CSE 2026-04-16 p4

mastersuono3,427 words

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con i eh microfoni a condensatore. Vediamo un pochettino come sono fatti. Quando, ragazzi, si parla di un microfono a condensatore, ovviamente si fa riferimento alla capsula. La capsula è proprio un condensatore, cioè è fatto in questo modo. Abbiamo due armature, ok? Una di queste due armature è fissa. Qui ci sono i contatti elettrici. Ok, questo è uno e questo qui è due. Ok? Ognuna delle armature c'ha i contatti elettrici. Una delle due armature è fissa, l'altra invece è libera di muoversi. muovendosi questa armatura eh mobile rispetto all'armatura fissa, in simpatia con la pressione sonora, noi abbiamo una un cambio della distanza fra le due armature. Quindi se a riposo è questa, in decompressione sarà questa distanza qui, in compressione sarà questa distanza qui. Ok? Quindi, variando la eh la distanza fra le due armature, noi abbiamo un cambio di capacità. Vi ricordate, ragazzi, questa formula o superficie fratto distanza. Quindi la capacità di un condensatore è è uguale ad epil 0 che sarebbe la costante di elettrica per eh la superficie delle facce trasposte delle facce parallele diviso la distanza questa qui. Qui nei microfoni a condensatore come di elettrico noi abbiamo l'aria. Ok? Sono due facce sospese in aria. Ok ragazzi ci siete? Quindi ragazzi capite che variando la distanza noi variamo la capacità di questo condensatore. Questo qui ragazzi è un condensatore variabile, ok? Azionato dalla pressione sonora. Ci siete? Mh. Ora, eh il condensatore, ragazzi, di per sé è un componente passivo, no? Quindi per poter funzionare questo come microfono lo dobbiamo polarizzare, vuol dire che gli dobbiamo fornire una tensione esterna per poter eh effettivamente esserci una variazione di corrente, un passaggio di corrente. Quindi qui gli metteremo un V+. Qua ve lo metto a massa, ragazzi, giusto per farvi capire che su questo condensatore c'è bisogno di una differenza di potenziale perché ci possa essere la ehm l'amplific la la trasduzione. Anche i microfoni ehm a condensatore possono essere fatti homemade, si possono fare tranquillamente. Infatti questa questa membrana può essere semplicemente in alluminio, può essere fatta in oro, come nelle capsule nelle capsule Neuman, per esempio, e l'isolante, perché questo qui poi viene isolato, ok? Viene isolato spesso in milar. Mh, infatti, vedete, ragazzi, questo qui >> mh quella è una capsula a condensatore. Ok, si vede proprio. Ovviamente, ragazzi, sopra c'è tutta la foratura che è eh dettata dal fatto che questi sono microfoni a gradiente di pressione, almeno questi qua. Side address. >> Side address. >> Side address sono quei microfoni, eh, sono quei microfoni che tu per poterli utilizzare il suono deve arrivare dal lato del microfono, side address oppure front address. >> Ah, ok. >> Ok. o fronting o side fearing, dipende, cioè dipende da niente, li chiamano così in tutti e due i modi. Quindi, ragazzi, noi la tensione di alimentazione la diamo tramite Phantom, ok? Tramite Phantom Power, che sarebbe una tensione singola, non duale, è singola a 48 V. Questo diciamo che è uno schema, non è elettrico, è un flowchart, più che altro un diagramma di flusso di come funziona, cioè che il l'uscita del microfono è qui prima del disaccoppiamento che può essere sia a trasformatore nel microfono proprio ci quindi ci può essere un trasformatore nel microfono oppure con disaccoppiamento a eh condensatore. Ok? Fatto sta ragazzi che comunque questa tensione non deve arrivare sull'uscita del microfono, ma deve deviare. Dobbiamo far sì che questa tensione venga deviata e venga portata alla preamplificazione del microfono a condensatore e per la polarizzazione del della capsula. Ok? Quindi ragazzi, fondamentale, i microfoni a condensatore sono assolutamente attivi. Ok? Il fatto di essere eh di essere attivi gli conferisce una alta sensibilità. Sono molto molto sensibili. Voi se volete la sensibilità nei microfoni dovete utilizzare le capsule a condensatore, dovete utilizzare microfoni a condensatore, quindi microfoni attivi, ok? E avete lì