Qui noi setup >> setup playback engine, la schermata in cui noi stabiliamo qual è l'hardware che Pro Tools deve utilizzare per registrare e riprodurre audio. Nel nostro caso, per esempio, se voi vedete sotto device qui, cioè questo meno tendina, vedete tutte le possibili playback engine al momento disponibili. tra le quali per qualche ragione non c'è la mia interfaccia, per esempio. Quindi ho io penso che sia un problema di una domanda che mi sono sempre posto >> alimentazione qui back engine non è l'uscita, cioè il l'usc dove dove esce il suono cback engine è quello che dà il clock al >> No, non c'entra niente >> che dà il clock. No, non è quella che dà il clock. Playback Engine è il dispositivo che tu utilizzi in Pro Tools per registrare e riprodurre. Ma sono due dispono essere due dispositivi differenti, >> eh. Però due dispositivi differenti collegati come? Cioè, fammi un esempio pratico di due dispositivi differenti. >> Ad esempio, collego il computer a un mixer che ha una scheda una scheda audio USB con io e voglio sentire però eh il voglio sentire in tempo reale tramite non lo so il jack è un po' una sfidata, però il jack >> in teoria non lo puoi fare >> se non tramite un uno o un paio di workroundound che adesso vediamo, >> no? che non volevo complicare. >> No, no, tanto tanto ne avremmo parlato, quindi ne ne parliamo. Non è non è nulla di strano. Eh, l'unica cosa fatemi chiudere un attimo qui perché così >> Quindi non è solo playback, >> no, in realtà non è è anche rec, non è solo playback, >> però Esatto. Cioè, qua da alto a me dà esempi altoparlanti e microfono, >> perché altoparlanti e microfono per il tuo Mac sono due dispositivi separati. Mo mo ci arriviamo. Se tu prova a selezionare altoparlanti, sai quello che dici tu è vero? Selezion se selezioni se quello vale solo come uscita, allora in ingresso dovresti anche vedere il microfono. Quando tu crei una nuova traccia e vai a selezionare l'ingresso, dovresti anche vedere il microfono del Mac. prova a selezionare altoparlanti e prova a creare una nuova traccia per mettere e dargli come input il microfono. Prova a dargli come input il microfono. Qui termino un attimo la registrazione, faccio una copia al volo di queste cose, così scollego l'hard disk. Scollego il volo l'ard disk così sicuramente c'è sta soffrendo. >> Diceva quindi di creare una nuova traccia. >> Sì, >> con in >> prova a dargli in input un ingresso. Sei quello che dici è vero, dovresti vedere degli input disponibili. >> Le posso considerare periferiche quelle che appaiono lì. >> Sì. periferiche reali o virtuali? >> No, eh, vedo solo dei bass però non sono >> Esatto. Adesso prova a mettere microfono. >> Posso Si risolvono un sacco di problemi. >> Ok. Vabbè. Ok, mi sono copiato la slide. >> Seleziona la periferia. Una ne posso selezionare. >> Io ne posso selezionare una nel playback engine. Possono in realtà essere anche di più, ma con degli accorgimenti che adesso vediamo. >> Errore scrivo. >> Quindi io qui nel in questo caso nel mio playback Engine come device seleziono questa Evo 4. Evo 4 sarebbe la mia interfaccia audio USB, questa qui che vedete quassù. Quindi seleziono Evo 4 hardware buffer size. Vi siete mai imbattuti nella dicitura buffer size nelle nelle DO? Sì o no? >> Cioè, non è una domanda difficile. Sì o no? Sì. Per chi si per chi ci si è imbattuto già. Mi sapreste dire cos'è il buffer size? Il parametro di buffer size? la quantità di campioni che vengono processati a volta, giusto? In realtà è la quantità di memoria che Pro Tools o una DO in generale si prende per effettuare l'elaborazione. Chiaramente maggiore è il buffer size, quindi maggiore è il buffer di memoria che Pro Tools o una DO utilizza per effettuare l'elaborazione che devo effettuare. Maggiore sarà la latenza introdotta. può ripetere l'edificio di buffer size. >> È un buffer di