Allora, avvia le registrazioni. Siamo sensibilmente di meno rispetto a noi. Sì. Siamo persi qualche pezzo per strada sul campo. >> Eh, vabbè, lo so, purtroppo. Allora, dicevo, ripresa di batteria, quindi se vi fate un rapido calcolo, ripresa stereo per gli overhead, ripresa stereo 2 bar3 microfoni se volessimo azzardare una decr microfoni sulla cassa e siamo a sei, un paio sul rullante e siamo a otto ipotizzando un batterista che suona con tre tom totali tra tom e floor tom, Siamo a 11. Volendone mettere uno sulla Yet e uno sul Ride, siamo a 13. scenario che non è così estremo, eh, cioè abbastanza normale. Ovviamente non tutti abbiamo la possibilità, quando registriamo la batteria, di avere 13 canali, 13 microfoni e via discorrendo. Quindi ci sono anche dei modi un po' più snelli con cui però possiamo ottenere un suono di batteria interessante, soprattutto per alcuni generi, tra cui per l'appunto il jetz, ma anche il rock, se vogliamo fare un rock un po' più grezzo alla le zeppelin. Il primo di questi che vediamo è il metodo Glen Jones, la tecnica Gleen Jones scritto gln spazio Jones ha scritto J n E S. Glen Jones era un produttore britannico famosissimo a cui dobbiamo gran parte del sound rock della batteria proprio delle zeppelin tra gli altri se non sbaglio. Come si realizza questa tecnica? banalissima con due microfoni. Questi due microfoni vengono messi uno sopra la batteria, proprio sopra al rullante, a piombo sul rullante e l'altro viene messo, come potete vedere qua, fondamentalmente sopra al floor tom, quindi un po' più in fuori sopra al floor tom che guarda verso il rullante. Questi due microfoni devono essere equidistanti dal rullante. Secondo voi perché devono essere equidistanti da rullante? Cioè, >> cioè quando colpisco il rullante, cioè abbiamo non ci sono spostamenti di fase quando poi vado a sumare due semiali >> e quindi >> e quindi è in fase >> e ok che in fase sono d'accordo e quindi che sento quando è in fase rullante. >> L'ampiezza massima. >> L'ampiezza massima e a livello di sterofonia >> lo sento al centro. lo sento al centro, cosa che è fondamentale nella maggior parte dei generi musicali, cassa e rullante devono stare al centro, quindi il fatto di avere la stessa distanza da entrambi i microfoni fa sì che quando io vado a riprodurre sento il rullante al centro. C'è un problema però in questa cosa. Vediamo se lo individuate da soli. Bene la cassa. >> Che succede alla cassa? Non ho capito. Non è al centro >> neanche lontanamente equidistante da entrambi i microfoni. Cioè guardate quanto è più distante da questo rispetto a questo. Quindi quando io tiro su questi microfoni, vero è che sentirò il rullante al centro, ma sentirò la cassa spostata a sinistra o spostata a destra a seconda di come metto i pampot dei due microfoni, se voglio dare la prospettiva del batterista o se voglio dare la prospettiva dell'ascoltatore, motivo per cui nasce un'evoluzione che si chiama recorderman. La Recorderman si fa sempre con due microfoni, uno sempre a piombo soprarrullante, sempre alla stessa distanza a cui si mette con la Glen Jones, che è all'incirca di due bacchette e mezza. Ora voi calcolate che una bacchetta da da batteria sono 40 cm, quindi è circa 1 m praticamente sopra il rullante. Dopodiché posizioniamo il secondo microfono in questo modo. Prendiamo uno spago, un cavo, un una qualunque un qualunque filo abbastanza lungo e fissiamo un'estremità al centro del rullante e un'estremità al centro della cassa. Prendiamo entrambi i lati fino a che non individuiamo un punto. In questo punto noi abbiamo su questo lato la distanza del microfono dal rullante e su questo lato la distanza del microfono dalla cassa. Adesso dobbiamo andare ad individuare un altro punto nello spazio che abbia la stessa distanza sia dal rullante che dalla cassa. Quindi un altro punto in cui questo pezzo di spago sia sempre ben teso da entrambi i lati. e solitamente ricade più o meno qui, più o meno all'altezza un po' sopra la spalla destra del batterista. Scusi, una domanda. C'è un'estremità deve stare al centro e l'altra del rullante? e una una fissata al centro del rullante, una fissata al centro della cassa. >> Al centro della cassa. >> Tendiamo e individuiamo il punto sopra quel microfono che ha questa distanza dal rullante, questa distanza dalla cassa. Per fare in modo che