CSE 2026-04-16 p2

mastersuono3,372 words

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È una maggiore frizzantezza in estate. Una maggiore era più frizzante. Cioè qua sta roba qui stava sta roba qua stava sto decremento, ragazzi. Cioè, qua siamo praticamente Vabbè, questo qua è campo lontano, so 38 m non ci arrivavo qua, però ci arrivavo qua e qua 3,8 m 12 m perché tu considera che se fai una ripresa ambientale tu comunque prendi sia lo strumento che la sala, quindi 12 m ci arrivi. E proprio qua c'era questo, buc, ragazzi, qua stiamo a 3000 Hz. 4000 5000 6000 Le sentiamo quelle robe? Ok. >> Più alto più qualcosa. >> Si vede una bella differenza. >> Sì, sì, sì. Vabbè, diciamo che per questo in questo caso i 38 m non li prendete, prendete 12 e 38. Ok? Quindi capite bene che si scurisce il suono con eh una bassa umidità. Mh. Ok. con un microfono >> eh, >> con un microfono >> con una coppia B e sul lato. >> Beh, >> allontanando ci dà la sorgente mentre la microfoniamo. Sì, >> comunque non non perdo, cioè istintivamente mi vorrebbe dire che sia al di là del fatto che l'umidità è un po' il contrario, cioè più mi vado ad allontanare meno anche c'ho le basse perché comunque sono tipo l'effetto di prossimità per quando sei proprio sicuro che non c'ha le basse >> e quando c'ho quando per esempio stai a un live e da lontano senti le basse quello sì. Io pure è pur vero che più vicino al microfono più sento l'effetto di prossimità e quindi più >> Dopo ne parliamo dell'effetto di prossimità, ma non è una cosa che lo puoi applicare nella microfonazione di uno strumento, >> ok? >> Perché l'effetto dopo lo vediamo. Non >> lunghezza donna >> e >> fatto che si sentano di più le basse. >> Esatto. Però ragazzi le basse >> molto rumore. >> Allora, vi faccio un altro esempio. Ok. Ripresa di organo, chiesa, notte. Ok. Il basso non lo prendi da vicino alle canne, non lo prendi. Tu là nell'organo, nell'organo tu arrivi naturalmente 40 Hz ci arrivi. Alcuni arrivano pure a 20 perché là stai 30 Hz il do bassissimo ce l'hai. Le canne grosse >> ce l'hai. Capito? E tu considera che eh nonostante nonostante le canne stanno eh stanno sul soffitto, poi dipende molto dall'organo com'è fatto, tu comunque a metà sala riesci a sentire una Sai che si fa in quei casi quando mette il microfono dietro? >> No, non si mette dietro. Tu ti fai il giro col microfono omnidirezionale, ti fai il giro col microfono, tu stai come uno scemo con sto microfono in mano e le cuffie e senti dove il basso è più bello, ti fermi e piazzi là il microfono, non è che lo metti dietro. >> No, dipende da dalla stanza, >> capito? Dipende. Stai parlando di una cattedrale, stai parlando di di posti enormi. Ok? Quindi il fatto è che quando parli di basse frequenze devi sempre capire quali basse frequenze stai considerando e dove sei. Perché se sei in una camera necoica o comunque sia sei in uno studio, magari le basse frequenze ti possono anche dare fastidio perché lo gli studi generali, no, fanno un trattamento più che altro sulle medie o basse frequenze, ma sulle basse frequenze servono i risonatori di Elmotsì >> per fare, cioè serve un oggetto in cui tu la pressione sono quella grossa pressione la vai a scaricare su una lamina di metallo o di legno, quindi cioè e dipende dipende sempre dalla situazione dove dove siete quando fate una registrazione. Poi dipende che cosa dovete registrare. Se dovete registrare una chitarra elettrica, per esempio, e fate metal, chiaramente lì entrano altri fattori. La musica acustica, diciamo, che dipende sempre da come da come la fai e dipende da dove ti trovi. Ci sono un po' ragazzi, cioè un riverbero a convoluzione, un non reggono il confronto con una sala vera, non lo reggono. Ok, vabbè, piccola spiegazione. Allora ragazzi, quindi abbiamo detto che i microfoni hanno una membrana, ok? Hanno due contatti, ok? hanno una membrana, quindi è una eh è un una superficie ragionevolmente leggera mh in grado da di potersi muovere in simpatia con la pressione sonora che gli si impatta, quindi deve