praticamente tutta la ehm la scelta per quanto riguarda le impedenze in uscita. sono molto vari. Le impedenze di uscita sono eh da microfono a microfono, dipendono molto. Tipo questi qui che vi sto facendo girare sono microfoni a bassa impedenza, quello lì, il Leewit, il 441 flex, quello c'ha impedenza di 58 ohm, una cosa del genere. Invece i Raden eT55 che giravano prima c'hanno 100 ohm di impedenza, quindi e sono impedenze molto basse nel nei microfoni perché solitamente i microfoni a bobina mobile e i microfoni a nastro hanno impedenze che vanno dai 200 ohm in su, 150-200 ohm in su, quindi hanno un peggiore trasferimento sul carico, serve più poten più più potenza sonora per poterli per potergli dare la stessa tensione in uscita che daresti con un condensatore. Ok? Quindi il fatto di rendere eh i microfoni attivi gli consente sia il una maggiore sensibilità, ma anche eh la maggiore influenza dei filtri che possiamo trovare a bordo dei microfoni. Infatti, su questi microfoni qui noi abbiamo la selezione dei del filtro e anche la selezione del dell'attenuazione sul livello in ingresso. Ok? Questa cosa qui è presente anche nei microfoni eh a bobina mobile, però il filtraggio è passivo. Tipo per esempio questo è molto particolare perché c'ha il Senniser R906 c'ha questa eh selezione del dell'equalizzazione che c'ha uno shelving in boost. fatelo vedere questo. E questa è è una ragione storica per cui c'ha lo shelving in boost, perché esattamente shelving. Allora, lo shelving lo shelving è una curva fatta in questo modo, >> cioè eh da una da un certo punto della frequenza lui ehm il fil l'equalizzatore aumenterà il livello in modo lineare da una certa frequenza in poi. Ok? Questo è un filtro shelding. Mh, no, non vi voglio spoilerare robe che faranno altri. Non vi voglio spoilerare robe che faranno altri, però comunque sia è un filtro che va ad aumentare una certa banda superiore ad una frequenza di taglio oppure inferiore. Tutti i filtri possono essere sia attivi che passivi. Quelli passivi sono filtri che tendono ad assorbire segnale, quelli attivi no. Quindi il fatto di integrare su un microfono attivo dei filtri attivi vuol dire che non c'è perdita di segnale quando tu li vai a cioè proprio il taglio della frequenza senza perdita di segnale. E la il motivo per cui su quel microfono in particolare c'è uno shelving in al su sulle alte frequenze è perché fanno parte dei microfoni della vecchia concezione, ovvero prima nelle console c'era si combatteva col rumore, il rumore di equivalente proprio delle macchine che si esprimeva spesso in alta frequenza. Quindi che succedeva? Se io registro con un microfono più brillante, ok, e dopo poi lo vado a scurire, avrò meno rumore. >> Quindi si registrava. Quel microfono è pensato proprio per una registrazione più brillante, ok? in modo tale che tu poi dopo con l'equalizzatore analogico del banco vai ad attenuarlo, lo vai ad attenuare e quindi abbassi anche il rumore. Mh, >> volevo chiederle, ha detto che in condensatore sono gradianti di pressione, ma per come ha fatto il disegno gli avrei pensato che fosse il contrario. >> Allora, sì, li puoi trovare in tutti e due i modi. Ehm, >> perché dietro c'è il play, cioè nel senso c'è una cosa rigida. >> Esatto. Te la rifaccio. >> Cioè una hai fatto hai fatto bene a dirmelo. Allora, abbiamo Ecco, l'avevo già disegnato. Allora, ehm, aspetta, guarda qua. >> I fori vengono fatti direttamente sull'armatura fissa. Mh. Ok, grazie. Ottima domanda. Questo per quanto riguarda i eh le capsule a diaframma largo che sono sidefill. Per quanto riguarda invece le capsule a diaframma stretto, poi vediamo un attimo, facciamo un attimo un ragionamento qualitativo sulla differenza fra i due. Ehm, voi vedete che il il polo positivo, che sarebbe questo, quello centrale, consente il passaggio della dell'area aperto, ok? E per renderlo accessibile con l'esterno vengono fatte le forature qua ai lati. Ok. Ok. >> Quindi è è il motivo per cui sui sui microfoni configura invece non so tipo la super cardioide e la shotgun sono e ci sono più fori per è tutta una cosa meccanica. Laa è la stessa. Sì. Sì, quello