Fino a che? Che tu alzi e poi tosa ti clippa proprio. >> Ok? Se tu aumenti ancora e vai oltre uno, sarà sempre clippato. Però devi considerare una cosa che l'audio non è che non è che si muove eh, che ne so, solo da cioè la porzione in cui si muove l'audio e tutto. >> Sì, chiaro. Chiaro. >> Quindi va pure qua in mezzo. Ok, d'accordo. Però ragazzi sappiate che una distorsione statica è una distorsione che non dipende dalla frequenza. le eh armon la forma d'onda viene eh distorta sempre allo stesso modo, ok? E si può associare questa distorsione statica ad una funzione matematica, ok? Proprio una funzione matematica come la studiavate a scuola, d'accordo? Poi ci sono altri tipi di distorsione, ragazzi, che sono molto difficili da modellare. Questi in DSP e sono belle toste, ok? che sono le distorsioni con memoria, cioè sono delle distorsioni un po' particolari che tengono conto anche della storia del segnale, cioè eh eh lo so Salvato, è bella tosta. Questo è tosto, eh. Qua ci sono le serie di Volterra che molti che fanno questa mh a chi è più a chi è più analitico di noi potrebbero tanto interessare ste cose su belle toste, cioè è una distorsione che tiene conto della storia del segnale e ha comportamenti che non sono ehm definili con una semplice funzione matematica. Neural DSP ci va a nozze con sta roba. Un esempio sono proprio i compressori. I compressori in cui voi ehm settate attacco e rilascio, ok? Quindi voi date dei parametri sulla soglia e sul eh tempo che ci deve mettere al segnale per poter abbassarsi, no? Quello è una distorsione con memoria perché lui analizza dei una una parte del segnale per poter fare la stima dell'inviluppo e ti va a fare una distorsione in ampiezza perché anche quella viene considerata come una distorsione in ampiezza. Ok? il compressore. Valvole e trasformatori, questi qui hanno comportamenti strani perché non è Allora, molto spesso sono modellizzate come eh distorsioni statiche, ma non è così. Sia i trasformatori che le valvole hanno comportamenti diversi frequenza per frequenza, ok? E hanno delle non linearità per quanto riguarda la saturazione magnetica. Poi dopo le valvole le vediamo, ve le faccio vedere come sono come sono fatte. Comunque ragazzi, tutti i circuiti complessi, i componenti complessi non vengono modellizzati con una eh transcaratteristica statica. Potete modellizzare una transcaratteristica statica se vi riferite a dei diodi, ok? Qualcosa ha stato solido, ma se prendete le valvole, i trasformatori che li faremo, non è così semplice, ok? I nastri non ne parliamo proprio. >> Nel caso in cui il compressore fosse istantaneo, >> la stessa cosa. >> Comunque non sarebbe statico. >> No, no, no, no. è sempre con memoria, perché tu devi scegliere ehm a che velocità farlo eh farlo attivare, ma è sempre una velocità che non è nulla, >> invece nella transcaratteristica statica o nella distorsione statica è istantaneo fosse proprio, cioè tolto dal chiaramente da un punto di vista di compressore non questo non può accadere, ma se il compressore fosse per assurdo istantaneo proprio, quindi modellerebbe il l'ampiezza istantanea. >> Allora, per essere istantaneo devi dargli una cosa che si chiama look ahead. >> Ok. >> Ok. E già tu stai introducendo un ritardo. Mh. >> Non è che devi introdurre per forza un ritardo, però devi tenere conto dei dei dello stato passato del segnale in una certa ragione, però lo devi fare. Invece la distorsione di fase, ragazzi, ve l'ho messa qui, ma c'è chi avrebbe da dire su sta cosa perché fa un po' caso a sé. l'abbiamo vista la scorsa volta, ve lo ricordate la distorsione di fase quando abbiamo parlato dei filtri mh che la fase del segnale cambia in frequenza. Ok? Praticamente il fatto stesso che una sinusoide possa essere ritardata o anticipata fa sì che ehm la distorsione di fase tenga conto anche della eh storia del segnale. Ok? Poi vedrete, lo vedrete meglio con Mazenga questa cosa, ok? Quando farete i filtri