passivo, ok? Che si trova ehm principalmente nell'alimentazione, ok? Lo trovate nell'alimentazione per disaccoppiare galvanicamente la tensione di rete con la macchina. Ok? Ma nel caso dell'audio succede una cosa un po' particolare. Questi trasformatori non li troviamo solamente nell'alimentazione dei nostri circuiti, ma li possiamo trovare anche nella catena audio. Ok? Li possiamo trovare, ragazzi, se questa è la nostra macchina generica, ok? li possiamo trovare all'inizio e alla fine o solo all'inizio o solo alla fine. Piano piano. Ve lo presento piano piano questo componente perché è un componente affascinantissimo, molto difficile da caratterizzare, ma ragazzi, proprio perché è difficile e molto affascinante. Allora ragazzi, questi qui che vedete sono dei tipici trasformatori audio, ok? Questi qua sono i Landal. Lundal. Ok, si scrive così, Lundal, quelli lì. Questi ragazzi stanno nelle focus, nelle console focus, non nelle focus, nella scheda audio che c'avete. Oggi non ci sono queste cose, ok? Ma stanno nelle console. della Focus R, quelle vecchie. Questi qua invece i Cinemagli potete trovare anche nei microfoni a nastro. Ok? Allora, com'è fatto un trasformatore? Un trasformatore ha un core centrale, ok? Ha un core centrale fatto di materiale ferromagnetico, ferrite, ok? Qualcosa che è ehm facilmente permeabile dal dall'elettromagnetismo, ok? che è magneticamente ehm permeabile, a cui vengono avvolti una bobina e una seconda bobina proprio col rame, come se dovessimo fare un induttore. È come se ci fossero due induttori in questo oggetto. Mh, cè proprio si prende la ferrita, è proprio fatta così quello che sta girando da qualche parte, >> eh. Ok. È proprio fatto in questo in questo modo. Proprio quadrato. >> Cavo. >> Un filo, esatto. Un un filo di rame. >> No, no, il quadrato è cavo. >> Sì, sì, sì, sì. E ci passano sti fili, >> ci passano le spire, >> però quello non è capo, c'è qualcosa in mezzo. >> E certo, perché comunque c'è tutto il nucleo, c'è il ci sono i contatti, quello deve essere venduto, smaranato a destra e sinistra, quindi deve reggere. Ok, certo che non vedi il buco in mezzo, almeno in questo. >> Però c'è, >> però c'è. Poi possono avere altre forme, eh? possono avere altre forme, però pian pianino. Ok, ragazzi, quindi noi creiamo due bobine. La prima si chiama primario e la seconda si chiama secondario. Mh. E succede una cosa molto particolare a questi oggetti, perché se noi al primario se noi al primario gli inseriamo una tensione alternata, questa tensione eh creerà un campo magnetico sul primario. Qua creerà un campo magnetico sul primario, ragazzi, ascoltatemi, che attraverserà il ferro magnete e andrà sul secondario, andrà a indurre il secondario una corrente. Ve lo ripeto ragazzi, se noi eccitiamo il primario con una tensione alternata, ok, si creerà un campo magnetico, per cui il ferro magnete lo porta sul secondario, a quei capi verrà indotta una corrente e quindi una differenza di potenziale. Ok. E la cosa proprio, ragazzi, che è fighissima è che avviene tutto in passivo. Non c'è bisogno di alimentare niente. Voi lo prendete, lo collegate e lo fate suonare. Niente. >> Una domanda sul trasformatore che ci stiamo passando. Arrivato >> Sì, Fede, >> cioè questo? No, >> no, >> questo qua no. No, no, no, no. Questo qui che state vedendo è un trasformatore di alimentazione con doppio avvolgimento. C'ha due secondari, non ne ha uno solo. >> Ah, ok. Quindi sarebbe i secondari? >> Sono quattro quattro piedini. Ah, >> lì ci sono due bobine. >> Ok. >> Ok. Perché, ragazzi, vi ho anticipato la volta scorsa che ehm alcuni circuiti, specialmente a stato solido, noi li possiamo alimentare in duale, ok? Quindi con due tensioni, una positiva e una negativa, ecco, questa cosa parte proprio dal trasformatore. Quindi il trasformatore deve avere, per fare una cosa fatta bene, due avvolgimenti diversi, una per la parte positiva e una per la parte negativa. Ok, ragazzi? Perché questa questi oggetti sono stati utilizzati per disaccoppiare, ok? Per evitare che