EPT 2026-04-03 p5

mastersuono3,812 words

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Posso selezionare questo tenendo premuto Shift. Adesso mi fa selezionare anche questo, lasciando questo qui inalterato e li posso spostare sotto. Poi abbiamo questo bellissimo tool che si chiama Scrub Tool. Allora, per parlarvi dello Scrap tool, vi devo spiegare un attimo a linee molto molto molto generali come si effettuava un tempo l'editing su un nastro magnetico. Quando dovevate fare un taglio su un nastro magnetico, che si faceva? si sganciava il meccanismo di tras, si allentava, diciamo così, un pochino il meccanismo di trasporto, si muovevano le bobine in modo da far scorrere il nastro lentamente in corrispondenza della testina fino ad individuare a orecchio il punto in cui c'era il taglio, diciamo, il punto su cui andava fatto il taglio. A quel punto si tagliava il nastro con un bisturi, si trovava all'altro punto, si tagliava e poi si riuniva tutto con dello scotch particolare, con del nastro particolare. Questa operazione di muovere piano dietro. Eh o certo questa questa cosa di eh muovere piano le bobine facendole scorrere lungo la testina si chiama scrub. Lo scrub è questo. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, facciamo lo scrub. Molto utile se dobbiamo stiamo cercando per esempio un click, qualcosa, non lo vediamo e ce lo dobbiamo andare a cercare precisamente a orecchio. Diciamo ok, è qui, lo sento, è qui. A questo punto poi lo possiamo tagliare, possiamo fare quello che che volete. In ultimo, un tool potenzialmente utilissimo, potenzialmente dannosissimo, è questo che si chiama Pencil Tool. Che secondo voi si attiva col tasto funzione? >> No, F9 non ve l'ho detto, ma è lo scrub. F10 >> F10. Allora, il Pencil Tool, se vedete, vi presenta questa matitina che se mettiamo in corrispondenza la clip vedete che è tutta in griggetto, è spenta, non ci fa fare niente. Se zoomiamo parecchio nella forma d'onda fino ad arrivare al punto in cui si vedono samples tadan, la manina si la matitina si attiva >> e qui voi potete andare, se c'è per esempio un leggero spike digitale che dovete togliere, voi potete anche azzardare questo, quindi ridisegnarvi manualmente questo e andare a modificare la forma d'onda. dovete stare molto attenti perché questa operazione che fate, vero che vi può risolvere grossi problemi che altrimenti sarebbero sarebbe veramente difficile risolvere, ma questa operazione viene fatta sul file audio, >> è distruttiva, cioè se voi non fate undo, ve la portate avanti alla sessione e poi chiudete la sessione, salvate e tutto quanto, quell'operazione ve la trovate sul file audio senza possibilità di ritornare a quello che era prima. Quindi, quando correggete qualcosa utilizzando il Pencil Tool, dovete essere sicuri all'8.000% del fatto che quell'operazione che avete fatto abbia portato benefici e non vi abbia creato un problema, sennò dopo non lo riprendete. >> Io personalmente farei lo stesso ragionamento che ho fatto all'inizio. Ti farei la copia. >> Eh, ma la tipo fare la copia della clip. Ma il file audio è sempre lo stesso? del file audio proprio. >> Quindi dovresti creare un nuovo fileout, diciamo, dovresti creare >> sicurezza quello che quello che tu dici che >> No, no, no. Vabbè, in quel caso è diverso perché in quel caso stai andando proprio a rovinare un file, quindi >> è più è più rischioso. Io non è meglio averlo >> in quel caso sì, però sai un conto è un backup di un file audio che poi altrimenti devi reggistrare, un conto una scelta artistica. Sono proprio due due approcci differenti. Il Pencil Tool, oltre a questo, lo potete utilizzare anche per effettuare, per esempio, i disegnini di automazione. Se noi qui, per esempio, ci spostiamo dalla visualizzazione