EPT 2026-03-27 p1

mastersuono3,883 words

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Allora, iniziamo a registrare OBS. Avvia la registrazione, la trasmissione, no, magari la registrazione. Sì, >> bella diretta. >> Infatto, faccio una bella diretta su Twitch. Allora, prima cosa, avete domande di qualche tipo? Niente. Post. Ok. non necessariamente sul sulla struttura dei file di produls, ovviamente su qualunque cosa che abbiamo visto nelle prime due lezioni. Allora, vi ricordate quello che abbiamo detto sulla struttura dei files quando creiamo una sessione? Quello che viene creato, abbiamo detto viene creato il file di sessione che è estensione >> PTX. >> PTX, esatto. E in che consiste questo file di sessione? Cosa contiene questo file, questo file PTX? Tutti metà per >> Avvicinati, avvicinati, non essere timido. >> Io veramente sono proprio recimito, eh. >> Eh, ho visto. Dai, però >> siamo più >> Esatto. un un po' più viene meglio la lezione, secondo me. Quindi file il PTX. Che cos'è abbiamo detto? Impostazioni e caratteristiche e non i fail. >> Esatto. Quindi tutto quello che riguarda le impostazioni della sessione tranne i file per l'appunto, cioè non non c'è contenuto, non ci sono i file audio, i file video, tutto quello che poi lavoriamo all'interno della sessione. Quello si trova da altre parti. Ad esempio, i file audio, abbiamo detto, si trovano solitamente nella cartella nella cartella >> audio files. Esatto. Come vi ho detto, ci sono diverse cartelle. Qui, per esempio, se vedete, c'è questa sessione che ho aperto e queste sono tutte le cartelle che al momento sono all'interno della cartella di sessione. Vi ricordate che viene creata una cartella di sessione all'interno della quale poi vengono messo vengono messi il file PTX, tutte le cartelle che vengono generate e il filecch. Form. Se io adesso chiudo questa sessione, facciamo così. ridimensioniamola un attimo, così possiamo vedere uno e l'altro. Se io adesso chiudo la sessione di Pro Tools, abbiate pazienza, eh. Save changes. Yes. Vedete, sono sparite alcune cartelle. sono sparite perché, come vi dicevo, Pro Tools, alcune cartelle vengono create a seconda della necessità, quindi se quando aprite la sessione se ne creano alcune, lo rivediamo subito. Apriamo Pro Tools. Adesso vedrete quando andremo a riaprire questa sessione si creeranno delle nuove cartelle perché le cartelle molte delle cartelle vengono create sono dinamiche, quindi vengono create e tolte a seconda che poi vengano effettivamente utilizzate o meno per qualche scopo. Quelle che sicuramente vi trovate poi alla fine sono audio files, session file backups che vi ricordo essere la cartella che contiene i backup automatici che salvate mano. Noi facciamo open qui della sessione. Vediamo qui che succede mano che si apre la sessione. Bom, vedete, sono ricomparse altre cartelle. Poi man mano che andiamo avanti vediamo cosa fanno ognuna di queste cartelle. Iniziamo a vedere più nel dettaglio con cosa lavoriamo e la prima cosa di cui dobbiamo assolutamente parlare è la differenza fra traccia e clip in Produls. Che differenza c'è fra una traccia e una clip? Allora, in molte in molte DO sono concetti analoghi, cioè per traccia si intende solitamente il contenitore, diciamo, di audio che c'è il nella vostra Doo con il relativo contenuto audio. In ProS questi concetti sono separati, quindi quando noi parliamo di traccia stiamo parlando di un contenitore di informazioni, diciamo così, che possono essere informazioni audio, che possono essere informazioni, che possono essere semplicemente informazioni di routing di segnale, quindi semplicemente tracce il cui scopo è quello di far passare il segnale e reindirizzarlo da altre parti, mentre le clip che sono queste qui, sono dei contenitori di dati che fanno riferimento a dei file. Che significa tutta questa brutta pappardella? Pensiamo