EPT 2026-04-03 p7

mastersuono4,027 words

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è acceso anche. Allora, qui poi abbiamo questo questa funzione qui invece dove c'è scritto automation follows edit. Allora, questa di default è abilitata in Pro Tools. Se la disabilitate vedete che diventa arancione. È come se accendesse un warning. È l'unica funzione che quando viene disabilitata diventa arancione tra tutte queste qui. Perché è importante? Allora, in questo caso, quando è abilitata, dice fondamentalmente, voi dite fondamentalmente a Prools di fare in modo che l'automazione che avete scritto sulle tracce segua l'editing. In che senso? Facciamo finta che questa clip abbia questa automazione qui. Io chiaramente se decido poi di spostare questa clip un po' più avanti, un po' più indietro, mi aspetto spero che l'automazione che ho scritto venga se la porti appresso, no? Quindi se io la sposto qua, guardiamo l'automazione. Se l'è portata di là, vedete? Se invece l'automation follows edit è spento, io sposto la clip, vado a riguardare l'automazione di volume, è rimasta qua. Quindi è per questo che diventa arancione. Cioè Rules dice "Ok, io se ti serve per qualche ragione te lo faccio fare, però ti lascio la lucetta accesa perché poi riattivalo che sennò dopo diventa un problema. Se sposti un pochino qualche clip, tutte le automazioni che hai scritto vanno completamente rifatte. Poi abbiamo questo che è marker follows edit, anzi markers follow edit. Allora, per parlare di questo dobbiamo parlare un attimo del concetto di marker. Quindi che cos'è un marker? Quando parliamo di marker, questo ve l'ho già più o meno accennato perché quando abbiamo parlato dei vari rulers che abbiamo qui, un marker è un indicatore grafico che identifica un punto per una o una sezione, una selezione per un qualunque scopo. Quindi, che ne so, se io qui ho un colpo che è fuori tempo, magari dopo lo voglio sistemare. Adesso sto facendo qualcos'altro, ma magari dopo la voglio sistemare. Quindi che faccio? Mi metto un marker, così ci torno dopo. Come si crea un nuovo marker? Allora, o cliccate sul tastino più qui, >> qui proprio dove dove c'avete il il ruler de markerino, >> dove avete il ruler de markers, qua >> cliccate sul più e vi compare questa finestra. Oppure cliccate invio del tastierino numerico e compare la finestra dei marker. Vi chiede il nome, questo caso lo chiamiamo Paperino, questo, il numero del marker che vi ho già detto essere importante. Quando abbiamo visto al volo il marker è importante perché con questo numero voi potete richiamare il marker semplicemente digitando il numero. Quindi, per esempio, io ho un marker che in realtà è la selezione da inizio a fine sessione di ogni sessione che ho, perché è la selezione che mi serve per quando poi faccio il bounce, per quando poi esporto il mix e ce l'ho sempre come numero 99, quindi io so che quando con un'opportuna combinazione di tasti il 99 per me è sempre tutta la selezione del brano per l'export mix. In questo caso possiamo lasciere uno. Ci chiede che cos'è, è un marker o una selezione? Noi diciamo un marker, quindi vogliamo sia un puntino. Qui magari al posto del nome scriviamo mettere a tempo. Dove lo vogliamo mettere? Lo vogliamo mettere su una il marker da qualche versione di Pro Tools può essere messa o su una delle cinque marker rulers che abbiamo disponibili lungo qui lungo la timeline, oppure come marker individuale di una traccia. Quindi al momento lo mettiamo sul ruler. Possiamo assegnare un colore, il colore che vi pare, quello che vi pare, quali proprietà vengono richiamate dai marker? Quindi se quando cliccate su quel marker volete che si vi riporti anche i parametri di zoom, i l'altezza delle tracce, quali tracce sono visibili, non visibili, insomma potete usarli anche per crearvi delle vere e proprie snapshot, sono molto molto flessibili. Creato