entrambi suonino in fase nella nostra ripresa stereo, dobbiamo trovare un altro punto nello spazio in cui abbiamo questa distanza dal rullante e questa distanza dalla cassa. Ci basta tenere lo spago e muoverlo finché non vediamo che entrambe le parti sono ben tese e solitamente questo punto lo andiamo a individuare più o meno sopra la spalla destra del batterista o la spalla sinistra se il batterista è mancino e ha la batteria montata al contrario. Maledetti. A questo punto, trovato, identificato questo punto, ci piazziamo il microfono. In questo modo avremo questi due microfoni che sono equidistanti dal rullante e che sono equidistanti dalla cassa. Occhio che questo non vuol dire che il rullante dista 1 metro dalla cassa dal microfono e la cassa dista 1 metro dal microfono. Eh, significa semplicemente che se qui abbiamo che il rulante dista 1 m dal microfono e la cassa 1,30 m, in quest'altro punto avremo 1 m dal rullante e 1,30 m dalla cassa. Non è che dobbiamo cercare il punto in cui la distanza a microfono rullante sia uguale alla distanza microfono cassa. Non lo troveremo mai tanto. L'importante è che la distanza microfono rullante sia la stessa della distanza microfono rullante e che la distanza microfono cassa di questo qui sia la stessa microfono cassa di questo qui. In questo modo, quando io vado ad aprire i miei due canali pamppottati a sinistra a destra, ogni volta che suona la cassa, ogni volta che suona il rullante, i colpi saranno in fase in entrambi i microfoni e quindi suoneranno al centro in entrambi i microfoni. Questa con una base di partenza di due canali. Ovviamente queste due tecniche poi sono implementabili. Se avete a disposizione un terzo canale, un terzo microfono, potreste pensare di mettere un microfonino davanti alla cassa che, diciamo, in tutta questa ripresa è quella che perde un po' di più. Se avete a disposizione un quarto microfono, potreste pensare di metterlo sopra rullante, quindi la potete implementare a seconda di quello che avete. La base di partenza comunque è di due microfoni. Recorderman è il nome di questa distribuzione >> tecnica. Sì, sì, sì. di questa tecnica di ripresa. Ma nel nel caso in cui l'abbiamo con questi due microfoni, >> è sempre preferibile mettere il secondo microfono >> sul fronte posteriore della batteria oppure si potrebbe anche valutare di metterlo fronte anteriore, >> meglio fronte posteriore, ammesso che tu riesca a trovare un punto al fronte anteriore che probabilmente sarà grosso modo da queste parti, quindi non troppo distante da questo e anche la rappresentazione sterofonica sarebbe non granché perché riprenderesti sempre lo stesso emisfero di batteria, diciamo così. Portarti nella parte posteriore ti consente di avere una ripresa focalizzata anche su questa parte della batteria, focalizzata bene anche sul fluorom e focalizzata bene anche qui dove c'è il battente della cassa e quindi dove è concentrato il suono di attacco della cassa. Quindi sono diversi vantaggi pure le risonanze della della cassa più bassi >> mettendolo dall'altra parte. Pure ci sono pure i piatti, quindi >> no, diciamo prendi in generale un suono più equilibrato >> mettendolo qui rispetto che cercando un altro punto. >> In questo ti è mai capitato? >> Sì, un sacco di volte. Un sacco di volte. Sì, sì, sì. Non l'hai mai avuto laione su fatto che se hai un microfono sulla spalla potessi avere dei rientri da >> No, no, no. Se usi cuffie chiuse poi per quanto possa essere alto il rientro in cuffia, il tizio sta comunque suonando una batteria. Eh, >> però immagino una situazione c'è uno stop e c'è un >> se hai proprio quel problema così tagli la clip in mezzo quando c'è il buco. Ma insomma se quello sta risentendo qualcosa verosimilmente in quel momento o sta suonando anche la chitarra che sta ascoltando, la voce eccetera, o se c'è uno stop in cui non suona nessuno sente no mai riscontrato proprio mai. Ehm, quindi come microfoni usiamo dei cardioidi, direi >> cardioidi assolutamente meglio se è a condensatore. Mi direi quasi quasi obbligatoriamente a condensatore. Non viene male neanche con microfoni a nastro, eh, però preferibilmente cardioidi. >> Però con quellastro non c'è più rischio di rompere appunto il nastro. No, no, non è che lo stai mettendo davanti al buco della della cassa da cui escono i blast di basse frequenze. Comunque a