a i file audio in modo che questo concetto diventi molto molto facile da comprendere. un file audio dentro Pro Tools non viene manipolato direttamente, ok? Non è quando noi registriamo, quindi generiamo o importiamo un file audio in Prodools, non lo stiamo manipolando direttamente, altrimenti andremo a manipolare direttamente il file e daremo luogo a editing distruttivo. Quello che facciamo è lavorare su delle cosiddette clip, ossia le clip sono praticamente dei contenitori di informazioni che dicono a Pro Tools da quale punto a quale punto deve riprodurre un determinato file audio. Ad esempio, qui abbiamo questa clip. Quindi, in questo caso, in questa finestra che si chiama Edit Window, che adesso svisceriamo per bene, in questa finestra, se vediamo, abbiamo questa clip che è posta all'interno di una traccia che è questa qui. Questa clip fa riferimento ad un file audio, quindi nel momento in cui io faccio play, quello che fa Pro Tools è leggere e riprodurre un file audio sulla base delle informazioni che sono racchiuse nella clip, quindi dal punto tot al punto tot indicato nella clip. Quando una clip fa riferimento ad un intero file audio, quindi quando la clip rispecchia l'intero file audio a cui si riferisce, parliamo di whole file clip, scritto così, >> whole file clip, quindi una clip che fa riferimento a un file intero, >> ununica clip. >> Esatto, un'unica clip che fa riferimento che è uno a uno rispetto al file audio a cui si riferisce. In questo caso non sarebbe proprio la traccia, >> no? La traccia è ciò che contiene la clip. La traccia è tutta questa. Una traccia può essere popolata da una clip, popolata da più clip, può essere anche vuota. Se noi prendiamo una porzione di un file audio, io per esempio accorcio questa clip e faccio riprodurre solo questa parte del brano. In questo caso non stiamo più parlando di una file clip, ma stiamo parlando di una cosiddetta subset clip. scritto subset clip. Quindi quando parliamo di traccia noi parliamo di ciò che contiene una clip, ma non solo, non non è detto che debba contenere una clip. Le tracce possono servire anche per altri scopi. Ad esempio, possiamo utilizzare delle tracce per far confluire al loro interno tutti gli strumenti che compongono, ad esempio, tutte le tutte le tracce che compongono la batteria. Come sapete la batteria solitamente viene registrata con parecchi microfoni, quindi io posso decidere di avere una traccia che a quel punto è una traccia semplicemente di routing di segnale all'interno della quale far confluire tutte le tracce singole della batteria per avere poi un unico controllo di livello su tutta la batteria. Ok? >> Come si chiama per questo tipo di traccia? >> È sempre una traccia. Poi adesso vediamo che le tracce hanno sono di diversa tipologia. Adesso analizziamo tutte le tipologie di traccia, però concettualmente una traccia non è per forza un qualcosa di vincolato ad un file audio. Alcune tracce contengono clip e ripeto, anche in questo caso non è detto che una traccia contenga per forza una clip che fa riferimento a un file audio. Io qua posso caricare altri 10 file, 100 file audio sotto forma di clip sulla stessa traccia. La clip invece è l'insieme di dati che fanno direttamente riferimento al file audio, quindi al ai punti di riproduzione di un file audio fondamentalmente e ad altre piccole cose che poi quindi al livello di quel file audio perché noi possiamo vedremo che possiamo anche alzare o abbassare il livello della clip, quindi possiamo dire di riprodurre dal punto A al punto B quel file audio attenuato di 6 dB con un guadagno di 10 dB e via discorrendo. È chiaro fin qui? Ok. Ottimo. Allora, vediamo. Iniziamo a vedere quindi quali sono le finestre principali che abbiamo in Pro Tools e cominciamo da questa che è probabilmente quella che userete per la maggior parte del tempo che si chiama Edit Window. Edit