Bene, allora iniziamo questo nuovo corso che sarà penso un po' più divertente di di quello di Pro Tools che iniziamo a queste prime lezioni forse non tantissimo, però tendenzialmente faremo cose molto più divertenti e impareremo la maggior parte degli strumenti che servono per registrare, per fare mix, per diciamo dare vita poi effettivamente ad una produzione vera e propria. Qual è l'obiettivo di questo corso? Allora, la registrazione è il mix ehm rappresentano, diciamo, una specie di compromesso fra una scienza ed un'arte, mettiamola così. Chiaramente ehm ci sono tanti concetti da un punto di vista tecnico che entrano in gioco, che bisogna conoscere, che molti professionisti non conoscono, purtroppo. Infatti in larga parte ci concentreremo anche sullo sfatare, magari qualche mito che che gira un pochino nel mondo della registrazione. Vi assicuro che ne girano tanti, eh cercheremo di capire effettivamente bene da un punto di vista tecnico che cosa succede. Dopodiché, una volta acquisite tutte queste nozioni un po' più approfondite che studieremo, bisognerà capire come si mettono in pratica. Cioè, quando noi dobbiamo fare una registrazione, un mix, eccetera, non necessariamente perseguiamo l'obiettivo del risultato perfetto. Qualunque cosa ha un risultato perfetto in ambito musicale possa voler dire. Noi perseguiamo l'obiettivo di in qualche modo manipolare l'ascoltatore per fargli provare qualcosa, potenzialmente fargli provare qualcosa che è quello che chi ha scritto il brano, l'artista, quindi chi ha prodotto il brano, vuole veicolare all'ascoltatore. Guardate bene che non è una una distinzione da poco, nel senso molti, soprattutto all'inizio, si focalizzano sul fare cose, passatemi il termine così, cioè sul fare le cose m soprattutto in fase di mix più che in fase di registrazione, per mettere in pratica tecniche particolari. Ho fatto la compressione in se chale basse, la saturazione multibanda, tutte queste cose che riempendosi la bocca sembra quasi di aver fatto una cosa, non lo so, che che in qualche modo alimenta il nostro ego. Non è quello l'obiettivo non è quello quando facciamo un mix in generale, quando diamo vita ad una produzione, l'obiettivo deve essere sempre quello di cosa facciamo non facciamo provare all'ascoltatore finale. è tutto concentrato su quello. Quindi non iniziate da subito a non focalizzare la vostra attenzione su ciò che fa più figo. Focalizzate l'attenzione su ciò che è giusto rispetto all'obiettivo che state perseguendo. Quello che cercheremo di fare è semplicemente quello di acquisire gli strumenti per arrivare a quel risultato, quindi capire qual è l'obiettivo a cui vogliamo arrivare, smontare quel risultato finale in tutta una serie di passaggi intermedi assolvere ad ognuno di questi passaggi intermedi. ma deve essere fondamentale avere un obiettivo alla fine, quindi è fondamentale iniziare ad approcciarsi alla registrazione e al mix con un'idea di risultato da raggiungere, non a caso facendo cose, mettendo 40 plugin su ogni traccia, sperando che poi alla fine venga fuori qualcosa di interessante. Bisogna ragionare al contrario, avere in testa un obiettivo, capire come arrivarci. Questo corso è fondamentalmente diso in due, sia nella parte teorica che nella parte pratica. Una parte, in una parte ci concentreremo sulla registrazione, una parte ci concentreremo sul mix. È chiaro che nella fase di eh diciamo nella nella catena produttiva musicale, solitamente la fase di registrazione saremo d'accordo che avviene prima della fase di mix. Quindi capire anche come sono collocate le varie scelte che vanno prese nell'una e nell'altra vi aiutano nella direzione di arrivare all'obiettivo che avete in testa. La prima cosa su cui voglio insistere, sulla quale insisteremo veramente fino allo sfinimento, è quella di ribadire, di avere ben chiaro il percorso