Okistrazione. Bene, dicevamo, >> domande, >> domande. Io in realtà, cioè, non so se è la stessa domanda, cioè so una cosa a cui abbiamo già risposto col discorso di alzare poi il livello dei side per regolare l'ampiezza stila, che quello che mi chiedevo prima è ok io il segnale side lo duplico, lo metto girato di fase da una parte e dall'altra >> e questo però mi causerebbe così mi verrebbe da pensare mi causa uno sbilanciamento perché poi ho il doppio di volume che mi viene dal microfono per rispetto a quello del >> ni perché poi quel microfono comunque tu lo sommi con quello centrale, quindi in realtà non è che lo ascolti da solo, lo lo sommi con quello centrale, quindi a seconda di come interagisce con quello centrale si creano più o meno cancellazioni e si creano variazioni fra il canale sinistro, fra quello che poi diventa canale sinistro decodificato e quello che diventa canale destro decodificato. Ehm, dopodiché dipende sempre molto, cioè se capisco bene la domanda, poi a che livello li devo mettere? Devo abbassarli di 6B poi sti due microfoni? Il disc la risposta è ni perché dipende da quanto contributo stereo c'è. Diciamo che più che pensare a quanto deve stare il fader dei side rispetto al fader del mid, pensate a quanto deve stare il livello che misurate del segnale dei side. rispetto a quello del mid, >> giusto? Perché sono dei microfoni diversi e quindi >> perché dipende da troppe variabili, quindi quello più un discorso di magari di processing midside che non di tecnica midside di suo. Cominciamo a vedere le tecniche semicincidenti, quindi iniziamo ad introdurre nelle nostre tecniche stereofoniche, oltre all'angolazione fra le capsule anche la distanza fra le capsule come parametro. Prima che vediamo è la ORTF che prende il nome da una radio francese. Questa tecnica prevede l'impiego di due microfoni con pattern cardioide con un'angolazione fra loro di 110° ed una distanza di 17 cm. vi restituisce un SRA di 100° e una distorsione angolare di 5°. Al solito la sorgente sta qui. Ok? Quindi due microfoni. Diciamo che in tutte queste tecniche fatte a eccezione per la Midside, la sorgente arriva sempre al centro della tecnica stereofonica. Questa, a mio avviso, è una delle migliori. Questa insieme con la prossima che vediamo. Ha un SRA abbastanza ampio, non troppo ampio da determinare una compressione angolare eccessiva con troppi artefatti dovuti alla compressione angolare eccessiva. ottima nella maggior parte delle situazioni reali perché è un SRA di impiego mediamente estensivo. E l'altra che vi dicevo essere probabilmente da un punto di vista di fedeltà tra tutte queste che abbiamo visto la migliore in assoluto, tra quelle già precodificate, diciamo così, è la NOS. La NOS prevede sempre l'impiego, quella di prima distorsione angolare 5°. >> Sì, 5. >> Tempo di arriva 5. >> La NOS invece prevede sempre l'impiego di due cardioidi con 90° di angolazione e distanziati di 30 cm. L'SRA è di 80°, quindi capite bene che la compressione angolare che ne deriva è molto lieve. E la distorsione angolare è anch'essa abbastanza bassa. Siamo intorno ai 4°. Qualcosina in meno probabilmente più bassa però quella che abbiamo visto. >> Certo. Questa è quella che ha la distorsione angolare minore, l'SRA più vicino all'angolo dell'ascolto stereo standard. Chiaramente ha un SRA un po' più limitato, quindi su sorgenti che occupano molto spazio, comunque come vicinanza alla sorgenta, dobbiamo sempre stare un po' attenti, però a livello di fedeltà della ripresa stereofonica secondo me è probabilmente la migliore. >> Ma al centro è qualche ben o è sempre >> questa è l'asta microfonica. >> Ah, è l'asta. l'asta che regge il il i due supporti, diciamo, su cui ha due due filettature su cui sono >> ok >> agganciati i due supporti dei microfoni. >> Ci puare qualche esempio nel in casi in cui converrebbe di più utilizzare, sempre attualmente parlando, eh ci converrebbe di più utilizzare lo RTF rispetto al NOS viceversa? >> Molto dipende da quello che registrate sempre. Eh, se allora, se ne avete lo spazio, quindi vi ripeto, la NOS ha un SRA leggermente inferiore, il che significa che dovete stare un po' più