dei waveform alla visualizzazione della linea del volume, quindi dell'automazione del volume, possiamo tranquillamente disegnarla e quindi sentiremo una cosa sicuramente bellissima. Chiaramente non c'è solo la possibilità di segnare a mano libera, c'è anche la possibilità, se cliccate col destro, di avere varie forme con cui sbizzarrirvi. Per esempio, l'onda quadra. Se noi selezioniamo l'onda quadra come forma, se vi serve creare un tremolo, potrebbe essere una cosa carina. >> La frequenza >> è determinata alla griglia. Mo che parliamo della griglia vediamo. Mettiamo così. Maledetto Mike, così con una griglia più fritta. >> Beh, la tastiera non ci stao. >> No, infatti può essere usato per potete usare anche sull'automazione di pampot, per esempio, per creare un effetto di autopan. Potete divertire in tanti modi. >> Vabbè. Oppure metti un punto, un altro punto e ti fai i livelli. >> Esatto. Esatto, esatto, esatto. Mo poi quando parliamo delle automazioni, di come si fa un'automazione, >> eh ci arriviamo. Quindi questi sono gli edit tools che abbiamo in Pro Tools. Ora siamo penso tutti d'accordo nel constatare che se io devo tagliare e spostare una parte di questa clip, devo zoomare fino a che non non arriva una risoluzione decente. Passare sul Selector tool, selezionarla, separarla, passare sul Grabber Tool, spostarla, passare sul Trimool e magari sistemarmi il taglio. C' ho messo un quarto d'ora per fare un'operazione che richiederebbe un secondo e mezzo. È molto scomodo. Motivo per cui anche i signori di Avid hanno pensato a questa cosa qui e hanno inventato a suo tempo un tool più flessibile che si chiama Smart Tool. >> Smart Tool. >> Smart Tool. Lo Smart Tool lo attivate o cliccando su questa, vedete che il Trimool, il Selector Tool e il Grabber Tool sono ricompresi sotto questo questa specie di archetto, diciamo così. Se ci cliccate sopra vi vengono evidenziati tutti e tre. Oppure potete attivare lo Smart Tool con due qualunque dei tre tasti che vi attivano il trim tool, il Selector Tool e il Grabber Tool che abbiamo detto sono F6, F7, F8. Quindi una qualunque combinazione di due di questi tre tasti, tipo F7 F8, vi attiva lo Smart Tool. Lo Smart Tool come funziona? Allora, quando siamo in prossimità dei bordi di una clip, vedete che si attiva automaticamente il trim tool. Quando siamo più lontani, quindi nel mezzo, vedete che automaticamente si attiva il selector tool e possiamo selezionare, posizionare il cursore, selezionare tutto quello che volete. Se io mi sposto nella parte bassa della clip, automaticamente esce la manina del grabber tool e quindi posso spostare tutta la clip. Quindi la stessa operazione che ho fatto prima la posso fare così. Mi posiziono il cursore col selector tool, tutto rimanendo sempre tutto nello smart. Eh, posiziono qua, zoomo, seleziono, taglio, porto giù trim tool senza cambiare manco mezzo edit tool. Non solo, anche altre due funzioni aggiuntive. Lo Smart Tool. Se voi vi posizionate all'angolo in alto a sinistra, in alto a destra della clip, guardate che succede. Qui abbiamo il Trimol, guardate che succede. Spunta questo simbolino, questo quadratino. Se io faccio tengo pruto il tasto sinistro e muovo il cursore, faccio un fade in, cioè una solvenza in ingresso questa. Se lo faccio dal lato destro ottengo un fade out. Il fade in Pro Tools viene gestito come se fosse una clip. Quindi una volta che io ho creato il mio fade, lo posso spostare. Chiaramente in questo caso spostando il fade out si anche la clip si accorcia perché il fade arriva fino a fine clip. Lo posso tranquillamente spostare, posso trimmarlo, quindi posso decidere di renderlo più lungo, più corto. Non solo, posso anche cambiare la forma. Se mi posiziono verso il il centro, posso anche cambiarne