tracce, diciamo, su strumenti multimicrofonati. Se io devo spostare un colpo di rullante, taglio la traccia rullante e lo sposto, che faccio? >> Al momento questa separazione avverrebbe soltanto su queste tracce. queste sotto rimarrebbero di fuori. Quindi riattiviamo il gruppo che abbiamo precedentemente creato. A questo punto, tenendo premuto Shift e stando molto attenti che lo Smart Tool stia utilizzando il Selector Tool e non il Grabber Tool, perché col Selector Tool estendiamo la selezione. Se utilizziamo il Grabber Tool la selezione automaticamente diventerebbe di tutte le clip. Quindi col Selector Tool clicchiamo su una qualunque altra traccia del gruppo e ci viene estesa la selezione a tutte quante le tracce. A questo punto possiamo separare l'idea. Qual è? Adesso il taglio verrà fatto su tutte le tracce, ma il punto di in cui viene rilevato il colpo viene preso soltanto dalla traccia di rullante o dalla traccia di tom, eccetera, anche se poi l'editing viene fatto su tutte quante. Quindi lo separiamo. Adesso abbiamo tutti i colpi separati. Passiamo su clip conform. Clip Conform è la funzione di Bit Detective che mette a tempo i colpi, che quantizza fondamentalmente. Potete anche quantizzare in modo non precisamente completamente aderente alla griglia. Non è utilissimo se decidete di fare questa operazione è perché decidete di quantizzare fondamentalmente. Quindi diamo il comando di conform. Vedete che vi faccio vedere con lo zoom attivo. Vedete che succede questo. Tutti i colpi vengono messi a tempo. Chiaramente mettendo a tempo i colpi, purtroppo, si creano dei buchi da qualche parte e delle sovrapposizioni da altre parti. è inevitabile. Per sopperire a questa cosa ci viene il nostro soccorso la funzione di editing, ossia di rifinire tutto questo scempio. ha due modalità. Fill gaps che semplicemente se dà il comando di smooth vedete che riempie i vuoti che vengono lasciati oppure fill and crossfade, quindi oltre a riempire fa anche i crossfade che servono per non far sentire gli artefatti dei tagli. Crossfade che chiaramente vi consiglio di fare molto breve, molto piccolo, sempre perché come vi ho detto quando editiamo materiale percussivo cerchiamo di fare dei fade, soprattutto fade in e cross fade piccoli molto a ridosso del colpo. Quindi un crossfade di 5 mondi va benissimo. Seiamo il comando di smooth, vedete che ha anche automaticamente creato crossfade. Quindi se noi adesso mandiamo in play, sentite l'esecuzione col click. è precisa completamente. Chiaro? No, ora due parole su questo. La prima, noi stiamo volutamente quantizzando sulla griglia soltanto i colpi, tra virgolette forti, quindi cassa, rullante e i tom. Stiamo lasciando di fuori tutte le suddivisioni portate dalla Yet, quindi tutti i vari ottavi, seesimi, perché quantizzare anche quelli significherebbe necessariamente creare una cosa proprio veramente estremamente robotica. Quindi solitamente quelli che vengono quantizzati sono i colpi forti che sono questi qui. Ovvio che poi se vi rendete conto che c'è stato un errore da qualche parte da parte del Bid detective, lo potete tranquillamente correggere. Se se vi ha sbagliato a piazzare un crossfade, ve lo spostate senza problemi. Senza problemi. Ok, ora facciamo al volo la stessa operazione anche su tutto il resto delle della batteria, tanto questo diciamo è scopo più o meno didattico. Quindi sempre commandotto, clip separation, gli diciamo capture selection, analizza. Dovrebbe, insomma, la registrazione la stessa, quindi anche in questo caso dovrebbe averci trovato tutti i colpi giusti. Estendiamo la selezione, attiviamo il gruppo, estendiamo la selezione che possiamo fare o, come vi ho detto prima, con shift e il click col grabber tool, ma anche se premiamo shift e il tasto sotto la P, quindi la O con l'accento estende la selezione a tutti. Separiamo, diamo il conform. e diamo fill and cross