Eh, il problema di usarlo sugli ampli per chitarra, eh, secondo me è che questo boost qui è veramente troppo troppo sulla maggior parte dei suoni, cioè li rende così tanto acidi >> che m anche qui, cioè se io devo scegliere fra un 421 e un 57, scelgo sempre il 57 per la chitarra. Poi vedrete che io di solito non registro le chitarre elettriche solo col 57, ma questo poi lo vedremo quando andiamo in studio. Primo microfono a nastro che vediamo, Cols 4038, microfono a nastro al design ispirato a quello della dei primi microfoni a nastro che comparo nella BBC addirittura, quindi per Scopi radio, parliamo di fine anni 30 più o meno. Questa forma molto particolare a saponetta. Vedete che il grafico risposta in frequenza qui a un certo punto si interrompe perché qui in realtà inizia il rollof, per cui è abbastanza scuro di partenza. Non solo, se guardate la sensibilità d'uscita troverete 0.6 mV al pascal, quindi questo necessita di un bel po' di preamplificazione. SPL massimo 125 dB che non è male, soprattutto per essere un microfono a nastro, non è niente male, devo dire. Microfono usatissimo come overhead di batteria, quindi per registrare come ripresa di insieme fatta da sopra della batteria. La prossima volta, tanto parleremo di come si riprende una batteria, almeno a livello macroscopico, poi lo vedremo bene in studio come si riprende una batteria. Questo, per esempio, mi può dare un consiglio su, cioè un unico problema con questo microfono che è pesantissimo. >> È pesantissimo >> per metterlo su un overheaded di batteria >> serve un'asta bella pesante. >> Cadere sulla testa del batterista. Servono delle aste belle pesanti di quelle che hanno il contrappeso posteriore. La producono Quickock la produce. Ce n'è una un modello che non costa, se c'è ancora, che non costa tantissimo, prodotto da Superlx che trovate in vendita da Toman, che arrivano fino, mi pare, a 4 m, quindi sono pure belle belle alte e sono molto robuste, hanno il contrappeso posteriore, perché sennò se lo mettete su un'asta normale quella pian piano inizia a fare cade perché pesa pesa oltre 1 kg sto microfono, pesa tantissimo. Non solo, praticamente si attacca, ha un magnete fortissimo che si attacca a qualunque cosa lo avviciniate. Sì, sì, ha un magnete veramente fortissimo. Ma eh tutti i micropoli il nome deriva da qualc, cioè i numeri tutto quanto deriva da qualcosa? >> Ma di solito sono sigle che nascono a livello in ambito progettuale per identificare quel progetto, poi probabilmente rimangono, non lo so, magari ogni tanto fanno dei meeting a base alcolica, per cui il nome più fantasioso non ve lo saprei dire. Una volta prevettati, >> esatto, quelli sono Royerlab, siccome spesso poi vengono prevettati in fase magari ancora di di prototipo. Royerlabs R121, altro microfono a nastro, ma questo di design molto più moderno. Questo è un cosiddetto long ribbon, cioè un microfono a nastro, vedete? Questo è side addressed e ha un il nastro metallico bello lungo rispetto ad altri modelli che vengono identificati come short ribon. Allora, il Ryer R121, se vedete, è una risposta in frequenza molto più estesa rispetto a quella che ci aspetteremmo da un microfono a nastro tradizionale, nonché una sensibilità notevolmente maggiore. Questo, vi ricordate? Cols era 0.6 mV pascal, questo è 3,16 mV pascal, quindi decisamente più performante. SPL massimo 135 dB. Questo viene utilizzato molto sia come overhead di batteria, ma è uno dei microfoni più usati in assoluto con il 57 per registrare chitarre elettriche. Compito che assolve, secondo me, in modo eccezionale, soprattutto insieme al 57, perché il 57 è molto concentrato già di suo, come risposta in frequenza, sulle medio alte, quindi su quella parte aggressiva acida di una chitarra. Questo di contro è un microfono a nastro, quindi ha già un suo contributo di medio basse abbastanza importante. In più, siccome noi gli amplificatori per chitarra di solito li riprendiamo abbastanza vicini, c'è tutta una parte di enfasi legata all'effetto prossimità che quindi ci restituisce un suono molto scuro, molto carico di medio basse. Quindi noi bilanciando fra loro questo e il 57 riusciamo a bilanciare già a creare delle prime variazioni timbriche, delle prime variazioni tonali suono di chitarra semplicemente decidendo quanto di ogni microfono vogliamo sentire. >> Oh, che bella piatta la risposta. Ah, sì, sì. Una risposta in