questo marker, vedete che ci ha piazzato qui il marker che dice mettere a tempo sulla marker ruler qui. Però io volendo questo marker lo potrei mettere anche sulla traccia. Vedete che qui dice no track is targeted, cioè non c'è un target sulla traccia, bisogna andare a mettere il target sulla traccia. Quindi che si fa? Voi accendete il target sulla traccia. A questo punto, quando creiamo un marker, rischiamo mettere a tempo, possiamo metterla sul marker ruler oppure sulla traccia, in questo caso sulla traccia brano. È sempre marker sulla traccia brano. A questo punto, se vedete, il marker non sta sul marker ruler qui sopra, ma sta qui sotto la traccia, sotto la clip, in questo piccolo spazietto. Mi sono perso shortcut per creare il marker. >> Invio del tastierino numerico. >> Se non si ha il tastierino numerico non esiste. >> Premi il più qui. Ah, ok. E qui esce Mtere a tempo. Solo se io creo un marker, scrivo sempre mettere a tempo, lo creo sempre come marker di traccia e metto un commento, scrivo, che ne so, colpo fuori tempo, sistemare qui sotto il target dove c'è questo simbolino del commento, se ci clicco sopra mi fa vedere il commento che ho scritto. Colpo fuori tempo, sistemare. Ok. Di solito io utilizzo per questo tipo di cose, quindi se c'è una nota, un colpo, qualcosa da individuare su una traccia, utilizzo metto il marker sulla traccia. Utilizzo i marker generali, quindi quelli sul sui rulers, per individuare le sezioni dei brani. Quindi io qualunque sessione su cui lavoro la divido in sezioni, identificando l'inizio di ogni sezione con un marker. Perché se poi devo ascoltare, mi devo muovere lungo la sessione, quindi andare alla prima strofa, la seconda strofa, terzo ritornello, brigio e quant'altro, avere dei marker che identificano la struttura del brano è comodo, è comodissimo. Per cancellare un marker tenete premuto il tasto Alt e cliccate sopra muore. Quindi in questo caso questa funzione qui che dice markers follow edit che fanno? Se io qui creo il famoso marker Paperino come marker di traccia e quindi segue la traccia, io chiaramente voglio che se muovo la clip mi si muova anche il marker e quindi questa è abilitata. Se la disattivo quando muovo la clip, il marker rimane fermo, piantato là dove sta, cosa che non mi piace tantissimo. Bene, poi questa è una funzione nuova, credo sia stata introdotta proprio nell'ultima versione, questo no duration follow script boundaries. Allora, in teoria questo dovrebbe fare in modo che, se vedete, quando voi fate un edit su una clip midi, se accorciate la clip rendendola più corta della durata dell'ultima nota, la nota rimane lunga, comunque suona ancora. In teoria con questa funzione la durata della nota se io accorcio la clip dovrebbe seguire l'accorciamento della clip. In pratica non lo fa, quindi ve lo farò sapere perché è una funzione nuova. Quindi non so bene però aggiunto lo splitter delle tracce >> perché eh >> c'è anche lo splitter delle tracce. >> In che senso lo splitter? quello che divide una traccia audio con più strumenti nelle singole tracce per caso, >> cioè che se un mix in batteria basso, mix intero, c'è un Allora, al momento quello che si può fare è utilizzare l'integrazione ARA con Spectral Layers che è prodotto da Steinberg per separare voce da la voce dalla strumentale.Ok, >> questo è quello che c'è incluso. Poi se voi fate la comprate la licenza pro di Spectra Layers potete fare un sacco di altre cose. Poi ve lo faccio vedere. >> Senti, scusa. Invece ritornando un attimo ai marker, è possibile invece fare la la classica cosa per cui tu stai ascoltando un brano, no? E quindi senti, cioè c'è c'è una cosa lì mentre ascolti fai marker. >> Sì. Facendo invio mentre scorre col tastierino. Io sento. Ah, nota marker. Aggiustare. >> Ah, ok. Però buttare lì il marker senza senza etichettarlo si non si può. >> Sì, vabbè, se dai due colpi