questa distanza, a 1 metro d' rullante arriverà una pressione importante, ma insomma non tale da fare chissà che danno. Tantoè vero i microfoni a nastro vengono spesso impiegati come overhead, quindi vengono spesso impiegati proprio lì, messi sopra la batteria. >> Ma questo è un caso di overhead o viene considerato diverso? è diverso perché in realtà questo è un tentativo di riprendere tutto quanto il suono della batteria con due microfoni, quindi cercando anche di riprendere cose caratteristiche che normalmente si riprendono con i microfoni di prossimità, tipo appunto l'attacco della cassa, tipo un po' anche l'attacco del rullante. Quindi si può usare anche come tecnica di overhead, quindi implementandola con microfono sulla cassa, microfono sul rullante, microfoni sui Tom, eccetera eccetera. Li potete la potete usare anche come configurazione di overhead, però mentre se voi provate a registrare la batteria con una classica configurazione di overhead, qualcosa vi manca sempre. Con questo ottenete tendenzialmente un suono più pieno. >> Quindi questo non rientra né tra le riprese singole né tra le riprese di insieme, >> no? No, è una ripresa di insieme a a tutti gli effetti, semplicemente non è una ripresa overhead. propriamente detta perché la ripresa overhead solitamente è calata in un contesto di multimicrofonazione in cui c'è anche una microfonazione ravvicinata. >> Quindi questa è una ripresa di insieme pensata proprio per dare una ripresa completa di insieme abbastanza ravvicinata senza l'ausilio con due microfoni senza l'ausilio di microfoni aggiuntivi. >> Senti, quando fai questo tipo di riprese alla fine c'hai c'hai sostanzialmente due due file, no? >> Sì. left e right. >> Ma ti capita? Ti è capitato oppure eh può essere prassi quella magari di sdoppiarne un una e magari per andare a lavorare in modo, diciamo, specifico una certa parte di frequenze? >> No, non fate ste cose che tanto Sì, sì, dico non non le fate. La risposta è non le fate perché tanto >> è come cercare non lo so, non saprei farvi un paragon, cioè è una cosa che tanto non riesce, >> non riesce. Per quanto invece riguarda il roouting, sono due canali che dopo vanno a finire tutti e due in un in un mono oppure >> No, no, uno a sinistra, uno a destra, senò non abbiamo più sterofonia. Uno a sinistra, uno a destra. Poi come riprendiamo un basso? >> Un basso elettrico? Chi è che sono il basso elettrico? Come si registra il basso elettrico? Di solito come vi è capitato di registrare il basso? Guarda, se arrivo la verità, io a casa mia quando vedo mi cose io vado direttamente >> sulla di >> sull'ingresso di strumenti dell'interfaccia. >> Allora, il basso più delle chitarre si registra in due modi, non necessariamente alternativi l'uno all'altro, ma spesso complementari. Il primo più semplice è quello di utilizzare una di box. Vi ricordate cos'è una di box? Ovviamente ve lo ricordate cos'è una di box? Devo dire >> cos'è una di box? L'acronimo >> sorvoliamo sull'acronimo che fa bilanci, >> no? Bilanciare converte un segnale sbilanciato sbilanciato. >> Converte un segnale sbilanciato solitamente ad alta impedenza in un segnale bilanciato solitamente a bassa impedenza. comunque l'impedenza di un segnale di linea. Quindi di solito si entra in una DI, dalla DI si entra in un preamplificatore, si guadagna e si registra. In alternativa, ripeto, non in alternativa esclusiva, ma spesso facendo entrambe le cose, il segnale viene anche mandato all'amplificatore del basso e quindi viene registrato il suono che esce dall'amplificatore, dalla cassa. Come registrarlo? Qua potremmo fare un corso di 40 ore solo su come riprendere il basso. Cominciate sempre in modo semplice. Prendete un microfono. Un microfono che supporti SPL abbastanza elevati, quindi condensatore, bobina mobile, occhio se usato un microfono a nastro, a parte microfoni a nastro, vi ricordo che sono soggetti ad un forte effetto prossimità, il che un amplificatore di basso che già è carico di basse non lo so quanto potrebbe essere una cosa vantaggiosa. Quindi microfono tendenzialmente o a bobina mobile o a condensatore cardioide, lo mettete davanti al cono e cercate lo spot migliore. Secondo voi va messo più al centro del cono, al bordo del cono? Non cambia niente? Che succede se ci spostiamo? Secondo voi quello da il suono. >> Ok. Come cambia il