la la tensione continua passi da una parte all'altra. Perché fisicamente queste due bobine, ragazzi, sono disaccoppiate. Ok? Tra primario e secondario non passa la DC, la corrente continua non passa, loro disaccoppiano galvanicamente, quindi senza contatto. Ok, vai Salvato. >> Scusi, allora, il primario viene citato >> mh >> crea corrente, quindi campo magnetico, quindi tensione. Il secondario >> ricevecita riceve la corrente del primo del primario. Esatto. >> Ca il campo mag campo magnetico >> dal campo magnetico differenza di potenziale. Ma >> cioè qua i valori sono diversi. >> Eh, ora ci arriviamo ci arriviamo a questa cosa qui. Tu sappi che comunque c'è un eh ci sono delle spire. Il primario ha un certo numero di spire di avvolgimenti, il secondario ne ha un altro. Ehm e poi dopo vedremo, ragazzi, che ci sono dei rapporti di trasformazione. Ok? Fondamentalmente questi qui, essendo dei componenti passivi, hanno dei limiti che nell'audio ci piacciono pure, tanto ci piacciono. Infatti i trasformatori non arrivano ai MHz. Questo, vedete, è riferito a 200 kHz. Qua c'è 20.000. Ok? Quindi vedete che a 100.000 inizia 100 kHz inizia a decrementare. Che direte? Ma noi non sentiamo lì. Ma elettricamente, ragazzi, 100 kHz non è proprio niente a livello di forma d'onda, di frequenza. A livello elettrico non è niente. Ok? non è proprio niente. Quindi, ehm, noi avremo assolutamente una ehm un restringimento della banda. Avremo un effetto passabanda, ok? Infatti qui 2 Hz mh due e sarà lineare. Questi sono i Gensen che è un'altra marca un'altra ditta di di trasformatori. Per quanto riguarda la fase tendono a essere più o meno lineari tranne le basse frequenze. Poi poi vedremo un attimo perché. Perché i trasformatori hanno ehm uno un hanno un particolare comportamento specialmente sulle basse frequenze. Che succede? Ehm, vi ritorno un attimo qua. Come sono le basse frequenze, ragazzi? Veloci o lente? lente. >> Lente. Eppure qua dentro son lente. Pure qua dentro son lente. Significa che se tu c'hai basso, profondo e rullante, se tu c'hai basso, profondo e profondo proprio a 2 Hz e rullante, il trasformatore non sarà abbastanza veloce per scaricarsi prima che arriva il rullante. Perché questi oggetti, ragazzi, sono affetti da saturazione magnetica. Voi un trasformatore lo potete saturare in alcune macchine e vedremo anche quale quali di queste macchine voi potete dare una tensione enorme qua e attenuarla qui al secondario proprio per far andare in saturazione il ferro magnete. Ok? Vi ricordate quando abbiamo fatto gli induttori che c'erano gli induttori col con l'anima in ferro magnete e gli induttori in aria libera? Quell in ferro magnete si poteva arrivare a induttanze maggiori, ok? Si poteva arrivare a induttanze maggiori, ma erano affette da saturazione, quindi arrivato a un certo punto si comportavano un po' come un distorse. Ok? Questi i trasformatori distorcono, ma distorcono in modo diverso a seconda di che cosa gli è arrivato prima. Perché se prima c'era una bassa frequenza, il trasformatore è già saturo. Quando gli arriva è già saturo, >> qui tipo un passo basso. >> No, non è non è tipo un passo abbasso, è come se lui diventasse selettivo e come se la sua distorsione diventasse passivamente selettiva in funzione della frequenza. ti faccio un'altra un'altra cosa. È molto imprevedibile capire sto oggetto come può distorcere, ok? Se tu gli stai mandando sotto un bordone basso con un sintetizzatore e poi sopra gli dai delle notine, il risultato finale è un po' difficile da capire come possa avvenire, perché lui distorcerà in modo diverso in funzione della frequenza. Ora ragazzi, vi voglio dire un'altra cosa. Nei nei dispositivi a valvole specialmente, ma in alcune macchine anche moderne viene messo un trasformatore in ingresso e un trasformatore in uscita, spesso diversi l'uno dall'altro. Quindi questo effetto ce l'hai per due volte ed è questo il motivo per cui ci sono i preamplificatori colorati. Il NIB è colorato perché c'è trasformatori, raga. Ma i trasformatori in quel