fir e IR, vi capirete che vuol dire avere memoria del segnale passato. Una distorsione, ragazzi, che fa un po' caso a sé è la distorsione di intermodulazione. È giusto un accenno, ok? Perché ehm è molto particolare la distorsione di intermodulazione si ha quando ad un sistema noi gli applichiamo eh più di una sinusoide, ok? Gli gli mettiamo dalla coppia di toni in su. Un sistema reale non ragiona mai eh secondo la legge della linearità, cioè che se V out uguale, aspetta, tipo che ne so kx1 dt, facciamo così y T eh X28. Ok? Cioè immaginate di avere questa cosa qui all'ingresso di questo sistema. Ok? Se fosse lineare allora varrebbe questa condizione. Quindi noi abbiamo che il fattore di amplificazione sia uguale a tutte le armoniche. Ok? Questo è vero. Ok? per quanto riguarda solo la distorsione di intermodulazione, ma nei sistemi reali ci sono dei fenomeni di eh combinazione fra somma e prodotti di queste due eh di queste due sinusoidi. Ok? Diciamo il perché e e si verifica una cosa del genere è un po' complesso, d'accordo? Però esiste, è una cosa che esiste negli strumenti musicali. Modellare una cosa del genere è proprio ma è tosta. Cioè qua ci ci non basta una slide. Comunque ragazzi, sappiate che esiste, un po' come il suono di tartini una distorsione di eh intermodulazione fra due sinusoidi, due o più sinusoidi, le quali generano in frequenza altre sinusoidi. Cioè, se noi mettiamo gli mettiamo una coppia, questo è l'ingresso, all'uscita vedremo sì questo ma qualcosa intorno. Quindi si somma >> ci sono degli effetti di somma e differenza, ci sono degli effetti combinati come se si mischiassero per una certa quantità, ok? è una distorsione di intermodulazione, cioè loro è come se si dessero fastidio le unità con le altre e quindi generano altre armoniche. Ad ogni modo, ragazzi, qualunque differenza nel tempo fra l'ingresso e l'uscita della forma d'onda si può tranquillamente ehm attribuire ad una ad un arricchimento armonico, sia la distorsione di intermodulazione, sia le distorsioni con memoria e sia quelle statiche. Tutte le distorsioni, ragazzi, in un modo o nell'altro generano armoniche. e in un modo o nell'altro sformano la forma d'onda nel tempo. Chiaramente se succede una cosa eh nel tempo questa cosa si ripercuoterà in frequenza. Assolutamente. >> Armoniche pari o dispari? >> È difficile da dirtelo se armonica è pari o dispari. È molto difficile da dirtelo perché dipende molto dalle frequenze che tu gli inietti. È molto difficile da dirlo, molto difficile. Allora, >> allora allora eh diciamo che questo qui è quel tipo di distorsione che ti dà un valore aggiunto al colore del suono. Io non l'ho testato eh personalmente, però eh ho sentito che sostenevano che Neural DSP, la forza sua è che riesce proprio a emulare queste le distorsioni di intermodulazione che sono praticamente quelle distorsioni che rendono musicale un suono. Ah, tipo una sorta di saturatore, >> sono tutti possono essere tutti saturatori, però tu un conto è che un saturatore lo modelli staticamente con una funzione. Un altro conto invece è che gli fai dei ehm dei processamenti che dipendono dal tempo e dipendono anche dalle frequenze che tu gli inietti dentro. >> Mh. È una cosa bella tostarella. Diciamo che ragazzi, ehm, io vi butto un po' di di semini, ok? Vi butto un po' di semini. Se qualche cosa vi interessa approfonditela, ok? Perché ognuno di questi argomenti può essere eh motivo di tesina, d'accordo? l'approvvigionamento idrico. >> Ah, ecco. Allora, ragazzi, che cosa si intende per distorsione d'ampiezza? Una distorsione d'ampiezza è praticamente quello che abbiamo visto con la ehm con la distorsione statica, no? Quindi vuol dire cambiare le ampiezze del segnale nel tempo per una certa ragione. Ok? Questo qui può essere una delle tecniche su come cambiare l'ampiezza della forma d'onda, d'accordo? Quindi se noi gli mettiamo una sinusoide qui non varrà più eh che ne so 0,25 qua, ma varrà eh quasi