il tipo, la forma sia del fade out che del fade in. Io posso se voglio cancellare il fade, faccio esattamente come farei con una clip, quindi lo seleziono, lo evidenzio. Come faccio a evidenziarlo tutto? Lo evidenzio utilizzando il grabber tool, perché il grabber tool vi ho detto che evidenzia una clip intera, mentre il selector tool una parte. Quindi per evidenziarlo tutto vado nella parte bassa dove c'è la manina del grabber tool, clicco sul fade, me lo evidenzia backspace e il fade sparisce. Non solo, se io ho due clip vicine, nel punto di congiunzione fra le due clip, se mi posiziono qui in basso, vedete che compare questo simbolino qui, molto simile a quello del fade in e del fade out, che è quello del cross fade, ossia una differenza incrociata fra due, oddio, scusate, fra due clip. Passa da una all'altra. Ovviamente qui è fatto malissimo, lo potremmo fare fatto un pochino meglio, eh, per carità di Dio. >> Beh, essendo la stessa >> Esatto. Basta, ci spostiamo dove c'è Esatto. Bellissimo colpo così qua facciamo un bel fade, cross fade e il crossfade è un contemporaneo fade out della clip della prima clip con un fade in della seconda clip. serve per mascherare solitamente gli editing, quindi per non far sentire questo, uno stacco così si utilizza un crossfade più o meno lungo a seconda di quello che state editando. Per esempio, su eventi molto percussivi, tipo un'esecuzione di batteria, la cosa più intelligente è quella di fare un crossfade molto molto molto ristretto, quindi quanto più corto possibile, a ridosso del colpo su cui effettuiamo l'editing, in modo che non si senta il taglio e che sfruttiamo anche il fatto che ci sia l'evento del colpo, l'evento percussivo per ingannare l'orecchio, per mascherare un pochino il taglio. Invece su una cosa, ad esempio, anche se dovessimo effettuare un taglio su questo brano, no? Vediamo, faciamo al volo. Qui comincerebbe una nuova strofa. Noi la tagliamo. Allora, per tagliare da dove mettete il cursore fino alla fine o da dove mettete il cursore fino all'inizio, utilizzate i tasti A ed S. In questo caso io voglio tagliare tutta questa parte, quindi da cursore a fine clip S. tagliato. Prendiamo un altro inizio, tipo questo, un inizio di battuta. Ci posizioniamo proprio precisi a dove comincia, premiamo a ci cancella tutto, dopodiché andiamo a mettere qui. Allora, in teoria adesso il taglio l'abbiamo fatto bene, però può essere che comunque un qualcosina si senta di questo taglio. Per rifinirlo, per evitare che si possa sentire qualche pop click, cosa strana, che facciamo? Andiamo in corrispondenza dove abbiamo effettuato il taglio, facciamo un crossfade piccolissimo, così siamo sicuri che non ci sia nessun drop digitale, nessun click, nessun artefatto del taglio che abbiamo fatto. Quindi >> sfido chiunque a dire che lì c'è un taglio. Senti, tu adesso per accostare hai fatto un zoom molto No, c'è un modo invece di di accostalo c >> Assolutamente sì, assolutamente sì. Adesso parliamo dell'edit modes. >> Quindi questo è quello che fa lo Smart Tool. Vedete che tutte queste operazioni di editing ve le rende velocissime. Tra smart tool e scorciatoie da tastiera riuscite a editare veramente di tutto in tempi molto veloci appena ci prendete un po' la mano. La funzione è questa mix >> cross fade. >> Cross fade. >> I fade possono essere fade in quindi assolvenza in ingresso. >> Parte dello smart tool. Abbiamo applicato >> lo smart tool ci consente di accedere anche al fade. Diciamo che il la funzione di di fade la potete >> è una funzione separata. Esatto. Vi potete anche mettere, per esempio, col Selector tool, selezionare la porzione su cui volete fare il crossfade e poi premere Command F o contrl F e vi compare il fade tool, che è questo tool dedicato proprio