un altro argomento, i microfoni. Ok, quindi andremo a vedere eh le tecnologie dei un pochettino di storia iniziale, le tecnologie dei microfoni, principi di funzionamento, diciamo una cosa abbastanza generale fino ad arrivare alle specifiche, ok? Quindi sarebbe prima voi di aprire il vostro preziosissimo portafogli perché è prezioso per tutti, dovete capire che cosa andate a comprare, perché lo andate a comprare e che cosa ci dovete fare con questa roba. Considerate, ragazzi, che forse questa cosa non ve l'ho detta per nulla, almeno per quanto riguarda la musica, ok? almeno per quanto riguarda la musica, ogni genere ha le sue tecnologie, ha le sue esigenze e quindi ragazzi voi potete andare a comprare dell'outboard che può essere più utile in un genere anziché in un altro, ok? Dato che comunque sia è sempre buono ehm utilizzare della strumentazione analogica, perché è quella strumentazione, ragazzi, che ci rende la vita un po' più semplice, perché il digitale, per quanto è eh figo, versatile, puoi fare tutto, carichi il plugin e sembra che tutto funzioni. In realtà il digitale introduce eh sempre degli artefatti, ok? artefatti nell'analogico, artefatti nel digitale, stanno da tutte e due le parti. Ehm, la cosa forte di questa lezione è che, ragazzi, voi non potete avere un eh microfono digitale. Nel computer, voi il microfono non lo potete avere. È una di quelle poche cose che è rimasta analogica, ok? Perché chiaramente il microfono è quell'oggetto che si frappone fra la pressione sonora e l'elettronica. Vi ricordate la prima lezione quando abbiamo fatto il discorso del dominio del segnale audio? un dominio meccanico in cui esiste sotto forma di pressione sonora, un dominio elettronico analogico in cui esiste ehm in eh come tensione elettrica analogica, quindi variabile nel tempo e nel dominio digitale. Quindi ehm il passaggio il passaggio tra la ehm la pressione sonora, che è una pressione analogica e l'elettronica, va fatta ancora in analogico, ok? va fatto ancora con dispositivi analogici. Essendo dispositivi analogici, ragazzi, i prezzi possono essere alti oppure bassi. Diciamo nei tempi di oggi tutti hanno cercato di di emulare tutto, quindi diciamo che la Cina in questo caso si è divertita parecchio e anche alcuni ehm e anche alcuni costruttori europei in modo tale da abbassare i costi. Ok. Allora, un po' di cenni storici, ragazzi. Il microfono è stato storicamente un eh una delle forse forse la prima tecnologia ehm per quanto riguarda il suono ad essere implementata per un discorso molto funzionale, cioè la telefonia. Ok? Il primo il primo telefono, ragazzi, forse prima del 1876, però ehm si ha con il microfono a spago. Ok. Praticamente erano due bicchieri, il gioco dei bambini, no? Erano due bicchieri con uno spago. Mh. Ed era eh un esperimento molto bello, perché capito eh la voce usciva da questo da questo oggetto qua, da questo spago, no? Ok. Non l'hai mai visto? >> Allora, si prendevano due bicchi di plastica, ragazzi. Due bicchieri di plastica con uno spago. Gli si fa il buco a questi due bicchieri. Mannaggia che non ce le abbiamo. Lo possiamo fa' pure mo. Eh, allora ragazzi, prendete due bicchieri di plastica e gli fate il buco. Ok? A questo buco gli gli eh gli annodi un un filo di spago fra a tutti e due a tutti e due i bicchieri. Fai >> il nodo, giusto per non farlo >> gli fai il nodo. Praticamente tu devi tenere teso il filo, ok? Due persone parlano, noi teniamo teso il filo, io parlo qui dentro, tu mi senti dal bicchiere. >> Sì, >> è quello che si vede nelle immagini. >> Vedi? >> Uno parla e l'altro ascolta. da bambinino. >> Sì, sì. >> Uno parla e l'altro ascolta. >> Proprio questo è la è la primissima forma di di microfono, un microfono meccanico a filo. Ok, l'avete vista tutta tutti quanti sta roba, ragazzi. Ok, ottimo l'evoluzione, ragazzi, con Alexander Bell, invece del filo Mh >> si eh gli si frapponeva un una bobina, anzi due bobine alimentate dove una persona qui a sinistra parlava e l'altra persona riceveva, quindi era una comunicazione unidirezionale. Ok? Solo che invece del di tener fermo il ehm il il filo, no, il filo, quindi meccanicamente, c'era una sorta di trasduzione elettronica, un inizio di di trasduzione. Ovviamente la banda era molto limitata