Bruner: lo strutturalismo pedagogico e la teoria dell'istruzione

Alessandro Fanello2,336 words

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buongiorno a tutti e benvenuti in questo nuovo video oggi mi occuperò di un pedagogista statunitense che ha lasciato un grande segno per quanto riguarda proprio la pedagogia moderna e contemporanea e sto parlando infatti di brunner bruner nas nel 1915 a new york e nel 1952 diventa docente di psicologia presso l'università di harvard si forma in varie scuole anche di stampo molto diverse tra loro nella scuola del funzionalismo quella della gestalt e del comportamentismo ognuna di queste correnti a visioni molto diverse infatti nel suo pensiero sarà influenzato da tutte queste correnti e diventerà uno degli iniziatori del cognitivismo statunitense una corrente psicologica che studia i processi cognitivi mediante i quali riceviamo informazioni dall'esterno e quindi dall ambiente attraverso i nostri sensi le facciamo nostre le immagazziniamo le la boria mo e sappiamo anche gestirle preso i tanti meriti vi è quello di avere condotto molti studi sperimentali sui processi conoscitivi e di apprendimento già dal 1960 infatti comincia una serie di studi finalizzati proprio a cercare di capire il corso dello sviluppo dell'intelletto del bambino è già come avevamo visto per di boschi anche per brunner e il linguaggio è responsabile dello sviluppo mentale dell'individuo come amplificatore sociale delle capacità innate dell'essere umano ma il focus della sua attenzione principalmente su tutti quei processi mentali che ci aiutano in qualche modo ad immagazzinare le informazioni dall'esterno a fare le nostre quindi a ritenerle e poi in qualche modo anche a comunicarle con gli altri un avvenimento molto importante nel 1957 quello del del lancio e dello sputnik il primo satellite artificiale lanciato appunto dall unione sovietica che sembrava aver vinto proprio la gara per conquistare lo spazio con gli americani solleva il dubbio nella cultura statunitense di dover cambiare qualcosa proprio nel modo di fare cultura del tempo anche perché fino adesso aveva dominato il pensiero di dewey e quindi per più di mezzo secolo d e ha dettato quelle che erano un po le leggi del modo di fare scuola e del modo di fare cultura del tempo nel 1959 a buzz col viene organizzata una conferenza dove prendono parte tutti i pensatori e gli studiosi di problematiche socio pedagogiche del tempo tra cui anche brunner che fece un po da padroni di casa e si impose come una delle figure più rilevanti e più importanti a livello sia appunto statunitense ma che ebbe una grande presa anche a livello europeo nel 1961 bruner pubblica il libro dopo 2 il processo di apprendimento nelle due culture dove verranno elencati tutti i punti per superare appunto la didattica il modo di fare scuola del tempo che si rifaceva appunto ancora a di wii dove si evince che l'istruzione non è solo partecipazione alla cultura ma che anche molto importante lo sviluppo di capacità cognitive personali in modo tale da poter superare quelle che sono le concezioni della cultura sociale e farsi delle proprie idee e soprattutto quindi farsi una cultura personale poiché l'adattamento alla società deve essere costituito da una formazione le competenze cioè si deve spingere in modo tale che ognuno possa formarsi delle competenze nel senso proprio letterale del termine competenze vuol dire saper fare qualcosa nello specifico e quindi dare quelle conoscenze di base che ci possano aiutare a sviluppare queste competenze ed a cercare di sollecitare sempre a raggiungere nuove mete e quindi a sfidare se stessi per andare sempre al di là e raggiungere sempre nuovi obiettivi un'altra cosa molto importante che il centro dei programmi di insegnamento è dato dalle idee organizzatrici del sapere ovvero da concetti di base e da strutture che ci permettono di comprendere le cose e ci permettono di dare ordine a ciò che già sappiamo per poi affrontare i nuovi argomenti quindi l'istruzione deve porre l'accento proprio sulla struttura della conoscenza cercando di evitare un sovraccarico di nozioni un eccessivo nozionismo non aiuterebbe assolutamente quindi bisogna ridurre le informazioni programmare insegnamenti adatti al modo in cui la mente organizza le informazioni che riceve in questo libro si evince anche che la scuola diventa proprio il fondamento della riforma sociale e proprio per questo necessita un aggiornamento continuo e sistematico in modo tale che può continuare a essere il punto di riferimento è proprio il fondamento di questa riforma sociale in pratica bruner integra il programma di dewey incentrando proprio l'insegnamento sul concetto di categoria di struttura e proprio da qui infatti bruner verrà considerato il papà dello strutturalismo pedagogico e adesso vediamo un po come funziona secondo l'autore ogni disciplina possiede infatti una struttura fondamentale di idee guida è assolta la mente si sviluppa attraverso una capacità di organizzazione a cui quindi