è un altro quello è un altro discorso, è un tubo di interferenza bello bello complesso. Diciamo che lo farete quello, lo farete bene con PDC, li farete bene quei quei microfoni presa diretta cinematografica, perché sono proprio dei microfoni quelli shotgun, poi li vediamo. Eh, sono dei microfoni specifici proprio per il cinema, per le interviste, per il parlato, poi poi li vediamo bene. Comunque per quanto riguarda le capsule, i microfoni a diaframma stretto, le capsule, ragazzi, si sostituiscono, si sganciano proprio. Ok, quindi se tu vuoi cambiare pattern polare, a meno che non sia uno shaps, >> non c'è mascherina. >> Sì, a meno che che non sia questa capsula, l'M, no, perdonatemi, questa qua successiva, questa l'MK5 della Sheps, dovete assolutamente sostituire la capsula. Questa eh vedete qui potete cambiare fra cardioide e omnidirezionale. Lui eh tappa i fori proprio di interferenza, quindi fa lavorare meccanicamente la capsula solo eh a gradente di pressione o a pressione assoluta. Lui proprio chiude i fori. Ma questa, ragazzi, è una cosa che potete fare anche voi, cioè prendendo un microfono, prendendo un microfono eh direzionale, quindi una capsula direzionale come può essere questa che è cardioide, voi proprio gli chiudete i fori e avete un microfono omnidire. Ovviamente la risposta in frequenza vi si sballa tantissimo, però avete un microfono omnidirezionale perché è una capsula progettata per funzionare così. Qua i millimetri, qua i millimetri, decimi di millimetro contano. Quindi se voi andate a chiudere i fori uscirebbe un che è un po' una schifezza, però omnidire >> motivo per il quale vorresti picchiare in ambito live i cantanti che prendono così. >> Esatto. Perché lo rendono è per quello che fischia, che lo rende omnidirezionale, capito? E quindi innescare tutta la tutto il PA, eh. Ok. Dove stavamo? Qua. Ok. Microfoni electret, ragazzi. Microfoni Electret sono microfoni a condensatore, però hanno le eh le facce di questo condensatore che sono fatte in eh materiali electre, cioè sono dei materiali plastici prepolarizzati. che conservano quasi permanentemente la loro carica, quindi non vanno polarizzati. La capsula, ragazzi, non va alimentata, o meglio, le le armature non vanno alimentate. Quello che va alimentato è il fat che sta all'interno di questi microfoni. Questo qua è un electret, ok? Questo qua è un electret. Salvatore, il tuo è un electret. >> Questo >> sì, >> vero? >> Sì. >> Perché? >> Perché questi microfoni sono in grado di lavorare a basse tensioni, quindi tutte le soluzioni a batteria, tutta l'integrazione analogico digitale, ok? È fatta così. Adesso è uscita un'altra tecnologia di cui non vi parlerò, ma si chiamano mems, ok? Che sono hanno un concetto un po' simile, però sono basati sul silicio, cioè sono ehm sono sono dei piccoli dei piccoli pezzi di rame, ok? Che fanno la differenza hanno la differenza del di di pressione sonora ve la fanno col PCB. È una cosa un po' complessa il mems, >> eh No, sono sono altri micro sono dei microfoni, non ve li chiederò mai all'esame i mems, a meno che che non mi portate un progetto sui mems. Vediamo un po'. >> Le sono estremamente piccole. >> Sì, estremamente piccole. Che è successo qua? Hai perso la connessione. Grande, eh. Ok, >> giusto che ve li faccio vedere. Eh, >> sembra che ci sia un problema con la tua connessione internet, direi. Non si connette. No, ok. Eccoli, eccoli. Sono questi qua. Questi sono i mems. Questi sono minuscoli. Ok. Tra l'altro, se non sbaglio, eh i microfoni i Kultimedia, quelli lì di misura, >> se non sbaglio, c'hanno il Mems dentro. Arc 2 della multimedia che usano un microfono MS perché es e arriva molto facilmente agli ultrasuoni questo sistema e questi sono una grandiosa alternativa agli electret molto avanzata, però lavorano anche loro a tensioni come gli electret che ehm vanno pure dai 5 V ai 3 V3, cioè che sono tensioni logiche, >> quindi anche anche nei tel >> anche nei telefoni voi c'avete o dei mems o degli electret. >> Mh. Ok, ragazzi, >> scusi, però non ho capito com'è che fa a a essere, cioè lui comunque dà una tensione, è impossibile che vada per