caso non servono per adattamento di impedenza, è un'altra cosa. >> Fanno anche questo, poi dopo lo vediamo questa cosa che stai dicendo poi la vediamo. Eh, però comunque sostanzialmente eh sì che riadattano l'impedenza, però suonano pure. Ok. Tu nel riadattare l'impedenza fai anche eh della manipolazione nel suono. Ok. Ed è ed è Sta cosa. È molto meglio perché tu ti prendi un componente unico, lo paghi €80 e hai fatto tutto. Ok. >> Variazioni tra la distorsione, per esempio, del del basso e quella di nuov rulanti. >> Sì, >> comunque viene fatto la differenza ci sta solo nella generazione di armoniche, giusto? >> Sì. è nella fase anche perché considera che il c ci vuole del tempo, ragazzi, ci vuole del tempo per magnetizzare questa questa bobina, far quindi eh cioè allora creare un campo attorno a questa bobina, magnetizzare il ferro magnete e farlo captare sul secondario. ci vuole del tempo, quindi non solo c'è una distorsione da di di ampiezza, quindi generazione di armoniche, ma anche una distorsione di fase, quindi che varia con la frequenza. Questi qui, ragazzi, con non è assolutamente una distorsione statica, è una distorsione con memoria. Un chiarimento che non ho capito la differenza tra distorsione e saturazione. >> Allora, la distorsione è l'effetto che si ha sull'onda, cioè da >> un effetto voluto, >> può essere voluto o non voluto. Allora, la distorsione è un effetto sull'onda, cioè l'onda passa, questo è un sistema, ok? L'onda passa qui, tu sai che gli inserisci una sinusoide, t' aspetti che esca una sinusoide, ma non ti esce una sinusoide, ti esce un'altra cosa, tce magari una sinusoide tagliata qui. Quest questo taglio è la distorsione, quindi è la differenza tra l'ingresso e l'uscita. Ok? Può ci possono essere vari fattori. Può essere un circuito fatto per tagliare la semionda superiore o può essere semplicemente andato in saturazione e ha tagliato. Ok? Questa è la distorsione. La saturazione invece è quello che succede nella macchina, cioè se la macchina va in saturazione, quindi non riesce più ad esprimere, non ha più spazio per poter esprimere, che tu l'hai amplificata come che non ha più spazio per rappresentare quello che gli vuoi che che gli stai mandando, amplificato come dici tu, quindi è saturo e genera quindi una distorsione. Però è una è una condizione che in cui sta il circuito che sta il circuito sta in saturazione, quindi sta lavorando fuori dal suo regime di linearità, sta lavorando in satur sta saturando, ok? Sta sta distorcendo. >> Molto spesso si fa differenze. La la distorsione è sia voluta che non voluta, la la saturazione no. Allora, può essere possono essere volute e non volute entrambi, però devi devi considerare, capito? >> Cioè, se tu la vuoi la distorsione ti regoli di conseguenza, se non la vuoi ti regoli di conseguenza. Capito? Cioè, chi vuole una cosa e chi non vuole una cosa sei tu. Tu sei quello che non vuole o vuole una cosa, ma devi sapere che esiste. Quindi esiste la distorsione. Puoi distorcere un segnale, puoi non distorcerlo, oppure puoi distorcerlo saturando un circuito o puoi non distorcere, visto che sei in analogico, puoi non distorcere ehm tenendoti basso. Non mi ricordo con chi. Eh, una delle prime lezioni mi ricordo, dice, io lavoro su una su una console, su una NIV e mi sono reso conto che il suo, non mi ricordo chi era di qualcuno di voi, forse è assente. Vabbè, comunque mi ricordo questa cosa. Ehm, disse io per quale motivo sulla console c'ho lo stadio di ingresso? Questi sono i due stadi di ingresso e di uscita. Mh. Io questo stadio lo tengo al minimo e questo stadio lo tengo al massimo. Quando faccio una cosa del genere non ho distorsione. Perché succede questa cosa? Proprio perché questi due pezzi dei circuiti de poi raga e sono tutte delle delle anticipazioni. Questi due pezzi lavorano in regimi diversi. Gli stati di uscita sono più pensati per dare pompa, per dare potenza, ok? dando poca distorsione. Invece gli stati d'ingresso sono pensati per poter preamplificare qualcosa di molto debole