del segnale. Ora, come vi dicevo, la parte quando parliamo di registrazione e di mix in ambito musicale perlomeno, non c'è soltanto una parte tecnica che interviene, ma c'è anche una parte più artistica, più di gusto, perché noi possiamo fare per ogni cosa, per ogni passaggio, potenzialmente infinite scelte diverse, molte delle quali anche giuste da un punto di vista di vista tecnico. Qual è la più giusta da un punto di vista artistico? Beh, quello dipende un po' da da voi. Siccome l'obiettivo deve essere quello di riuscire a focalizzarsi poi sulla parte effettivamente artistica, dobbiamo fare in modo che tutte le problematiche tecniche non ci impediscano di creare qualcosa di interessante per risolvere la maggior parte delle problematiche tecniche. Buongiorno. Per risolvere la maggior parte delle problematiche tecniche, quasi sempre vi basta avere ben chiaro in testa qual è il percorso che fa il segnale. Se sapete bene qual è il percorso che fa il segnale, è più facile individuare il problema o almeno dove sta il problema. Ma quindi, anziché avere 1000 possibili alternative, ne avete 10 per provare a risolverlo ed è un grande vantaggio. Quindi cerchiamo di fare un riepilogo più o meno di quello che è il percorso del segnale in una registrazione. C'è qualcuno che vuole provare a lanciarsi in questa in questa Oh, detto che chiaramente poi ogni situazione ha delle sue peculiarità, eh, quindi se andiamo molto nello specifico, già se prendiamo una situazione di magari tre studi diversi, il percorso del segnale sarà leggermente diverso a seconda di quelli che sono gli apparati a disposizione, mixer analogico, mixer digitale, interfaccia audio, compri amplificatori e convertitori o solo convertitori. Quindi cerchiamo di tirare giù un'idea di massima del percorso del segnale che poi va ovviamente più nel dettaglio caso per caso. Forza, facciamo questo piccolo brainstorping. Cri, cri, cri. Dai, forza, senza paura. Par microfono, poi amplificatore, >> eh prima della scusi, vabbè, la interfaccia audio, insomma. >> M >> e dopodiché sì, direi senza contare magari delle macchine analogiche che ci potrebbero essere >> che in caso dove starebbero? Eh, si trovano, penso prima della do, >> quindi dopo l'interfaccia audio. >> Penso che nel caso di un preamplificatore analogico magari si trovano subito dopo il microfono. >> Per quanto riguarda equalizzatori e compressore. Non non ho idea. Altre idee? >> C'è pure il caso della DIX, però. >> Mh mh. Che cos'è la DI box? >> Beh, serve >> stageggio del demoniaco che è la box. serve per rendere un oddio un segnale tra virgolette instabile al stabile per per >> eh il gli strumenti peritare così che sono che escono sbilanciati per riuscire ad andare a segnare bilanciato e in caso cioè alcune di icon anche adattamento se hanno infedenze differenti >> mh >> e e quindi poi entrare correttamente per evitare di cioè diere >> e quindi la la di adesso ci ritorniamo sulla di spieghiamo meglio anche per chi è proprio neofita di questi di questi termini strani. La di dove si piazzerebbe all'interno del percorso del segnale? >> Ok. Poi altre idee? Noi poi comunque siamo sempre arrivati fino alla dove, eh. Poi non abbiamo capito se dalla dove in poi succede qualcosa in caso che succede. >> Siamo arrivati un po' troppo presto, forse do >> Siamo arrivati un po' troppo. Buongiorno. Buongiorno. >> Niente, >> dipende poi come aveva detto lei, cioè che che cosa c'è n eventuale studio, situazione in cui sia prima si entra all'interno di un mis. Proviamo a esplicitare qualche casistica, dai. Questo è utile per iniziare a buttare giù un po' di idee in caso anche un po' di confusione che poi si può si può andare a sistemare. >> Parliamo anche del live, va bene uguale. Comunque Live condivide parte del percorso del segnale cono studio, viene meno la parte di registrazione, ma