Window banalmente perché è la finestra in cui noi andiamo ad effettuare tutte le operazioni di editing sulle clip. L'edit window è formata da alcune sezioni che adesso vediamo. Fatemi nascondere un momentino queste tracce. Così è come si presenta l'edit window vuota. Questa parte qui in alto si chiama Toolbar. Questa qui edit window toolbar. Vi faccio vedere sulla slide qual è la toolbar. Così capite quale intendo. La toolbar contiene un sacco di strumenti utilissimi, tra cui queste qui che si chiamano edit modes, che vedremo nel dettaglio come funzionano. Sono le cosiddette, appunto, modalità di editing che introducono o meno delle restrizioni per quanto riguarda l'editing e il posizionamento delle clip all'interno delle tracce. Poi abbiamo gli edit tools, quindi tutti gli strumenti con cui effettuare effettivamente le operazioni di editing, varie varie indicazioni temporali, timeline, eccetera eccetera che adesso vediamo. comandi di trasporto, quindi play, stop, eh, rec, eccetera eccetera e i cosiddetti Mini Controls che sono, diciamo, controlli pensati per il MIDI, poi in realtà non si ripercuotono esclusivamente sul MIDI, ma adesso ci arriviamo. Dopodiché qui sotto, questa parte qui che vedete nella slide, è la parte dei cosiddetti rulers. Rulers. Cosa sono i rulers? sono delle eh delle linee, se volete, alcune temporali, alcune non necessariamente espresse sotto forma temporale che servono per avere dei riferimenti lungo la sessione, che siano riferimenti temporali, che siano riferimenti, ad esempio, basati sulla suddivisione in battute, movimenti, quindi una suddivisione musicale. più che temporale in senso assoluto, vi consentono di visualizzare cose importanti come la scansione metrica del brano, se in 4/4, se in tre/arti, se in 6/8, il BPM del brano, i marker cosiddetti su cui parleremo approfonditamente fra poco, ma che sono praticamente dei ehm dei punti di interesse che voi andate ad identificare e individuare all'interno della sessione per vari scopi. può essere possono essere semplicemente dei marker che vi identificano da dove a dove c'è il ritornello di un brano oppure dove c'è una nota stonata che dovete andare a correggere oppure eh dove dovete riregistrare un una parte. ci sono moltissimi moltissime funzioni per cui possono essere utili dei marker. Poi abbiamo questa parte qui. >> Questa si chiamava detto ruler. >> Questa qui è la parte dei rulers. >> Esattamente com'è rulers. >> Rulers. Righelli. >> Rulers. >> Rulers. E poi c'è la Trucks Display Area, che è questa qui, l'area in cui vengono visualizzate le tracce. Riapriamo le tracce, così vediamo qualche traccia, non lo vediamo proprio completamente vuoto. Questa è la TRX display area. Allora, in questa parte noi possiamo chiaramente decidere, così come in tutte quante, sia nella toolbar sia nei righelli, in generale in Pro Tools noi abbiamo la possibilità di customizzare ciò che vediamo in quasi tutto. Lo possiamo fare nella toolbar. Quindi noi nella toolbar possiamo decidere da questo menù a tendina qui cosa visualizzare e cosa noi per esempio potrei nascondere il trasporto, vedete che sparisce, oppure potrei decidere di nascondere gli output metters, che sono questi qui o di visualizzare i controlli di sincronizzazione. Vi ricordate quando parlavamo l'altra volta di sincronizzare, per esempio, un sistema Pro Tools ad una macchina a nastro? si fa, diciamo, dire a Prools di attendere un segnale di sincronizzazione, quindi in quel caso il segnale di Time Code per iniziare ad andare in riproduzione o a registrare, lo facciamo da questi controlli di sincronizzazione, così come possiamo spostare fra loro gli elementi. Se noi teniamo premuto Command su Mac o Control su Windows, possiamo tranquillamente spostarli e risistemarli a nostro piacimento. Questo è una cosa che sta a voi. Stesso discorso vale per i righelli. Andando qui, in