al fade in, al fade out, al cross fade, nel caso in cui ci siano due clip evidenziate. >> È uno dei tool comunque disponibili nella barra sopra oppure no? >> No, no, no. Qua ci arrivate c sul sul coso ci arrivate tramite event, mi sembra, no? Edit, >> cioè concettualmente non fa parte di quei tool. >> No, no, no, no, no, no. È un tool delle clipione degli effetti. Forse >> un tool di clip. Comunque se non lo trovate su help scrivete fade, create e vi compare qua. Ah, si può >> Sì, sì. Se se cercate la funzione Sì, sì. vi fa vedere proprio dove sta nel menù e poi potete selezionarla. Questo è quello che fate con lo Smart Tool. Visti gli edit tools, adesso vediamo quali sono le cosiddette edit modes, cioè le modalità di editing che possiamo utilizzare che consentono fondamentalmente nell'introdurre o meno alcune restrizioni al movimento delle clip e alle operazioni di editing. Allora, partiamo da quella più semplice che si chiama le edit modes. sono queste qui che vedete in questo riquadrino, nella parte più a sinistra della toolbar, qui dove leggete shuffle, spot, slip, grid. La prima che vediamo è la modalità slip che si Allora, queste modalità si attivano con i tasti F1, F2, F3, F4. F1 shuffle, F2 slip, F3 spot, F4 grid. Ok, cominciamo dalla slip che è la più semplice. La modalità slip semplicemente non ha restrizioni. Voi potete spostare una qualunque clip di quanto volete, proprio a mano libera, di quanto volete, poco, poco, poco, tanto tanto tanto, senza restrizioni, senza nulla. Potete fare operazioni di trim, come volete, è tutto a mano libera, non è vincolato a nulla, sopra, sotto, non è vincolato assolutamente a nulla. La fa shiftare a parità di lunghezza. No, >> sì, sì, sì. No, no, no. La sposta, la trasla soltanto la sposta e basta. Poi abbiamo la modalità shuffle. Allora, la modalità shuffle introduce delle restrizioni abbastanza importanti. Allora, non consente di avere spazio libero fra le clip. Quindi, se io provo a spostare questa clip, vedete? la seconda rispetto qui alla prima. Dal momento in cui ci clicco e muovo un po' il mouse, vedete, me la fa mettere o attaccata la clip precedente subito dopo o attaccata, diciamo, prima, ma in questo caso c'è poco spazio, quindi me la porta a inizio sessione, oppure attaccata alla clip dopo, ma non mi consente mai di spostarla lasciando spazio fra le clip. Cioè, vedete, me l'ha proprio attaccata. E questo serve proprio per fare quella quell'operazione che dicevamo prima. Noi una volta che abbiamo fatto il taglio qui, quando abbiamo fatto il il taglio delle due clip per poi creare il il crossfade, abbiamo le due clip che abbiamo tagliato, una e l'altra, le dobbiamo unire e effettuare il crossfade. Abbiamo diversi modi di farlo. Possiamo fare, per esempio, evidenziamo la seconda clip col grabber tool, premiamo X, che significa? Se facciamo X facciamo taglia. >> Taglia. Dopodiché ci posizioniamo nei pressi da qualche parte sulla clip a cui vogliamo attaccare quella che abbiamo tagliato. Premiamo il tasto tab. Il tasto tab ci porta alla fine della clip e poi premiamo V e la incolliamo. Oppure posto di fare questa operazione ci mettiamo in modalità shuffle col tasto F1 e già sono completamente attaccato. Quindi Shuffle fa questo. Anche se voi andate a effettuare un'operazione di Dream, vedete? Se io voglio accorciare la prima clip, siccome lui non mi fa lasciare spazio fra le clip, si porta appresso anche le clip successive. Tutte quante se le porta appresso, >> e quindi gli rimane memorizzato che quell'aggancio è stato fatto uno shuffle. No, finché sono in shuffle fa questo. Se io poi torno in slip, se io torno in slip posso tranquillamente fare questo. Mentre sono in shuffle sono vincolato a questa cosa qui. >> Ah, perché è una modalità di