Ok. Allora ragazzi, eh ci sono domande proprio così? Ci sono domande? Armoniche pari, armoniche dispari, ok? A parte l'inglese, armoniche pari, armoniche dispari. Avete capito? Quindi, ehm, quando abbiamo una deformazione della parte di una delle due dei due fronti d'onda si generano armoniche pari. D'accordo? Invece quando c'è una simmetria nella deformazione si generano armoniche dispari. Ragazzi, le armoniche pari, ne parlavamo prima con con Alessio, sono più eh gradevoli rispetto a quelle dispari. Lo sapete perché? Qualcuno di voi sa perché? Che vuol dire armonica pari? Armonica pari vuol dire doppio della frequenza, quindi viene generata, se io genero un la 440, ok? avrò eh come armonica generata un la 880. Ok? E perché questa cosa è gradevole? Perché ehm a livello conscio, proprio a livello psicoacustico, noi riusciamo a reintonare a intonare molto più facilmente un'ottava, ok? Rispetto a tutti gli intervalli, quello più comodo da da intonare è proprio l'ottava che sono e l'ottava, ragazzi, è quella ehm quell'intervallo che ci riconduce alla fondamentale. Ok? Ta ta. Ok? Questo noi riusciamo a farlo molto facilmente. Ok? cosa diversa per le eh per le armoniche dispari, perché l'armonica dispari le le dispari sono quinte, le quinte sono già meno gradevoli, molto meno gradevoli. È più difficile intonare una quinta anziché un'ottava, giusto? Quindi il cervello fa più fatica a ricondurre la fondamentale, a ricostruire la fondamentale >> da una quinta. Mh mh. >> Ma non c'entra niente con dissonanza e consonanza? >> Eh, allora sì, sono considerati sia una quinta che unottava due intervalli consonanti. Però chi è più consonante dei due? >> L'ottava perché si avvicina. Esatto, perché l'ottava ha un rapporto intero eh rispetto alla fondamentale. L'orecchio umano, diciamo che in base al corredo armonico riesce comunque a ricostruire dov'è la fondamentale. Ok? >> Quello che ha detto piacevole. >> Sì, perché lui ti genera questa questa distorsione genera come se fossero altre fondamentali, ok? però in realtà sono armoniche di rapporto pari alla fondamentale. Non so se l'avete fatto col professor Massarelli l'ordine dei eh degli armonici l'avete fatto? >> Sì, molto complicato. >> Ok, c'è do, do, sol. Do, do, sol. Ok, fondamentale. Do, do, sol. Se partiamo dal do. Do, eh, mi, sol, si bemolle, do. >> All'interno del do c'è i si bemolle. >> Quando tu generi un do, sì. Le armoniche che vengono generate pari e dispari, ok? Sono do, la fondamentale do, sol, >> la quinta, >> che la quinta è terzo armonico. Ok. Quarto armonico, do. Vedi uno. Vedi quanti do? Ce ne stanno tre. >> Sì. >> Ok. Mi bemolle. >> Ah, mi bemolle. >> Ah, >> sol >> che è una >> o mi o mi o mi bemolle. No, mi naturale. Mi naturale sol sesto armonico. Quindi tre 3 se Ok. Sette si bemolle. Ottavo do Era mi, giusto? Sì, era mi non era mi bemolle perché c'era era un accordo di settima di dominante, quindi ok. Quindi i primi otto armonici sono questi qua. Quindi quelli pari, ragazzi, sono sono tutti do. Il primo, il secondo, il quarto, il sesto è ordine di tre e ed è un sol, ma l'ottavo è una è un do, quindi sono praticamente tre do a fronte di due sol. l'armonica sempre rispetto alla >> alla fondamentale. Ok? Quindi, praticamente dare le armoniche pari è come se è come dire che se questo è un do, questo sarà do, ok? Questo sarà un sol e non viene non viene eh generato. Questo sarà un altro do. Sol due ottave sopra eò a livello musicale. Vuol dire questo, avere delle armoniche pari, cioè vuol dire avere ehm delle frequenze espurie che il circuito introduce in rapporto stretto con la fondamentale perché viene richiamata più volte. Ok? cosa diversa per le eh le armoniche dispari dove c'abbiamo do, sol, sol, si bemolle. Non c'è non ci sono altri do, non niente riconduce alla fondamentale. Questo vi sarà un po' più chiaro, forse più avanti, quando farete bene queste cose in psicoacustica. Mh. >> Eh, state facendo la musica, quindi >> eh sì. STM >> abbiamo fatto solo una lezione >> di musica. >> Di musica facendo. >> Ah, ok. Ok. Sì, queste cose le vedrete anche con Mastarelli quando vedrete i temperamenti. Lo vedrete più avanti. Ok. Però sappiate che c'è un rapporto molto stretto fra la gradevolezza di una distorsione e l'ordine degli armonici, ok? Perché considerate che noi nell'audio questi qui sono queste sono note, son note che noi stiamo distorcendo e quindi le le armoniche pari sono note più gradevoli rispetto a quelle dispari. Allora ragazzi, vi parlo un pochettino delle valvole termoioniche. >> Madonna, >> un pochettino. Sì, in effetti un muro di testo, considerate che lo dovete studiare, però avevo Quindi le valvole ragazzi sono queste cose qui, questi cosini qua. >> Eh sì, >> sono sono un pochettino fragili. Ok, sono queste le valvole. >> Ah! Ah! >> Queste? >> Cosa c'è dentro? >> Eh, magia. Mo vediamo, mo vediamo. Te falle falle passare. >> Comunque secondo me la >> queste le dovete >> No, io ho paura. No, non la tengo in mano. Troppo paura. No, >> allora ragazzi, nell'audio nell'audio noi abbiamo due grandi macrofamiglie tecnologiche, ok? Due grandi macrofamiglie tecnologiche che sono uno, le macchine a stato solido, quindi tutte quelle macchine che hanno come ehm tecnologia per l'amplificazione il silicio. Ok? E altre macchine invece a stato a vuoto. Ha stato a vuoto che sono le valvole. >> Mo ve lo spiego che fa quella cosa. Allora ragazzi, eh che cosa eh che cosa c'è in quell'ampollina? Lì dentro ci sono tre contatti e tutto quello che è racchiuso lì dentro è messo sotto vuoto. Si chiamano valvole termoioniche per per una ragione. All'inizio del 900 un certo Fleming m scoprì che riscaldando del tombsteno questo generava delle eh cariche eh degli elettroni, si liberavano degli elettroni, d'accordo, negativi che potevano essere convogliati in una piastra, l'anodo. Ok? Tutto questo sistema messo sotto vuoto consentiva il passaggio della corrente in un'unica direzione. Ok? Cioè prese questa ampolla qui come ce l'avete in mano voi sotto vuoto, su una parte il catodo veniva riscaldato questo qui veniva riscaldato dal filamento. Ok? liberava degli eh degli elettroni nella valvola in tutto questo questo vuoto che c'era e questi elettroni venivano captati dal eh dall'anodo. Chiaro, ragazzi? Quindi captati, venivano presi dall'anodo, quindi il passaggio degli elettroni dal catodo all'anodo, ok? per quello spazio di cimento. >> Sì, proprio volavano. Ok. >> Gli elettroni si liberavano qui dentro, guarda. Volavano proprio. Esatto. Sì. Venivano venivano espulsi dal catodo e attratti dall'anodo che aveva che aveva potenziale positivo. Allora, questo è proprio il simbolo della della valvola. Abbiamo un filamento che riscalda il catodo. Ok? Proprio si accende questa. Questo si illumina. D'accordo? Qui vengono liberate delle cariche negative e vengono poi attratte dal dall'anodo che ha potenziale positivo. Ok? Quindi le cariche viaggiano in questo senso. Chiaro ragazzi? Quindi c'è il filamento, scalda il catodo. >> Il catodo libera elettroni e gli elettroni vengono attratti a carica positiva. >> Attod. Esatto. >> Ok. >> Esatto. Ok. Però lì dentro non c'è aria. >> Non c'è aria lì dentro. >> Com'è possibile? viene creato il vuoto. Se voi fate caso sulla punta è nera, la punta della valvola è nera. >> Questa qui praticamente che che cos'è? Questo è un tubo per fare la valvola. Questo è un tubo così e poi viene eh riscaldato con un con un attrezzo e girato e fa questa puntina qui. Quindi viene creato il vuoto su in questo tubo, messo tutti tutti i componenti qui dentro che vedete. Ehm e viene praticamente sigillato, viene fuso il vetro. Questo è vetro fuori, viene fuso il vetro e chiuso ermeticamente, quindi le valvole non vanno riparate, ma vanno sostituite. Se si crepa il vetrino entra aria è rotta >> perché deve fare da isolare, >> no? Perché deve esserci il vuoto affinché ci sia il rilascio degli elettroni. Deve essere sottovuoto questo. Chiaro? Ma eh questa cosa che ha spiegato è perché m