essere molto leggera. Esistono due categorie eh fondamentali nei microfoni che sono i microfoni a pressione assoluta e i microfoni a gradiente di pressione. Ok, ragazzi, esistono due tipologie di microfoni, pressione assoluta e gradiente di pressione. La differenza tra i due sta nel com'è fatta la capsula. Allora, iniziamo dai microfoni a pressione assoluta. Nei microfoni a pressione assoluta noi abbiamo una un diaframma ragionevolmente leggero che è stato progettato per recepire la pressione sonora in una sola direzione, su una sola faccia. Ok? Quindi ipotizzando il fatto che vediamo se c'ho se c'ho un foglio. Non c'ho un foglio. >> Ah, grazie. Giusto per fare un esempio, un esempio pratico. Grazie mille. Allora, immaginatevi, ragazzi, che questo qui è è il diaframma, no? Ok. Questi microfoni a pressione assoluta sono in grado di sentire il suono impattare solo da un lato. Come io sto muovendo il foglio, così la pressione sonora muove il diaframma, ma dall'altro lato è completamente sordo, ok? Non c'è non c'è alcun alcuna interferenza dietro. Ok, d'accordo. Quindi ragazzi, questo microfono Grazie mille. Anzi no, lo tengo un attimo per l'altra categoria, >> non c'è problema. Ok, quindi eh questi microfoni, ragazzi, sono i classici microfoni omnidirezionali, cioè quei microfoni, dopo vedremo con i pattern polari, sono quei microfoni che sono in grado di sentire in maniera uguale, passatemi il termine, il suono in tutte le direzioni. sono fatti così, a pressione assoluta. Cioè, paradossalmente da quanto uno possa pensare, aspettarsi, questi microfoni sono microfoni a pressione assoluta, quindi pure se il suono gli viene da dietro è sempre la faccia anteriore che reagisce. Ci siete? Ottimo. Microfoni a gradiente di pressione. In questo caso invece il diaframma c'è sempre un diaframma, però ragazzi questo diaframma è in grado di sentire il suono proveniente su una faccia e sull'altra. >> Quindi è questo quello? No, è è questo qua l'omnidirezionale. Lo so che lo so che è controintuitivo. Lo so che è controintuitivo, ma è proprio così, no? Perché è in grado di sentire eh quello che succede su una faccia. Se il suono viene da dietro, comunque l'aria comprimerà questa faccia. la comprime comunque, magari in vertità di fase la comprime, però comunque la comprime e la decomprime. Ma il lui è in grado di sentire, cioè di di farsi muovere solamente da dalle molecole che stanno qua, non da queste. Da quelle no. Lì è sordo. Lì è sordo. L'orecchio, ragazzi, l'orecchio è fatto proprio così. L'orecchio è fatto proprio così. l'orecchio è un microfono omnidirezionale perché poi c'abbiamo il padiglione e quello è tutto un altro discorso, ma lui il la il timpano proprio è eh ha lo stesso principio di un microfono a pressione assoluta. Dietro nella tromba di austacchio è come se fossimo sordi, diciamo, almeno per le alte frequenze, medio alte frequenze. Noi siamo sordi là. Ok. Il microfono a gradiente di pressione invece è in grado di sentire il suono da tutte e due le facce. Allora, i microfoni a pressione a gradiente di pressione, ragazzi, sono eh i classici microfoni direzionali. Sono microfoni direzionali. Allora, ve la disegno un attimo qua. Mettiamo il caso, ragazzi, che noi stiamo c'abbiamo questo diaframma, no? E gli diamo una certa pressione sonora su una faccia. Lui è un microfono che però è in grado di sentire anche ciò che succede dall'altro lato, giusto? Quindi questo suono verrà sentito anche dietro, ma il suono viene da qua, quindi ci metterà un po' di tempo per fare il giro. Ci metterà un po' di tempo. Che succede, ragazzi? Allora, mettiamo una convenzione. Diciamo che questa faccia è positiva e questa faccia è negativa. Quindi questa qui è positiva e questa qui è negativa. Facciamo una piccola convenzione e noi abbiamo la nostra pressione sonora che è una una sinusoide. Ok? Allora, che cosa succede? Succede che mettiamo il caso che ehm la parte positiva della sinusoide comprime l'aria e la parte negativa la decomprime. Mh. Quindi su questa faccia la tensione che