lontani a parità di sorgente rispetto a tecniche che hanno un serra più ampio. Significa che riprendete anche un po' più di contributo ambientale. Quindi, prima cosa dovete valutare l'ambiente in cui state registrando. Se un ambiente con un'acustica buona, comunque controllata, meglio la nostra. Se un ambiente con acustica un po' meno controllata, più state vicino alla sorgente, meglio è. più ottimizzate il rapporto su uno diretto, su uno riflesso. Secondo, dipende. Non sempre avere la ripresa più fedele implica avere una ripresa migliore. Vi ho fatto degli esempi in cui tutto il contrario, in cui eh anzi spesso noi cerchiamo di estremizzare gli artefatti di una ripresa stereofonica perché ci fa comodo nel quadro complessivo di quello che stiamo producendo. Quindi vi dovesse dire dovete registrare un quartetto d'archy, probabilmente meglio una NOS. Dovete usarla come ripresa stereo per gli overhead di una batteria di una di un brano pop rock. Probabilmente mi orienterete su un RTF. >> Noss un significato oppure >> non non credo non credo sia il Newold stock delle valvole, quindi non non so. Altra tecnica semicincidente che vediamo che è un po' più particolare, qua qua c'è il refuso. Qua c'è scritto 40° 60°, ma in realtà sono 40 cm 60 cm e non gradi, poi lo correggo. Eh, prevede l'impiego si chiama AB. È una tecnica, è probabilmente la tecnica più intuitiva che vi verrebbe da fare. Se io prima della lezione di oggi avessi preso chiunque di voi e avessi detto "Come riprendereste qualcosa estereo con due microfoni?" >> Voi avreste detto così che è esattamente laAB. Ora laAB tradizionale si realizza con l'impiego di microfoni omnidirezionali. vanno tenuti a un minimo di distanza tra loro perché essendo mi direzionale altrimenti darebbero quasi luogo ad una ripresa completamente mono, insomma, non si creerebbe nulla di particolarmente interessante a livello sterofonico. Occhio a non andare troppo oltre. Se l' allargate eccessivamente si cominciano ad si comincia ad estremizzare la distorsione angolare a tal punto da creare la sensazione del buco al centro. Questa è un'ottima ripresa. Vi ricordate quali sono i vantaggi del di una ripresa con degli omnidirezionali rispetto a una ripresa con microfoni direzionali? bene le basse frequenze, >> riproducono al meglio, hanno la resa migliore alle basse frequenze, >> riprendono più contenuto ambientale che può essere un pro o un contro a seconda di quello che dobbiamo. Quindi, alla luce di queste caratteristiche, secondo voi qual è l'impiego migliore di una ripresa del genere? mh la >> una ripresa ambientale sicuramente. Poi so ad esempio che per un'orchestra, visto che ci interessa anche la risposta della stanza. >> Esatto. Esatto. Nelle riprese orchestrali, ad esempio, in cui il suono della sala è parte integrante del suono dell'orchestra, non solo, l'orchestra ha anche un'estensione in bassa frequenza notevole. Pensate ai contrabassi, basso tuba, tutti questi strumenti che scendono parecchio in basso. >> E per un coro, per esempio, >> per un coro anche perché anche un coro, diciamo, tutto ciò che è un che è un ensemble che prevede un'interazione anche con l'ambiente, è importante che il contributo ambientale venga ripreso e venga reso al meglio. Chiaramente state attenti perché se mettete una B con degli omini direzionali alla stessa distanza a cui mettete una ripresa esterofonica con due cardioidi, sentirete una marea di ambiente in più, quindi diventa più critico il posizionamento. è molto più difficile trovare il cosiddetto sweet spot, quindi il punto di ripresa ottimale in cui abbiamo il giusto rapporto fra il suono diretto che ci arriva dalla sorgente e il suono che riprendiamo dall'ambiente circostante. Questa è una tecnica Sì, sì, >> c'era scritto distanza variabile fra 40 e >> Sì, sì, ho detto che ho ho rifuso. Son 40-60 cm questi qua, poi ve lo corrego sulla slide. aveva aggiunto qualcos'altro in questa distanza che mi >> ho detto quando sono troppo vicini è quasi come effettuare una ripresa mono, quindi di fatto occhio invece quando andate troppo in là, quindi troppo oltre i 60 cm perché si comincia a creare una distorsione angolare eccessiva