uno. Ok? Questa è una distorsione da ampiezza. Quindi la distorsione di ampiezza ehm corrisponde a un arricchimento armonico, ok? Come tutte le le distorsioni. Caso particolare, ragazzi, per le sinusoidi. Se voi iniettate una sinusoide in un sistema distorcente, ok? Voi potete tranquillamente e quindi generate armoniche, voi potete facilmente ritornare alla sinusoide togliendo le armoniche, filtrandole, ok? Pure con uno dei filtri che vi ho fatto vedere. Mh, diciamo che qui, per esempio, più è più è ripido il filtro, meglio riuscite ad isolare la fondamentale e quindi ripristinare la sinusoide. Ma se voi eh distorcete un segnale reale, non potete più tornare indietro, non potete più recuperare il segnale originale, sarà distorto e basta. riuscite a immaginare perché >> ci sono molte più armoniche che siano generare suoni ogni singola frequenza da dire. >> Esatto. Cioè se voi avete un suono, immaginate che una voce, ok? Una voce che eh c'è uno spettro del genere, questo spettro non sarà costante sempre. Capire, capite bene che se noi distorciamo eh distorciamo le ampiezze di questo segnale, qualunque esso sia, a queste armoniche se ne genereranno altre che staranno in mezzo al suono originale e quindi voi quelle armoniche non lo acchiappate più. Ok, ragazzi, quindi questo è uno dei motivi per cui per anni, prima del digitale si cercava la linearità. Ok? Quindi si cercava il metodo pratico proprio per capire come lasciare intatta la il contenuto musicale, il nostro segnale, perché non potevamo tornare indietro. Non si può tornare indietro da una distorsione, ok? che sia analogica o digitale. Una volta stampata la distorsione, voi non potete tornare al dovete staccare il plugin, quindi togliere il processamento, giusto? E allora ritorna pulito. Ma un conto è togliere il processamento, un altro conto invece è processarlo e poi voler tornare indietro. Ok, quello è tosto, non è non si può fare perché saranno già fuse solo la sinusoide. per la sinusoide si può fare perché una c'ha un'armonica >> in teoria. Quindi se si l'estremo una sinusoide si avranno tutte eh frequenze due, tre, come si dice, eh tutte frequenze pari perché si arriva a un'onda quadra a livello estremo. >> Dipende come distorci. Ok, dipende come distorci. Poi la vediamo se armoniche pari o dispari, eh. Ok, ragazzi, questa roba l'abbiamo già l'abbiamo già detta prima. Praticamente un circuito genererà sempre delle armoniche spurie, ok? distorcerà sempre, ma eh tendenzialmente i circuiti distorcono quando ci si avvicina ehm quando si ci si avvicina alla tensione di alimentazione, cioè quando noi portiamo il nostro circuito a lavorare intorno al suo regime massimo. Ok? Nel caso dei preamplificatori, per esempio, è molto facile vedere quando questi stanno lavorando vicino al regime massimo, perché se eh il preamplificatore poi lo faremo, deve elevare un segnale, no? lo deve elevare il più possibile. Quindi noi ehm conoscendo la tensione di alimentazione di quel di quel dispositivo riusciamo a capire quanto in tensione al massimo può darci e quindi quando inizierà ehm a ad uscire, quando la sua uscita restituirà valori vicini alla tensione di alimentazione, ci aspettiamo una distorsione. Scusami, il regime massimo si intende quello di piccolo. >> Sì, esatto, esatto. Perché sì, ragazzi, diciamo, Grazie, grazie per la domanda. Mi hai fatto venire in mente una cosa ehm molto importante. È più facile pensare a questa funzione in termini di tensione di picco e picco picco, ok? è più facile perché ha più ehm ha più contezza di ciò che sta succedendo. Ok? Chiaramente voi capite che qui i picchi noi li perdiamo e quindi ehm potremmo magari aumentare l' RMS così, però avendo una tensione di picco più bassa. >> L'ms quello normale, giusto? >> Eh sì, nel caso di una sinusoide. Ok. In generale il tuo RMS può aumentare distorcendo un segnale. Ok? Ok. Quindi ragazzi, la nonlinearità dei componenti si eh avvicina si ha quando ci avviciniamo