memoria, quindi una quantità di memoria che la Dow si prende per effettuare l'elaborazione >> di RAM. >> Mh. >> Di RAM, >> sì, di di di RAM di temporale. >> Sì, >> per buffer temporale. >> Sì, sì, infatti tantoè vero che è espresso in campioni, >> eh. maggiore è il buffer size, maggiore sarà la latenza introdotta. >> Questo sempre dalla stessa, >> sempre playback engine. Sì, è la voce subito dopo. Quindi quel discorso qual è? Se vuoi più alto è il buffer size, più ehm diciamo più più buffer ha a disposizione Pro Tools, quindi più facilmente può effettuare calcoli pesanti, ma più ritardo introduce a livello di latenza, più basso è il buffer, più viene più diventa stressante il lavoro per quanto riguarda il processore del computer, ma minore sarà la latenza che viene introdotta, quindi il ritardo che voi avete in uscita e perché cioè >> cioè non ho capito. >> È come se Produlse si prendesse più tempo per elaborare o meno tempo per elaborare. Se uno si prende più tempo, chiaramente può fare più operazioni, operazioni più gravose, ma ci mette più tempo e quindi il ritardo in uscita è maggiore. Se si prende meno tempo, chiaramente deve fare più operazioni, operazioni più corpose in meno tempo, quindi è più stressante per quanto riguarda l'utilizzo della CPU, ma in ritardo in uscita, quindi la latenza è minore, la latenza introdotta dall'elaborazione sarà minore. E quindi secondo voi bisogna usare un buffer alto, un buffer elevato o un buffer >> giusto? Se facciamo qualcosa in real time, tipo un recording basso, senò se stiamo facendo un edit anche >> Esatto. Dipende fondamentalmente da quello che stiamo facendo. È chiaro che operazioni che sono più critiche da un punto di vista della latenza in tempo reale, come registrare, vanno fatte con un buffer più basso possibile, perché aumentandolo aumentiamo la latenza, registrare con la latenza è impossibile, è bruttissimo. Se stiamo facendo operazioni in cui, anche se ascoltiamo con 15 misecondi di ritardo, tutto sommato ce ne frega il giusto, tipo editing, tipo mix, tipo mastering, eccetera, possiamo tranquillamente tenere un buffer più alto a beneficio del fatto che la potenza di calcolo a disposizione si incrementa perché il il processore può fare può lavorare in modo più rilassato e quindi ci consente di eh gestire più istanze di plugin o di gestire istanze più pesanti di plugin, quindi dipende da quello che fate. Qui sotto. Poi abbiamo questa video engine. Video engine sarebbe l'equivalente dell'audio engine però per il video. Quindi qualunque ogni volta che voi usate Pro Tools con anche del contenuto video, quindi per esempio una traccia video per la quale dovete fare della sonorizzazione o su cui state facendo mix eccetera, avete bisogno della video engine abilitata e si è abilitata qui. Di default è disabilitata perché è utilizza molta CPU, quindi se non state facendo un lavoro specifico col video tenete la video engine disabilitata. Qui abbiamo tutta una serie di poi di ottimizzazioni che possono essere fatte per evitare eh che si Prools si stoppi di botto per a causa di errori durante la riproduzione o la registrazione e e in generale per ottimizzare le prestazioni e non vi consiglio di metterci mano più di tanto, anche perché è già tutto abbastanza benottim ottimizzato anche per situazioni un po' più estreme. Una volta che abbiamo eh definito il nostro hardware, quindi noi in questo momento quando diamo OK, abbiamo detto a Pro Tools tu come hardware per registrare e riprodurre devi usare questa interfaccia. Quelli di voi che non hanno un'interfaccia collegata al momento vedranno tra le Playback Engine disponibili qualcosa, per l'appunto tipo built in speakers o built in output, built input, altoparlanti predefiniti, altoparlanti integrati, microfono integrato, eccetera eccetera. Su macOS, per esempio, il core audio, che è la parte eh del sistema