che determina quella quella sensazione di buco al centro. >> Senti, può avere senso? mettiamo, no, devo registrare il coro >> per gli alpini da chiesa. può avere senso che io vado lì e e registro utilizzando due modi diversi per mi side e AB perché c'è quo registratore registr >> e io ti rigiro la domanda che senso ha registrare, cioè perché >> perché magari voglio avere due possibilità poi dopo in fase di ascolto per essere sicuro di portarmi a casa qualcosa? Sì, potenzialmente sì, >> però tu dici devo essere sicuro di >> Però io vi dico Esatto. Torniamo al discorso che facevamo l'altra volta per quanto riguarda l'approccio, cioè >> non vi tenete aperte troppe strade troppo diverse in modo che poi dopo, poi dopo poi dopo perché poi dopo diventa un macello, >> poi dopo scopri che quella ha dei problemi a cui non hai prestato abbastanza attenzione perché le stavi posizionando tutti e due. quell'altra, altri problemi che poi a cui non ha prestato, quindi comincio dire "Babè, forse le sommo, forse comincio a fare". Secondo me è anche soprattutto con un po' di pratica, >> lo sai già >> mano posizioni i microfoni, metti le cuffie perché in un ambiente del genere è difficilmente una regia, quindi se stai registrando una chiesa solitamente stai in una situazione proprio da location recording quasi di fortuna, insomma. Metti le cuffie, ascolti, troppo ambiente, poco ambiente, m'avvicino, m' allontano, allargo, se stringo, se mi rendo conto con due tre prove che il risultato non va bene, cambio approccio, lascio perdere. Quindi, comunque, portarsi più possibilità di approccio, quello sì, però poi decideremo. >> Certo. Il discorso allora avere a disposizione più strumenti sicuramente sì, perché poi soprattutto in una situazione delicata come il location recording, ogni ambiente è diverso, ogni ansamble è diverso, quindi non è detto che quello che uso è un po' come in live, non è detto che quello che ho usato il giorno prima, la sera prima, la situazione prima analoga possa andare bene anche in quella situazione. Magari la chiesa è più piccola, magari risuona di più sulle basse, magari non lo so, possono essere un tantissime le variabili, quindi dipende dalla situazione. Quindi avere magari due tre opzioni tra cui scegliere in fase di setup è sempre molto comodo, ma banalmente pure mi si rompe un microfono, che faccio? Non registro? Però un conto è quello, un conto è dire metto 42 microfoni, faccio XY, nostro RTF, AB Dec 1 2 3 qui qua qua e poi dopo decido. Bisogna sempre andare col col focus, comunque. >> Dopodiché so confuso. >> Dopodiché so più confuso di prima. Non solo, sicuramente di quelle 10 coppie di microfoni che ho posizionato, manco una sarà posizionata come dovrebbe. Quindi cercate di lavorare sempre sulla qualità, non sulla quantità, non sullo stare sicuri, ma sul fare la cosa migliore. Prendetevi anche qualche responsabilità, qualche rischio, insomma, fa parte è il motivo per cui vi pagano. Poi alla fine >> se il lavoro poi va a buon fine, >> se non va a buon fine avrete imparato qualcosa. E questo è un lavoro che in larga parte si >> è un lavoro che in larga parte si impara per prova d'errore, poi alla fine, cioè la teoria vi aiuta tantissimo nel problem solving, vi aiuta tantissimo nell'eliminarvi già a monte un sacco di variabili che altrimenti non sapreste come gestire, ma poi diventa proprio eh a un certo punto dovete stabilire quasi una connessione cerebrale neuronale tra quello che vorreste sentire e quello che sentite, >> quell'esperienza Esatto. Ed è una cosa che sviluppate proprio con un banalissimo processo di prova d'errore. All'inizio vi assicuro che la frustrazione sarà tantissima, tantissima. Prima di fare qualcosa di cui siete veramente soddisfatti, passeranno anni. Quindi mettetevi l'anima in pace sotto sto punto di vista. Non è che non riuscite a ottenere risultati giusti perché non siete capaci, o meglio, perché non siete ancora capaci. perché non siete ancora capaci, ma è una cosa normale lungo il percorso che vi porta poi ad imparare a ottenere dei risultati veramente professionali di cui essere soddisfatti. Puoi anche il budget del cioè alla fine gli strumenti il 