per questi microfoni e quindi fu inventato un microfono che non è mai e poi mai stato commercializzato, ovvero il microfono al liquido. Chi ne ha mai sentito parlare, ragazzi, del microfono al liquido? No, questo è il primo esempio di microfono ad alta definizione. Vi spiego come funziona. C'è una bacinella, cioè questa questa bac questo questo cosino qui, no? Questa è una bacinella con del del liquido, ok? in cui all'interno è stato disciolto un acido, quindi all'interno ci sono degli ioni. Mh. Nella nell'acqua viene messa una eh piccola bobina in rame immersa nell'acqua. Seguitemi, ragazzi. Ok? Quindi qui dentro viene messa una bobina che è uno dei contatti del microfono. Dall'altro lato invece c'è una punta, c'è un puntale qui che si immerge in parte nell'acqua. Non è acqua proprio, c'è disciolto un acido dentro, quindi ci sono delle cariche all'interno. Ok? Questo puntale è collegato al diaframma dove qui si parla, quindi da sopra si parla, chiaro? Da sopra si parla e quindi questo diaframma amplifica, riceve l'onda l'onda pressoria e ehm amplifica questo movimento facendo oscillare su e giù questo puntale nella nell'acqua. Ok? Il puntale, ragazzi, è il secondo contatto del microfono, quindi, essendoci degli ioni lì dentro e polarizzando questo oggetto, quindi dandogli una tensione continua per l'epoca, noi abbiamo, ragazzi, una resistenza variabile, ok? Noi abbiamo una resistenza variabile perché più questa superficie di di eh di della punta, no, entra nel liquido, più diminuisce la resistenza perché c'è più passaggio di cariche, ok? C'è più superficie di contatto, ok? Quindi la modulazione della corrente in funzione della pressione sonora dava un diverso scorrimento ovviamente di questa corrente e quindi una diversa eh differenza di potenziale. Ok? Questo microfono, ragazzi, riusciva ad arrivare a frequenze più alte, tipo ai 10 kHz, più o meno, cosa che era impensabile per fine 800 manco. Cioè, è una sperimentazione fatta successivamente perché prima non si riusciva a eh capito a quantificare, a fare un FFT, non la potevi fare all'epoca militare, >> no, non è stato proprio usato. è restato un esperimento da museo, non poteva essere commercializzato. Questo non poteva essere commercializzato perché era troppo delicato. Cioè, voi considerate, ragazzi, che se si buca il la l'ampolla col liquido è rotto. >> Questa roba qui si storce, è rotto. Ok. Cioè era era e poi era tutto un catafalco così, quindi insomma non era praticissimo. Ok. Considerate che quello che si doveva fare all'epoca era garantire la telefonia, garantire le comunicazioni e capite bene, ragazzi, che c'è eh in casa o comunque nei prima malapena c'era il telefono in casa, quindi tra i bambini le cioè erano oggetti che dovevano essere eh sottoposti a grossi stress, ok? anche in ambito militare, per esempio, voi vi mettete con l'ampollina lì a con sto coso tanto per parlare e ricevere gli ordini. Un po' problematico, insomma. Microfoni a contatto variabile. Allora, ragazzi, c'è un diaframma che è questo qui. Questo diaframma qui, ok? È conduttivo. L'altro è che fa? eh rende un contatto del microfono. L'altro contatto invece è questa pallina qui. Quella pallina. Parlando davanti o urlando davanti a questi microfoni, eh il diaframma si adaggia più o meno sulla pallina, ok? creando un contatto variabile, più il contatto è eh for più è maggiore il contatto, maggiore è lo scorrimento di corrente, quindi il discorso di prima. Ok? Qui si raggiona in corrente come resistenza variabile. D'accordo? Chiaro, ragazzi? Ma io ho un dubbio >> mh, >> cioè ho capito come funzionano sia quello a liquido che questo a contatto variabile. Il discorso è come catturano il segnale, come lo dove viene riprodotto. >> Allora, questo è un discorso >> perché la necessità di un microfono, se poi non posso, cioè non posso riprodurre il segnale. A cosa serviva? >> Serviva nella telefonia. Considera che >> missioni dirette. >> Sì. considera che a quell'epoca c'era il telegrafo. Ok? Il telegrafo. >> Usavano quelle reti che erano tutte reti a a tensione continua. Ok? E considera che all'epoca ehm c'era Gian Nicola Tesla che aveva fatto aveva comunque sia scoperto la corrente alternata, ok? però c'era una grandissima diatriba tra Bell proprio e tra