Siccome la maggior parte dei computer, soprattutto dei portatili, non ha un tastino numerico, se ne avete la possibilità, vi consiglio di dotarvi di un qualcosa tipo questo, quindi un tastiino numerico che si collega via Bluetooth con cui potete fare tante tante cose in produzione se premo zero parte e si ferma la riproduzione. Poi su cosa visualizzare nelle singole tracce ci diciamo continuiamo dopo. Questo era solo per farvi vedere un minimo la customizzazione visiva che abbiamo sempre nell'Edit Window, quindi abbiamo Toolbar, Rulers, Trax Display Area, abbiamo altre due parti in questa finestra che all'apparenza sono nascoste, che si chiamano side columns, colonne laterali che sono una a sinistra e uno a destra. Chiaramente in questo momento non le stiamo vedendo, le vediamo cliccando su questo pulsantino qui in basso a sinistra e in basso a destra che fanno uscire quella di sinistra e quella di destra. Allora, la side column di sinistra è divisa in due parti. c'è la trx display area, quindi la la l'equivalente, insomma, track list cosiddetta, quindi la lista di tracce che sono presenti nella sessione. Perché vi dico la lista delle tracce che sono presenti nella sessione. La TRX display area, questa qui, è l'area in cui noi visualizziamo le tracce di nostro interesse. Non è necessariamente detto che le tracce che noi visualizziamo, che ci interessa visualizzare in un dato, momento o in generale quando lavoriamo, siano tutte quelle presenti nella sessione. Noi alcune tracce potremmo decidere di non visualizzarle e eventualmente di visualizzarle all'occorrenza. Vi faccio un esempio. Se abbiamo 10 take di voce di un cantante, poi alla fine ne abbiamo scelta una, è inutile che ci teniamo le altre nove lì che ci occupano soltanto spazio, ci creano confusione quando lavoriamo. Ci conviene nasconderle, quindi non le vediamo nella trax display aerea, ma di fatto si trovano all'interno della sessione. Le vediamo nella track list. Questa qui la track list ci fa vedere tutte quante le tracce che sono presenti all'interno della sessione. Allora, una traccia in Produls può essere visibile, nascosta, attiva o inattiva e può essere una qualunque combinazione di queste quattro cose. Quindi noi possiamo avere una traccia che è attiva e visibile, attiva e nascosta. visibile, inattiva, nascosta e inattiva. Cosa significa che una traccia è nascosta? Cosa significa che una traccia, allora, che una traccia sia visibile, voglio dire, penso che sia anche, no, abbastanza autoespeclicativa come cosa. Attiva significa che quella traccia in quel momento sta utilizzando risorse. Non necessariamente che la sentite, perché io potrei avere questa traccia che adesso è in riproduzione col feder a meno infinito, non la sentite? La traccia però è attiva, sta utilizzando potenza di calcolo perché comunque va in riproduzione. Comunque tutto tutti i plugin che ci sono sopra stanno lavorando, semplicemente poi non la sentite, ma la traccia è a tutti gli effetti attiva, può essere nascosta e attiva. Quindi, per esempio, io posso nascondere questa traccia. Per nascondere una traccia abbiamo due possibilità. O facciamo click col tasto destro e clicchiamo sulla funzione hide. Oppure clicchiamo sul pallino che c'è di fianco alla traccia nella track list che la >> siist >> da qui in basso a sinistra, da questo menù tendina in basso a sinistra. Quindi vedete che a noi adesso la traccia su cui c'è quella clip audio che abbiamo mandato in riproduzione >> non la stiamo vedendo, non la vediamo. Ma se io mando in play la sentiamo. Io potrei avere tutte le tracce nascoste. Allora, piccola parentesi. Per selezionare una traccia clicchiamo sulla sull'etichetta che è il nome della traccia. Vedremo che adesso poi questa si può cambiare tutto, però clicchiamo sul nome della traccia, selezioniamo la traccia, ci rendiamo conto che è selezionata perché se vedete è evidenziata rispetto alle altre. Per deselezionarla tenendo premuto Command su Mac o