70% >> No, tu fai il 70, tu fai il 90%, non gli strumenti, anzi i musicisti fanno il 90%, fanno l'80%, tu fai un altro 15%, gli strumenti fanno un 5%. di studio >> puoi tranquillamente fare cose molto belle con quello, come si dice a Roma, con una scarpa e una ciavatta. >> Beh, sì e no. >> No, no. Sì e sì. Sì e sì. >> Sì e sì. >> Sì e sì. >> Non c'è non c'è. Ricordati che gli strumenti che hai a disposizione non saranno mai quello, soprattutto nel 2026, non sarà mai il collo di bottiglia che fa sì che una cosa non sia non raggiunga un livello professionale. Non sarà mai il collo di bottiglia. Toglietevi questa cosa alla testa. Non è che i vostri mix non sono come quelli di Chris Lord Algi, Serbangenea, chi vi pare a voi, perché voi non avete l'1176 hardware, perché voi non avete le PMC, perché voi non avete i le console SSL, no, perché voi non siete bravi come loro. Non c'è Punto. Prima è una realtà, è una verità molto cruda. Prima prendete coscienza di questa cosa, prima iniziate a focalizzare l'attenzione su quello che è veramente importante per arrivare a quel livello, comunque per cercare di arrivare a quel livello. Senò continuate a dare importanza a cose che non vi fanno migliorare, anzi che spesso vi fanno peggiorare, a credere che non riesco a fare quella cosa perché non ho quel plugin, perché non ho SUST, perché non ho i riverberi Valalla, perché no, assolutamente no. Levatevelo dalla testa perché il motivo per cui un vostro mix non suona come un mix di scegliete il vostro mixer di >> Gi >> di Joe Barresi e perché voi non siete bravi come Joe Barresi? Semplicemente proprio una cosa tanto semplice quanto, cioè il motivo per cui io non riesco a suonare la tastiera come il tastierista Dream Theater non è perché non ho la sua tastiera, perché non sono bravo come lui, >> molto semplicemente dalla visione di uno che magari fa della musica, magari anche standard lì, magari per avere il massimo comunque per è ovvio che il mio master non può essere come da €10.000 Non è assolutamente ovvio. Assolutamente, ma proprio assolutamente. Toglitelo dalla testa perché è proprio una cosa sbagliata quella che stai dicendo. Vbè, perché io penso cioè preferisco pagare sono quello che tu paghi non è quello che tu paghi quando vai da un professionista che ti fa il mastering, non è >> lo studio, i compressori, gli equalizzatori. Quello che tu paghi è il risultato che quella persona ti dà e quella persona, ti posso garantire, che lo stesso risultato te lo darebbe con un portatile, una cuffia e quattro plugin. >> Sì, sì. No, sono d'accordo, sono d'accordo. >> Sono le scelte che fa, che tu paghi, non è quello che ha. Se tu prendi Rick Lepton e gli dai in mano una chitarra che costa €24 >> tralasciando il pre, ti assicuro che tu senti da quella chitarra >> uscire qualcosa di perfetto. >> Dunque è lui, >> è il professionista che fa la differenza. Siete voi che fate la differenza, non è quello che avete che fa la differenza. Anche perché se avete una Ferrari e non avete la non siete in grado di guidare una macchina, la Ferrari non è che vi porta a destinazione da sola. Anzi, se siete mediocre a guidare vi schiantate subito molto fate molto peggio che con una Panda. Quindi toglietevi dalla testa il fatto che il motivo per cui non raggiungete determinati risultati sia a causa delle limitazioni di strumentazione che avete oggi, ma già saranno almeno 15 anni e questa cosa vale. Oggi come oggi questa cosa è assolutamente falsa. Se non riuscite a ottenere risultati che vorreste ottenere è perché ancora non siete abbastanza bravi. Fine della fiera. Ed è il motivo per cui studiate, immagino. Spero. >> È importante studiare. >> Spero è importante studiare. Poi, dopodiché è importante mettere in pratica quello che st cercare soprattutto all'inizio di sforzarvi di correggere eventuali abitudini sbagliate acquisite prima perché Tizio mi ha detto che Caio mi ha detto che e sviluppare un vostro modo di un vostro workflow, un vostro modo anche di connettervi emotivamente con quello su cui lavorate che arriva facendole le cose, però dico un processo di prova d'errore. state 20 giorni sullo stesso brano, finito un brano, andate