quella basta capire dove piazzarla. Allora, per prima cosa credo saremo tutti concordi nel nel dire che il primo anello del percorso del segnale è la sorgente da registrare. No sorgente e no registrazione. E qui facciamo una prima distinzione. Che tipo di sorgenti registriamo noi? possono essere sorgenti acustiche, non per forza, però >> mh >> segnali midi, >> eh segnali MIDI, però noi registriamo. È una cosa molto diversa perché un segnale MIDI è un un impulso, una codifica già digitale che non necessita di nulla se non di essere attaccato ad un direttamente alla DO, quindi ci interessa molto relativamente. elettronici, >> possiamo avere segn segnali elettrici >> perché non per forza è una sorgente acustica, non per forza un cantante o una batteria, può tranquillamente essere una chitarra, può tranquillamente essere un sintetizzatore, può tranquillamente essere un altro computer che riproduce qualcosa, quindi non per forza è una sorgente acustica. Quindi la prima grande distinzione che dobbiamo fare riguarda la tipologia di sorgente. Analizziamo il caso di una sorgente acustica. Una sorgente acustica per poter essere registrata di cosa ha bisogno? Di uno o più microfoni. Ora la domanda che mi verrebbe spontanea è perché serve un microfono? per trasformare onda acustica in segnale elettrico. >> Esatto. Che è il compito che viene assolto dai cosiddetti trasduttori. Un trasduttore è un dispositivo che prende in ingresso un'energia di un tipo e la trasforma in un'energia di un altro tipo. In questo caso prenderà le onde sonore e le trasformerà, vedremo come, a seconda della tipologia del microfono, in variazioni corrispondenti di tensione elettrica, perché immagino che saremo tutti concordi anche su questo. Tutta la parte del segnale analogica viene gestita riguarda segnali elettrici, quindi è chiaro che ci serve a un certo punto una trasformazione di qualche tipo per avere un segnale elettrico che possiamo manipolare e poi gestire successivamente. E quindi abbiamo il microfono. Dopo il microfono cosa abbiamo? >> Mh. >> Un preamp. >> Un preamp. Perché abbiamo un preamp dopo il microfono? per fare il linea il suo che stamo registrando. Esatto, perché i microfoni non hanno un'uscita paragonabile a livello di linea, siccome noi sappiamo ormai, penso abbastanza approfonditamente che il livello ottimale di trasmissione di un segnale nel dominio analogico è circa, >> ok? Qualcuno si ricorda anche a quanto corrisponde in termini di tensione? No, in termini di tensione elettrica non abbiamo digitalizzato un bel niente. >> 1,228 V, comunque poco più di 1 V, diciamo così. E quindi ci serve assolutamente portare il segnale che esce dal microfono a livello di linea per poterlo far viaggiare lungo il resto della catena. dopo averlo preamplificato, tanto su ognuno di questi anelli adesso ci torneremo per bene. Se abbiamo dei processori tipo equalizzatori, compressori, processori di qualche tipo e chiaramente siamo ancora nel dominio analogico, non siamo passati nel dominio digitale perché a quel punto staremo utilizzando dei plugin o comunque dei processori digitali che chiaramente necessitano prima di conversione. Questi processori analogici vengono solitamente messi subito dopo la parte di preamplificazione. Dopodiché preamplificatori e processori, quindi preamplificatori, equalizzatori, compressori, gate, quello che volete, possono essere tutti quanti racchiusi all'interno di un mixer. Quindi nel mixer potete trovare preamplificatori, equalizzatori, compressori, gate, tutto possono essere separati, quindi potete avere i vostri preamplificatori, poi separatamente i vostri equalizzatori, separatamente vostri compressori a video discorrendo. possono essere una via di mezzo, potete avere i preamplificatori separati e poi unità che fanno equalizzazione e compressione. Potete avere degli