veloci di invio così. Ah, ok. >> Ok. Così intanto l'hai messo, capito? Per identificare. Ok. >> Perché questo è un modo utile per fare veloce e metter Sì, esatto. Già per le sezioni, per esempio. >> Ehm E questo invece è layered medi editing si chiama. e layered editing, no, layered media editing, layered editing. Allora, che succede normalmente quando questo è disabilitato? Succede che se io sovrappongo una clip all'altra, così quando poi vado a rispostare questa, questa ormai mi è stata troncata. Praticamente quello che succede è che quando sovrappongo una clip all'altra, dal punto di sovrapposizione la clip che sta sotto è come se venisse trimmata. Vedete qui quando vado a riportarla a destra questa parte ormai l'abbiamo persa. Questa parte qui l'abbiamo persa con il layer d' editing attivo invece io mi mi sposto sovrappongo, ma se risposto vedete che la clip di sotto rimane sempre integra. Chiaramente non suonano contemporaneamente, eh, sono sempre quella che mettete sopra. Però la cosa buona è che se poi volete aggiustare pian piano, riviene sempre fuori quella di sotto, non viene mai troncata. >> E si seleziona quella che è sotto. >> Mh. >> Se seleziona quella che è sotto. >> No, no, quella che viene riprodotta è sempre quella che sta sopra. Bene, molto molto bene. Allora, come registrare una traccia? L'abbiamo visto. Oh, allora, adesso domande fin qui. Molto bene. Allora, modalità di playback. Noi abbiamo il playback normale. Per cambiare modalità di playback vi basta cliccare col tasto destro, cioè o control click che sarebbe su Mac o start click su Windows. Oppure col tasto destro avete qui vedete il playback normale, potete abilitare il loop, potete abilitare anche altre cose che adesso non ci interessano. Quando è abilitato il loop e avete una selezione attiva, va sempre il loop. Se il loop non è abilitato, anche se avete una selezione attiva, si ferma. Modalità di recete loop distructive quick quick punch. Allora, loop significa che registra il loop a patto di Allora, nuova traccia audio. Se io registro il loop sa sa sa sa, faccio una selezione. Chiaramente per il concetto di loop si basa sul concetto di selezione. Non può esistere un loop se non esiste un punto di start, un punto di fine. Quindi ho bisogno di una selezione per forza di cose. Registro one two three 4 f one two 3 4 f one two 3 4 questo lui continua a registrare sempre il loop, sempre il loop, finché non mi fermo e mi tiene l'ultima che ho registrato. Voi giustamente direte, sarebbe più comodo se le tenesse tutte, però visto che io registro il loop, magari me le tiene tutte, poi faccio, che ne so, 10 take e poi scelgo questa cosa. Si può fare. Per fare questa cosa però dobbiamo introdurre un concetto che è quello di playlist. Prima di introdurre il concetto di playlist vediamo queste altre due modalità Destructive. Questo significa quando voi sovrascrivete qualcosa, sovrascrivete il file originale, cioè come fareste sul nastro, quindi sovrascrivete il file. Dopodiché non è che viene generato un nuovo file che si sovrappone a quello vecchio, state proprio sovrascrivendo il file originale, come se fosse una registrazione, >> modalità di >> registrazione di recazione >> la possiamo classificare come distruttiva. >> È distruttiva, è proprio distruttiva. Anche il termine è quello distructive. >> Destructive. Destructive proprio. Sì, sì. >> E poi abbiamo Quick Punch. Quick Punch, la modalità che vi consiglio di tenere sempre attiva, che è quella che vi consente di effettuare punch in e punch out. Vi ricordate cos'è un punch in e un punch out? Oh, se questa non è abilitata, voi non potete effettuare pancin, cioè se avete qui la vostra registrazione così e poi volete correggere solo una parte, vi conviene fare un pancin, chiaramente play, entrate, uscite, punchin e punch out. Se il quick punch non è attivo, quindi se siete in normal, non