EPT 2026-03-13 p5

mastersuono3,573 words

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Mai gli è mai capitato di usare le altre due uscite digitali? Sì, più per sfizio che per altro per la verità, però potrebbe capitare. Ma non sono considerate non sono uscite digitali, cioè non è che se io qui attacco un cavo digitale di qualche tipo >> Esatto, sì, è capitato, ma esistono anche altre cose m altre soluzioni che forse sono più comode, tipo per esempio il Prodools Audio Bridge che poi in caso vediamo vediamo più avanti che fa è fondamentalmente la stessa cosa, quindi fa da bridge fra applicazioni e Prools o Pro Tools e applicazioni, quindi consente di veicolare l'audio fra i vari software aperti dentro al computer. Schermata interessante è questa dei bass. Allora, vi ricordate il concetto di Bass? Quando abbiamo parlato l'altra volta dei bass del mixer, unta che talvolta è vicino al buffer che è una cosa più hardware, >> è una è un un concetto hardware che però se capiamo il concetto hardware in realtà si trasla anche a livello software per come è strutturato Pro Tools. era tipo dove andava a finire tutto, c'era un un percorso precisamente, però era alla fine dove andava a finire tutto il segnale del genere. Un canale >> mm canale no canale no perché un canale un >> tutto alla fine il segnale dopo il processo di >> Allora, qual è il percorso? Il percorso del segnale all'interno di un mixer. Qual è >> percorso del segnale all'interno di un mixer? basso principale. >> Cioè, allora, i segnali entrano sui vari canali del mixer. Fin qua ci siamo. Dopodiché >> che faccio una bella combinazione lineare che sparo su un bass principale. >> Che sparo su un bass. Quindi che cos'è un bass? la pista di lama. >> Sì, in modo un po' più astratto, cercando di astrarre un pochino il concetto, quindi è >> una linea >> una linea di comunicazione che serve in un mixer per portare i segnali verso un'uscita. ausiliare, >> non per forza >> non si collegano a quello che abbiamo detto delle uscite ausiliari, >> anche diciamo che le uscite ausili, allora, quando parliamo di uscite stiamo parlando di uscite, quindi stiamo parlando di questo, cioè stiamo parlando del punto in cui viene prelevato il segnale dal mixer per portarlo da un'altra parte. Quella è un'uscita. Un'uscita chiaramente deve essere alimentata da qualche segnale internamente. Quindi l'uscita è il terminale, la parte finale. Su questa uscita ci deve essere veicolato qualcosa del segnale che poi viene prelevato dall'uscita e mandato da un'altra parte. Come alimentiamo un'uscita? Come portiamo il segnale, uno o più segnali miscelati fra loro verso un'uscita? mandate bass con le mandate o bass con le mandate verso il bass >> non per forza aux quindi un bass ausiliario che alimenta una mandata ausiliaria è un caso specifico di un bas perché dico che è specifico quali sono le peculiarità di un di un auxiliaria E lo scopo è diverso. >> E lo scopo, ma non solo lo scopo, eh, è anche proprio una differenza operativa abbastanza importante. >> Eh, una è cambiare il percorso di una di una segnale audio, uno è proprio definire quanto segnale audio andare. Mh, no, >> interrompere o non interrompere il segnale. Quella è la differenza fra insert e aux bass perché vi dico che è una mandata ausiliaria, quindi l'utilizzo di un aux'uscita ausiliaria è un caso specifico perché possiamo non uscire dal mixer con un bus tramite un e stare star dentro e utilizzare quel bas. Questa è una cosa. Noi non è detto che il bus lo quando veicoliamo uno o più segnali in un bass non è detto che questo bass poi debba per forza uscire dal mixer. Può anche rimanere internamente al mixer e andare in un altro canale, per esempio. Numero uno. Numero due, quando noi assegniamo un canale a tre bass diversi, >> se noi assegniamo un canale a tre bass diversi, >> siamo d'accordo che otteniamo tre copie del segnale, no? Una sul bass 1, una sul bass 2, una sul bass 3. >> Ok? degli operazionali. >> Se io Esatto. Incredibile. Incredibile. >> Una volta non rimaneva niente. >> Partitore di tensione e tanti saluti. Se io abbasso il fader del canale