questo, vedete, su questo simbolino di menù tendina, possiamo decidere cosa visualizzare e cosa no. Per esempio, per quanto riguarda i righelli di scansione temporale, le cosiddette timeline, noi possiamo decidere di visualizzare bars bits, che sarebbe la visualizzazione in misure musicali, minuti e secondi, time code, molto utile se lavorate per esempio col video, fit più frame, che a me tutt'oggi risulta >> abbastanza inutile, abbastanza ignota come cosa. samples questa invece ogni tanto abbastanza importante, cioè voi potete avere anche la scansione temporale della timeline espressa in samples, quindi in campioni che chiaramente dipendono pure dalla frequenza a cui state lavorando. Stesso discorso per quanto riguarda questi altri righelli. Quindi, se vedete potete decidere di visualizzare il tempo ruler, quindi quello che vi identifica il BPM del brano, questo qui. Cosa chiedere? Per quanto riguarda la sincronizzazione, cioè imposta la timeline in modo tale che sia la stessa timeline del dispositivo che andiamo a collegare? Non c'è bisogno perché quando eh parliamo di sincronizzazione, noi stiamo parlando comunque di sincronizzare due sistemi che utilizzano ognuno un riferimento temporale. In quel caso vogliamo che uno dei due utilizzi riferimento temporale dell'altro. >> Ok? Quindi all'interno del time code, quell'onda quadra modulata che compone il time code contiene la codifica della posizione temporale in cui siete. Quindi, quando io mando in riproduzione la mia macchina a nastro dal minuto 1 2 secondi eh 10 de, quando vado in play la macchina che legge il Time Code si posiziona una volta che è riuscita, m, diciamo, passato un primo buffer in cui ha bisogno di tempo per decodificare la posizione codificata all'interno del time code, si posiziona sulla stessa linea temporale. Ok, quindi lo fai in automatico. >> Ok. >> Sì, sì, >> stiamo parlando di fatto >> io io facevo questa cosa ai tempi con il Fostex R8 e col con la Tari, quindi prima dovevo andare incidere su una traccia. >> Esatto. Il Time code, dopodiché mettevi la TAR in modalità slave, facevi play con la macchina a nastro e la Tari si posizionava rispetto alla posizione su cui era il nastro. Esattamente, è esattamente così che funziona. Vi ricordo che la macchina a nastro deve sempre essere il master >> per forza, >> perché Pro Tools si può adattare alle fluttuazioni meccaniche della rotazione del nastro. La macchina a nastro non può decidere di diventare più precisa solo perché arriva un time code preciso da Prodools. Questo è chiaro. Quindi vi dicevo da questo menù, quando vedete questo simbolino qui, non so se lo riuscite a vedere bene, quando vedete questo simbolino qui che sta in alto a sinistra, questo è un simbolino di customizzazione di quello che potete visualizzare in una determinata area. In questo caso qui decidete cosa visualizzare appunto di dei rulers. Qui decidete cosa visualizzare della truck display area. La stessa cosa la potete fare anche dal menù. Da quale menù? No, >> la configurazione del di questare, >> quello è il menù che ci fa decidere cosa visualizzare all'interno della finestra. >> Windowù, no? Window è quale finestra visualizzare. >> View quello che ci fa decidere gli elementi da visualizzare in ogni finestra. Quindi se noi andiamo qui su View edit window views vediamo appunto che possiamo aumentare o diminuire quello che visualizziamo. Vi dico questo semplicemente perché fino a qualche versione fa di Pro Tools questa questo bellissimo menù a tendina così immediato non c'era, lo dovevate per forza fare da view. Quindi se vi trovate a lavorare con una versione un po' più vecchia vi tocca andare nel menù view semplicemente >> come se fosse una shortcut. Quindi >> esatto, praticamente. Sì. Quindi qui avete proprio la possibilità di farlo veramente a tempo zero quello che visualizzate. Vedete, non vi si chiude