dei preamplificatori con equalizzatore e a parte dei compressori. Quindi questo dipende poi caso per caso. Concettualmente comunque avviene sempre tutto nel dominio analogico, sempre tutto dopo la preamplificazione. Quindi la preamplificazione è la primissima cosa che avviene in uscita da un microfono. Dopodiché, se siete in un mixer, ovviamente, come facciamo a registrare ciò che entra in un mixer? >> Certo, con una DO, indubbiamente. Però se io ho 15 microfoni e li voglio registrare tutti separatamente, quindi non voglio fare non voglio registrare un mix di tutti questi microfoni, ma li voglio registrare separatamente, come si fa? una scheda video, cosa già? >> Una scheda video è una scheda audio, ok, però la scheda, quella che chiamiamo scheda audio, iniziamo anche a utilizzare una terminologia un pochino più corretta, quella che chiamiamo scheda audio, che immagino sia la classica interfaccia che voi collegate via USB o via Thunderbolt, quello che sia, che ha un tot di input e un tot di output, ha bisogno che arrivino i segnali già separati. Se io i miei 15 microfoni li ho attaccati nel mixer e stanno ognuno su un canale del mixer, come faccio a mandarli sui miei 16 canali, otto canali della mia interfaccia audio? mh >> coi bass. >> Coi buss. per cui ci dovranno essere delle assegnazioni dei bass interni del mixer e ogni bass verrà collegato ad un canale della mia interfaccia che in questo caso mi servirà semplicemente con la funzione di convertitore AD perché un'interfaccia audio può fungere o solamente da stadio di conversione AD ed eventualmente DA per le parti successive oppure può assolvere al ruolo anche dei preamplificatori, quindi molte interfacce ci hanno dei preamplificatori integrati, per cui voi attaccate il microfono, preamplificate e poi quel segnale vi anche convertito. In quel caso, chiaramente, è quasi impossibile piazzare di mezzo fra il preamplificatore e il convertitore qualche processore tipo equalizzatore, compressore, eccetera, perché essendo tutto integrato, di solito il preamplificatore è proprio all'interno della circuiteria dell'interfaccia già subito collegato al convertitore. non c'è modo di piazzare nulla in mezzo. Quindi se noi utilizziamo dei preamplificatori separati, eventuali unità di processamento, eventualmente un mixer che utilizziamo poi per assegnare ai vari bass d'uscita, i vari canali che vogliamo registrare, arriviamo al convertitore AD, da lì il segnale viene convertito in digitale. Una volta convertito il segnale arriva la do. Immaginatevi la vostra bella traccia di Pro Tools tutta rossa che registra quello che sta entrando sul corrispondente input. Dopodiché abbiamo finito, >> no? Perché >> eh >> trasformare il segnale da digitale analogico uscita >> e perché >> per ascoltare per ascoltare per viascol >> che diciamo che fare fare una registrazione senza ascoltare quello che stiamo registrando è un po' >> è un po' un po' rischioso registrare senza riascoltare, quindi dobbiamo Buongiorno. Dobbiamo necessariamente prevedere anche un percorso di riascolto di quello che stiamo registrando. Quindi dalla D le varie tracce dovranno uscire o direttamente mixate all'interno della Doo su un'uscita stereo che è collegata alle casse magari, oppure potranno riuscire separatamente, quindi cassa rullante, overhead della batteria basso, chitarra, voce eccetera, tutte separate così come sono entrate potranno uscire per ritornare sul mixer con cui gestiremo l'ascolto. E quindi in questo caso sarà il mixer ad essere collegato alle casse, non direttamente le uscite dell'interfaccia audio, quindi il nostro convertitore da. Vi chiara quest'ultima parte? Mh perché è importante pure per capire un concetto successivo. >> Allora, per riascoltare noi abbiamo due strade. Se non abbiamo un mixer possiamo tranquillamente utilizzare il mixer interno della