sul mixer, che sto che succede a questi tre segnali che si trovano sui tre bass? principale >> dipende se preopost. Questo solo nel caso di un AUX, però perché quando io assegno ad un bass d'uscita un canale, mica ho la possibilità di decidere se un'assegnazione pre o post fader. Questo solamente nel caso di una mandata ausiliaria, quindi solamente nel caso di un Bass che alimenta una mandata ausiliaria. Lì abbiamo la possibilità di prelevare il segnale preopost fader e di avere anche un controllo di livello su quanto segnale mandiamo verso l'uscita ausiliaria. Per il resto, se io assegno la la mia traccia di voce alle uscite 1 e 2 3 4 5 e 6 del mixer, se abbasso la voce l' abbasso a tutte a 1 e 2 3 4 5 6. Se la alzo la alzo 1 2 3 4 5 6. L'assegnazione ad un bass in un mixer è postader di default e non ho nessun controllo di livello separato di quanto di quel segnale mandare verso il bass 1, verso il bass 2, verso il bass 3. Con le aux quella cosa ce l'ho. Esatto. Sono il federma che comunque influenza tutte. Se io invece ho AUX 1, AUX 2, AUX 3, posso decidere tre livelli di mandata diversa per ognuno di questi bass e posso decidere, nella maggior parte dei casi se il segnale prelevarlo prima del federo, dopo il feder. C la differenza del basso di uscita, uscita di servizio, l'altra volta abbiamo detto che era mandata. Esatto. Esatto. Quindi quando noi parliamo di Bass stiamo parlando esclusivamente di una linea di comunicazione internave per portare uno o più segnali dal punto A al punto B. Il punto B può essere un'uscita, può essere un altro canale, può essere un qualunque punto B. la linea di comunicazione che usiamo per veicolare il segnale dal punto A al punto B. Quindi il punto A chiaramente è l'uscita del canale e il punto B può essere un'uscita del mixer. Può essere chiaro che cosa intendo quando parlo di uscita di del canale? La differenza tra quando parlo di uscita del canale e quando parlo di uscita del mixer. >> Allora, ogni canale dove io per canale intendo ognuno di questi su cui c'è una sorgente, il cantante, il basso, la chitarra, la cassa della batteria, ognuno di questi in un mixer rappresenta un canale. Ogni canale, una volta che il segnale si è fatto tutto il suo bel percorso, si è fatto preamplificazione, equalizzazione, compressione, gate, pampot, eccetera, arriva al fader, che è questo, dopo il fader esce dal canale e va da qualche eh >> è l'unica sorgente di quel canale. >> Sì, ogni canale ha una sorgente collegata. Quando parliamo di uscita dal mixer il tutto >> parliamo di >> l'insieme >> un'uscita del mixer che viene alimentata non per forza da un unico canale, ma magari anche da 20. Per esempio, il caso più eclatante di questo è l'uscita master del mixer. Allora, l'uscita master di un mixer, che è l'uscita principale di un mixer, è un'uscita, quindi punto terminale da cui preleviamo il segnale che va a finire, che ne so, alle casse. Quindi è un'uscita del mixer alimentata dal bass principale interno del mixer che si chiama Master Bass, sul quale di default vanno a finire tutte le uscite dei singoli canali, >> come se il pass default in tutti i canali fosse >> Esatto. Quindi ogni canale, la sorgente entra in ogni canale, ogni sorgente entra nel suo canale, fa tutto il percorso del canale. Dal canale esce, viene incanalata sul bass principale. Questo bass principale va a finire sulle uscite principali e voi vi ritrovate il segnale qua. Ok? nei mixer non per forza, soprattutto in quelli professionali, non per forza il bass d'uscita è unico, cioè non è che c'è solo il master bus e poi nient'altro, ci possono essere tanti altri bus che alimentano altre uscite. Quindi oltre all'uscita master ci possono essere varie altre uscite che vi possono servire per n scopi oppure possono servire per alimentare percorsi interni al mixer, quindi che ne so per sommare fra loro tutti i canali della batteria e rientrare dentro un altro canale dove voi avete su un unico feder tutta la batteria sommata, per esempio. Ok? Quindi il concetto di bassa è semplicemente un concetto di linea di comunicazione. Dal punto A che solitamente a