fade. Sentite che non si sente un artefatto. Sentiamo senza click. Qui per esempio ha fatto probabilmente qualcosa di un po' turco, quindi andiamo a vedere che è successo. Questo colpo, vedete, l'ha quantizzato dopo, quindi, ma probabilmente anche questo ci mettiamo in slip perché sennò col grid stiamo un po' scomodo, un po' scomodi. Esatto. Quindi questi colpi di rullante e questi di Tom e questo Tom li ha sbagliati e quindi noi ce li spostiamo più avanti. Vediamo dove dovrebbero andare. Quindi qui mantiamo un pochino la visualizzazione della grigliaci in seesi. Ok, quindi questo questo colpo rolante dovrebbe iniziare qui. Rifiniamo il fade. Per quello dobbiamo sempre controllare. Per quello è importantissimo anche avere sempre la versione non consolidata, perché se di questo vi rendete conto dopo e avete consolidato senza esservi tenuti questa come playlist di backup, >> che cosa che non abbiamo fatto ora? Non l'abbiamo fatto perché non abbiamo ancora consolidato. Questo Tom dovrebbe andare, no? Ma il Tom sta bene, giusto qui. Quindi era sbagliato il rulante. Eccolo qua, sistemato. Allora, una volta finito, guardate come, cioè, capite che non possiamo tenere la sessione in questo stato, mi sembra evidente. Quindi, col gruppo attivo facciamo duplicate main playlist e quindi che era un duplicato su tutte le tracce del gruppo. A questo punto ci selezioniamo tutte quante le nostre tracce, diamo un bel comando di consolidate. Ecco. E qui abbiamo la nostra bellissima esecuzione, bella quantizzata sulla griglia, cosa che nessuno saprà mai, >> soprattutto che col click non fa proprio flam, è perfetto. E quando la roba è tempo suona meglio, c'è poco da fare. Ciao Gabri. domande >> sarà chiaro. Cambiamo sessione. Adesso vi faccio vedere un'altra cosa, un altro tool molto interessante. Allora, qui abbiamo un brano che è una registrazione live che ho preso da internet che è suonata senza click. Quindi, chiaramente, strumenti come il B detective hanno senso nel momento in cui abbiamo una griglia di riferimento, quindi qualcuno che ha suonato con un metronomo. E se qualcuno non ha suonato col metronomo, che facciamo? Questa è suonata senza metronom. Piccola parentesi, se dovete eliminare delle playlist su una qualunque traccia della vostra sessione, qua sul menù delle sulla menù playlist, andate su delete playlist, vi escono tutte le playlist che al momento non sono main playlist, quindi tutte quelle che stanno sotto alle varie tracce. Se le volete selezionare tutte, cliccate con Alt e date il comando di delete e ve le cancella tutte. Perché vorremmo farlo per togliere? >> Perché una volta che hai scelto le take, per esempio, tutte le altre non ti servono e finché non le elimini non puoi eliminare le clip. Quindi questo è senza click. È chiaro che lavorare su un brano, anche a livello di post produzione, senza una griglia di riferimento è difficile, crea tutta una serie di problemi. Il primo che mi viene in mente è il fatto che molti effetti, tipo il delay, tipo effetti di modulazione, si sincronizzano sulla griglia per darvi le suddivisioni di quarti, di ottavi, di seesi. Se la griglia non c'è, andate un po' a caso, ma pure se ci volete aggiungere un loop sotto, se volete aggiungere elementi di post produzione sotto, se non avete una griglia, non potete aggiungere un loop di di percussioni, non potete aggiungere niente. Quindi avere una griglia è utile, molto utile. Come facciamo nel caso in cui ci sia un'esecuzione che non è stata fatta a click, a griglia? Allora, in questo caso l'idea è di costruire, quindi di non far eseguire ai musicisti il brano su una griglia e quindi su un metronomo, ma di creare una griglia che si adatti all'esecuzione dei musicisti, quindi di fare l'operazione contraria. Come facciamo? ci viene in aiuto un tool molto comodo che si chiama identify bit in pro Tools. Prima cosa dobbiamo, se vedete in questo