Tesla. Quindi tutti i dispositivi che eh che che state vedendo sono tutti quanti relativi a Bell e quindi tutti quanti funzionavano in corrente continua. Voi la sapete la storia fra Bell tra Sì. tra Belle e Tesla >> che che cioè Tesla che fu tacciato per essere uno scienziato cattivo perché aveva inventato un sistema di trasmissione della corrente che uccideva le persone non era >> la >> non era >> era belliss >> però comunque c'era una una brutta una brutta deatriba erano rivali capito erano rivali in scienza Cioè tu considera che Tesla riusciva ad accendere le lampadine a distanza con le onde elettromagne? Cioè tosta tosta come cosa. Eh, chiaro ragazzi? Nel 1881 venne ideato il microfono a carbone. Chi l'ha mai sentito nominare il microfono a carbone? I vecchi telefoni. Esatto, i vecchi telefoni, quelli eh quelli a tamburo, no? Quelli che per fare il numero dovevi praticamente prendere il numero e girarlo fino a fine corsa. Ok? eh la parte ehm del microfono, della cornetta, era un microfono a carbone. Il microfono a carbone, ragazzi, funziona in questo modo, cioè ci sta sempre un'ampolla, un'ampolla, ragazzi, riempita di granuli di carbone. Ok? Ci sono dei grani qui dentro di carbone mh tutti eh molto ravvicinati. Che succede? Scollegato dal ehm dallo chassis, scollegato dallo chassis dell'ampolla, c'è il diaframma. Il diaframma è un contatto elettrico. Ok? Che cosa succede se Allora, invece lo chassi è l'altro contatto, mettiamo più e meno per convenzione, che succede? Si parla in questo senso, quindi noi abbiamo una compressione e una rarefazione della dell'onda di pressione, quindi vuol dire che questo diaframma si sposta in avanti e indietro. Spostandosi in avanti e indietro, lui comprime e distende i granuli di carbone che ci sono all'interno. Ma che succede? Ehm, in situazione di riposo i granoli di carbone hanno un certo percorso, quindi fanno passare poca corrente. Ok? Ma nel momento in cui il la membrana viene spinta contro i granuli di carbone, questi si compattano. Comattandosi, altri questi granuli si avvicineranno sempre di più gli uni con gli altri. Avvicinandosi sempre di più gli uni con gli altri si formano altri percorsi utili al passaggio di corrente, facendo passare più corrente, riducendo la resistenza. Chiaro ragazzi, come funziona questo sistema? È il sistema che è stato commercializzato per poter produrre i microfoni. I microfoni sono stati fatti così, ragazzi, nella telefonia praticamente fino agli anni 80, quindi più di 100 anni di microfono nella telefonia. questo principio, cioè questo principio qui, il carbone. Infatti, se voi prendete una capsula di carbone, microfono a carbone e lo aprite, voi vedete che all'interno ci sono c'è le granuli neri, >> polvere nere, >> la polvere nera è sono proprio i granuli di carbone. Questi venivano compressi. Ok, quindi ragazzi, come vedete, diciamo, molte di queste tecnologie possono essere anche rifatte in casa, in realtà. Ok. Ok. barra di carbone. Questo è un po' meno famoso, però è molto importante. Allora, ragazzi, il questo microfono sfrutta il concetto di contatto variabile, ovvero una barra di carbone resa appuntita, una barra di carbone resa appuntita e sospesa da due contatti. Ok? Questi qui sono i contatti del microfono. Ehm, questi supporti vengono montati su un uno chassis legneo, ok? È molto sottile questo chassis è proprio il diaframma del microfono, quindi si parla di qua, quindi qua dietro, qua di così si parla. Che succede? Il legno vibra e fa vibrare anche la ehm la barra facendo vibrare. Qua ci sono delle scanalature qui dentro. Ok, quindi è fatto è fatto così. Mh. Quindi lui si adaggia nelle scanalature, ma lui è appuntito, quindi il contatto, la qualità del contatto cambia in funzione della vibrazione. Questo microfono, ragazzi, è stato ehm il microfono più sensibile mai costruito, almeno fino a quel tempo. più sensibile, talmente tanto sensibile che eh storia vuole che l'inventore Yugs eh al passaggio di una mosca vicino alla eh a questa membrana qui praticamente, ok? Al passaggio di una mosca qui è riuscito a captare del segnale. Questo ha dato il nome a questo oggetto come microfono, cioè è uno strumento in grado di ascoltare eventi sonori molto piccoli come microscopio, ma microfono per quanto