potete entrare in registrazione come pancin e punchout, quindi vi consiglio di tenere sempre recunch. Se volete c'è anche una scorciatoia per armare la traccia di registrazione che è il quando c'è quando avete il cursore sulla traccia che volete armare in registrazione shift R e vi si arma in registrazione così come shift I vi va in input monitor shift s vi va in solo, shift m vi va mute. Parliamo quindi del concetto di playlist. Allora, questa qui, audio 1 che vedete qui è il nome della traccia, diciamo, l'etichetta che dà il nome alla traccia, ma in realtà vi fa vedere qual è la playlist principale che al momento è attiva su quella traccia. Che cos'è una playlist? Allora, ogni traccia di Pro Tools, audio, ma anche MIDI, può in realtà annidare al suo interno diverse playlist che potete vedere come delle sottotracce, come tipo delle tec alternative, chiamiamole così, che potete poi utilizzare, scusate, vedo se abbiamo saltato qualcosa, che potete poi utilizzare appunto o per creare la tech definitiva da tutte quelle che avete registrato o per andarvi a riprendere qualche pezzettino da altre cose. >> Quindi, diciamo, un contenitore proprio come quella tipo di Spotify, così che contiene canzoni, quella di Spify, mentre questa contiene altre >> Sì. Sì. La differenza è che allora ogni playlist in realtà è contiene un'esecuzione, >> esatto, >> una take. Quindi una playlist uguale una take, 10 playlist uguale 10 take, tutte quante annidate all'interno della stessa traccia. Facciamo un esempio. >> Cioè, quindi una playlist e una traccia non ce ne può avere due, vedete? No, una traccia può avere anche 30 playlist all'interno. Una traccia al suo interno può avere 30 playlist una annidata sotto l'altra, quindi 30 30 take. Facciamo un esempio. Siete sempre >> 30 playlist si intende 30 elementi di un di una playlist di una lista, >> no? Intendo proprio è come se fossero 30 sottracce all'interno di una traccia. Mo vi faccio vedere. Quindi la playlist è una con 30 >> la playlist ogni take ogni esecuzione è una playlist. Ok? Allora, noi dobbiamo registrare la voce. Prova 1 2 3. Prova 1 2 3 prova 1 2 3 e registriamo. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10. Prima take finita. Creiamo una nuova take. Facciamo una nuova take. Per per fare una nuova take io potrei o creare una nuova traccia audio e metterla sotto questa, però alla decima te ho 10 tracce audio di 10 take diventa a livello anche visivo diventa un disastro. Qui di fianco a audio 1 ho questo menù a tendina, gli dico new playlist, la chiamiamo che ne so, take 2. È sparita la prima. Non è non è sparita, nel senso non è stata eliminata, è finita sotto. Registriamo questa. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10. Creiamo una nuova una nuova take, quindi una nuova playlist. New playlist, la chiamiamo take 3. One two 3 4 5 6 7 8 9 10. Nuova playlist, chiamo take 4, 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10. Adesso se noi ci spostiamo qui nel menù attendina che nel frattempo vedete che è diventato azzurro rispetto agli altri. Quando diventa azzurro significa che ci sono altre playlist annidate sotto. Questa è l'ultima che ho registrato. >> 1 2 3 4 5 6. >> Voglio ascoltare quella prima. Per cui qui seleziono take 3. Eccola. >> Take 2 >> 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10. Q1 che era quello originale >> 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 non è dovuto impostare dalla traccia scritto quella w form bla bla bla semplicemente da >> Allora così ci muoviamo fra le varie playlist. Noi adesso potremmo fare una cosa se vogliamo creare una take mettendo insieme il meglio di tutte quelle che abbiamo appena registrato, creiamo una nuova playlist che si chiama la chiamiamo comp. Di solito quando parliamo di comp, del comping, è il mettere insieme varie take per creare l'esecuzione buona, quella finale, diciamo