Control su Windows, la deselezioniamo. Dopodiché noi possiamo decidere di selezionare più tracce. Come possiamo selezionare tracce a salto, ad esempio questa e questa, tenendo premuto sempre Command o Control su Windows e quindi selezionare alcune tracce non per forza consecutive. Oppure possiamo decidere di selezionare un gruppo di tracce consecutive cliccando sulla prima, tenendo premuto il tasto della maiuscola e cliccando sull'ultima. Oppure possiamo selezionare tutte quante le tracce che ci sono visibili tenendo premuto Alt Option su Mac. In generale su Prodools il tasto Alt Option è un po' camaleontico, svolge funzioni diverse a seconda dell'impiego in cui eh del dell'impiego che ne fate. Insomma, se lavorate su delle tracce, il tasto Alt vi fa effettuare una determinata operazione su tutte le tracce, tutte quante. In questo caso l'operazione di selezione della traccia, tenendo premuto Alt, viene effettuata su tutte quante, >> anche se non sono selezionate. Esatto. Tutte quante. Mentre Alt Shift, no, Alt shift consente di di effettuare un'operazione soltanto sulle tracce selezionate. Ad esempio, io voglio assegnare tutte queste tracce all'output 1 e 2. Cosa faccio? Tengo premuto option o alt su una qualunque delle tracce, vado nella parte di output, assegno 1 e due. Vedete che sono assegnate tutte quante un e due. Voglio togliere l'output da tutte quante. Tengo premuto Alt, clicco su no output tutte quante. Voglio assegnare all'output 1 e 2 solamente la prima, la quarta e la quinta. Allora, seleziono la prima, tengo premuto Command o Control su Windows, seleziono la quarta, seleziono la quinta. Dopodiché voglio assegnare l'uscita solamente a queste che ho selezionato. Quindi per farlo solo sulle tracce selezionate tengo premuto Alt option, quello che sia shift. Su una qualunque assegno output 12. Vedete che ha segnato l'output 12 solamente a queste qui e le altre le ha lasciate senza assegnazione. Vedremo che invece quando si tratta di operazioni di editing, nella maggior parte dei casi il tasto Alt option vi fa eh vi consente di effettuare l'operazione contraria rispetto a quella che state facendo. Vedremo tra poco, per esempio, che c'è un tool di editing particolare che è quello che serve per effettuare lo zoom. Normalmente vi consente di zoomare in avanti, quindi di ingrandire, ma se tenete premuto Alt vi fa fare lo zoom all'indietro, quindi l'operazione contraria. Mentre quando abbiamo a che fare con un parametro, ad esempio il parametro del controllo del volume di un fader, se fate il click con Alt vi riporta al valore di default. Quando creiamo una traccia su Prools, il suo fader ha come valore di default zero. Vi ricordo che lo zero sul fader non equivale a fader tutto abbassato. Feder tutto abbassato è un fader che sta meno infinito. Lo zero è il cosiddetto unity gain, cioè una posizione in cui il fader non sta né attenuando né guadagnando niente. Quindi se io faccio click sul fader tenendo premuto option, tenendo premuto Alt, me lo riporta automaticamente a zero, che è la sua posizione di default. Quindi questa parentesi era doverosa. Prima di questa parentesi stavamo dicendo delle dello stato delle tracce. Quindi abbiamo visto che una traccia può tranquillamente essere nascosta ma attiva. Non la vediamo ma la sentiamo. Però può essere anche visualizzata, quindi visibile qui, ma inattiva. Per renderla inattiva la selezioniamo, clicchiamo col tasto destro e andiamo sull sull'opzione make inactive. Vedete che la traccia si è spenta, tra virgolette, si è colorata, diventata grigia, griggetta e qui vedete che tutte le cose, tutti gli elementi che compongono la traccia sono diventati spenti, praticamente grigi. Questo grigetto così è il nome della traccia. è diventato corsivo, diciamo così, italic. Questo vi fa capire che in quel momento la traccia è inattiva. Quando una traccia è inattiva è come se per Prodools non esistesse, quindi non sta utilizzando nessun tipo di risorsa, sta solo