sempre, >> quasi per sempre, quasi per sempre. C'è comunque una per la potenza che >> in mezzo a queste due armature c'è una carica continua, è continuamente polarizzato quel quel l'electret, le capsule. >> M >> Ok. Fra le due armature è come una calamita. La calamita, il neodimio e la ferrite, visto? Le calamite proprio sono quasi permanentemente magnetiche. ci vogliono. È lo stesso principio. Car, non è una carica magnetica, è una carica elettrica. >> Esatto. Però è è lo stesso un po' lo stesso concetto, vedila. Così. Come esistono le calamite che stanno lì per anni, così esistono anche il i materiali elettrete che conservano la carica elettrica, in questo caso, quasi permanentemente. Ok? Quindi quello che va polarizzato è il fat che sta all'interno, non la capsula. Per questo può lavorare a tensioni molto basse. Questo è il senso, capito? Questo viene già fatto di fabbrica. Tu qui questo è quello che c'hai, una capsulina tanta così piccola, anche più piccole. Qui dentro tu c'hai una capsula prepolarizzata a elettrete e un fet all'interno e poi tu fuori gli fai l'infrastruttura analogica per poterlo alimentare. Ok? >> Alimenti il fat. Non >> alimenti il fat, >> però un minimo di corrente dovrà uscire, cioè >> sicuramente esce dal fet per le non linearità. Certo. >> No, no, dico dalla proprio dalla capsula, cioè dovrà dovrà cioè dovrà disfare un qualcosa >> un pochettino l'energia >> un pochettino la dissipa, sì, però è una ha una internamente ha una carica perenne, diciamo, cioè si scarica tipo dopo 50 anni, capito? È proprio studiato apposta per questo, >> no? Ci sono cose cose assurde nella nella tecnologia, capito? Giusto per >> comunque tra tre tre tre volte e 60 c'è una bella differenza. Eh sì, è la edro del segnale. Cioè, voi considerate che ehm nell'ambito audio ad alta definizione, quello comunque sia nostro, è vostro anche, noi dobbiamo rappresentare segnali con un'estrema precisione. Chiaramente la dinamica che tu puoi rappresentare con un con un electret lo puoi alimentare pure a 60 volte, però ci sono modelli specifici per questo, per essere alimentati a 60 V, che sono magari quelli più audiofili, perché ci sono anche quelli audiofili i di Electret, tant'è che molti ehm molti microfoni cinesi, proprio quelli che costano i condensatori che costano C'è un Electret dentro più grande, ma c'è un electret già col fat dentro, poca elettronica e >> lo paghi €10 di prima i 48 sono uno standard o >> È uno standard i 48 V. >> Ok, quindi potremmo trovare anche questi a 48 V. Sì, li potete trovare assolutamente. Ehm Ah, ragazzi, questi qui sono sempre microfoni a pressione assoluta, quindi sono sempre omnidirezionali. Non ci sono microfoni electret a gradiente di pressione, non ci sono. Sono solo omnidirezionali. Ok. Microfoni RF. Ragazzi, non vi confondete con i microfoni wireless, infatti l'ho scritto pure nella nella slide, non sono wireless. Questi si connettono via cavo, ma hanno una tecnologia un po' particolare ed è un'esclusiva di Senizer, della serie MKH, cioè sono microfoni RF, ovvero il la capsula va a modulare la ehm la frequenza di una sinusoide che sta all'interno, di un oscillatore che sta all'interno, quindi significa che lui ragiona in banda traslata. è un microfono che ragiona in banda traslata, succede tutto all'interno, >> modulazione di ampiezza. modulazione di ampiezza e quindi ehm questo sistema che poi viene rimodulato, viene demodulato per portarlo in banda a base ehm beneficia sul rumore eh inerente del del microfono, quindi sono molto silenziosi. Sono sono microfoni molto silenziosi. Ogni circuito elettrico, ragazzi, ha un rumore equivalente, ricordatevela sta cosa. Questo è un sistema per abbassare notevolmente il rumore equivalente, >> però sono attivi. >> Sì, assolutamente. >> E sono contensa. >> Sì, assolutamente. Però sono RF. Ok. Quindi c'hanno questo sistema di denoising ehm che sfrutta la modulazione eh d'ampiezza, la M. Allora ragazzi, prima piccolo schema di un eh di un preamplificatore. Come si accoppia sta roba al pre? Ne abbiamo già parlato l'altra volta, però facciamo una ripetizione, magari esce qualcosa di nuovo. Allora, la