così. A questo punto, anziché in visualizzazione wayform, ci mettiamo in visualizzazione playlist. Ce l'abbiamo qua sotto tutte quante le tec che abbiamo fatto. A questo punto se noi andiamo in play, non sentiamo nulla perché la main playlist, che è quella che viene riprodotta, in questo caso comp, che è anche quella che è selezionata sulla traccia, non ha niente dentro. Quindi per ascoltare le altre non c'è bisogno che ci spostiamo che qui andiamo a riselezionarle tutte. Basta che clicchiamo sull'alto parlantino di quella che ci interessa. Per esempio, vogliamo ascoltare la prima? >> 1 2 3 4 5 6 7 8 9 >> oppure vogliamo ascoltare la seconda >> 1 2 3 4 5 6 7 8 >> oppure vogliamo ascoltare la terza. >> 3 >> vogliamo ascoltare la quarta. >> 1 2 3 4 5 6. Allora, vogliamo prendere la prima parte della prima take. >> I colori, >> no, vengono assegnati. Possono, potete decidere come fargli assegnare i colori, quindi se per tipologia di traccio, ma di solito in questo caso vi vengono assegnati random. Io voglio mettere questa prima parte dalla prima take, poi magari quest'altra dalla seconda, quest'altra dalla terza e via discorrendo. Quindi questa qui mi piace della prima take. Clicco sulla freccetta, me la spara sulla playlist principale. Poi voglio queste altre due dalla seconda take. La terza mi sono sbagliato che era in inglese, quindi non va bene. e poi da qui in poi sull dell'ultima a questo punto rimetto in waveformo. >> 1 2 3 4 5 9 10. Adesso andiamo, le possiamo anche andare a sistemare volendo per non farsi lo shuffle grid le tiene tutte agganciate, >> potremmo 3 >> per esempio qua potrebbe funzionare, mettiamo shuffle così. 1 2 3 4 5. >> Però in questo caso, per mantenere una certa naturalezza, l'ideale è fare questo. Vediamo su questa take >> dove comincia la parte che sarebbe questa, quindi dove comincia il tre in questo caso e comincia qui. Quindi noi fin qui arriviamo con questa. Da qui ci attacchiamo questa. 1 2 3 4 5 >> Qua ci mancano 6 7 8. 4 >> 1 2 3 4 5 >> Quasi il 5 è un po' mozzato. Zoomiamo un pochino di più. 1 2 3 4 5 del total. Mh. Cominciamo a lavorare un po' più di fino. >> 1 2 3 4 5 6 >> anche il set. Ci stiamo chiudendo in modo assolutamente gratuito su questa cosa, eh, non servirebbe, però cioè a livello didattico, però purtroppo >> 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >> Eccola qua, tenuto il comp. utilizzando le playlist noi possiamo fare in modo quando siamo in loop record che tutte le registrazioni che facciamo in loop vengano salvate in varie playlist. Quindi tutto quello che abbiamo appena fatto adesso, questa la cancelliamo, creiamo una nuova traccia audio, mettiamo il loop record, c'è una funzione che probabilmente è già attiva di default da un po' di tempo a questa parte che è su operation, mi pare. >> No, non è attiva di stock. >> Eh, >> non è attiva di stock. Non lo era. Credo che dalle ultime versioni lo sia, però potrebbe non esserlo. Non lo so. Non so se è attiva perché l'ho lasciata io attiva per qualche altra ragione da chissà quando l'anno scorso >> e allora può essere che non lo sia. È questa qui automatically create new playlist when loop recording. La trovate sotto operation, quindi crea automaticamente una nuova playlist quando sei in loop record. Facciamo OK. A questo punto armiamo la traccia registrazione, stabiliamo un una selezione che sarà la durata del brano che dobbiamo registrare. 