ai rail di alimentazione. Quindi per rendere un circuito più lineare lo dobbiamo alimentare più con più tensione. Poi ci sono vari standard, diciamo che eh le macchine dipende molto l'anno in cui eh in cui sono state costruite. Per esempio quelli moderni, le launchbox vanno a più o meno 16 V diro, ok? Invece eh macchine vintage possono essere alimentate ehm da 0,50 V. Considerate, ragazzi, che le tensioni di alimentazione possono essere di due tipi, o singola o duale. Ok? Singola vuol dire, non ho capito. Per lineare che cosa intendiamo? lineare vuol dire eh il il la regione in cui il circuito non eh non genera armoniche espurie, non genera distorsione, >> quindi rimane periodico, >> no? Rimane sempre periodico, ma il fatto è che se noi gli mandiamo una sinusoide pura, ok? Se all'uscita troviamo sempre una sinusoide pura, allora il sistema è lineare. >> E sì, sì, sì. La sinusoide è periodica, ok? Ma se escono delle armoniche, anche una soltanto anche bassissima, si parlerà di distorsione. Ok? Questa sarà la distorsione >> perché non rispetta lo spettro, >> perché lo spettro non è lineare, sarà generata verrà generata una nuova armonica all'uscita del circuito e quindi questa nuova armonica sarà una distorsione. Ok? E perché succede questo? Perché la nostra sinusoide, lavorando molto vicino all'alimentazione dell'apparato non sarà perfettamente rappresentata, ma sarà magari leggermente schiacciata. Questo schiacciamento si traduce in un arricchimento armonico. Chiaro? Io non ho capito una cosa, eh, riguardo ad ottenere i circuiti lineari, non ho capito. Bisogna dare più tensione. >> Allora, per Sì, diciamo che è una cosa in più, eh, cioè, nel senso, se voi volete progettare un circuito, ok, e lo volete fare lineare, dovete già mettere in conto che lo dovete alimentare bello alto, ok? Però, ragazzi, ehm, considerate che i circuiti possono essere alimentati. Questo sempre, ok, per darvi un attimo di contezza della della questione. Possono essere alimentati a tensione singola o a tensione duale. Ok? La tensione singola tu hai due capi di un l'alimentatore c'ha solo due connettori, tipo il jack quello lì del computer, no? Quella è una tensione singola da 0 a 19 V, quella del computer, quindi c'hai 01 19. La tensione duale invece ha 0, che ne so, 19 - 19. Ok? Quindi, allora, la tensione singola è questa, cioè tu c'hai, che ne so, c'hai il tempo qui e c'hai volt. Se tu hai un'alimentazione singola, tu puoi rappresentare tu puoi rappresentare la forma d'onda qui in mezzo perché c'hai questa edro disponibile in un circuito, ok? C'è quella, non puoi andare sotto, quindi devi tenere il livello di riferimento al centro. Lo zero della sinusoide tua sarà al centro dell'alimentazione, ok? nella ehm quando alimentiamo un circu o meglio lo progettiamo per lavorare in singola, lui lavora così, cioè lo zero della dell'audio va al centro della tensione di alimentazione e il range utile la edro, che ne so, sarà 0 24 V. Mh. Attenzione che si arriva tranquillamente. 0,24. La duale invece consideriamo sempre 24 vol e simmetrica sulla parte negativa -24 V. E tu c'hai una edrum che è doppia e c'hai il riferimento che è uguale allo zero, il riferimento per l'audio che è uguale allo 0. Quindi il riferimento sarà proprio lo zero della del ground della massa. Ok? Diciamo questa è un po' una una cosa su come lavorano i circuiti. I circuiti possono lavorare o in tensione singola e quindi nell'audio noi impostiamo il il livello di riposo a metà della tensione di alimentazione in modo tale così da avere il massimo dell'escursione oppure nel caso di alimentazione in duale lo imponiamo a zero e quindi abbiamo 48 V disponibili. Picco picco. Ok? disponibili, ideali. Poi non sono 24, più o meno 24, ma nella realtà so più o meno 20 perché ci sono le le non linearità. Però ragazzi, considerate il fatto che la forma d'onda quando inizia ad avvicinarsi alla livello della tensione di alimentazione iniziano ad uscire tante