lavoro. Esatto. >> Ah, è così. >> Ok. Se faccio la stessa cosa sulla seconda clip, vedete, io cerco di fare un trim in testa, però siccome non può essere lasciato dello spazio, mi fa il trim in testa, ma poi la parte tagliata me la riaggancio alla clip di prima. Fa questo, quindi me la taglia, fa il trimo in testa, però l'aggancio. Questo è quello che fa lo shuffle. Poi spot invece in spot quando noi facciamo tutte le operazioni di trim, grab eccetera, esce sempre questa finestra qua. Qualunque operazione proviamo a fare, viene fuori questa finestrina qui. Praticamente la funzione di spot è quella di inserire una clip in una locazione di memoria precisa, cioè di di memoria, scusate, una locazione della sulla una collocazione temporale precisa, tipo sulla timeline. Per esempio, io voglio dire a questa clip, voglio mettere questa clip precisamente a battuta 97, quindi metto in spot, ci clicco sopra, compare lo spot dialog e gli dico start 97. Invio, me l'ha spostata a battuta 97. Molto utile, per esempio, se lavorate col time code con una traccia video, perché di solito quando lavorate sulla sonorizzazione dei film o nella parte musicale dei film vi dicono questo brano deve andare dal punto tot al punto tot. Voi avete il brano, tutti i brani importati, tutte le tracce audio importate in Pro Tools, con lo spot le posizionate esattamente dove vi hanno detto di posizionarle e ci mettete un nanosecondo. Molto utile anche se per sbaglio spostate una clip. Lasciamo lasciamo un attimo soltanto questa. Se io questa per sbaglio la sposto e dico oddio, mo qual era il punto preciso? Ma magari me ne accorgo dopo un po', quindi non posso manco fare undù perché così farei ando velocemente, ma me ne accorgo dopo un po'. Mi metto in spot, vedete? Qui riporta l'original time stamp, cioè riporta la posizione originale della clip qui sotto. Se io clicco su questo tastino, praticamente lui mi porta l'original time stamp nel punto di start della clip. Se do invio me l'ha rimessa dove stava. significa la precedente, insomma. >> Sì, diciamo la Sì, >> spostato più volte e mantiene l'ultima. >> Sì, no, quello chiedo esattamente la stessa cosa. >> Sì, sì, sì. Quindi è molto molto utile in certi contesti. In altri in altri è una seccatura colossale perché appena cliccate da qualche parte subito vi compare questa cosa di non ce la faccio più. Ultima modalità che vediamo è la modalità Grid. Allora, la modalità grid è una modalità che impone come restrizioni alle operazioni di editing, quindi spostamento, trim, eccetera, quella di essere vincolato alla suddivisione della griglia. Se vedete qui nella trax display area, qui in questa parte qui è visualizzata una griglia che voi potete disattivare se cliccate qui sul tastino grid in questa parte qui. Grid non vedete griglia, vedete tutto bello così tranquillo. Se premete grid si attiva una griglia. Questa griglia è un riferimento temporale solitamente basato, visualizzata per suddividere la timeline rispetto a come ce l'avete selezionata qui. Qui, per esempio, avete il counter principale in barst bits, quindi misure musicali. Se voi questa qua la mettete in minuti, secondi, mettete un attimo qua, così, anche la griglia cambia minuti e secondi. Se mettete in samples anche la griglia, la suddivisione della griglia cambia in samples. Questo di default, a meno che voi qui fra le opzioni della griglia, accedete cliccando qui, non togliate la spunta a follow main time scale. Cioè, questo sta dicendo che la griglia segue la time scale che voi impostate qui nel counter principale. Se voi togliete follow time scale, in questo momento la griglia è in barst bits, quindi battute, misure musicali. Se mettete minuti secondi, la griglia rimarrà comunque in suddivisa per misure musicali. Quando