Phantom, quindi l'alimentazione che poi va al microfono, viene data tramite due resistori standard da 2,8 k da 6,8 k. Ok? Quindi, quando trovate sulla eh che ne so, aprite un pre e trovate i resistori a 6,8 km direttamente sull'uscita o meglio, sull'ingresso del microfono, quello è la Phantom, quindi lì aspettatevi una 48 V, ok? e viene data identica a ehm al polo caldo e al polo freddo. Disaccoppiamento, stadio di eh preamplificazione microfonica. Ok? più o meno intorno alle 50 volte deve deve preamplificare. Il fatto è che è importante questo perché nei preamplificatori microfonici avete visto che c'hanno sia l'ingresso jack, magari l'instrument che il la presa microfonica. Succede proprio questo, cioè nel micro nel preamplificatore microfonico, lo stadio iniziale di preamplificazione microfonica è uno stadio dedicato solo per il microfono. Invece il l'ingresso eh sbilanciato, quello strument, va diretto sullo stadio di driving >> perché quello là sopra. >> Esatto. Questi qui sono in serie, vedete? Questa uscita va diretta a questo ingresso. È uno schema, ragazzi, eh, è solo uno schema concettuale. Non vi fate ingannare dei simboli elettronici, ok? Non c'è più elettronica per fare. È è molto semplicistico. Ok, ragazzi, quindi ehm lo stadio di linea bypassa lo stadio microfonico che è sempre dedicato solo per il microfono. Questo è il motivo per cui se voi inserite un segnale di linea ad un ingresso microfonico, lui distorcerà in un niente. ti storce in un niente perché tu c'hai davanti una uno stadio che ti amplifica almeno 50 volte e in altre 20 volte lo stadio di driving. Infatti allora nei NIV c'abbiamo ad esempio MIC e Trim, no? Nei preamplificatori NIV c'abbiamo due due pomelli, uno si riferisce allo stadio di ingresso e un altro allo stadio di driving. Ok? Dopo di questo c'è il bilanciamento che esce dal pre nel caso in cui eh si voglia uscire fuori dalla macchina. Ma diciamo che le le API, per esempio, sono così, cioè che il pomello del guadagno amplifica di 70 dB agendo sia sullo stadio microfonico che sullo stadio di driving. Ok. >> Potenziometro stereo. >> Un potenziometro stereo a doppio gang. tecnicamente, cioè per capire prima nella fatte, prima di entrare dentro la pramplificazione è lì che ci sta lo stadio di di bilanciamento del segnale. >> Sì, esatto. Sta proprio qui. Proprio qui. Questo deve essere assolutamente uno stadio differenziale. deve essere uno stato di ingresso differenziale, quindi va a eh sbilanciare il segnale, a fare la differenza fra i due segnali mh quindi il CMR e tutto quanto. Una cosa importante, ragazzi, ehm per migliorare il il common mode rejection ratio, ve lo ricordate il CMR? Quindi la capacità di un sistema nel fare la differenza proprio tra i due segnali. Anche il PCB design deve essere, quindi la costruzione della scheda, la progettazione della scheda deve essere ad hoc per questo sistema. è un po' controintuitivo, ma ehm negli stati di ingresso è necessario che siano differenziali anche nella progettazione, cioè vuol dire che eh le piste devono fare esattamente lo stesso percorso e devono avere esattamente la stessa lunghezza in modo tale e devono stare sullo stesso lato della PCB in modo tale che il rumore che eh captano qualunque esso sia all'interno del circuito sia comunque uguale fra i due in modo tale che quella è dell'errore della della dimostrazione si possa annullare. Ok? Quindi anche il PCB design, fino a che non arriva nel circuito atto all'amplificazione, al alla differenza, perdonatemi, ehm i due rami del differenziale devono essere completamente simmetrici. Che sia un circuito integrato è più semplice che vi fa quella cosa, perché così andate nei nei due pin, si fanno lo stesso percorso e ok. Ma un altro discorso invece è quando utilizzate componentistica discreta, cioè componentistica discreta vuol dire che eh che ne so questo pump è fatto da 20 20 transistor, voi non avete il circuito integrato, ma avete tutti i componenti. Quindi la componentistica discreta vuol dire quando non utilizzi i circuiti integrati, cioè quando vedi tanti

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