suono? In funzione di come posizioniamo il microfono? Secondo voce >> più è al centro più è inà? >> No, si parla più di frequenza. >> Sì, >> se hanno più più risposta a frequenza bassa se al 100 se vai l'esterno risposta. Eh, >> io il contrario. >> Eh, già >> ragioniamo. Ragioniamo. Il bordo è come se fosse un pass alto. >> Come se fosse un passo. >> Cioè, >> eh perché è è meno mobile, >> guardate, molto semplice, basta che voi ragioniate sulla direttività delle frequenze e capite da soli. >> Quindi è un passo basso. >> Quindi è un passo basso. Più andate fuori asse, più perdete frequenze alte e medio alte, che sono più direttive rispetto alle frequenze medio basse e basse. Qua è quello ci hanno portato gli speaker. No, qua >> e qui e quindi grazie. E quindi più siamo in asse col cono più abbiamo contenuto di frequenze medio alte e alte. Pi andiamo verso il bordo del cono, più ci focalizziamo sulle medio basse e le basse. Quindi spostiamoci a seconda del suono che stiamo cercando. Spostiamo il microfono, spostiamo anche, ma è una congiura, spostiamo il microfono a seconda del suono e anche regoliamo l'amplificatore di conseguenza rispetto al suono che vogliamo ottenere. Se ci mettiamo in asse, ci rendiamo conto che il suono è troppo chiaro, troppo carico, di medio alte, andiamo un po' più verso il bordo del cono. Come punto di partenza vi consiglio una via intermedia fra il centro e il bordo del cono. >> Fallo pure. >> Poi da qui possiamo approcciare anche anziché con un microfono un discorso multimicrofonico, quindi utilizzare due microfoni. Scusa, perché me lo sono perso. Ho detto è meglio cominciare con un cardio >> microfono cardioide condensatore o bobina mobile. >> Comunque gli SPL sono elevati, non c'è grande quantità di alte frequenze di transienti, cose che necessitino di chissà quale dettaglio e c'è una pressione sonora bella elevata. Se vogliamo approcciare un discorso multimicrofonico, possiamo pensare di utilizzare due microfoni. Quando approcciamo un discorso multimicrofonico, secondo voi facciamo finta di utilizzare un microfono a nastro, quindi abbastanza scuro, con le alte un po' attenuate, medio basse in evidenza, e un SM57 che è tutto il contrario, basse che sono da inventare, focus molto molto improntato sulle medio alte. Come disporreste, come posizionereste questi due microfoni? 57 100 è il nastro laterale, >> dipende da quanto voglio prendere la componente alta, cioè se vi interessa tanto metterei il 57 centrale, altrimenti >> Allora, questo ragionamento ha senso se noi usiamo un solo microfono, nel senso che a seconda di quanto io voglio riprendere componente alta vado più verso il centro, a seconda di quanto voglio prendere componente bassa Vado più verso il bordo. Nel momento in cui decido di adottare un approccio multimicrofonico, la cosa più sensata è, tra virgolette esasperare le caratteristiche in modo da poterle dosare. Perché se io prendo il microfono a nastro che è più scuro e lo metto al centro del cono, dove quindi mi attenua le alte, le medio alte e il microfono di suo enfatizza le medio basse, ho un suono un po' attenuato sulle medio alte e un po' più gonfio di basse. Poi prendo il 57, lo metto al bordo del cono dove le alte mi vengono attenuate non dal microfono, ma dal fatto che a al bordo non ci sono le alte e ci sono più medio basse. Ottengo due segnali che fondamentalmente sono quasi la stessa cosa, non me ne faccio niente. A quel punto è inutile approcciare con una multimicrofonazione. Se io invece metto l'S57 al centro e quindi esaspero la quantità di medio alta e di alte sia per la posizione del microfono sia per la scelta del microfono e lo stesso discorso lo faccio con il microfono a nastro che già di suo mi restituisce un suono più scuro, più carico di medio basse aggravato dal posizionamento. Io poi a quel punto due controlli di tono senza toccare equalizzatore, niente, posso decidere già quanto corpo, quante medio basse basse dare del segnale e quanto invece di acidità, di aggressività di medio alte dosandoli fra loro. Quindi in quel caso diciamo l'approccio compensativo adottiamolo nel momento in cui siiamo un microfono. Se noi siamo due o più microfoni, cerchiamo di esasperare invece le caratteristiche per cui cerchiamo di impiegare ogni microfono, altrimenti è inutile. >> Una domanda? >> Sì. >> Eh, in caso in cui