avanti perché il fatto di progredire tanto il brano perfetto non vi uscirà mai. Non sarete mai soddisfatti al 100% di qualcosa, però portatelo a compimento, fate il prossimo, fate il prossimo, fate il prossimo. In questo modo i progressi che riuscirete ad ottenere saranno esponenzialmente maggiori del continuare a lavorare su una stessa cosa. In questo caso mai come in questo caso vale il proverbio che fatto è meglio che perfetto. Il >> meglio è il nemico del bene. >> Esatto. Esatto. Il meglio è il nemico del bene. Dicevamo, fatto finito questo pippone paternalistico che vi ho fatto. Parliamo della Decca 3. La dec è una tecnica sterofonica che prevede l'impiego di tre microfoni. Non è che si chiama tri perché sono tre microfoni e tri significa albero. Quindi questo eh a scanso di equivoci. >> Esatto. Senza la H. Allora questa tecnica si basa di partenza su una B. Se vedete questi due microfoni fondamentalmente formano >> non sono neanche semicincidenti. >> No, no, questo è proprio distanziati, proprio distanziati. Si basa di ehm si fonda su una AB molto molto distanziata. Considerate che questi microfoni sono ad una distanza variabile più o meno fra il m e i 2 m, quindi ben oltre i 60 cm di cui abbiamo parlato nella B. Per cui se noi registrassimo solo con questi due omnidirezionali avremmo una ripresa sterofonica che ha un buco al centro clamoroso, cioè che ha quasi quasi solo contenuto schiacciatissimo su due lati. motivo per cui aggiungiamo un terzo microfono sempre omnidirezionale che poniamo più avanti. Prendiamo il punto medio fra questi due, quindi se ipotizziamo sono distanti 2 m, ci mettiamo 1 m e portiamo più avanti di 1 m il terzo microfono. Se questi stanno 1,5 m prendiamo 75 qui, cioè sempre il punto medio. che il microfono frontale lo portiamo a 75 cm. Quindi fondamentalmente la distanza del microfono dal punto medio di questi due deve essere uguale alla distanza del punto medio da uno dei due microfoni che stanno dietro. Questo microfono serve per riequilibrare il buco al centro, sia grazie al fatto di essere al centro e con pumpot centrale, quindi messo posizionato al centro, sia grazie al fatto che il suono arriva prima qui che qui, quindi sfrutta anche l'effetto precedenza. i microfoni impiegati nella decat. Questo, diciamo, per volerla fare proprio fatta come Dio comanda, sono i Noiman M50, microfono che abbiamo visto quando abbiamo parlato, abbiamo visto un po' di modelli famosi di microfoni. Il nome NM M50, ve lo ricordo, è un microfono omnidirezionale che però ha un pattern abbastanza particolare perché oltre dopo 1 kHz tende a essere molto molto direttivo sia in termini di pattern ma anche a livello di risposta in frequenza. È come se quella parte fosse leggermente accentuata a livello di risposta in frequenza. Lo vediamo proprio nel grafico della risposta in frequenza. >> Qual era l'accettuata, scusi? la parte sopra 1 kHz sia a livello di direzionalità sia a livello anche timbrico, quindi sono microfoni che come se avessero una forte, cioè come se fossero omnidirezionali, però iniziassero a diventare più fortemente direzionali dopo 1 kHz. Questa è la ripresa più utilizzata in assoluto, potremmo dire che è la ripresa standard, per chi se lo può permettere, nella ripresa orchestrale. Quindi le colonne sonore dei film hollywoodiani che utilizzano orchestre vere, queste sicuramente sono riprese con una decatri. Dopo, adesso parliamo di come registrare un'orchestra, una batteria, tutto quanto. Vediamo anche come si come si impiega, quindi dove metterla, a che altezza metterla e via discorrendo. Ci sono poi tutta una serie di tecniche molto interessanti che sono le tecniche binaurali. Allora, che cosa intendiamo secondo voi quando parliamo di tecniche binaurali? eh che simuliamo l'ascolto dell'uomo >> che simuliamo l'ascolto il nostro ascolto e che hanno una resa la resa migliore ascoltate con un ascolto binaurale, quindi un ascolto in cuffia, un ascolto che in qualche modo elimina il cosiddetto crossfeed o cross talk fra casse e orecchie. Che cosa intendiamo quando parliamo di crossfeed o cross talk fra cas fra le casse, fra il sistema di diffusione e le orecchie? sinistro