praticamente noi riscaldando diamo abbastanza energia per saltare oltre la banda di conduzione e uscire dal materiale agli elettroni. >> Esatto. Esatto. >> Ok. >> E c'è bisogno del vuoto perché questo avvenga >> perché se non siizza l'aria. Mh. Allora, ehm, il diodo a stato a vuoto è tale perché lascia passare la corrente in una sola direzione. Cioè, se questo qui viene polarizzato esattamente così, quindi qua è meno e qua è più, come se noi ci mettessimo una batteria, no? Se questo ehm se questa cosa è vera, quindi che noi lo polarizziamo direttamente, allora c'è il passaggio di carica, c'è il passaggio di corrente in questo circuito, d'accordo? c'è il passaggio di corrente, ma se noi giriamo invece lo polarizziamo inversamente e qui c'è il più, qui le cariche non ci saranno più e non ci sarà passaggio di corrente, il diodo in stato a vuoto. Ma essendoci questa m questo rilascio di cariche in un praticamente in quel in quell'ampolino lì, >> io introni con c'ho anche tutti i caplaggi e tutto. Come fa a non interagire con >> col mondo esterno? >> Con non col mondo esterno, ma con un interno proprio del della valvola? Cioè, >> allora le valvole sono fatte, cioè, allora voi vedete il simbolo com'è fatto, giusto? È come se ci fosse sulla valvola un connettore sopra e sotto. In realtà non si sviluppa in altezza, ma si sviluppa concentricamente, >> in modo concentrico. Quindi il filamento, in una valvola reale, ragazzi, il filamento starà al centro. Intorno c'è il catodo che viene riscaldato e ancora intorno c'è l'anodo. Ok? aumentare la superficie questa >> aumentare la superficie >> qui su cui succede in cui succede questa cosa >> avviene avviene intorno, non avviene, cioè >> questa struttura è per far sì che la superficie sia più grande. >> Sì, ma anche per isolare anche per isolare eh tutto quello che succede all'interno di una valvola nella valvola e non far sì che questi elettroni vadano troppo in giro. Ok? Cioè, mi accordo? Quindi più che altro serve per contenere il Infatti vedete qui filamento sta al centro, poi c'è eh il catodo qui in mezzo e poi esterno a tutto l'anodo. che diciamo che vengono le cariche vengono intercettate prima da da dall'anodo che non rest di può essere intercettati da qualsiasi altro componente sempre all'interno del >> Sì, diciamo che comunque essendo dei componenti grandi questi sono sempre soggetti a interferenza dall'esterno, quindi diciamo avere l'anodo fuori isola. Ok, chiaro ragazzi? E questo è l'anodo e il Scusate il diodo. No, non ho capito una cosa, ma anodo e di >> anodo e catodo >> sono condensatori? >> No, sono eh sono armature proprio, cioè sono proprio pezzi di ferro, ok? che sono proprio pezzi di metallo, pezzi metallici. Ok, il filamento sta al centro qui, poi c'è una ehm come se fosse un tubo, un tubeno proprio di che è il catodo e poi l'anodo che è una proprio una lamina, una lamina conduttiva che intercetta tutti gli elettroni, ok? che transitano dal catodo all'anodo. Perché questi elettroni possano transitare, il diodo a vuoto deve essere polarizzato direttamente, quindi l'anodo deve avere potenziale positivo e il catodo potenziale negativo. Così c'è passaggio di corrente, scorre corrente così, altrimenti se la polarità è inversa non scorrerà corrente nel diodo. Ok? Ehm, oggi esistono ancora i diodi, ma sono a stato solido. Molto raro trovare dei diodi in stato a vuoto, ok? sono proprio dei dei componenti piccoli così in silicio, tondi. Successivamente le The Forest prese quella ricerca che venne fatta da Fleming sul diodo e creò il triodo imponendo una griglia tra anodo e catodo, in modo tale che questa griglia potesse controllare il passaggio di corrente fra catodo e anodo. Quindi noi con una piccola corrente di griglia negativa ovviamente perché deve opporsi alle cariche negative del catodo, noi possiamo controllare una grande corrente fra anodo e catodo. >> Questa cosa sancisce l'inizio della dell'amplificazione come la conosciamo oggi. Ed è proprio questo il trio. Mh. >> Cioè, possiamo