lavoriamo in grid, proviamo per esempio a spostare questa clip. Mettiamo una risoluzione di griglia. Da qui cambiate la risoluzione, la griglia, quindi quanto fitta o meno, quanto precisa o meno volete che sia la risoluzione. Una battuta, mezza battuta, visualizzazione in quarti, in ottavi e via discorrendo. Mettiamola in quarti. Se io provo a spostare questa clip, vedete che lui mi forza a mettere il punto di partenza della clip per forza su una delle suddivisioni di griglia. Non posso metterla a metà, o un po' spostata da una parte, un po' spostata dall'altra. Come invece potrei fare modalità slip? Io adesso mi sono messo modalità slip e posso fare come mi pare. Se metto modalità grid, no, sono vincolato. Così come per il trim sono vincolato. Vedete che quando provo a fare un'operazione di trim me la fa sempre da una linea all'altra della griglia, non me la fa mai di un quantitativo X, cosa che invece posso fare in slip. Tuttavia, quando siete in grid, se tenete premuto il tasto command, momentaneamente è come se passaste in slip, quindi vi consente di fare cose a mano libera. Viceversa quando siete in slip, seete prenuto command, perché è chiaro, se magari dovete fare una sola operazione vi è anche scomodo cambiare l'edit mode in cui state lavorando, quindi se dovete se a voi va bene in grid, però questo colpo è solo leggermente spostato e dovete semplicemente allinearlo alla griglia senza cambiare edit mode, tenete venuto command, lo allineate ben bene, togliete command, allineate il trim, fatto. Esiste anche però la modalità, vedete che anche Grid ha la freccettina che hanno gli edit tools che indica che c'è anche una seconda modalità che è la modalità relative grid. Se premete F4 un'altra volta da grid passa in relative grid. Relative grid significa che le operazioni di trim, spostamento, eccetera vengono sempre effettuate dell'entità di una suddivisione di griglia. Ma se io mi provo a spostare, per esempio, vedete che non mi costringe più a spostare l'inizio della clip sulla suddivisione della griglia, mi sposta la clip della suddivisione della griglia mantenendo però lo stesso offset che avevo prima. Quindi la griglia relativa sulla quale lui fa lo spostamento non è quella disegnata, ma è della stessa entità di quella disegnata, ma relativamente alla posizione di partenza della clip. Quindi, se io voglio spostare semplicemente tutta questa clip così come sta di 2/, mi metto con la griglia in quarti e faccio 1 2 e l'ho spostata tutta di 2/. Se fossi in grid normale me la sposterebbe di 2/4 e un po' e questo sarebbe quel po' di differenza. Poi la modalità grid ha anche delle modalità combinate, per esempio, >> eh >> andare, speravo di rimanere la >> modalità combinata. Per esempio, se noi teniamo, premiamo insieme F4 ed F1, vedete che si attivano insieme grid e shuffle. Nella modalità combinata grid e shuffle, se vedete, noi possiamo fare tutte le operazioni di trim che volete in modalità grid, ma il comportamento con cui si muovono le clip segue lo shuffle. Ok, la zona funziona. >> Il comportamento con cui si muovono le clip segue lo shuffle. Che vuol dire? Distanziamo un po' ste clip. Allora, quando io sono in shuffle normale, per esempio, se provo a fare un'operazione di trim vincolato a niente. È come se lo facessi in modalità slip, lo faccio a mano libera. Poi chiaramente la la clip mi viene ritraslata, però lo faccio a mano libera. Se io sono in modalità combinata grid shuffle, guardate il trim, segue per forza la la suddivisione della griglia, così come anche la selezione che faccio segue per forza la suddivisione della griglia, mentre quando sono in modalità shuffle classica io posso selezionare come se fossi in modalità slip. M.

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