corrisponde la capacità di organizzazione di queste strutture e strutture interne nella mente stessa la scuola proprio come obiettivo quello di far apprendere la struttura delle discipline che possono quindi favorire in ognuno l'organizzazione cognitiva e la possibilità poi di uno sviluppo autonomo man mano che si va avanti delle conoscenze stesse l'apprendimento di queste strutture consente all'alunno poi man mano che va avanti di andare al di là di quelle che sono le conoscenze che gli vengono in qualche modo indotte e farsi poi delle idee sue e arrivare a dei ragionamenti arrivare anche oltre appunto queste conoscenze che gli vengono date e proprio agganciandosi a questo brunel ritiene che si può insegnare ad ogni individuo ad ogni bambino qualsiasi cosa insegnare tutto a tutti ovviamente con linguaggi e strutture adeguate all'età e alla mente del bambino con cui stiamo avendo a che fare qualsiasi disciplina può essere insegnata a qualsiasi età anche ai bambini che fanno parte della scuola dell'infanzia purché venga tradotta secondo le strutture cognitive e i linguaggi relativi allo sviluppo psichico del bambino e dell'età prese in esame man mano che il tempo passa che cosa succede che gli stessi argomenti vengono in qualche modo riproposti con un linguaggio ovviamente via via crescente e con un aumento delle difficoltà in forma sempre più ampia e approfondita con il vero e proprio modello del curricolo a spirale che cos'è questo curricolo a spirale è una sorta di percorso di apprendimento che si ripete nel tempo cioè gli argomenti come dicevo sono sempre gli stessi però man mano che si cresce le strutture cognitive e le capacità dei soggetti aumentano verranno aumentati anche il grado di difficoltà e il linguaggio diventerà sempre più strutturato tutto ciò necessita quindi la presenza di inizio agli altri programmatori un insegnante capace di lavorare con tutte le strutture disciplinari e capace quindi di costruire dei percorsi didattici adatti ai bambini che si trova di fronte in base alle proprie esigenze e alle capacità quindi tanto nelle discipline umanistiche quanto in quelle scientifiche secondo brunner è molto importante dare quei capi saldi quelle nozioni di base attraverso le quali poi l'alunno possa una volta fatti proprie queste conoscenze arrivare anche volte cioè trovare per esempio soluzioni a problemi che siano anche diversi rispetto a quelli presentati al momento e cioè trovare sempre soluzioni nuove a problemi nuovi per esempio nell'insegnamento della geometria si insegna erano appunto azioni e teoremi una sorta di codificazione formale appunto attraverso la quale è il bambino possa comprendere quel tipo di problema ma possa imparare anche quelle strutture di base per poi affrontare come dicevo problemi diversi rispetto a quelli che gli vengono presentati la prima volta nella vera verso una teoria dell'istruzione e bruna cerca di definire quelli che sono i passaggi fondamentali della sua teoria proprio dell'apprendimento in modo tale da potere aiutare l'allievo a raggiungere quello che è appunto l'obiettivo di cui parlavamo prima lo sviluppo di determinate competenze che lo potranno aiutare in tutta la vita intanto per brunner l'apprendimento avviene attraverso tre tipi di rappresentazioni che sono esecutiva iconica e simbolica quella esecutiva è quella che va dalla nascita fino a circa un anno di vita e in questa fase il bambino si rappresenta il mondo attraverso una serie di azioni infatti il suo pensiero a una struttura operativa che si manifesta con una serie è una successione appunto di azioni in tal modo la realtà ordinata proprio attraverso l'azione stessa in quanto il bambino si muove e compie delle azioni per raggiungere un obiettivo lo sviluppo come avviene a questo punto avviene attraverso l'esperienza per cui questi movimenti queste azioni inizialmente saranno goffe piano piano diventeranno più lineari e fluide l'azione che colpì il bambino diventa quindi la sua rappresentazione interna dell'oggetto questo modo di rappresentazione e funziona anche dopo il primo anno di vita basti pensare poi a tutte quelle azioni che una volta imparate e facciamo automaticamente come ad esempio notare piuttosto che andare in bicicletta eccetera nel secondo modo di rappresentazione che è quello iconico e che fa fino ai circa sette anni di vita il bambino si rappresenta il mondo attraverso delle immagini concrete si crea quindi una rappresentazione del mondo attraverso appunto la visione di oggetti di immagini di simboli che hanno un riferimento dell'oggetto preciso l'immagine interna di quell'oggetto di quel simbolo permetterà poi di evocare appunto situazioni che nella realtà sono in quel momento assenti anche se non sarà possibile in questa fase descriverle verbalmente nella fase di rappresentazione simbolica che va dai circa sette anni in poi il bambino si rappresenterà il mondo attraverso un codice convenzionale astratto quindi attraverso per esempio dei simboli dei numeri attraverso la musica il linguaggio