lì che magari vi dovesse servire in un secondo momento la potete attivare, senò no, la lasciate così spenta. Quindi può essere visibile inattiva, può essere nascosta inattiva. Quindi quando è inattiva la possiamo semplicemente nascondere dal pallino o possiamo fare click col tasto destro e andare su hide. Se la vogliamo visualizzare e rendere attiva, possiamo tranquillamente visualizzarla, poi cliccare col destro e fare make oppure se è nascosta qui nella track list, la selezioniamo, quindi la evidenziamo così, clicchiamo col tasto destro e facciamo show and make active. >> Tutto questo serve giusto per rendere quindi ordinata? per rendere ordinata e per ottimizzare le risorse, perché vale sempre lo stesso discorso. Voi avete, a parte che avete un un tot massimo di tracce che potete mantenere attive contemporaneamente, sia per quelli che sono limiti software, sia per quelli che potenzialmente sono limiti hardware di potenza di calcolo. Quindi è anche un discorso di ottimizzare la sessione sulla base di quello che vi serve in un determinato momento. Viceversa per nasconderla e renderla inattiva avete questa opzione fantastica che è hide and making active. Quindi, nel momento in cui una traccia non vi serve, ma inactive ve la nasconda, ve la nasconde e ve la rende inattiva, ma qui comunque nella track list è presente nella sessione. Poi abbiamo in questa parte inferiore della side column di sinistra la group list. Che cos'è un gruppo in Pro Tools? Quando parliamo di gruppi intendiamo semplicemente un insieme di tracce che condividono determinati attributi. Che significa che condividono determinati attributi. Il caso più classico di un gruppo è quello di includere un insieme di tracce per far sì che quando effettuiamo un'operazione su una delle clip, su una delle tracce presenti nel gruppo, questa operazione venga effettuata anche su tutte le altre. La cosa più semplice che mi viene in mente riguarda il volume. Se io ho bisogno che quando alzo il volume di una traccia si alzino il volume, si alzi il volume anche di altre cinque tracce, creo un gruppo e faccio in modo che il volume di ognuna delle tracce nel gruppo venga influenzato dalle altre. Lo creiamo noi il gruppo? Sì, assolutamente sì, >> che non è RCA, è un'altra cosa. >> No, è un'altra cosa. Concettualmente è simile, ma è un'altra cosa. In realtà è semplicemente che quando io muovo il volume di una traccia si muovono anche gli altri >> in modo proporzionale. >> Sì, assolutamente. Assolutamente. 10 dB per tutti, 5 dB per tutti. Quindi altra cosa che spesso torna utile è effettuare un'operazione di editing che può essere rimettere a tempo un colpo, tagliare un una porzione di di clip o altre cose su più tracce, ad esempio nel famoso caso di batteria ripresa con 10 microfoni, che non sono neanche tanti, eh una batteria è ripresa con 10 microfoni, ci rendiamo conto che il batterista su un colpo di rullante è andato fuori tempo e noi dobbiamo rimettere a tempo quel colpo di rullante. Secondo voi come approcciamo l'editing fatto tanto di questo con Logic. Voi immaginate che abbiamo per farla, diciamo, senza arrivare a 10 tracce, facciamo finta che abbiamo registrato la batteria con quattro microfoni, quindi con quattro tracce dall'interno dei Pro Tools, che sono un microfono che riprendeva la cassa, un microfono che riprendeva il rullante e due microfoni messi sopra la batteria che riprendevano tutto il resto, diciamo così. Ok? Questo è argomento del prossimo corso. Se io devo rimettere a tempo un colpo di rullante, >> che faccio? >> Vado sulla traccia di rullante, mi isolo il colpo e lo sposto. No, >> fai un casino così. >> Perché faccio un casino così? >> Perché ti si gano delle controfasi. Perché il problema è che quel colpo di rullante è vero che è il suo microfono dedicato, ma è vero anche che rientra anche negli altri microfoni. I microfoni che stanno sopra non sono sordi al rullante. Quando io colpisco il rullante tutti i microfoni >> tutti