utilizziamo un microfono, >> sì. Quali differen quali differenze ci sono io vado a utilizzare magari un unamplificazione maggiore sul eh su sull'ampli con un gain del microfono eh più basso o il contrario, cioè quindi >> eh cambia tanto perché poi dipende dal tipo di amplificatore che usi, però più piloti l'amplificatore più sta introducendo distorsione armonicaurazione introduci distorsione armonica, quindi introduci quantitativo di armoniche, vai a cambiare l'inviluppo del suono, quindi il guadagno del microfono ti deve servire esclusivamente, a parte casi in cui puoi usare la saturazione del preamplificatore per scopi creativi, ma tolto un attimo questo discorso, il guadagno del microfono ti deve servire per prendere quello che esce e portarlo a un determinato livello. Quello dell'amplificatore ti serve per dare il quantitativo di saturazione, di distorsione che tu vuoi dare al suono prima che venga ripreso. Sì. Quindi è proprio un'ottimizzazione di suono a monte della ripresa. >> A livello proprio di ripresa a parità di di questi fattori non cambia nulla. Oppure comunque data una una amplificazione minore una amplificazione minore del microfono, vado a restringere un pochettino la ripresa >> che vai a restringere. Cioè, eh immagino se io fa una pocazione >> eh >> eh su microfono posto al lato del >> Sì. del cono. >> Vado a prendere meno il la parte centrale del della cassa. No, il suono che esce dal microfono, il segnale che esce dal microfono, quello è sempre lo puoi portare ad un livello più o meno alto, ma non è che cambia quanto il microfono risponda a determinate cose, cioè ne stai aumentando, diminuendo la tensione quando lo preamplifichi, ma non è che cambia come il microfono si comporta, il modo in cui lo preamplifichi, cambia solo il livello del segnale che ti ritrovi. Per quanto riguarda la chitarra elettrica, utilizziamo lo stesso approccio con la differenza che la chitarra elettrica quasi molto raramente si registra in quasi sempre l'amplificatore. Stesso discorso, abbiamo un amplificatore, un microfono, scusatemi, adottiamo un approccio, per cui al centro sappiamo che abbiamo più alte, più medio alte, al bordo più basse, più medio basse, troviamo il punto in cui questa cosa, questo bilanciamento, ci piace. due microfoni, estremizziamoli. Io, per esempio, solitamente riprendo la chitarra elettrica con due microfoni, un microfono a nastro, che può essere il Ryer R121 che può essere un microfono a nastro anche di quelli un po' più economici e un 57 >> a 45°. No, no, proprio ovviamente facendo in modo che le capsule dei microfoni siano alla stessa distanza dal cono, perché se ne metto uno qua e uno qua, quando li vado a sommare subentrano delle interazioni di fase abbastanza preoccupanti. Sentite che il suono si smagrisce tantissimo, si proprio si si snatura. Quindi state quando ragionate in termini di multimicrofonazione fatelo sempre con molto criterio. Intanto fatelo per una necessità, non lo fate tanto perché fa figo mettere 20 microfoni su un amplificatore per chitarra. Due, prestate sempre molta attenzione al fatto che guadagnate qualcosa, ma rischiate di fare anche dei danni, perché quei segnali poi interagiscono fra loro. Se non posizionate il microfono in modo opportuno, l'interazione spesso può portare più danni che benefici. Quindi prima abbiamo detto, >> non so perché non sta caricando più le immagini. Vabbè, voi le ritroverete nelle slide. >> Sì, sì. Quindi quella, quindi >> son basso ampio di basso. >> Questa si può utilizzare esattamente così, anche per la chitarra elettrica se prelevo dall'amplificatore elettrica oppure in alternativa a quelle che abbiamo visto nella slide. >> No, questa questa qui nella slide è per questa qui ad un microfono a due microfoni così. Questa è una ripresa chitarra acustica >> nella slide qui. Ha ripresa chitarra elettrica questa qua. >> Chitarra acustica. >> Chitarra elettrica. Ho fatto vedere anche questa. Adesso non so con le slide. No, >> infatti mi ero perso. Non ci st >> Madonna, fa caldissimo. >> Quindi, allora questi stiamo parlando di ripresa >> chitarra elettrica. Vi sto parlando di quella chitarra elettrica perché è molto simile a quella del basso. Esatto. >> Quindi anche in questo caso la chitarra elettrica in è molto difficile, mentre il basso è quasi prassi consolidata registrare anche il basso in