qui. Quindi se tu questo qui lo tieni al minimo, vuol dire che all'ingresso gli stai dando qualcosa che è ehm non è poi così basso, quindi l'impatto che avrà su quest'altra parte del circuito sarà minima. Un altro discorso invece è che se tu questo qui lo butti lo spari a manetta e lo stadio di uscita invece lo tieni basso, questo circuito farà andare in distorsione questa in saturazione questo e avrai distorsione. Avrai saturazione mh avrei una distorsione tra distorsione e saturazione c'è differenza. Eh, allora, la distorsione e saturazione sono due fenomeni diversi. La distorsione è ciò che succede elettricamente sull'onda. La saturazione invece è come si comporta la macchina. È legato a come si comporta la macchina. Circuito analogico digitale. >> Analogico, solo analogico. Qua stiamo parlando, siamo in in dominio analogico qui. Ok. Anche i trasformatori lavorano in dominio analogico. >> Si può dire che la saturazione è sempre una distorsione, ma la distorsione non è sempre saturazione. >> Esatto. Sì, si può dire così perché ci sono proprio circuiti che non vanno in saturazione, ma sono fatti per distorcere. I distorsori, per esempio, si utilizzano delle configurazioni fatte apposta perché l'onda possa essere tagliata in un determinato modo o in un altro modo mh o schiacciata. Ok, ci sono varie configurazioni per fare queste cose. >> Mi viene in mente tipo un compressore analogico come l'A2A. >> Ok. Se come ho detto prima, come hai detto prima, se metti tanto in in e poco in out, quello per esempio satura tantissimo >> e lì però hai un eh tu c'hai uno stadio di amplificazione a valvole lì, >> quindi se metti tu dici metti al minimo la gain reduction >> là tu c'ai due manopole sull La2A. Sì, metti il gain >> m >> cioè molto alto e e poi l'out diciamo basso. >> Lì tu c'hai gain che sarebbe il livello in uscita, >> e c'hai pick reduction. Esatto. >> Reduction. Allora, che abbassa un sacco e l'altro. >> Allora, il ehm l'L2A è una ehm compressore a val a come si chiama? Ottico. Ok. però il criterio di amplificazione a valvole ed è legato al gain, >> ok? Quindi tu mettendola a minimo stai facendo lavorare il circuito in regime lineare sostanzialmente, quindi non hai distorsione. Caso diverso è se butti a al massimo la gain reduction lui ti comprime di di 30 dB. Eh, io quello dicevo, mettendo reduction, >> però tu comunque c'hai il gain al minimo, >> no? Io dicevo gain sparato e gain reduction, quello che invece ti schiaccia il segnale, diciamo che schiaccia al massimo. >> Non lo so che segnale ciè mandato, sinceramente. No, ancora >> a che livello? Ma poi era digitale, analogico? >> No, >> c'era una macchina analogica. >> Sì. Ah >> no, è un un esempio. Dico, cioè si crea in quel caso saturazione. Se metto il l'amplificazione, il gain al massimo. M >> m >> Quindi, diciamo, è come se amplificassi. >> Allora, tu puoi avere saturazione, non te lo lo schi >> Allora, ti faccio un esempio. Tu c'hai un livello molto basso, ok? Idealmente questo poi divpende dal circuito, c'hai un gain, un livello molto basso, una forma d'onda tanto bassa, quindi per amplificarlo ehm metti al massimo la macchina. Però il fatto è che eh se tu c'hai un gain molto basso, cioè tu c'hai un livello in ingresso molto basso, quel livello magari non sarà sufficiente eh per far andare in saturazione la macchina, perché tu quando aumenti il guadagno di una macchina, cioè c'hai il gain, ragazzi, vi ricordate che cos'è il guadagno? Vout/atto V in, quello lineare, ok? Devi avere un Vin, è riferito al Vin, eh. Quindi, che ne so, se una macchina può amplificare 100, però tu gli metti due, ok, amplifichi 10, è chiaro che non va in saturazione, >> capito? Ehm, diciamo che bisogna un attimo regolarsi in base a che cosa tu gli dai impasto alla eh al preamplificatore o all'amplificatore. Ok? È quello che comunque sia viene distorto ed è quello che poi poi viene rappresentato in uscita. Se lui viene rappresentato, nonostante il gain comunque sia basso, o accettabile, è chiaro che non hai distorsione. Il circuito non