uscirà qui, la nostra VDT, su questa faccia, questa qui, la positiva, avremo una compressione, cioè avremo la ehm ehm il diaframma che si sposterà in questo senso perché comprime, no? Quindi si sposta in questo senso qui. Ci siete? Quindi disegnerà, ok? Quando decomprimerà, decomprimerà insieme a lui sulla faccia positiva, sul lato positivo. Ok? Dall'altro lato invece noi avremo sempre lei, ma ritardata di un po', tipo inizia da qua perché farà il giro, no? Quindi avremo uno sfasamento, ma lei comprimerà verso il meno e decomprimerà verso il più perché noi abbiamo messo questa convenzione sul sul diaframma, giusto? Quindi la compressione spinge il diaframma verso il meno e decomprimendolo va verso il più. Quindi c'avremo una cosa del genere sull'altra faccia. Ok, ci siete fino a qua? All'uscita queste due verranno sommate. Queste due componenti, la componente di retta, questa e la componente di gradiente, quella che va dietro, verranno sommate. Zer >> in teoria dovrebbe essere zero, ma noi abbiamo >> un piccolo ritardo. un piccolo ritardo. Ok? Questo in uscita ti porta ad una frequenza molto più bassa rispetto a quella che è stata emessa. Non si poteva tipo invertire la seconda onda. E come la fai? Devi fare una un processamento elettrico. Dopo la vediamo questa cosa. Quando abbiamo il controllo fra una faccia e un'altra. Dopo lo vediamo questo. Però mettiamo il caso che noi siamo nella condizione in cui ehm abbiamo una sola membrana. Ok? Con questa sola membrana noi dobbiamo rendere la direzionalità. Allora ragazzi, questa cancellazione di fase secondo voi è uguale a tutte le frequenze? No, perché? Perché ehm ad esempio le basse frequenze, una 100 Hz c'ha 3 m e passa 3,4 di lunghezza d'onda, per quanto ci possa essere questo vantaggio, quindi il suono che arriva da qua e fa il giro, sono pochi centimetri, 1 cm magari, quindi lo sfasamento che c'abbiamo non gli basta. non gli basta eh per potersi ehm per potersi rappresentare questo. Infatti la questa distanza dato dal ehm da questa AD, no? Questa AD è molto più piccola della lunghezza d'onda per le basse frequenze. Quindi all'uscita ci troveremo una 100 Hz sfasata quasi completamente, quasi inesistente. Il discorso cambia all'aumentare della frequenza perché via che la frequenza aumenta aumenta la l'importanza di questo vantaggio, no? Mettiamo il caso che stiamo facendo 10 kHz, ok? c'abbiamo sempre lo stesso vantaggio, però vedete che sono sfasati quasi di 90°, cioè ve l'ho disegnato a mano, fa un po' schifo, però comunque la eh la lunghezza d'onda diventa via più eh confrontabile con la distanza D che è data dal fatto di girare e andare sull'altra faccia. Quindi la componente di gradiente, il ritardo della componente di gradiente, quindi ciò che viene letto nella faccia posteriore, diventa più rilevante all'aumentare con la frequenza. Quindi in uscita noi avremo qualcosa che sarà un po' più alto. Può >> enfatizza le basse. >> Attenua le basse. Attenua le basse. Quindi, praticamente, ragazzi, noi il nostro microfono, la risposta in frequenza che ci aspettiamo che sia così in realtà è qualcosa che fa magari pure così con le basse distrutte, proprio completamente distrutte, non è una risposta in frequenza lineare. Ok? Ovviamente ragazzi sta cosa ci piace o non ci piace? Fa proprio schifo. A noi ci piacciono le basse, ok? Noi vorremmo creare un microfono direzionale che sia quanto più possibile fedele al suo al suono, a quello che noi vogliamo riprendere, che sia fedele, che trasduca meglio tutte le frequenze. Quindi ragazzi, che cos'è che dobbiamo fare? Dobbiamo compensare questa risposta in frequenza. La possiamo compensare in due modi, ok? che che spesso coesistono. Uno è quello meccanico, cioè fare applicare, ragazzi, dei sistemi di foratura delle capsule nella parte retrostante, cioè non lasciare il questa membrana, la la componente di gradiente completamente in area libera, perché in area libera ti dà uno scompenso in frequenza pauroso, ma va forata. Va fatto una ci sono dei principi di foratura che si fanno