di chitarra elettrica la registrazione in è molto rara. viene fatta la registrazione direttamente riprendendo l'ampli e può essere con un microfono, con due microfoni, con più microfoni, ovviamente dipende. Tenete sempre presente la regola generale. Con un microfono ovviamente attuete un approccio di tipo compensativo, quindi posizionate i microfoni per cercare il giusto bilanciamento fra le varie componenti timbriche. Con più microfoni fate il contrario, cercate di esasperare le componenti timbriche in modo da avere un controllo sul timbro con i vari canali di registrazione. Come riprendere una chitarra acustica invece? Belle, molto belle. Allora, anche in questo caso possiamo adottare un approccio più semplice con un microfono che spesso è quello migliore, la maggior parte dei casi è quello migliore. Mettete un bel microfono davanti a una, diciamo, ventina di centimetri, 20-30 cm dal più o meno, grosso modo dall'attaccatura fra il corpo e il manico della chitarra, orientandolo verso il corpo, verso la buca. Allora, la maggior parte di voi sicuramente se io avessi chiesto prima di dirvi questa cosa e avrei dovuto come riprendereste una chitarra acustica, avreste detto "Metto un microfono davanti al corpo, davanti alla alla buca della chitarra acustica e registro". Se provate a fare una cosa del genere, sentite una quantità di basse frequenze che vi fa tremare anche casa. Il suono diventa scurissimo, ingestibile, risonante, brutto. Quindi l'idea qual è? Andiamo un po' fuori asse rispetto a dove c'è la buca che è risonante, quindi spostandoci più verso il manico, perdendo questo blast aria che esce direttamente dalla buca quando risuona a determinate frequenze. il suono ci si ribilancia, ci si sposta dall'essere così focalizzato sulle basse frequenze ad avere un po' più di contenuto di medio alte e di alte anche che è una cosa molto piacevole sulla chitarra acustica per recuperare un po' di corpo. A quel punto, una volta che ci siamo spostati, non siamo più in asse con la buca, rigiriamo, riorientiamo leggermente il microfono verso la buca. In questo modo recuperiamo basse frequenze, ma non arrivano basse frequenze di movimento d'aria da un corpo risonante, diciamo così. Sono basse frequenze dovute in generale alla vibrazione del della castarmonica della chitarra. >> Che microfono? >> Che microfono? >> Dipende, però mo non vi potete giocare la risposta dipende per tutto quanto. È è comodo così. >> Vabbè, allora figura 8 non direi, cioè nel senso potre se vuoi prendere l'ambiente >> Eh, ma sì, ma dipende all'ambiente dove stai. Se una stanza che non ha riflessioni, chi se ne frega, no? Quindi dipende. Focalizzatevi più che altro su quelle sulle caratteristiche dello strumento e quindi su come valorizzare le caratteristiche dello strumento rispetto alla scelta al microfono. Quali sono le caratteristiche di una chitarra acustica a livello di suono? Sì, >> timbericamente è molto complesso, molto esteso, si estende tanto in alta frequenza e è un suono che ha bisogno di avere una quantità di dettaglio molto molto alta, di definizione di accuratezza molto alta. Questo automaticamente vi esclude già alcune scelte tipo >> dinamici. >> Eh, >> dinamici. >> Quali dinamici? >> Tipo tipo 58. non mettere mai su una chitarra, >> eh, però ricordatevi che tre microfoni dinamici ci sono anche quelli a nastro che invece su una chitarra ci stanno bene. Quindi, in questo caso la scelta migliore è probabilmente un microfono a condensatore. Molto spesso un microfono a condensatore a diaframma piccolo, soprattutto se non state registrando strumming, quindi ritmiche di chitarra così, ma state registrando magari cose un po' più articolati, un po' più deboli, tipo finger picking. Possiamo ovviamente riprendere anche la chitarra acustica con più microfoni. Possiamo sia fare una ripresa stereo della chitarra acustica, sia fare una ripresa a due microfoni sempre da tenere mono con l'approccio più o meno che abbiamo avuto per la chitarra elettrica e per il basso, quindi avere dei microfoni concentrati su determinate cose. A questo punto il microfono
Get free YouTube transcripts with timestamps, translation, and download options.
Transcript content is sourced from YouTube's auto-generated captions or AI transcription. All video content belongs to the original creators. Terms of Service · DMCA Contact