DO, quindi bilanciare tutto internamente e far uscire tutto già mixato all'interno della DO da una singola uscita stereo della nostra interfaccia audio che sarà collegata alle casse. Quindi left, right, vanno le casse e noi riascoltiamo il tutto quello che abbiamo già mixato all'interno della DO. Se invece abbiamo un mixer a disposizione, possiamo tranquillamente è ovviamente un sufficiente numero di canali di conversione da possiamo far uscire le singole tracce che stiamo registrando, ognuna su un'uscita separata, quindi cassa, rullante, basso, chitarra, voce, eccetera eccetera, e farle entrare ognuna in un canale del mixer e quindi a quel punto gestire l'ascolto dal mixer, dai feder mixer, quindi gestire, fare il mixer sul mixer anziché nel mixer interno della Dow e a quel punto ovviamente sarà il mixer ad essere collegato alle casse e non direttamente il convertitore di A. >> Però così perdo tutto quello che ho fatto all'interno della do, cioè sento quello che entra nel mixer e quello che ho miato sul mixer. >> Certo, assolutamente sì. >> E non sento proprio quello che ho fatto nella do Non è che non sento quello che non ho fatto nella do, è che semplicemente non sto facendo niente nella do. >> Ah, ok. >> Sento quello che faccio nella do. Se io metto un plugin lo sento. Perché lo sento? Perché se io metto un compressore sulla chitarra dentro Pro Tools poi lo sento anche se per il monitoraggio riutilizzo il mixer >> e dopo >> perché il l'ascolto sul mixer è successivo nel percorso del segnale alla DO, quindi io qualunque cosa faccio nella Dow che poi esca premixato dalla DO su una su un'uscita stereo o su più uscite separate, comunque me lo ritroverò sul mio mixer di ascolto. Quindi, comunque, quello che faccio una do me lo ritrovo semplicemente se io faccio per esempio dei bilanciamenti di livello, quelli facendoli sul mixer chiaramente non me li ritrovo all'interno della DO. Ma poi dalla luna, eh, per avere appunto gli strumenti dal mixer devo avere tante uscite quanti strumenti voglio ottenere per >> o così oppure devo internamente alla do premixare alcuni strumenti. Per esempio, se io ho sul sull'amplificatore di chitarra elettrica quattro microfoni, posso tranquillamente decidere di far uscire questi quattro microfoni da una singola uscita, bilanciarli internamente nella DO, quindi decidere quanto di ogni microfono avere all'interno della DO e avere poi per il riascolto un unico fader su cui all'interno sono veicolati i quattro segnali premixati all'interno della dozia. di specie >> una specie. Sì, esatto. Concettualmente è proprio la stessa cosa. Viceversa. Se io ho i miei quattro microfoni sull'amplificatore per chitarra e non ho abbastanza canali di registrazione, quindi canali del convertitore AD, secondo voi come faccio a registrare questi quattro microfoni già premixati su un'unica traccia dentro Pruls o quello che sia? >> Se non ho abbastanza convertitore >> non ho abbastanza canali di conversione AD. Quindi devo iniziare, cioè chiaramente ho magari 20 microfoni, 16 canali di conversione AD. Faccio una mandata su una su un singolo basso dei quei quattro canali. Ti mando, >> non faccio occhio che non faccio una mandata, assegno i canali, l'uscita di quei canali ad un singolo basso, perché una mandata presuppone una copia del segnale. Quindi non faccio una mandata. Semplicemente, anziché assegnare il canale 1 al bass 1, il canale 2 al bass 2, il canale 3 al bass 3, il canale 4 al bass 4, assegno canali 1 2 3 4 al bass 1. Dopodiché mando il bass 1 dentro un canale del mio convertitore e quindi li registro già premixati fra loro. Vi torna sicuri? Mh, non sembra. Ora questo abbiamo detto grosso modo per quanto riguarda una sorgente acustica. Quando una sorgente è eh elettrica, diciamo così, condivide gran parte del percorso del segnale con quella acustica, fatta eccezione