forse mi arriva anche della cassa destra. >> Esatto. Cioè che la cassa destra quando suona arriva sia il mio orecchio destro che al mio orecchio sinistro. In cuffia questa cosa non succede. Il padiglione destro mi fa arrivare contributo solo all'orecchio destro, il padiglione sinistro solo all'orecchio sinistro. Quindi cerchiamo di simulare eh tutto tutta la parte il nostro sistema auditivo, orecchie e crano, quindi in vari modi più o meno curati. Eh ce ne sono di, diciamo, alcuni un po' più rudimentali, tipo ad esempio il cosiddetto disco Jacklin, che è un disco di materiale fonassorbente che viene frapposto fra due microfoni omnidirezionali. che serve proprio per cercare di ehm replicare le funzioni acustiche del nostro cranio perché chiaramente il suono che mi arriva da qui arriva al mio orecchio destro non solo dopo l'orecchio sinistro, non solo più basso l'orecchio sinistro, ma in realtà anche equalizzato in modo diverso, perché per alcune frequenze il mio granio rappresenta un ostacolo acusticamente importante, tanto andare a presentare addirittura una fonte di assorbimento per determinate, per altre invece è un ostacolo assolutamente aggirabile e viene aggirato senza problemi. Quindi non i segnali che arrivano orecchio destro e orecchio sinistro non sono esattamente uguali a livello di frequenze. Quindi cerchiamo di replicare questa cosa. La la tecnica binorale più famosa è quella che prevede l'impiego di questa cosiddetta Dummy Head che il modello mi sembra sia KU qualcosa della Neuman. Considerate che perché cosa è successo? Perché Cor audio went >> Come si chiamava il metodo del disco? >> Disco Jacklin G e CK LIN. Quindi questa testa Neuman che al suo interno ha all'interno delle due orecchie finte ha due microfonini direzionali. La testa è tipo la testa di un manichino. Ha un costo tutto sommato accessibile, costa solo €5000. Ah, per una testa >> per una testa di manichino e due microfonini mi sembra congrua come ci sono. Neanche vi avessero dato una testa umana vera per €5000, però sono molto carine. >> Nean solo o anche altri, >> no? Che io sappia solo Neyan la produce, però se riuscite a rimediare la testa di un manichino forse la potete fare anche artigianalmente in casa. Sicuramente con un budget molto più basso. >> Più basso. Sicuramente diverso. >> Eh sì, ma tanto la mia testa e la tua risuonano comunque diversamente, quindi non è che tutti abbiamo lo stesso cioè bene. Vediamo adesso. Tutto chiaro fin qui sulle tecniche stereo? >> Come si fa? Praticamente voi immaginatevi due omnidirezionali, una B con due omnidirezionali, non troppo distanziati chiaramente perché dovrebbero simulare le nostre orecchie, quindi che ne so, sarà una ventina di centimetri, >> sì. e in mezzo un una qualunque oggetto di materiale fonassorbente. Può essere una palla di spugna, può essere un disco di materiale fono assorbente, può essere, non lo so, siate anche creativi in tal senso. Mineurali saremo soprattutto per ambienti, ma soprattutto tipo per soundsk. Sì, molto molto per per effetti sonori, diciamo, per sonorizzazioni. Sono se le cercate un sacco di registrazioni cosiddette olofoniche, le trovate anche su YouTube, tipo di un barbiere che fa un taglio di capelli virtuale registrato con una tecnica binaurale. Se lo ascoltate in cuffia, sentite proprio a un certo punto la la forbice che vi passa. Sì, già. Ma è una cosa vecchissima, è una cosa che hanno usato pure per registrare alcune cose Pink Floyd su The Final Cut, quindi sentito questa cosa la prima volta che era proprio bambino. >> Ma sì, sì, sì, ma sono >> si stanno inventando niente, cioè tutta, ma anche, cioè la decree è una tecnica microfonica che è stata inventata dalla Decca che è una delle etichette più storiche di musica classicaale in >> quindi parliamo proprio di Dio. Non >> eh Esatto. Cioè, poi è stata, non so, è stata acquistata la Dodch Gramfone, mi sa la decispetto a una poi vado a regolare >> cosa cambia tutto. Cambia intanto la decatri è fatta con degli omnidirezionali, quindi sicuramente cambia la quantità di contributo ambientale. Cambia il fatto che con la Decis
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