molto sperimentalmente. Infatti ragazzi nei microfoni a gradente di pressione voi avete le capsule su alcuni microfoni che c'hanno dei forellini laterali. Questi, ragazzi, sono microfoni eh pencil, ok? Sono microfoni a diaframma stretto questi qua. La capsula che sopra sta montata è una capsula a eh a pressione assoluta. Invece questa qui, anzi, sapete che faccio? Ne ho due di questi. Me ne smonto una. Ok, fateli girare questi, basta che li fate cadere a terra. Eh, allora ragazzi, ehm, questi forellini che vedete ai lati è proprio la foratura, quindi la compensazione meccanica fatta sul per le capsule a gradiente di pressione. Quando voi vedete queste questi forellini qui, allora state usando un microfono direzionale, ok? Quindi è più sensibile ad una direzione anziché in un'altra. ci serve questa cosa, il gradiente di pressione, perché questo eh gioco di fasi crea la direzionalità, ok? Crea vi crea la direzionalità a scapito comunque del eh suono. Ora, ragazzi, voi eh magari questo microfono l'avete costruito voi, ok? L'avete linearizzato e lui è il più bel microfono del mondo. È figo proprio davvero. Mh. L'avete fatto voi, siete felici? Dite "Wow, che figata, ho fatto il mio primo cardioide". Però, ragazzi, ehm, questo microfono funziona bene alla distanza che voi l'avete progettato, magari al metro di distanza dove voi l'avete progettato, però noi siamo dei fonici, quindi non è che mettiamo sempre il microfono a eh a 1 metro di distanza, d'accordo? Andiamo a fare anche le riprese di voce. Andiamo a ehm andiamo a riprendere i Guarda che t'ho visto, eh. Guarda che t' ho visto con i con i gesti molesti. Andiamo a fare comunque delle riprese molto ravvicinate e quindi come si comporta questo oggetto? Succede che, ragazzi, se eh No, diciamo così. Questa è la sorgente sonora e questo è il microfono. Voi l'avete progettato per lavorare bene a 1 m, ok? Ma via che ci si avvicina, questo microfono diventa via sempre meno lineare per una cosa, ragazzi, che non vi ho detto prima, perché noi consideriamo questa interferenza distruttiva in funzione del fatto che la pressione sonora sulle due facce sia uguale. Quando m'avvicino al microfono e quindi arrivo in prossimità del microfono, molto vicino dal microfono, la pressione sonora che avrò su una faccia, la faccia anteriore, sarà molto maggiore della pressione sonora che avrò sulla faccia posteriore. Quindi, essendo essendo che io questo microfono l'ho già compensato per essere lineare, in prossimità non lo è più perché gli avrò ridato quelle basse frequenze che gli mancavano per renderlo lineare. Quindi, in prossimità dei microfoni, noi avremo un aumento delle basse frequenze che sarà frutto proprio della linearizzazione fatta in fase di progetto dei microfoni direzionali perché voi state utilizzando dei microfoni che sono stati precompensati meccanicamente che c'hanno quei forellini questi qua, che c'hanno questi forellini. Ok, poi le vediamo queste capsule. Scusi, non ho capito, però in tutto questo è da dove viene la direzionalità. Dal fatto che a te ti serve per creare un microfono più sensibile in una direzione anziché in un'altra, ti serve una capsula che possa agire sulla fase in modo tale da annullare il suono in una direzione. >> Quindi da che parte? Da che parte è la direzione? Dipende da come sono state fatte le forature, poi le vediamo bene queste cose. Dipende come sono state fatte le forature. Cambia la direzionalità del microfono in base a come è gestita la componente di gradiente, quindi questa questa qui, no? Da come viene gestito l'ascolto di questa faccia, noi abbiamo una direzionalità diversa. Ci siete, ragazzi? Però posso valutare la risposta in frequenza di quello che ehm che il microfono riceve dietro. Sì, poi dopo lo vediamo. Certo che lo puoi fare. Ok, ragazzi, quindi al diminuire della distanza la componente diretta diventa molto più forte della componente di gradiente e quindi non ha più senso la la compensazione meccanica perché inizia a comportarsi un po' con un microfono a pressione assoluta. visto