frequenza eccellente per essere un microfono nastro, veramente eccellente. Esiste di questo una versione attiva che è l' R122, per cui quando se voi avete un R12 e gli date la Phantom, alimentate un preamplificatore interno che vi dà 25 dB in più di livello d'uscita. >> Quanto? Scusi? >> 25 dB. Eh, non si usa >> mh >> non si usa per >> Sì, certo. Eh, cambia >> Sì, sì, sì. cambia semplicemente il fatto che quello attivo eh lo potete usare anche in contesti sussorgenti, magari un po' meno vigorose di un amplificatore per chitarra, tanto avete il vantaggio di avere un livello d'uscita più alto e quindi necessità di meno preamplificazione. Però sì, per il resto è praticamente lo stesso microfono 3212. Alternativa molto budget friendly a tutti quelli che abbiamo visto. >> Scusa, ignorante, ma se una chitarraba elettrica >> mh perché gli metto un microfono invece di prendere il segnale direttamente il suono che >> perché il suono di una chitarra elettrica >> dipende anche da >> in larga parte lo fa l'amplificatore, non solo dipende anche, ma in larga parte proprio lo fa l'amplificatore. Se volete, poi quando quando andremo in studio proveremo a registrare una chitarra direttamente in, quindi presa all'uscita, messa in una di box e mandata. È un suono terribile, proprio terribile quello generato dai pickup della chitarra. non sono tendenzialmente terribile che poi usato in modo creativo può anche essere non malvagio perché se vuoi, per esempio, entrambe sia >> Sì, a parte volendo si può fare entrambe, ma se voi eh bazzicate un pochino africana, per esempio, suonata c'è tanta musica africana che è suonata. >> Sì, sì, sì, sì. Ma tante cose, >> per esempio, a me nessuno toglierà mai dalla testa che la parte ritmica di Nether Brick in the world de Pink Flè registrata con la chitarra direttamente nel mixer, anziché passare da amplificatore vedere Nrogia, nel funkc Rogia molte volte >> spesso in spesso in solo, ma spesso la chitarra registrata direttamente in viene utilizzata nell'ambito nell'ind rock un pochino >> direct injection è una scatola che praticamente prende il segnale sbilanciato ad alta impedenza, lo trasforma in un segnale è bilanciato a bassa impedenza. >> Ah, vabbè. Allora, >> quindi semplicemente per per renderlo idoneo poi al trasporto mano lungo la catena. E se voi vi divertite a giocare poi con distorsioni pesanti tipo Faz e cose del genere, sulle chitarre registrate direttamente senza passare dall'amplificatore, ottenere delle sonorità molto interessanti che si usano tanto, per esempio, nel nell'indiie rock moderno, nellternative rock, nell'indi rock, quindi pure lì m dipende, però tendenzialmente Convenzionalmente quello che intendiamo come suono di chitarra elettrica è in larga parte fatto all'amplificatore, quindi necessita di essere microfonato. Questo qui è un microfono che costa molto poco. Tra l'altro oggi esistono le versioni ancora migliorate di questo che un microfono a condensatore molto ben fatto dalla RO che, insomma, conoscete perché questa questa è Rod. Se vedete è un microfono che ha 25 mV al Pascal di livello d'uscita, quindi ha un livello di uscita molto alto, ma la caratteristica interessantissima è il selfise. Il rumore di fondo di questo microfono è di 5 dB pesati a quindi è ha praticamente un numero di fondo inesistente. Se dovete registrare qualcosa di veramente tipo un sussurro, >> Esatto. tutta la roba smr vi conviene farlo con questo. Un altro che usato tanto per il podcast perché è estremamente economico, no? Sì, certo, certo. Eh, viene usato molto anche questo. Adesso Rod pure ha immesso sul mercato un microfono dinamico a bobina mobile pensato per i podcast sulla falsa riga di SM7, Electrovo R20, eccetera, che si chiama ho fatto uno più economico che si chiama ehm Roadcaster e uno un po' più costoso, si chiama Procaster se non mi sbaglio, perché adesso nei podcast per qualche ragione va perlopiù l'utilizzo di microfoni a bobina mobile. >> Questo è side dress. Giusto. >> Sì, anche questo è S address ed è cardioide di default. >> Side addressed addressed che sono i microfoni che hanno la capsula rivolta sul fianco, contrariamente a quelli front dressed che invece sono tipo l'SM58. Bene, questa prima parte è conclusa. Facciamo una pausa di una pausa piccola, eh? 10 minuti >> così iniziamo poi quindi a un quarto e ci rivediamo
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