operativo Mac che gestisce i dispositivi audio, vede il microfono e gli altoparlanti del Mac come due dispositivi separati. Quindi, quando voi aprite Pro Tools in Playback Engine o avete microfono MacBook Air, in questo caso, o altoparlanti MacBook Air, non avete la possibilità di avere contemporaneamente gli altoparlanti come output e il microfono come input. Per ovviare a questo, quando installate Pro Tools, viene creato automaticamente un dispositivo virtuale all'interno del Mac, che è una cosa che il core audio del Mac vi consente di fare e che Windows consente di fare invece che si chiama aggregate io. Allora, se voi su Mac aprite questa questa applicazione si chiama configurazione media audio di default crea Pro Tools aggregult. installando Prools. Se voi andate sul Prools Aggregate IO, se vedete lui ha creato un dispositivo virtuale in questo caso, quindi un dispositivo che ha utilizza contemporaneamente due dispositivi fisici che sono l'altop gli altoparlanti del Mac e il microfono del Mac. Questi due dispositivi fisici separati vengono visti come un dispositivo virtuale unico che è questo Pro Tools aggregate IO. Quindi se io vado nelle varie playback engine disponibili qui avrò Prodools aggregate IO. Utilizzando questo farò in modo perché per Pro Tools questo è un dispositivo solo. In realtà questo fa da tramite fra Pro Tools che vede questo come un unico dispositivo, ma che in realtà non è un unico dispositivo, e i due dispositivi fisici reali che sono il microfono del MacBook e gli altoparlanti del MacBook. Se io seleziono questo come Playback Engine, posso registrare dal microfono del MacBook e ascoltare dagli altoparlanti del MacBook all'interno della stessa sessione. Altrimenti potrei solamente o riprodurre senza registrare o registrare senza riprodurre. Siccome Windows non ha un'applicazione simile alla configurazione Media Audio di Mac, l'unico modo per effettuare questo tipo di operazioni è di utilizzare un'applicazione esterna che si chiama Asio for all, scritto Asio 4 all. Asio for all fa praticamente la stessa cosa, crea un dispositivo virtuale che attinge a uno o più dispositivi fisici connessi al computer, interni o esterni. Se utilizzate ASIO forol ricordatevi di installare quando installate i driver Asio. I driver Asio per Windows sono i driver che vengono utilizzati in ambito professionali per le interfacce audio professionali o semiprofessionali. Quando installate Asio for All ricordatevi di installare anche il pannello di controllo di Asio for perché di default per qualche strana ragione che non ho mai capito, quando installate i suo foroll, se non gli date la spunta di installare anche il pannello di controllo, quello installa i driver e basta. Dopodiché non avete nessun tipo di controllo su quali sono i dispositivi fisici che volete far confluire nel dispositivo virtuale che andate a creare, non so perché. Quindi ricordatevi di installare anche il il pannello di controllo delle impostazioni offline cosiddette di Asi for all. Quindi il Mac potenzialmente eh possibilità infinite, nel senso posso unire >> con foroll anche su Windows, in realtà posso unire più interfacce a >> Io infatti qui ho un questo all input output che ho creato io dove ci sono c'è tutto. ci sono il microfono integrato del Mac, il microfono che sto usando adesso per registrare, gli input della dell'interfaccia audio collegata, gli output di questa, gli output della integrati del degli altoparlanti del Mac. Eh, il volendo anche una degli auricolari tipo AirPods collegati in Bluetooth, potete fare tutto quello che volete. E qui vi chiede, infatti, se ci fate caso, qual è la sorgente di clock? Chi è il master clock di tutti questi dispositivi? In questo caso io gli ho detto che deve essere la mia EVO 4 perché è il dispositivo, l'unico dispositivo professionale rispetto a tutti quelli collegati, quindi