quindi permettere al bambino di ragionare in termini astratti e la codificazione della realtà avverrà al di là delle informazioni che gli vengono per brunner quindi diventa fondamentale il passaggio dalla seconda fase alla terza e quindi dalla fase iconica a quella simbolica in quanto il linguaggio in qualche modo sarà in grado quindi di trasformare la realtà in verso la teoria dell'istruzione brunner quindi specifica quanto sia importante appunto questo discorso sull'apprendimento che quanto in una società complessa come quella di oggi la scuola non possa più stare appresso a quelli che sono i cambiamenti continui della società stessa cambiamenti che vedono attraverso l'informatizzazione anche il modo di fare cultura che cambia continuamente e proprio per via di questi cambiamenti di questa tecnologia che cambia la società continuamente la scuola non può più dare quelle conoscenze necessarie per la vita ai ragazzi occorre invece secondo brunner puntare sullo sviluppo di competenze di apprendimento che rendano l'individuo capace e abile man mano che si trova di fronte a un nuovo problema è di volta in volta di sviluppare le nuove conoscenze per risolvere il problema che il che si trova di fronte in quest'ottica quindi una teoria dell istruzione adeguata deve essere in grado di richiedere un organizzazione e strutturazione delle conoscenze che sia efficace e l'insegnante dei bus delle varie qualità come una competenza disciplinare delle basilari conoscenze psicologiche e la capacità di costruire e gestire dei corsi di studi adeguati per brunner il ruolo dell'insegnante fondamentale in primis deve essere in grado di motivare all'apprendimento deve essere in grado di presentare gli argomenti in modalità differenti in modo tale da poter attivare tutte le strategie cognitive tenendo a mente tutti i tipi di rappresentazioni diverse tra di loro utilizzare un rinforzo intrinseco che sia utile a far suscitare il desiderio di sviluppare sempre nuove competenze fare della scuola un vero e proprio ambiente di apprendimento per l'autore è un mezzo importante per favorire l'apprendimento è il gioco il gioco è una cosa seria in quanto è una componente primaria e funzionale per l'apprendimento permette la sperimentazione sempre i nuovi comportamenti e quindi il poter trovare soluzioni sempre nuove ha dei problemi riportati favorisce lo sviluppo di nuove modalità cognitive motorie relazionali e linguistiche il gioco permette anche la generalizzazione di determinati comportamenti che possano poi essere attuati anche nella vita reale tiranno un po le somme di tutto questo discorso sull'apprendimento per brunner come avevamo già visto per di gorsky l'aspetto sociale nell'apprendimento gioca un ruolo veramente fondamentale in questo senso brunner si distacca un po dall'approccio cognitivista in favore appunto di quanto l'aspetto sociale influenza l'apprendimento stesso egli quindi si occupa intanto delle interazioni comunicative tra mamma e figlio e poi in secondo luogo anche delle interazioni che avrà il bambino con il mondo esterno e partendo proprio dall area di sviluppo prossimale o potenziale appunto di bigg loschi bruner parlerà per primato dura per primo il discorso dello scaf holding e quindi di questa impalcatura questa metafora che viene utilizzata proprio per l'effetto che all'adulto sul bambino cioè che lo aiuta a costruirsi questa impalcatura questa sorta di bagaglio sul quale poi il bambino metterà il suo e aggiungerà poi tutto ciò che imparerà quindi quanto diventa importante la mediazione dell'adulto nella crescita e nello sviluppo mentale e sociale del bambino stesso un altro concetto molto importante per brunner è proprio quello dell'educazione e l'educazione diventa quindi proprio il luogo di incontro tra due generazioni che si confrontano tra di loro l'alunno è l'adulto di riferimento all insegnante ed è quel luogo dove le due generazioni appunto sia l'alunno che l'insegnante cercano di dare una spiegazione alla realtà sociale che li circonda ovviamente proprio perché è un incontro tra le due generazioni l'adulto non può pensare di trasmettere la sua visione della società della della realtà sociale in cui vivono al ragazzo ma deve essere pronto a discuterla col ragazzo e anche al reinterpretarla l'educazione quindi è il fine proprio di favorire è questo spirito di confronto di dibattito e questa sorta di contrattazione che avviene tra le due parti cioè tra la parte del giovane e la parte dell'adulto questo può essere facilitato attraverso alcune discipline come l'arte il diritto la narrazione è la scienza che permettono proprio il dibattito il confronto da entrambe le parti bene con questo argomento dell'educazione del confronto tra le due generazioni io ho terminato il mio discorso su bruno era se avete delle domande ho bisogno di qualche chiarimento potete sempre farmele nei commenti qui sotto io vi saluto e vi ringrazio per l'attenzione e vi rimando al prossimo video

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