per la parte di preamplificazione e di ripresa, chiaramente, perché la sorgente acustica usiamo un microfono e la sorgente elettrica non usiamo un microfono. Le sorgenti elettriche possono essere tendenzialmente di due tipi o perlomeno, diciamo, le facciamo ricadere in due macrocategorie che sono le sorgenti di tipo line, quindi sorgenti di linea e sorgenti cosiddette instrument. Che differenza c'è? Sono entrambe sorgenti elettriche, quindi già in uscita presentano entrambe un segnale elettrico. Questo segnale elettrico che presentano però solitamente ha delle caratteristiche elettriche molto diverse. Una sorgente di linea è una sorgente che ha un segnale in uscita che è già, se non a livello di linea, quasi a livello di linea, quindi o poco più basso o poco più alto. Solitamente anche un'impedenza d'uscita abbastanza bassa e nella maggior parte dei casi, almeno in ambito professionale, è un segnale bilanciato. Prima che andiamo avanti su questa cosa, avete visto in altre materie la differenza fra un segnale bilanciato e un segnale sbilanciato? cess cesso. >> A qualcuno verrebbe anche la voglia di fare un piccolo riepilogo su cosa sia un segnale bilanciato, quale sia la differenza fra un segnale bilanciato e un segnale sbilanciato. Il segnale bilanciato viaggia principalmente su il segnale viaggia su un cavo, un un connettore per il cavo è formato da due connessioni il ehm di cui uno vi segnale, l'altro vi la massa mh >> mh >> ehm non ha non ha una soluzione a disturbi che possono derivare da dall'ambiente da da gente esterni, mentre invece Il connettore è un un jack solitamente da un quarto di pollici. Mh >> mh. >> Mentre il segnale bilanciato viaggia su eh due eh >> conduttori >> conduttori più un testo che porta la massa e il connettore è eh un un Canon. Quindi facendo ciò sia anche la eh l'eliminazione di eventuali disturbi dall'esterno perché su uno dei due condettori uno dei due conduttori eh viene sfasato di 90° così che c >> sfasi di 90° è >> non sul >> poco utile. Eh sì, sì, ma è poco utile un sfasarlo di 90°. 180° >> 180° >> in maniera tale che eventuali problematiche ambientali po dopo valall >> Esatto. Diciamo che tendenzialmente va bene, è chiaro per tutti? Potete anche dire di no, eh? Guardate che non c'è nulla di male se qualcosa non è chiara. Cioè, meglio che non sia chiara adesso che poi quando dopo iniziamo a ad attaccare mil cavi, >> eh. No, una cosa non ho capito bene dalla parte dello sfasamento 180° che ha a che fare con il disturbo ambientale. >> Allora, in un cavo, in una linea tradizionale sbilanciata, noi abbiamo un cavo, un cavo che poi ne sto usando uno bilanciato, ma va bene uguale. Abbiamo un cavo. All'interno di questo cavo ci sono due sottocavi, chiamiamoli così, due conduttori. Ok? Ci sono due conduttori che servono, uno per portare il segnale su, quindi su cui viaggia il segnale vero e proprio e un altro che serve da massa, quindi serve sia come riferimento al segnale, quindi per fornire al segnale un riferimento per le sue per la sua oscillazione, sia per eliminare eventuali disturbi causati da mh che si propagano, diciamo, lungo la solitamente la la carcassa del mixer, quindi un po' come l'equivalente della della linea di terra in un impianto elettrico, diciamo così, dentro casa. Quindi serve anche in parte per eliminare i disturbi, alcuni disturbi, quelli tendenzialmente quelli intrinsecamente elettrici del sistema. Ok? Io collego due apparati con una linea sbilanciata, quindi collego il mio preamplificatore al mio equalizzatore con una linea sbilanciata, quindi con un cavo che al suo interno ha questi due conduttori, uno porta il segnale, uno fa da massa. Che succede se lungo il percorso il cavo capta un disturbo, un disturbo di tipo elettromagnetico che può essere l'interferenza di
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