neanche il menù, quindi potete fare proprio come vi pare. Cosa possiamo visualizzare? Tutte queste belle sezioni qui, diciamo, le più importanti sicuramente sono questa sezione che riguarda i commenti. Nella sezione che riguarda i commenti voi potete scrivere dei commenti, appunto, che ne so, avete registrato la batteria con 10 microfoni, vi scrivete con quale modello di microfono avete registrato ogni traccia. Sulla cassa c'era AKG 112 sul rullante SM57 oppure eh take di voce buona, buttare tenere solamente dal minuto 1 al minuto e 02 >> correggere inare >> esatto correggere tutto intonnare tutto poi buttare tutto e rifare domande che sono già troppo, ma mi viene mi viene sempre il dubbi quando faccio la mandata. Quindi se io ad esempio faccio il send di quella traccia su un'altra non è come fare una cosa parallelo. Quindi sempre questa >> e questo coi commenti che c'entra? Mo mo ci arriviamo, mo c sto scherzando ovviamente, ma mo ci arriviamo al sia come si configura una mandata, quindi proprio come si fa operativamente una mandata, sia al discorso del processing parallelo. Parliamo adesso che che capiamo che capiamo un attimo le tipologie di tracce e quindi con quali tipologie di tracce facciamo questo queste operazioni qui >> che non è la stessa cosa, cioè da lì io posso dire posso mandare solo un plugin con magari la la cosa in parallelo mentre con la col send mando tutta la traccia. Adesso non non mi ricordo più. Sto facendo >> puoi andare col plugin? Non ho capito. >> E se faccio una traccia, quindi un un AUX, giusto che manda in parallelo per un'altra cosa, compressione o riverbero. Potrei fare lo stesso però anche con una mandata, cioè mandare quella traccia invece sul >> sul >> su un'altra traccia dove c'è No, niente. >> Mo ci arriviamo. che parliamo delle tracce AUX, delle tracce del proprio del di come si configura un stand returarn, un processing parallelo, vedrai che sarà in realtà chiarissima questa cosa. Poi altre cose importanti da visualizzare, almeno io considerate che lavoro per la maggior parte del tempo nell'Edit Window, cioè nelle altre finestre ci vado veramente sporadicamente. Qui, se vedete, abbiamo anche la possibilità di visualizzare insert e mandate e abbiamo 10 insert e 10 mandate divise in due gruppi da cinque. Quindi qui abbiamo il primo blocco di insert che lui chiama insert da A e. Insert da F a J. Mandate da A e mandate da F a J. Voi potete anche decidere di visualizzare solo un blocco da cinque, per esempio, solamente insert da ad a senza quelli da faj e le mandate da a senza quelle da faj. Scusa, io proprio giuno tutto questo. Stanno sfuggendo i termini il mandate sarebbero >> Allora, è quello che abbiamo detto nella prima lezione, praticamente. Le mandate sono che sono le mandate? Facciamo un po' di brainstorming, dai. Differenze fra mandate ed insert. Non siate timidi, forza, tanto siamo pochi. >> E lo deve dire chi lo sa, eh, non chi non lo sa. insert prelievi direttamente il segnale e lo rimetti nello stesso punto della catena, quindi sulla ad esempio sulla traccia eh viene preso il segnale inuscita della traccia modificato in base al plugin in insert e poi è rinserito nello stesso punto. La mandata >> è la stessa cosa. Questa è >> esattamente la stessa identica cosa che succede in un mixer, >> tutto esattamente uguale. Mentre la mandata abbiamo detto che è l'invio di una copia del segnale prelevata in un punto X verso un altro bass. Ok. Il concetto di bass vi è rimasto dall'ultima volta? Sì. adesso. >> Perfetto. Poi, per esempio, possiamo visualizzare le assegnazioni di input e output, quindi le assegnazioni tramite le quali che si fanno da queste da questa parte qui, tramite le quali ad ogni traccia andiamo a dire qual è il suo input e qual è il suo output. Non è detto che una traccia debba avere per forza un input, perché se è una traccia che serve solo per