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 Avete capito l'antifona? Mi fermo. A questo punto creiamoci un sempre la playlist comp per così per fare il comping. Se io vado sotto playlist, guardate tutte quelle che mi ha registrato. Immaginate quanto può essere comodo può comoda la gestione tramite playlist quando magari state facendo tre4 take di un brano dove avete tutta una batteria basso, chitarra, voce, pianoforte. Se voi doveste creare una nuova traccia audio ogni volta per ogni take, immaginate solo le tracce batteria, magari sono 15 per qu take non si può, cioè impensabile. Impensabile assolutamente. Quindi con le playlist questa cosa è di una comodità estrema. Domande? Dubbi. >> Cos fai a farlo adesso su tracce? su più tracce contemporaneamente, nel senso, stai registrando una band, >> io eh c'ho le tracce di batteria, traccia di basso, eccetera eccetera. Ce l'ho sotto un gruppo magari >> che io chiamo gruppo recito quello. Ok, perfetto. >> Quindi registro, creo una nuova playlist, mi si crea su di tutti quanti. Creo una seconda take, creo una nuova playlist, terza take, poi posso andare a scegliere da ogni strumento la take che preferisco o pezzi di take. >> Certo. >> Poi che cosa abbiamo più? Ah, ok. Salvare una sessione portare. Bene, bene, bene, bene. Allora, salvare una sessione. Come come salviamo una sessione in Prodools? File Save session oppure command S se siete su Mac, contrl s se siete su Windows. Questo per il save. Voi avete la possibilità di fare un save che su Mac si fa con command s, su Windows si fa con start S che vi fa il classico save, quindi vi crea una un altro file PTX, soltanto il file PTX con un altro nome, che ne so, panoramica. Questa sessione si chiama panoramica panoramica 2.ptx che fa sempre riferimento alla stessa cartella audio files della sessione principale, alla stessa cartella session file backups della cartella principale, cambia solo il file PTX. Oppure avete questa bellissima opzione che è save session copy in. Questa serve per creare una copia della sessione dove per copia della sessione intendo una copia completa della sessione, quindi non soltanto un Seves tipo il PTX, ma avete la possibilità di includere i file audio, di scegliere file audio in formato diverso, sia come estensione, sia come frequenza di campionamento o profondità di bit. Eh, potete decidere che magari avete su tutte le tracce cinque tech diverse, dite "No, io nella copia voglio soltanto la playlist principale". Quindi spuntate main playlist only, quindi tutte le playlist annidate non vengono copiate nella proprio una copia di tutta la sessione. Ecco, immagino una copia >> personalizzata in funzione >> Esatto. E la cosa importante è che una copia di tutta la sessione vera e propria. Quindi, se voi, per esempio, dovete salvarvi una copia di backup o mandare la sessione a qualcuno o crearvi una sessione, una versione pulita della vostra sessione, vi conviene fare questa operazione. Quindi fate un bel save session copy in, oppure se vi serve una copia della sessione in un formato diverso, avete lavorato a 96 kHz, ma vi serve a 48, lo fate così. Quindi fate un safe station copy in, mettete da 48 k 96, se siete 96 mettete 48, quello che vi pare, insomma. E vi crea una copia della sessione al sample rate diverso, bit diverso, quello che sia. >> Cerare anche informativi >> più vecchi. Più vecchi, certo. Magari dovete mandarla a qualcuno che ha Prodools 9 che non aveva file PTX, ma i file di sessione erano punto PTF. Lo potete fare. Fate un safe station copy in una versione di Prodools più vecchia. Qui per esempio vedete sessioni da Prools 7 a Prools 9, addirittura per sessioni da Prools 5.1 a Prools 6.9. Parliamo di preistoria, veramente. >> Beh, è bella sta cosa la retrocompatibilità e fondamentale. Vabbè, ma evid è un'azienda seria, comunque, non è sono proprio gli ultimi gli ultimi scappati di casa. Ehm, invece per quanto riguarda l'import, quindi importare dei file audio all'interno della sessione. Allora, noi fino ad adesso abbiamo visto tutte sessioni, comeè strutturata la sessione, tutto, come si crea, come si registra e e tutto quanto. Come si importa un file audio in Prodools. Abbiamo due strade, file import audio oppure command shift i. Se siete su Windows Control Shift I.

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