controllare altre >> alte correnti. >> Ah, >> qua con una piccola corrente di griglia. >> Ah, quindi la griglia sarebbe sempre una piccola corrente? >> No, la griglia è proprio una griglia. >> Ah, ok. Esatto, è proprio una rete, cioè tra vedi, guarda, fra eh fra anode e catodo, questo è il ehm è il catodo, no? Ah >> e questo fuori è l'anodo questo. Ok. In mezzo c'è una griglia, proprio una rete, >> questa spirale. Esatto. >> Ok. È proprio una una griglia che serve come ehm barriera. Proprio serve come fa da barriera se posso copi da quale non gestisco quanta corrente >> Esatto. La nostra manina è qua. Qui arrivano le cariche eh negative, no? Che vanno in giro, ok? Sbattono fra di loro. Eh fatto sta che tutte quante, qualunque sia il loro percorso, arriveranno sempre qui all'anodo. Ok? Però il fatto è che se noi gli diamo una eh una tensione negativa qui, una corrente negativa alla griglia sotto, cioè le spinge giù. >> Le spinge giù, ok? Le spinge giù perché eh i segni uguali si respingono, giusto? Quindi lei respingerà una certa quantità di elettroni che poi eh i pochi sopravvissuti arriveranno al eh all'anodo facendo passare poca corrente. Se io qui tolgo qualunque tipo di eh corrente negativa nella griglia passeranno tutte le cariche. >> Ma non sarà mai costante o no? >> Che cosa? il questo fattore che comunque io eh carico con cariche negative questa griglia e quindi mi spingono verso il basso, evitano che le cariche arrivino all'anodo, >> però è una cosa comunque controllata, cioè nel senso se io mi metto con misurare la corrente è sempre quella oppure c'è una fluttuazione di >> Noi avremo una fluttuazione qui all'anodo. >> Ok. >> Ok. Questa sarà l'uscita nostra. Poi ragazzi farete conossaggio e gli amplificatori a transistor, no? Farete quelli e lì il funzionamento dei transistor a livello concettuale è simile alle valvole, è un po' simile. Ok? Morfologicamente i circuiti sono più o meno simili tra quelli a stato solido e quelli a valvole. Cambiano alcune cose. >> Azzardo. Eh, >> azzarda. Vai, buttati. >> Faccio un esempio. Ho il mio amplificatore della chitarra. No. >> Ok. ha qualcosa a che fare questo discorso con il ovviamente il valvolare >> col gain. Eh, certo che ha a che fare, >> ma per esempio proprio il gain che ehm gestisce tra virgolette la griglia, cioè più alzo il gain e più allora ho andato bene. >> Esatto. Cioè tu con il gain, poi dipende come'è fatto il circuito. Fatto sta che con il gain tu vai a dare più o meno corrente qua alla griglia. Ok? >> Mh. >> Eh io non ho capito una cosa. >> Sì. >> Noi nel caso del del diodo avevamo quattro pin, giusto? Avevamo eh tre pin. >> Ok. >> Qua so quattro. >> Come? >> Qua sono quattro. >> Nel caso del tre. triodo. Sì, perché c'è il filamento. Qua non è segnato, però c'è il filamento. Allora, guarda, ci sono valvole, Alessa. Allora, ci sono valvole che hanno il filamento separato che riscalda l'anodo, eh, no, che riscalda il catodo, ok? Altre valvole invece che hanno il catodo che si riscalda da solo, quindi risparmiano un pen. >> Cioè si riscalda da solo in che modo? >> Cioè nel senso che tu gli dai una tensione qui, gli dai una la la tensione che vuole, tipo solitamente 6-12 V più o meno, >> ok? Gli dai comunque sia la sua tensione e il catodo si riscalda ed emette elettroni. >> Ok? E in questo caso mi tornerebbe perché appunto è fornisco la tensione al catodo che comunque poi >> esatto, >> cioè c'è un una corrente che gira su col fatto che lui va strullando. Ma nel caso del filamento allora, cioè in quel caso come gli fornisco la tensione? >> Eh gliela devi fornire separatamente. Devi progettare il tuo circuito in modo tale che gli arrivi la giusta corrente dentro. solo terzo pin >> perché dipende dalla valvola com'è fatta, >> ok? >> Cioè se la valvola ha il catodo che si riscalda oppure che ha il catodo che va riscaldato che gli si viene col filamento. Alcune valvole non hanno il filamento. Ok. >> Ok. >> Mh. >> Sì, sì. Ora poi sicuramente >> Sì, sì, sì. Tu considera tu considera che la cosa fondamentale che devi che devi ricordarti è che il catodo, questo qui si riscalda e deve mettere ehm gli elettroni. Ok. >> Sì, sì, >> infatti si chiama valvola termoionica proprio per questo fatto che il materiale una volta riscaldato emette elettroni che si liberano nel nel componente. Ok? Quindi il triodo, ragazzi, è fatto da tre elementi, sostanzialmente tolto il filamento, è fatto da tre elementi, anodo, catodo e griglia frapposta fra i due. Il tetrodo. Il tetrodo. Allora ragazzi, c'è un problema nei nei nei triodi che tra griglia e anodo si crea una capacità parassita enorme, ok? Si crea una capacità parassita enorme. Per evitare questa cosa si eh si aggiunge un'altra griglia che si chiama griglia schermo. Ok? Questa griglia rompe il ehm la capacità parassita fra anodo e griglia, aumentando la potenza massima di eh di queste valvole. Queste sono valvole di potenza, le trovate alla fine, le potete trovare alla fine di un amplificatore per chi dà vintage, lo potete trovare. >> Sono quelli che ho visto su gli amplificatori Mintosch, tipo mettono così grandi vista. >> Probabilmente sono i prossimi. >> Ok. Quindi >> questi qui ragazzi sono >> pentodo. Questi qua ragazzi sono superati ormai perché c'è hanno ancora un problema. cioè la ehm tre griglie, >> esatto. Cioè la reazione secondaria degli dei ehm eh degli elettroni dall'anodo, cioè quando questi elettroni vengono attratti dall'anodo, parte di questi ritorna indietro. Ok? Non viene non vengono tutti a Sì. Per evitare questa ehm questa cosa, ok? Per evitare questa reazione secondaria si aggiunge un'altra griglia fra la griglia a schermo e l'anodo, chiamata griglia di soppressione che spesso viene ricollegata al catodo, quindi questa è collegata internamente. Ok? Questi qua i pentodi li trovate ehm ancora oggi nei negli amplificatori di potenza per chitarra. nell'iFi lo trovate quando dovete muovere le casse. Questo aumenta la potenza delle valvole perché il fatto di avere il triodo questo qui eh non ha un potere amplif di amplificazione chissà quanto elevato proprio per tutti questi parassiti che c'ha, per tutti questi problemi che c'ha e quindi si si è dovuti ehm andare avanti nella ricerca per fare valvole più performanti. Queste qui sono le più performanti che ci sono. >> Ma le griglie a livello sempre di amplificatore chitarra ha a che fare anche col suono, cioè il sustain del suono della chitarra? Anche >> dipende che intendi per sustain, >> cioè fai in modo che rimane più costante il suono della chitarra. >> Allora, molto spesso il sustain è dato da ehm come te lo posso spiegare? C'ai presente quando vi ho parlato prima dell'alimentazione? No. >> M >> Immaginiamo che tu c'hai un'alimentazione, questa qui è la questa è V, questa qui è l'alimentazione della tua valvola. Poi vediamo quanto quanto si si polarizza sta roba. Ehm, e tu gli stai facendo sentire alla valvola un segnale. Vi vi faccio l'inviluppo così. Ok. Tutta sta parte qua sarà tutta quanta schiacciata, >> cioè come se andassi in clin >> è come se saturassi. >> Saturassi >> tu saturi proprio così. Tu così stai saturando perché vai oltre il ehm il regime di funzionamento oltre l'alimentazione di questi dispositivi, quindi li stai saturando, ok? li stai riempendo al massimo e che succede? Praticamente tutta sta parte qui verrà attenuata parecchio, d'accordo? Quindi tu hai un appiattimento in questo senso, diciamo, no? Però il fatto è che tutta sta roba è gradevole. Tutto sto appiattimento che tu c'hai è gradevole. Un'altra cosa, a differenza dello stato solido, questi qua non vanno in clipping, cioè non tosano, le valvole non tosano, ok? Cioè tu una cosa del genere con la valvola non ce l'hai. Le valvole sono belle proprio perché ehm il loro regime di non linearità non è non è qua qua intorno, tipo come nello stato solido, ma inizia molto prima, >> cioè loro ehm distorcono gradatamente. >> Sì, >> capito? M.
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