riguarda l'audio, perché era molto sensibile e quindi non non gli pareva vero. Quindi come lo chiamiamo sto oggetto? microfono. >> Mh. E poi, ragazzi, il microfono è rimasto proprio il nome per tutti quei quei devices che erano in grado di trasurre il segnale in una corrente elettrica. Mh. Il primo microfono a condensatore, poi dopo vediamo come funzionano i microfoni a condensatore, ma è stato inventato da Vente nel 1917, non ancora performante come quelli moderni, però comunque è un buon esempio di eh microfono a condensatore. Dopo vediamo come funzionano. Li rifecerò anche la Surché Surure non è moderna, non è un'azienda moderna. Ok. Negli anni 30 Shur commercializzò questi tre modelli che erano i microfoni, erano microfoni a condensatore. Mh. >> Tutti e tre sono microfoni. >> Sì. >> Ah, >> c'hanno dentro e questo è degli anni 30, quindi c'è l'amplificazione a valvole. Questo qui. Qui dentro c'è una valvola militare, ovviamente. >> Valvole. >> Ehm, Non ne sono sicuro, >> ti devo essere sincero, non ne sono sicuro. Perché considera che all'epoca non c'era questa cultura del consuming, ok? C'era più una cultura del c'è questa cosa, fa una cosa ok? e ha bisogno di un'infrastruttura altrettanto per poterla quindi a buscati di sta alimentatore da 4 kg. un po' questo è il senso. Mh. Allora ragazzi, vi segnalo l'Unidine della Shure, che diciamo che è un modello storico eh per quanto riguarda i microfoni. Fu il primo microfono direzionale. C'è tutto un paper. Questo fu il primo microfono direzionale. È stato il microfono che ha caratterizzato il pop per tutti gli anni 60. Ed era figo perché all'epoca poteva essere utilizzato in live. una conquista paurosa, ok? Una conquista paurosa, cioè un microfono che può essere direzionale, più sensibile ad una direzione anziché in un'altra. Significa che tu puoi tenere il tuo PA a palla e non ti fischia o comunque questo t'aiuta a non far fischiare. Chiaro ragazzi? E poi il resto. >> Questo che tecnologia è? è dinamico. >> Mh, questo è dinamico. Allora, ragazzi, vi ricordate questa eh legge di trasduzione? Tenetela a mente la legge di trasduzione, quindi un microfono, questo è il modello eh il modello dei microfoni ideale, cioè che a una data pressione sonora abbiamo una conversione di quella pressione in tensione in funzione del tempo rispetto ad un fattore K. Ok? Quindi c'è sempre questo fattore K linearmente, un rapporto lineare fra i due ehm che vi dà praticamente la la sensibilità e rendimento del microfono. Ok, poi lo vedremo meglio. Questa è legge di conversione, >> eh No, questa è la legge di traszione >> che sarebbe anche il modello ideale per un microfono. Ok, va bene lo stesso. Ma il concetto, ragazzi, deve essere fondamentale, cioè che vi serve questa legge che è proprietaria di questo dispositivo per poter trasdurre un segnale. Ok, ragazzi, vi ho messo anche una ehm c'è anche qui una piccola tabella praticamente eh che per calcolarvi la lunghezza d'onda, ok? in ehm la curva, la linea a questa qui si riferisce al eh all'indicazione di sinistra qui che sarebbe in metri, quindi in base alla frequenza voi c'avete già una lunghezza d'onda e invece dall'altro lato ce l'avete in piedi, la conversione è in piedi, niente di che. Mh. >> Logaritmico. >> Sì, la l'asse delle x è logaritmico, però comunque è lineare. >> Sì. Ok, ragazzi, piccole ehm piccole cose che sicuramente avete fatto con Massarelli, vi ha vi ha sfondati con questa roba qui. Quindi la velocità del suono a 0° è 331,6 m/s più eh un fattore 06 per ogni grado che eh in cui cambia la la temperatura dell'aria. il eh l'intensità sonora, ragazzi, questa qua è la legge dell'inverso del quadrato, cioè significa che più ci allontaniamo da un da una sorgente sonora, il doppio della distanza equivale a 1/4 in meno della della pressione sonora perché sotto c'è r qu. Ok? Quindi questa è una rappresentazione grafica di quello che succede, cioè al doppio della distanza voi avete il doppio anche della eh della superficie a cui viene eh su cui viene distribuita questa pressione sonora e quindi avrete un eh una riduzione dell'intensità sonora. Chiaro Salvatò, ci sei? >> Ok. >> Altra piccola tabellina. Ehm, questa è una rappresentazione grafica tra la pressione sonora e un po' di di di tabelline utili