quanti >> sotto forma o di rientro indesiderato o sotto forma di proprio di rientro volontario, diciamo così. Avrebbe avuto se non ci fossero stati gli altri microfoni. >> Esatto. Se avessi avuto solamente il microfono sul rullante e basta, >> quello andava. >> Era un'unica traccia, non c'è non c'è problema. Ma in quel caso il suono del rullante è dato dalla somma di tutti quanti i microfoni, quindi di tutte quante le tracce. Se io sistemo soltanto il colpo sulla traccia del rullante si possono verificare due cose. Se è fuori tempo di tanto si sente proprio una specie di delay, sente tatà, quasi un flem. Perché sento il rullante che suona a tempo sulla sua traccia, ma il rullante fuori tempo su tutte le altre. Se è fuori tempo di poco, non così tanto da poter generare un flam percepibile, succede un'altra cosa. Però su quattro colpi rullante che vado a rimettere a posto, ottengo quattro suoni diversi, perché il suono, essendo dato dalla somma di tutti quanti i microfoni, di tutte quante le tracce, è dato chiaramente dall'interazione di fase che c'è fra tutte quante le tracce, quindi piccole cancellazioni, alterazioni timbriche dovute alla somma di tutte queste tracce. Se io l'editing lo faccio solo sulla traccia di rullante, sto alterando la relazione di fase che c'è fra tutte quante le tracce in modo randomico, perché magari in un momento lo sposto di 1 millisecondo, in un altro momento lo sposto di 3 misecondi, quindi sto faccio un macello. Da un punto di vista sonoro, faccio un macello. Quindi, in questo caso, ogni volta che facciamo editing su una sorgente multimicrofonata, è necessario effettuare l'editing su tutte le tracce che riprendono quella sorgente per mantenere la coerenza di fase della registrazione. E in questo caso capite bene che è molto comodo. Se queste sono le mie due tracce che ho registrato, capite molto bene che anziché fare così, prendere questo, tagliare, spostare, poi riprendere questo dallo stesso punto preciso, tagliare non è impossibile. Mi conviene creare un gruppo e adesso vi faccio vedere come si fa, non vi preoccupate. Mi conviene creare un gruppo in modo che, vedete, anche già la selezione viene fatta su tutte e due le tracce. Taglio, sposto, mi fa l'operazione su tutto tutte le tracce audio. >> All'elastic audio poi si si usa ni l'elastic audio e sull'editing, soprattutto delle sorgenti multimicrofonate è molto pericoloso l'elastic audio perché crea proprio molto spesso quei problemi di fase di cui vi sto parlando. Come si crea un gruppo? Selezioniamo le tracce di cui vogliamo creare un gruppo. In questo caso sono queste due. Command G su Mac, contrl G su Windows e creiamo un gruppo. Un gruppo può essere un gruppo di edit, quindi un gruppo semplicemente che racchiude al suo interno esclusivamente operazioni di editing, tipo taglia, copia, incolla, eccetera, ma non le operazioni di mix. Quindi mi lascia svincolate tutte le operazioni di alzare il livello solamente di una traccia anziché di tutte quante e via discorrendo solo di mix e fa esattamente il contrario ovviamente, quindi lascia fuori tutte le operazioni di editing, ma include tutte le operazioni di mix. Oppure può essere un gruppo di mix ed edit, quindi che linka Ah, che bello. Quindi linca fra loro sia le operazioni di editing, quindi taglia, copia, incolla e via discorrendo, sia le operazioni di mix, alza il livello, abbassa il livello, eh gira il pumpot, eccetera eccetera. In questa finestra, in questa parte della finestra, vediamo quali sono le tracce. che vengono incluse all'interno del gruppo. Di default noi abbiamo clicc selezionato due tracce, dato il comando di creazione del nuovo gruppo. Quindi vedete che Produls intelligentemente ha già messo queste due tracce tra quelle che sono correntemente nel gruppo. Qui c'è scritto currently in group, vediamo che c'è la traccia che si chiama brano e la traccia che si chiama loop. N caso selezionare tutte >> eh >> esatto, se se ve ne siete dimenticata