va in saturazione e quindi non hai distorsione. >> Capito? Eh, molto varia molto in base ai casi. Ok, ragazzi, questo qui, vabbè, si era capito, era il simbolo del trasformatore, ok? che rappresenta proprio eh come è fatto sto trasformatore. E questo simbolo può cambiare. Voi lo potete trovare così come è fatto oppure lo potete trovare così. Un secondario a tre piedini, quindi questo piedino sarà il mezzo avvolgimento del del secondario. Ok? Oppure potete trovare un trasformatore con secondari multipli come quello che sta girando. Quindi ognuno ehm ognuno di questi questa coppia di terminali fa capo a un avvolgimento diverso. Tipo nelle valvole voi ne avete diversi di questi avvolgimenti mh nel negli alimentatori a valvole che c'è salvato una domanda >> e >> una domanda. Ti vedevo >> pronto per >> No, no, no. Ok. Ok, ragazzi, eh la cosa bella dei trasformatori è che tutto gira attorno al rapporto del numero delle spire, del cioè del numero di avvolgimenti che noi facciamo sul primario e sul secondario. Ragazzi, queste relazioni che vedete in un certo senso eh vanno un po' vanno un po' imparate. Ok, un po' >> un po' vanno un po' imparate. Allora ragazzi, il rapporto di spire n è uguale a n/ n1 dove n grande è proprio il numero delle delle spire del primario e del secondario. N2 del secondario, N1 del primario. E voi direte, ragazzi, che ma veramente, cioè, ma che so il numero di spire? Quante volte tu giri? Molto semplice, ok? Proprio quante volte tu giri attorno eh per creare la prima bobina e la seconda bobina, ma quindi n sarà uguale anche a V2 fratto V1. Quindi la tensione che leggiamo sul eh cioè la tensione che noi trasferiamo sul secondario sarà il rapporto N e la corrente La corrente invece al contrario, ragazzi, I1/ I2 proprio mh Però, ragazzi, vi vorrei dire un'altra cosa e ricordarvelo perché questo è fondamentale. Sono componenti passivi. La potenza del primario deve essere uguale alla potenza del secondario. Ok? Il rapporto di potenza è assolutamente costante tra primario e secondario. Se io aumento la tensione sul secondario potrò avere meno meno corrente. Il circuito potrà avere meno corrente. Questo dipende da vari fattori che non voglio entrare in merito. Ok? La potenza, no? La potenza dipende dal eh proprio dagli dagli avvolgimenti, dallo spessore, cioè c'è tutto uno studio. Ok. Eh, prego. >> Eh, prima avevo detto che possiamo generare una corrente anche secondario, cioè solo applicando una tensione sul primario, no? Sì, >> però è così se cioè se faccio I2 = I1/ N, cioè non mi viene. >> Allora, perché mi sono dimenticato di dirvi una cosa molto importante e ti ringrazio per questa domanda. Il concetto di primario o secondario è assolutamente relativo. Questo oggetto non ha un verso, tu lo puoi collegare come vuoi, ok? Lo puoi collegare o da un lato o dall'altro. Ma se lo colleghi in un modo, magari c'avrai un aumento della tensione, se lo colleghi nell'altro modo avrai una diminuzione della tensione, ok? sarà un trasformatore abbassatore. Questi qui che vedi sono i rapporti di trasformazione. Questi mh Prima ragazzi abbiamo detto che il eh trasformatore riesce a riadattare l'impedenza e magari uno si aspetta di dire sì perché comunque magari la resistenza del filo c'ha una un'impedenza, no? dipende solo dal rapporto di spire, cioè il trasformatore, ed è questa la la cosa ingegneristicamente potente che li ha che ne ha fatto grande uso di questi oggetti, è proprio il fatto che ehm il trasformatore ha la capacità un po' di ingannare chi sta sul secondario. inganna un po' chi sta sul secondario facendogli vedere un'impedenza diversa rispetto a quella reale del circuito. Ok. l'impedenza del secondario, ragazzi, poche formulette, poche poche proprio. Infatti si dice proprio che ehm il trasformatore fa proprio vedere un'altra un'altra impedenza. Questo vale sia all'ingresso che all'uscita. Vi faccio un piccolo esempio, ragazzi. A parte con i numeri, lasciamo stare i numeri, che significa? Mettiamo il
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