che magari vi possono servire. Niente di niente di particolare. Allora, questa qui invece è una tabellina in cui la pressione sonora viene definita in Pascal a sinistra e in DB. Quindi vedete qui che arriviamo fino a 10^ 6 per eh ma riferito in DB siamo nell'ordine dei 200 per quanto riguarda numeri. D'accordo? Questo l'avevamo già fatto prima eh quando parlamo dei DB, cioè il discorso di comprimere i valori dal eh quindi utilizzare una scala logaritmica per comprimere questi milioni di valori in centinaia di valori. Ok? E niente, questo è la >> misura col cannone soprattutto. >> Quale? >> La potenza >> cannone da 12 pollici. >> Ah, sì, della scala. >> Sì, sì, sì. Oh, ragazzi, una cosa importante, la una cosa importante, che ruolo c'ha l'umidità nella ehm nella trasmissione sonora? appesantisce il diaframma e quindi >> attenua. Attenua. Ok. Allora ragazzi, l'umidità è una brutta bestia. L'umidità è una brutta bestia. Ehm, più ti ci allontani a parità di umidità e più perdi le alte frequenze. Un'aria più umida eh ti dà una maggiore migliore risposta sulle alte frequenze perché essendoci le particelle d'acqua >> e quindi c'è una >> c'è una migliore trasmissione. Esatto. Ok. Cambia l'impedenza sonora. Ok. L'impedenza nella trasmissione sonora. Praticamente, ragazzi, le goccioline d'acqua, essendo concentrate eh nell'aria, è come se rendessero l'aria più densa. Rendendola più densa, le alte frequenze riescono a passare meglio a parità di distanza. Tant'è che questo grafico vi fa vedere una risposta in frequenza lineare. Questo si legge dall'alto verso il basso. A 1 m e 2 è piatto. Quindi imponendo, raga, allora questa è così l'esperimento. Allora, imponendo una una sorgente sonora, puntiforme e isofrequenziale, noi ci posizioniamo a varie distanze. Ok, quanti ne so? Quattro. Ci poniamo a varie distanze. Prima qui, prima qui, prima qui, prima qui e ne facciamo la risposta in frequenza. Ok? Il primo punto dove andiamo a ehm a captare il suono, questo si riferisce alla curva o meglio alla retta che sta eh più in alto. Quindi a 1,4 di e sono sperimentali questi, a 1,4 m con umidità relativa del 20 e dell'80% noi non abbiamo alcuna perdita in frequenza. la situazione peggiora via che ci allontaniamo e peggiora al diminuire dell'umidità. Sta roba, ragazzi, è vera. Io parlandola poco fa ci siamo detti io faccio registrazioni classiche, no? Quindi, che succede? Tu vai, scegli una sala, ok? che c'hai, che ne so, il pianoforte o c'hai un quartetto d'archi. Mh, scegli una sala e lì vai a registrare. Quindi vai a fare uno studio sulla sala, posizioni i microfoni e poi devi seguire la partitura. Il mio battesimo del fuoco è stata una pubblicazione per Pianoforte Arpa. Pianoforte Arpa. una cosa un po' particolare, quindi va a mettere un cagnolino contro un elefante, perché l'arpa non è che chissà quanto spinge. E che è successo? Che ehm per ragioni di disponibilità con i musicisti, questo è stato fatto nel conservatorio di di Foggia, per disponibilità dei musicisti parte del disco doveva essere fatta a giugno, parte del disco, quindi l'altra metà a ottobre. Io, ragazzi, quando ho messo i microfoni mi sono andato a segnare con i piombini a terra, le altezze, le mettere le croci a terra su dove stavano i microfoni e dove stavano gli strumenti, perché pure quelli cambiano, innescano la sala in modo diverso. Eppure, ragazzi, nonostante ehm Allora, nella classica si fa una cosa particolare, non si utilizzano outboard, si si fa un un ragionamento molto rigoroso, ok? Dicevo, per quale motivo devo andare a modificare dopo il suono se posso sfruttare tutte quante le caratteristiche dell'acustica e della tecnologia che c'ho? Perché io devo andare a introdurre la distorsione di fase? Perché devo andare a introdurre distorsione armonica? Se c'ho davanti un pianoforte da €200.000 che mi suona da dio, da un professionista che suona quel pianoforte da 40 anni, per quale motivo lo devo fare? Quindi non si utilizzano i processamenti. Eppure, ragazzi, io l'ho dovuto fare per continuità eh sonora perché cambiava con tutti i piombini, con tutta la cambiava dell'aria. Sì, l'umidità è la temperatura anche che ti cambia la velocità del suono. Quindi cosa hai notato?
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