questo punto dovrebbe essere più chiara la definizione che vi ho dato prima, solitamente è l'uscita del canale ad un punto B che può essere un'uscita del mixer, ma può anche essere l'ingresso di un altro canale. >> Dipende da quanto è compreso il mix. Esatto, dipende da quella che è la matrice del mixer, praticamente. Niente più, niente meno. Ci siamo sicuri? Perfetto. Qui noi andiamo a definire andiamo a definire i Bass che abbiamo in Prodools. Ora, capito il concetto di Bass nel mondo reale, i Bass dentro Pro Tools funzionano esattamente allo stesso modo. Quindi i bass in Pro Tools sono delle linee interne dove chiaramente non saranno le famose piste di rame, ma saranno cose fittizie >> che servono per portare il segnale da un punto A un punto B. Chiaramente anche in questo caso noi avremo dei bass ad uso interno, quindi per esempio per portare il segnale dall'uscita di un canale all'ingresso di un altro canale, ma avremo anche dei bass utilizzati come bass d'uscita, quindi per portare i segnali verso le uscite che noi abbiamo definito qui nel tab di output. Se noi clicchiamo su default qui infatti vediamo che Produlse ci creerà 24 bass interni che sono questi che chiama Bass 1 2 Bass 3 4 5 6 7 8 eccetera eccetera, che sono linee di comunicazione pronto pronte all'uso per mandare il segnale dal punto A al punto B. e ci crea anche di default un bass che invece ha chiamato 1 2, non bass 1 2 ma 1 2 che ha, guarda caso, esattamente lo stesso nome che noi abbiamo dato alla nostra uscita 1 2 e che se vedete qui è in formato stereo tutto quanto e dice che è mappato sull'uscita 1 2. Quindi questo è un bass d'uscita. è il nostro, in questo caso era il nostro Bass Master, verosimilmente, cioè è il BS che poi Prodools utilizzerà per veicolare le uscite di tutte le singole tracce che abbiamo dentro verso l'uscita della nostra interfaccia. È chiaro? capite il percorso del segnale e non avrete mai problemi di nessun tipo. Questa, vi ripeto, è una cosa che proprio vi ripeterò fino alla morte. Se vi è chiaro il giro che fa il segnale, non potete avere problemi, o meglio, non potete avere problemi che non potete risolvere. >> Ma io se ho diversi device da una parte all'altra, eh ogni volta devo modificare o c'è un modo di salvare queste impostazioni per ogni device che c'ho? Una volta che abbiamo definito tutto quanto, quindi input, output, bass, per adesso, allora apriamo una piccola parentesi su questa su questo tab insertoo prima eh sempre nella nel nella parte dei bass e sotto però vedo output meter part e anche nella parte degli output avevo delle altre menù a tendina. >> Sì, sì, sì. Allora, partiamo da quelli degli out del del degli output. Monitor pass è quello che lui identifica e vi mette anche un simboletto del monitor, come vedete qua, come output di default che voi utilizzate per il monitoraggio, perché chiaramente se avete un'interfaccia che ha magari otto uscite, magari utilizzate per ascoltare le uscite 78 e non è detto che dobbiate usare per forza le uscite 1 2 per ascoltare. Quindi in quel caso voi gli dite che il monitor pass, quindi quello che voi che lui vi flegga come col monitorino, sono le uscite 78. Noi in questo caso abbiamo solamente l'uscita 1 e du, quindi necessariamente queste saranno anche il nostro monitor pass. Audition Pass invece vi chiede da quali uscite volete che vi venga riprodotta la preview dei file. Quando per esempio dobbiamo importare dei file in Pro Tools, noi abbiamo la possibilità di ascoltarli prima di importarli per capire se sono i file che effettivamente ci servono. Questo lo impostate dall'audition pass. Quindi anche in questo caso, avendo solamente una coppia stereo di uscite, gli diciamo quando quando ci fai ascoltare l'enteprima di qualche file l'ascoltiamo delle uscite 1 e due. Output meter pass invece sono eh definiamo quali uscite alimentano i dei meter che ci sono nella nella schermata nell'edit window di Pro Tools, ma ci arriviamo quando parliamo di cos'è l'edit di Pro Tools. Stesso discorso per questi AFL PFL, quindi per poter quando fate un ascolto in PFL o in FL, ma questo ne parliamo quando