so che avrà un clock. più stabile, più preciso rispetto agli altri. Quindi ho detto questo è il master clock, tutti gli altri dispositivi si devono sincronizzare rispetto a questa. Sì, hanno la capacità per non è detto che qualsiasi dispositivo aggetti un clock esterno. Eh, ma in realtà essendo dispositivi che comunque poi il clock lo prendono via software dal Core Audio del Mac, Sì, >> sono quelli del Mac, sì, però >> ovvio, quindi comunque c'è sempre la mediazione software da parte di del core audio. >> Quindi mi basta creare un nuovo dispositivo combinato. >> Esatto. >> Veder >> Butti in mezzo tutto. >> Sì. >> Fai un'insalatona di cose. Bene. Allora, quindi ricapitoliamo. Chiaro? concetto di playback engine, che cosa facciamo quando impostiamo il playback Engine su Prools? Abbiamo semplicemente detto che questo è il dispositivo da cui entra ad esce l'audio. Nulla abbiamo detto però riguardo alla mappatura di ingressi e uscite. Cioè noi stiamo dicendo che il dispositivo è questo. Dopodiché dobbiamo definire di questo dispositivo quali ingressi e quali uscite utilizziamo. tutte, se solamente alcune, come si chiamano questi ingressi e queste uscite e tutte queste operazioni le facciamo dal IO setup, input output setup. Vi si apre questa bellissima schermata. Qui, se vedete, abbiamo una serie di tab che sono input, output, buss, renderer. Questa è roba dedicata al Dolby Atmos e al momento non ci interessa. Insert, mic preamps, hardware, insert delay, input. Allora, qui noi vediamo tutti gli input e nella scheda output tutti gli output disponibili nella nostra interfaccia. Dopodiché facciamo così, partiamo da una situazione in cui non abbiamo né input né output. Allora, qui vedete gli input che abbiamo a disposizione. Evo 4 Produls audio bridge è semplicemente un per l'appunto un bridge di audio da e verso altre applicazioni, quindi al momento facciamo finta che non esista. Evo 4, che è la mia interfaccia. Evo Prodools ha rilevato che la mia interfaccia Evo 4 ha potenzialmente quattro input. Ok, >> questa entra da quelle che abbiamo selezionato prima. >> Io ho selezionato il playback engine >> nelline. >> Nella playback engine ho selezionato EVO 4. Produt dice ok, mi sono agganciato EVO 4 v >> qui ne troverò sempre una e soltanto una se abbiamo detto che Evo Engine, >> però però se ho creato ne accetta una >> in un sistema Produls HDX, per esempio, dove noi possiamo collegare allo stesso eh nel sistema abbiamo diverse interfacce. Qui vedrete interfaccia A Evid HDIO, interfaccia BID Carbon, interfaccia C Evid Matrix, interfaccia le vede come tutte interfacce separate perché per lui il playback engine nel caso di un sistema HDX è l'HDX. Ah, ok. >> Quindi si collega all'HDX, dall'HDX legge che ci sono n interfacce collegate e ce le fa vedere tutte quante. A, B, C, D. >> Ah, ok. Quindi qui scendiamo a un livello di dettaglio inferiore. Quindi una volta selezionato quello, >> esatto, cominciamo a entrare nello specifico di ciò che abbiamo a disposizione a livello di input, a livello di output, >> da quella >> da quella Playback Engine. Mi ha rilevato Pro Tools quando si è agganciato alla mia EVO 4 ha rilevato quattro ingressi che poi in realtà questa interfaccia ne ha solamente due di ingressi, ha due input e due output a livello fisico, quindi boh, perché ha rilevato due ingressi? lo scopriamo. Questi due ingressi, questi quattro ingressi che ha rilevato però finché noi non li definiamo per Pro Tools, cioè lui ha rilevato ci sono quattro ingressi, noi adesso dobbiamo andare a definirli, a crearli in modo che poi le tracce di Pro Tools possano utilizzarli come ingressi, come input per registrare qualcosa. Ok? Se clicchiamo sul tasto default, lui automaticamente crea degli ingressi che vengono mappati, quindi associati a quelli che trova disponibili. In alternativa, se noi andiamo su New