nonlinearità per cui i componenti non ce la fanno più, stanno fuori range, iniziano già a essere fuori range. >> Puoi disegnare quel duale così per >> ehm te la faccio di un altro colore. Allora, questa qui questa qui è la tensione singola, ok? E questa qui invece è quella duale dove tu c'hai lo zero, ce l'hai a metà, il punto di riposo dell'audio, ok? dove dove la sinusede oscilla, il punto zero dove oscilla. Tu c'hai a metà dell'alimentazione, invece in duale c'hai il doppio della edrum, ok? E c'hai il eh punto centrale >> a zer >> a zero per l'audio. Quindi il punto centrale, lo zero dell'audio corrisponde allo zero dell'alimentazione. Qua c'è tre fili. >> Formula è la forma, cioè a questo punto dovrebbe disegnare più in basso, no? Esatto. La forma d'onda sarebbe qua. Si può esprimere così. >> Ok. Ok. Però nel caso in cui si andrà da 0 a 24 in, cioè dovremmo dare una componente in continua per >> spostare a livello fisico, cioè se quando noi captiamo dal microfono ovviamente, cioè senso ovviamente il l'oscillazione è attorno allo zero. >> Attorno a quello zero. Esatto. >> Se gli diamo >> Esatto. Praticamente ragazzi, noi gli dobbiamo dare una continua, quindi dobbiamo spostare tutto sopra, ok? E quindi questo già crea delle non linearità, già fa lavorare i circuiti in maniera non simmetrica tra le due parti. Ok? Ehm, questa è una cosa molto tecnica, ok? però considera che è possibile fare questa cosa a patto e condizione che disaccoppi gli stadi dalla continua, quindi utilizzi dei condensatori. Cioè, se tu c'haiere >> se tu c'hai un il tuo circuito che è questo, lo stadio di un circuito che è questo e questo è l'ingresso e questa è la massa, ok? Questo è GND, no? E questa è l'uscita out in e questo qua è GND, no? Tu stai lavorando in singola, quindi c'hai un solo filo che ti porta a V+ e un altro filo che ti porta la massa, la tensione singola. Praticamente è chiaro che in questo circuito tu avrai un offset a metà della DV+, >> ok? Ma se tu qui e qui lo disaccoppi con dei condensatori, tu hai risolto il problema perché fai lavorare il circuito. Quello lì ragionerà solamente in corrente alternata. Cioè il condensatore che fa? blocca le continue. >> Blocca la continua, quindi ciò che ha frequenza zero. Quindi bloccando la continua che gli viene da qua, qui sarà così. Quindi lo quindi il punto di riposo sarà effettivamente zero prima e dopo, ma nel circuito il riferimento sarà alzato rispetto alla metà della tensione di alimentazione. Ci siete ragazzi? È molto superficiale, però giusto per farvi rendere l'idea. >> Cioè, quindi cosa fa il condensatore? Cè disac >> evita che la che la corrente continua vada da qua a qua oppure da qua a qua. Disaccoppia. >> Capito? Evita che la corrente continua vada da una parte all'altra >> e a quel punto si creerebbe non linearità se se non ci fosse, >> no? Ma lavorerebbero male le i due stadi? Cioè, immagina che qui ci sia un altro stadio qua, un altro stadio che ti fa che ne so. Ehm, anzi, sai che faccio? Immaginati che questo qui è un pedale di equalizzazione che entra in un pedale di di di distorsione. D'accordo? Questi due, magari uno lavora a 12 V e un altro lavora a 9. Ah, >> cioè noi vogliamo che all'uscita di quel pedale, ok? Vogliamo che all'uscita di quel pedale la nostra forma d'onda, al di là di come è stato alimentato, sia comunque oscilli sempre intorno allo zero, >> non intorno a non che non sia offsettato, tipo qua, ma vogliamo che stia giù tra zero. Ok? La vogliamo bipolare, non la vogliamo unipolare la nostra forma d'onda, sempre bipolare. >> Ok? parlando sempre della distorsione del piazza. Allora, eh sì, però quello che vi volevo dire, cioè siamo Quello che vi volevo dire, ragazzi, è che nei circuiti reali, quando ci avviciniamo alle tensioni di alimentazione, che per quanto lineare possa essere il circuito, ci sarà una distorsione. Ok. Sugli estremi, >> ma che non riusciamo
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