riprodurre una clip che già sta sulla traccia, non ha bisogno necessariamente di avere un input assegnato. Avrà ovviamente bisogno di avere un output assegnato se altrimenti muore lì e non va da nessuna parte, non esce da nessuna parte. Poi >> per tutto intende con file, >> no? va proprio fuori dalla macchina >> per output intende secondo voi che cosa intende per output? Quando noi selezioniamo un output qui nella scheda di assegnazione di output, secondo voi Pro Tools dove va a pescare questi output? Cosa assegna? Avio così uscita che ho impostato sul mio >> pui andare in su quello che vuoi succ tut >> un canale di un mixer su cosa va in outputomma su >> su un bass qualunque sia se master bass un bass ausiliari un bass di qu va comunque in output su un buss. Una traccia di Prodools va in output sempre su un buss. Poi possono essere i Bass collegati alle uscite dell'interfaccia. E quindi se io per esempio seleziono output 1 e 2, come in questo caso qui su questa traccia qui, io seleziono output 1 e 2, sto dicendo a questa traccia di mandare il segnale sul bass 1 e 2 che poi alimenta le uscite 1 e du della mia interfaccia. Tanto è vero che, scusate, tanto è vero che se io mando in riproduzione il file lo sento, lo sento perché questo sta uscendo dal basso 1 e 2. Il basso 1 e 2 è collegato all'uscita 1 e2 della mia interfaccia che stanno andando sulle casse. Tanto è vero che se io vado nel mio io setup e cancello, vedete, tra vi ricordate che nella nel tab dei bass della io setup ci sono tutti i bass interni più i bass che sono collegati alle uscite, gli output bass. Se io cancello il bass 1 e 2, che è quello che è mappato sulla mia sulle mie uscite 1 e du dell'interfaccia e io provo a selezionare adesso output, vedete che 1 e 2 non c'è più. Non c'è più perché non è non perché ha preso fuoco l'uscita della mia interfaccia, non c'è più perché non c'è più la linea di comunicazione che porta il segnale e l'uscita della mia interfaccia che è il basso. >> Senti però a livello di di nomenclatura mi pare di ricordare perché questo magari può può aiutare anche mentalmente ti chiedo confermo. >> Sì >> che proprio il termine basso, cioè bus, viene proprio da dal dal mezzo, no? Dall'autobus, no? Perché una linea di comunicazione, Esatto. Una linea di trasporto. Il Bass non non esiste solamente nell'audio, ovviamente esiste anche in elettronica un buss, esiste anche in informatica, cioè sono tutte quelle linee che servono per portare informazioni da un punto a un altro. >> Figurativamente prend >> Sì, immaginatevi come se la il file audio prenda un bass per l'appunto che lo porta verso l'uscita. Gli ingressi invece sono gli ingressi fisici che voi definite nel tab di input della user app. Così come in un canale di un mixer, voi non è che mettete il microfono e poi dite al microfono di andare su un non avrebbe senso, va. quello entra direttamente sul canale. Per l'input di Prools vale lo stesso discorso, quindi l'input è quello che noi abbiamo nel tab di input qui della iosetup che si riferisce agli input fisici che abbiamo a disposizione sulla nostra interfaccia o comunque su quello che selezioniamo nel playback engine. Quelle di output sono assegnazioni a bass di output. Poi, se vedete qui accanto all'assegnazione di output c'è anche questo simbolino piccolo, piccolo simbolo di un fader. Qui vedete c'è uno e due e poi c'è questo simbolino piccolo. Se ci cliccate sopra vi compare il fader di volume in cui potete decidere qual è che è l'equivalente del fader di un canale di un mixer. Amente, nulla di particolare. Allora, prima shortcut, primo comando incredibilmente utile per Pro Tools è che per mandare in riproduzione e per stoppare le produzioni utilizzate la barra spaziatrice oppure lo zero del tastierino numerico. Il tasterino numerico in Pro Tools è molto utile.

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