che è stato già compensato il microfono, allora noi possi noi sentiamo in prossimità molto vicino al microfono sentiamo l'aumento delle basse frequenze che è frutto della compensazione fatta durante il progetto. Ok. >> Questi sono microfoni usati per che scopo? per gli strumenti. Sono microfoni a diaframma stretto, vengono utilizzati per gli strumenti, quelli li utilizzo in ambiente. >> Ah, ok. >> Mh, poi in base al pattern, in base alla direzionalità del microfono, scelgo che cosa fargli fare a questi microfoni, che cosa andare a ehm a prendere, a non prendere. Infatti, ragazzi, i microfoni a pressione assoluta, perdonami, quelli omnidirezionali, sono i microfoni per quanto riguarda la risposta alle basse frequenze. Voi con un microfono omnidirezionale riuscite a prendere adeguatamente le basse frequenze. Quindi, quando vi andate a fare il giro nella nella chiesa con per cercare il basso dell'organo, ovviamente gli mettete un microfono omnidirezionale per prendere eh per catturare le basse perché sono quelli più adeguati, non hanno nessun tipo di compensazione, anche perché considerate, ragazzi, che le basse frequenze sono frequenze che noi non capiamo effettivamente da dove arrivano perché sono c'hanno una lunghezza d'onda talmente che l'orecchio non ce la fa a distinguere da dove viene nella maggior parte dei casi. Quindi il non abbiamo bisogno della direzionalità per prendere una bassa frequenza, ok? E prendiamo il microfono che è quello che funziona meglio proprio a livello di suono che è l'omnidirezionale. Ok? Quindi diciamo che l'utilizzo di questi due dipende anche dall'ambiente in cui io voglio registrare, >> da che cosa devi fare. Infatti spesso adesso c'è la cultura tanto di evitare l'ambiente nelle riprese microfoniche, perché quando uno parla della stanza, specialmente in home studio, pensa che sia una stanza maltrattata, trattata male a livello acusticamente, che può dare problemi, no? Quest diciamo che la è la cosa comune, quindi si tende sempre di più a rendere isolato questo microfono, quindi a togliere quanto più possibile la componente ambientale. Quindi il un microfono direzionale è quello che ti aiuto a fare questo, ti toglie la componente ambientale a favore del suono diretto. >> E io ho una domanda sulla cosa dell'effetto prossimità. Sì, >> quindi noi abbiamo detto che abbiamo una perdita di basse frequenze per la questione del del dello sfasamento >> e eh ma quindi in un microfono, ad esempio, era primo che mi viene in mente è SMM58 >> m sì >> eh ci sono già dei meccanismi per compensare questa perdita di basse frequenze o semplicemente si compensa da sé dal fatto che viene usato molto >> No, no, no. Ci sono allora le capsule ehm Allora, le capsule direzionali, le capsule direzionali, quindi queste o quelle dell'S58 o 57, sono già compensate meccanicamente, c'hanno già dietro la capsula hanno già ehm tutti i labirinti che gli servono per poter Capito? >> Ok, quindi è proprio una questione costruita. >> Sì, sì, sì, sì, sì. Vengono proprio costruiti, già compensati. Ok. Invece, per capire, eh noi abbiamo detto, quindi per riprendere le basse frequenze conviene utilizzare i microfoni omnidirezionali, >> dipende sempre dove, eh, cioè se se lo devi fare in ambiente allora sì. >> Ok. Ok. No, perché >> perché altrimenti ci sono microfoni più grossi, poi li vediamo. Il >> viene messo direttamente in buca del della cassa. >> Quelli sono progettati apposta per fare quello. Magari ti >> suoner carbion >> magari ti suonano male se lo metti davanti a un violino o davanti a uno speaker di chitarra elettrica, un cabinet, magari ti suonano male, capito? Perché sono progettati gli Audix poi sono per la batteria proprio senza remissioni, sono proprio fatti per la batteria. Mh. Ok. Allora, ragazzi, microfoni a bobina mobile è tutto chiaro per quanto riguarda l'effetto di prossimità? Ragazzi, è un argomento stronzo, quindi se c'avete domande io vi ho spiegato tutto, però comunque se c'avete domande

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