una, non c'è bisogno di fare cancel, riselezionarla e ridare il comando di gruppo. Selezionate la traccia che non avete incluso, ad esempio Hmond, e date il comando di add e vi aggiunge quella traccia all'interno del gruppo. Viceversa, se ne avete messa una in più, la selezionate e fate remove. E a sinistra ci sono tutte le tracce >> disponibili nella sessione. Esatto. Esatto. Dopodiché >> ovviamente congli con gli artini, giusto? >> Tutte le tracce. Tutte le tracce. Tutte le tracce. Infatti se vedete compaiono anche mi di 1 piano aux che nascoste e inattive. Cos'altro possiamo stabilire quando creiamo un gruppo? Il nome per prima cosa. Quindi qui noi anziché gruppo un lo possiamo chiamare, >> non lo so, Pippo. Chiamiamo Pippo. >> Software, >> esatto. Che se se non c'è se non c'è un pippo >> tra l'altro la cosa curiosa è che ho riaperto questa sessione che è rimasta chiusa dalla lezione dell'anno scorso e ho trovato un bass che si chiamava Pippo. Eh, è ricorsivo. Un ID. Cos'è un ID? Un ID è una lettera che viene assegnata univocamente al gruppo che può servire per alcune scorciatoie da tastiera, quindi può essere A, B, C, D oppure, insomma divisa in diversi bacio. Lasciamo A per adesso. Vca. Qui ci torniamo dopo quando spieghiamo che cos'è un VCA. Poi abbiamo questi due tab che sono follow globals include rulers. include rulers al momento non ci interessa questo follow globals. Che vuol dire? Abbiamo detto che noi possiamo decidere quali sono gli attributi che vengono inclusi o non inclusi all'interno di gruppo. Quindi noi possiamo decidere perché ci fa comodo così che quando io cambio il volume di una delle tracce del gruppo venga cambiato anche il volume di tutte le altre tracce, ma non voglio per esempio che se metto in muto una traccia vengano messe in muto anche le altre o non voglio che se giro il pampot di una si giri il pampot anche di tutte le altre. Questa spunta follow globals significa che gli attributi del gruppo seguono gli attributi cosiddetti globals che sono degli attributi generali per tutti quanti i gruppi. In questo caso, vedete, nei globals ciò che c'è linkato sono il volume, il mute e il pan del canale, quelli principali del canale, più per esempio il livello e il mute di tutte quante le mandate. Quindi se io vado a tirare su la mandata a un bass di una delle tracce di un gruppo, verrà tirata su anche la mandata a quello stesso bass di tutte quante le altre tracce del gruppo. Magari a me questa cosa non interessa, però non la vado a togliere dai globals perché poi ogni gruppo che vado a creare, che farà riferimento ai globals si ritroverà senza questi attributi. Magari non mi serve per questo gruppo, ma mi può servire per altri. Quindi che faccio? tolgo la spunta a follow globals, quindi dico al gruppo di non seguire le definizioni globals degli attributi che vengono accorpati all'interno del gruppo. Vado nella tab di attributi e li definisco io. Li decido io. Quindi dico a me interessa semplicemente che segua il il volume e il mute e il pan del fader di canale e poi che ne so i record enable. Quindi quando abilito una traccia del gruppo voglio che si si abilitino tutte quante. Per esempio le famose tracce di batteria. È chiaro, a me interessa registrarle tutte quante insieme quando devo registrare la batteria, quindi voglio che se armo una traccia di registrazione mi si armino anche tutte le altre e i soli. Quindi quando metto in solo la cassa voglio che mi vada in solo tutta la batteria e do l'ok. Quindi in questo caso, poi abbiamo creato il gruppo Pippo che ha gli attributi definiti, customizzati, non che non fanno riferimento agli attributi globals. Ora, a che serve la l'ID che noi diamo al gruppo? Se ci fate caso, c'è più di un punto in questa finestra, ma anche in altre finestre, in cui c'è questo strano quadratino giallo a Z, questo qui che se vedete compare uguale, ma non illuminato di giallo qui nella group list. Questo pulsantino apparentemente innocuo, si chiama