Pass, qui ci dice, "Ok, tu vuoi creare, vuoi definire un nuovo ingresso. Questo ingresso è mono o è stereo?" Noi intanto gli diciamo che è che è stereo, facciamo finta. È chiaro per tutti la differenza fra un input mono, un input stereo? Qual è? Secondo voi qual è la differenza fra un input mono e un input stereo? Qual è la differenza fra un segnale mono e un segnale stereo? >> Due tracce. >> Le tracce esiste anche esistono le tracce stereo, quindi una traccia può essere stereo. Il mono esce solo in unità. >> Allora, un segnale mono che segnale è? un canale, >> un canale di audio, un segnale stereo, >> due canali, >> due canali di audio, tipicamente un canale sinistro e un canale destro. Quindi noi dicevamo che vogliamo definire il primo ingresso che vogliamo definire è un ingresso stereo che chiamiamo in input 1/ >> qui quando diciamo traccia pensiamo ovviamente solo al digitale, ecco perché una traccia può essere stereo perché una traccia analogica è un canale, >> è chiaro. >> Ah, >> certo. Una traccia di un una traccia di un registratore a nastro può essere solamente mono. >> Eh, ok, >> quello è chiaro. >> Ok, va bene, >> quello è chiaro, però noi in realtà parliamo di canali di audio, quindi eh poi perché altrimenti c'è il rischio sempre che a seconda >> traccia digitale più canali. >> Esatto. Una traccia digitale può essere anche multicanale. >> Più canali. Ok. >> Input 1 2. Quante ne vogliamo creare? una al momento. Allora, qui ci chiede crea add default channel assignments, cioè aggiungi automaticamente l'assegnazione default. Che vuol dire? Vuol dire che nel momento in cui noi andiamo a definire questi input 1 e du, lui sicuramente va già a mapparli sui primi ingressi disponibili che sono questo uno e questo due all'interno di questa matrice, perché questa la possiamo vedere come una matrice fondamentalmente diciamogli di no, lo facciamo noi, però gli diciamo autocreate subpass. Quando voi gli dite questa cosa qui, gli state dicendo che se stiamo definendo un ingresso o un'uscita stereo, vogliamo che crei automaticamente anche dei sottoingressi o delle sottoscite mono. Quindi se noi stiamo definendo un ingresso stereo per gli ingressi 1 2 della mia interfaccia, dandogli questa spunta, oltre all'ingresso stereo 1 e 2, creerà anche l'ingresso 1 e l'ingresso 2 come due ingressi mono, perché non è detto che io voglia registrare sempre una sorgente stereo. Se devo registrare un un cantante che canta è una sorgente mono, quindi mi servirà un input mono, non mi servirà un input stereo, non ho due canali di audio, ma ne ho uno solo. Quindi gli dico di creare automaticamente anche i sottopersi. Facciamo create. Ci ha creato questo input 1 e 2 che, se vedete, ha il formato stereo, ma se io clicco su questa tendina troveremo anche input 1 mono, input 2 mono. Quindi abbiamo sia la versione stereo, se dobbiamo registrare qualcosa di stereo, sia le due versioni mono singole dei singoli canali sotto forma di input 1 e di input 2. >> Questi chiamiamo sottopat. Esatto. Adesso l'ultimo l'ultima cosa che ci manca. >> Scusa, ma PAT intendo una traccia >> o no? >> No, perché noi non è detto che un input corrisponda ad una traccia. Noi possiamo avere n tracce che usano lo stesso input tranquillamente, quindi sono svincolati. Un percorso è semplicemente, per l'appunto la definizione di un input o di un output o di un bass che poi viene assegnato a delle risorse fisiche. Ok? Quindi noi in questo caso stiamo definendo semplicemente quello che per produ ingresso logico, cioè input 1 2 che io ho appena definito nel mondo reale non esiste. È quello che viene visto da Pro Tools all'interno della io setup. Noi mappiamo questo input o questo output logico lato software su ingressi e uscite fisiche dell'interfaccia. >> Ma questo è un processo che va fatto sessione? >> Questo ve lo fate la prima volta, poi lo