parliamo anche della modalità di soli, quindi queste due al momento non non ci interessano proprio. Nei bass invece output meter pass è lo stesso discorso che c'era anche su output, quindi di quali output volete visualizzare il il livello di uscita sotto forma di emiter in una sezione specifica dell'edit window. Ripeto, al momento chi se ne frega. Default output bass invece è molto più interessante. Ogni volta che noi creiamo una traccia in Prodools, lo vedremo, Produls assegna di default un ingresso, un'uscita se ce ne sono disponibili. Qui noi andiamo a dire a Pro Tools quale uscita e vi ricordo che un'uscita per una traccia, per un canale nel mixer, l'uscita non è direttamente un'uscita. Un canale non esce direttamente su un'uscita, un canale esce su un bass. Il bass poi alimenta l'uscita. Ma >> quindi il bus è il percorso? Il basso è la congiunzione. È una linea di immaginatelo come un cavo >> e dove arriva è un è l' oppure >> dove arriva dove arriva di se il questo bass è collegato ad un'uscita quindi serve per far uscire il segnale dal mixer il punto dove arriva è un'uscita del mixer, quindi è il punto terminale del percorso da cui poi il segnale può essere prelevato e mandato a un altro processore, alle casse, a quello che sia. Ok? Se io voglio mettere per esempio il verbero in un canale parallelo, quindi faccio il bus verso l'al. >> Ah, aspetta, di troppe cose dobbiamo parlare ancora. Troppe cose dobbiamo parlare ancora. Quindi è chiaro per tutti che l'uscita di un canale è un bas? Ti >> chiedo scusa per conferma. Quindi di default lui mette il must all'1 e2, però lo posso cambiare se voglio. >> Sì, sì, sì. Tanto'è vero che vedremo più avanti. Allora, default output bass è il bass d'uscita che viene assegnato di default ogni volta che ha creato una traccia. Ok? In questo caso il bass di default è 1 e2 e sappiamo che questo bass 1 questo quello che si chiama 1 2 è automaticamente mappato verso l'uscita 12, quindi tutto ciò che esce dal bass 12 viene veicolato verso le uscite 12 che abbiamo definito prima nel tab. io lo posso cambiare, posso dirgli che per esempio la mia quando ho delle tracce stereo voglio che escano da 1 e due. Quando ho delle tracce mono, voglio che escano solamente da uno o solamente da due o solamente da 1 e due. O se ho più uscite voglio che le tracce mono escano da 3 4 5. Al momento ci teniamo questa, ma appena iniziamo a parlare dei differenti tipi di tracce che possiamo avere dentro Pro Tools, vi farò vedere una possibile configurazione in cui questa cosa conviene cambiarla, ma prima dobbiamo parlare dei tipi di tracce che ci sono dentro, altrimenti perdiamo pezzi per strada. Dicevo, una piccola eh parentesi su questo tab insert. Allora, come vi dicevo, Pro Tools, così come tante altre DO, vi consentono di avere degli insert hardware, cioè di utilizzare in insert degli apparati fisici hardware. Secondo voi, come fa un software Pro Tools, un ADO, a utilizzare un compressore esterno? Se vi è chiaro come funziona un insert capirete che non è difficile. Comunque tramite la scheda un altro esterno, insomma, la scheda audio. >> Beh, che fa? >> Uscita unentrata dove. >> Allora, ripassiamo un pochino come funziona un insert. Come funziona un insert su un canale di un mixer? dopo il gain. >> Sì, è in un punto X, non per forza dopo il gain, può essere anche dopo la sezione di EQ, può essere assegnabile. Quindi in un certo punto X sicuramente comunque tendenzialmente prima del fader, mettiamola così, e prima delle AUX anche >> la possibilità di collegare un cavo eh che esce >> che esce dalla da dove? Come si chiama l'uscita da cui esce il segnale? Insert, l'insert l'insieme, l'insert send. >> L'insert. Sì, sì, l'insert send per aspettarsi poi di nuovo il ritorno nell'inser. Quindi il segnale esce dal canale, viene processato, rientra nel canale, continua lungo il canale. Se vi è chiaro questo schema, capirete che replicarlo dentro non è poi così difficile. Mi basterà prendere il mio segnale, mandarlo, farlo uscire da un'uscita della mia interfaccia che a questo punto agirà da insert Sand. Una volta uscito entra nel mio