Keyboard Focus. Il Keyboard Focus è una funzione che vi permette di utilizzare varie scorciatoie da tastiera ad un tasto che si abilitano solamente nella parte nella sezione in cui il keyboard focus è attivo. Che significa? Ci sono alcune scorciatoie in Pro Tools che sono sempre valide, tipo la barra spaziatrice che manda in play. Altre sono adattive, cioè si adattano, quindi svolgono funzioni diverse a seconda di dove è abilitato il keyboard focus. In questo momento il Keyboard focus è abilitato nella TRX display area, lo vedete perché è giallo. Questo quadratino AZ è giallo nella trax display area e se io premo, mi posiziono da qualche parte e premo il tasto A, succede questo. Quindi, se vedete, viene tagliata tutta la clip su cui sono posizionato. Dall'inizio della clip fino a dove ho posizionato il cursore. Se io attivo il keyboard focus sulla group list, anziché sulla track display area e ripremo a vedete che la clip non succede più niente. In compenso, vedete che qui nella group list, vedete che lampeggia il gruppo Pippo. Allora, quando un gruppo è selezionato in questo modo, quindi è evidenziato, significa che è attivo, ossia che la le famose operazioni che io vado a fare funzionano su tutte quante le tracce >> che fanno >> che fanno parte del gruppo. Quando non è evidenziato il gruppo è sospeso, quindi se vedete non succede nulla alla traccia di sotto. Può essere utile sospendere e abilitare i gruppi a seconda del momento in cui state lavorando. Quindi se avete il Keyboard focus attivo qua dovete effettuare un'operazione col gruppo, lo abilitate, effettuate quello che dovete fare, dopodiché ripremete A, che è l'ID che abbiamo assegnato al gruppo. Quindi questa cosa funziona con A perché noi quando abbiamo creato il gruppo abbiamo dato come D A. Se creiamo un altro gruppo gli diamo come D S, funzionerà con S. Dopodiché lo sospendo e vado avanti nel mio editing senza operazioni di gruppo. Se rimetto il keyboard focus qua, vedete che premo a non succede nulla ai gruppi. Succede. Allora, io vi consiglio di tenere tendenzialmente il keyboard focus attivo sulla track display area perché la maggior parte delle scorciatoie a un tasto sono comode per fare editing, tipo queste per l'appunto. Se dovete abilitare o disabilitare un gruppo fatelo col click del mouse, tanto è una cosa relativa. C'è anche un modo per sospendere momentaneamente tutti quanti i gruppi senza lavorare singolarmente. Immaginate che una sessione mediamente avrete che ne so una decina di gruppi. Quindi spesso può essere comodo sospenderli tutti e riattivarli tutti senza farlo uno per uno. C'è una scorciatoia tastiera che è command shift G o contrl shift G se siete su Windows. Quindi la stessa scorciatoia per creare un gruppo con l'aggiunta del tasto Shift. Se vedete premendo contrl command shift G, vedete che la group list diventa dello stesso griggetto di quando la traccia è inattiva, quindi vuol dire che i gruppi sono tutti inattivi, anche se sono evidenziati qui, in realtà sono inattivi, quindi qualunque cosa io faccia non viene riportata sulle altre tracce del gruppo. per riabilitarli. Di nuovo command shift G, contrl shift G su Windows. Ritorna attivo e a questo punto i gruppi ritornano a funzionare normalmente. Per questo vi dico non è tanto comodo utilizzare i gruppi il keyboard focus sulla group list. Ultima cosa che vi faccio vedere e poi facciamo una pausa, anzi ultime due cose. Intanto, se vedete nella group list, gruppi, >> sì, gruppi e clip, faccio vedere una sui gruppi e una sulle clip. Qui nella group list vedete che c'è questo gruppo si chiama HL che nessuno di noi ha creato, in realtà sta qua. Il gruppo all che ha idlamativo è un gruppo che viene creato di default nella sessione che viene costantemente aggiornato, che contiene tutte le tracce di Prools della sessione, tutte quante. Quindi se io abilito all vedete che effettua un'operazione su tutte le tre.
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