dovete rifare se cambiate hardware. >> Ok? Quindi no, lo fate una volta per no, sennò sennò sennò sarebbe sarebbe proprio cioè passerebbe la voglia di lavorare, penso. >> Ho visto c'è la possibilità di mettere il colore a effettivo, >> cioè se se state più comodi sì, ma senò no, eh. cioè scelta personale come molte delle cose di produlse. L'ultima cosa che ci rimane da fare adesso è effettivamente di mappare questo ingresso logico virtuale che abbiamo creato che si chiama input 1 2 sugli ingressi reali fisici dell'interfaccia. Quindi ci mettiamo qua, facciamo con la matitina e vedete che adesso input 1 è mappato su ingressi 1 e 2 della mia EVO 4 nella forma LR. Quindi l'input 1 logico corrisponde all'ingresso 1 dell'interfaccia per il canale sinistro. Stessa cosa vale per il due per il canale destro. Se andiamo a vedere i sottopersi, ci interessa che l'input mono per l'ingresso 1 dell'interfaccia e che input 2 venga visto come l'ingresso mono che fa riferimento all'ingresso due dell'interfaccia. È tutto chiaro fin qui? In realtà la cosa bellissima è che se noi facciamo clicchiamo su default ci pensa da solo, però così è troppo facile o dovete sapere come funziona. Quindi definiamoci 1 2 3 4 semplicemente se vedete sono già assegnati in stereo e già ci sono i sottopercorsi mono assegnati come dovrebbero essere. Ok, ci siamo fin qui. Io non ho capito una cosa. Il l'interfaccia io quella standard, >> l'HDIO di Prodools. >> Sì, però non c'entra con la Io setup, eh, sono due cose diverse quella standard che se non la cambiamo è quella lì quando abbiamo produrizziamo. >> Mi stai parlando proprio del convertitore che abbiamo visto prima? >> Sì. No, quello è un convertitore. Quello o lo comprate e lo utilizzate o non lo comprate, cioè sostituisce questa, per capirci. Questo è la IO setup, invece la parte interna al software in cui voi definite ingressi e uscite >> per Pro Tools, quindi andiamo a fare la definizione degli ingressi e delle uscite logiche software per Pro Tools e ammapparli sulle risorse hardware che abbiamo a disposizione. Ok? >> Ma quindi quegli ingressi sono stereo? Questi questi sono due ingressi mono. E perché vengono fatti? Perché? Perché in realtà questi altri gli ingressi che fanno riferimento. Allora, Prodools ha visto quattro ingressi, ma la mia interfaccia ne ha solamente due. Gli altri due sono ingressi che in realtà questa interfaccia offre semplicemente a livello software per effettuare il loopback, quindi per per esempio per rimandare dentro Pro Tools l'audio che arriva da un'altra applicazione, tipo da Spotify, per esempio. Prools li vede come altri due ingressi, in realtà non ci sono. In realtà se uno si volesse limitare a definire gli ingressi hardware effettivi, qui avremmo finito. >> Quindi è una cosa di quella >> Esatto. Una cosa una caratteristica eh peculiare di questa interfaccia, anche di altre, tipo anche le interfacce MOTU hanno questo tipo di funzione. >> Quindi è come se fossero altri due ingressi, tipo digitali. Esatto. Interni software. Esatto. Esattamente. Sulle uscite funziona in modo analogo, fondamentalmente. Quindi anche in questo caso abbiamo quattro uscite perché anche in questo caso abbiamo le due uscite fisiche reali di Pro Tools più le due uscite della funzione loopback di questa interfaccia. Quindi definiamo le uscite, diamo default anche qua. 34 ce la cancelliamo e lasciamo soltanto 1 e due. >> Qua però non fa il sub. Questa qua volendo sì, ma per le per le uscite è un po' più raro utilizzare un'uscita mono perché difficilmente si ascolta in mono, mentre si registrano quotidianamente sorgenti che sono mono, che comunque hanno un solo microfono, in ripresa mono è molto più difficile che venga ascoltato qualcosa in mono, quindi che venga utilizzata un'uscita per ascoltare qualcosa in mono. M.
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