processore, viene processato. Quando esce dal mio processore lo faccio rientrare su un ingresso della mia interfaccia che a questo punto aggira da insert returarnos reamp. Esatto. Esatto. Quindi a questo punto così facendo me lo ritrovo dentro il canale e continua a fare quello che deve fare. Quindi >> un po' laten buffer >> latene. >> Nota dolente di tutto questa cosa è che aggiungiamo un ulteriore round trip, quindi un ulteriore ciclo di esci rientra. Quindi questa operazione sicuramente comporta della latenza che è potenzialmente un problema. È potenzialmente un problema perché per esempio se io sto decido di avere la mia voce non processata e la mia voce processata insieme sommate e quella processata è processata da un hardware esterno, questa introduzione di latenza creerà delle interazioni di fase molto strane fra due segnali. Perché il secondo è ritardato rispetto al primo, avendo subito la latenza del round trip. Vi torna, vi torna. Perché dovrei >> e sono tecniche di mix che si fanno spesso in realtà, >> considerando tutta la latenza che c'è. >> Sì. Allora, siccome siccome le DO hanno la capacità di compensare la latenza, cioè se se rilevano che c'è un un elemento una traccia, voi ogni volta che applicate del processing, anche quando mettete un plugin in insert da qualche parte state introducendo latenza, quindi questa latenza viene compensata entro certi limiti abbastanza grandi per la verità dalle do. Per cui se io rilevo che sulla mia traccia di voce si sono si è creata una latenza di 2000 sample perché ho messo un equalizzatore, che faccio? Ritardo tutto il resto di 2000 sample in modo da riallineare tutto quanto un'altra volta e sarà tutto un po' ritardato, ma chi se ne frega. Con l'hardware insert questa cosa non funziona, almeno dentro Pro Tools non funziona, quindi bisogna calcolarsi manualmente quanto ritardo viene introdotto da Round Trip. e inserirlo qui in questa schermata. Hardware insert delay. Quindi qui andiamo ad inserire il ritardo introdotto che va calcolato con una procedura un po' tediosa che se abbiamo tempo vi farò vedere, ma fondamentalmente noi andiamo a vedere magari tramite un segnale percussivo qualcosa che è un bel molto facile da diciamo un transiente molto marcato, un inviluppo molto >> Sì. molto tendente all un impulso se vogliamo. Con essenza questo round trip aggiuntivo. Dopodiché ci andiamo a calcolare quanti la cosa prevederebbe calcolarsi quanti campioni di latenza ci sono di ritardo e convertirli in millisecondi. Capite bene che una conversione da campioni in millisecondi dipende dalla frequenza di campionamento a cui state lavorando. Quindi, in realtà, lo stesso insert hardware si porta appresso latenze da compensare diverse a seconda della frequenza di campionamento a cui state lavorando. Quindi è un po' arzigocolata come cosa, però si può fare. Si fa banalmente. Una volta che avete tutto il vostro io setup ben definito, ingressi mappati, uscite mappate, bassati e mappati bass d'uscita verso le uscite dove devono essere mappati. Qui abbiamo la possibilità di fare exportings. Facciamo export con che nome vogliamo salvare questo io setup. Gli diamo il nome Pippo Paperino Pluto, lo salviamo. Di default lo salva in questa cartella si chiama IO Settings. Potete salvarlo dove volete, ovviamente potete salvare anche sul desktop, su periferica esterna, dove vi pare. Stesso discorso quando dobbiamo ricaricare una setup. Facciamo import settings, scegliamo da quale setup vogliamo importare i settaggi e confermiamo l'importenza dell'export che quando voi esportate la io setup vi esporta la configurazione di tutte le tab, input, output, bass, insert e via discorrendo. Quando importate invece vi importa una cosa sola. Quindi se voi state sulla tab vi importa solo gli output. Se state su input vi importa solo l'input, a meno che non mettiate il flag su questo applied all tabs. Quindi a quel punto quando importate la io setup non lo importa solo per quel tab, ma per tutte quante. Ok, 10 minuti di pausa, va. Stoppate anche la registrazione della camera.

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