caso io mi sono editato il brano in modo che l'inizio del brano stia esattamente a inizio sessione. Magari non lo teniamo proprio a inizio sessione, ce lo spostiamo di che ne so quattro battute per stare comodi. Facciamo il gruppo hall, selezioniamo tutto, impostiamo un nago, così ripassiamo un pochino funzioni. Impostiamo un nag di quattro battute. Diamo il più. Ecco. Ma chiaramente queste quattro battute sono quattro battute fittizie, eh, cioè nel senso, noi non abbiamo una griglia di riferimento ancora, quindi l'abbiamo spostato un po' più in là nella sessione. Mettiamola così. Allora, prima cosa da fare, cercare di capire se c'è un tempo mh base. Vabbè, ma in realtà ce possiamo andare pure così, la spostiamo dopo in caso. Se c'è un tempo base, quindi un tempo più o meno approssimativo da cui partire, come facciamo? Se noi evidenziamo qui la nostra bellissima finestra del tempo qui dove ci sono i Miti Controls, mandiamo in play il brano, click facendo il tap, non so se avete presente il tap, praticamente premiamo a tempo, come si fa anche su alcuni delay per chitarra o alcuni effetti. Premiamo a tempo la lettera T col brano e man mano lui ci rileverà il tempo. Siamo intorno agli 80 bpm. Vediamo. Creiamo una traccia click. Vediamo se è vero. >> Cioè, è chiaro che essendo stato suonato libero, in alcuni punti andrà magari a 80, ma in altri no. Allora, che facciamo? Command I oppure contrl I se siete su Windows oppure credo sia sempre sotto events identify bit. Eccolo qua. Allora, noi facciamo una bellissima cosa. Ci mettiamo in questo caso la la visualizzazione dei colpi di cassa ci dà una grande mano perché di solito l'inizio di una battuta, la maggior parte dei generi coincide con un colpo di cassa. Quindi 4 1 2 3 4 Fino a questo colpo di cassa qui sono due battute musicali. 1 2 3 4 1 2 3 4 Bom. Quindi noi ci posizioniamo in corrispondenza proprio di questo colpo di cassa. Ci aiutiamo col tasto tab. Ovviamente col tab transent attivo, eh, questo è evidente. Command I gli diciamo, se vedete, secondo lui questo è battuta 2, movimento 4 suddivisione 823. Questo in realtà noi sappiamo, abbiamo capito che è l'inizio della terza battuta, giusto? Ci siete? Quindi diciamo che questo punto qui rappresenta l'inizio della battuta 3. Andiamo avanti. 2 3 4 M questa sarebbe l'inizio della battuta quattro questo colpo qui. Quindi di nuovo command D e gli diciamo questo. Inizia la battuta 4 3 4 Questo sarebbe l'inizio della battuta. 5 qu diciamo cinque. Andiamo avanti, magari a gruppi non di battuta singola, ma di due, perché sennò ci facciamo notte. 2 3 4 1 2 3 4 Questa sarebbe la battuta. Che battuta è? >> 6. >> Quella di prima era la battuta 5. Siamo andati avanti due battute, quindi questa è la battuta 7. Vi faccio sentire intanto adesso che abbiamo impostato, vedete che sulla traccia tempo ci sta andando a mettere questi piccoli marker temporali mano e vedete che sta adattando il tempo, quindi sta velocizzando o rallentando il tempo in funzione di come noi mettiamo questi marker temporali dicendogli questo inizia la battuta 3, questo inizia la battuta 4, questo inizia la battuta 5. Sentite il click. the Sentete, sentite che mo adesso hanno preso più o meno il ritmo. Sentite che vi ricordate quanto era fuori tempo il click sull'inizio? Sentite che adesso è tutto a click. Ma non è che è a click perché abbiamo rimesso a tempo la il brano, eh? Attenzione, è a click perché adesso la velocità del click si sta adattando all'esecuzione del brano. >> Mi sa che c'è una misura di 2/4 a un certo punto, però >> Sì, sì, sì. Quindi qua diciamo che è battuta 8. 2 3 4 sarebbe da sei questa in realtà, eh, volendo. Quindi qui possiamo dire che questo è l'inizio di battuta 9, anzi che questo è l'inizio di battuta 8 da 6/4. Qua purtroppo dovete conoscere un pochino. E questo è l'inizio di battuta 9 che ritorna ad essere in 4/4. Oppure potevamo insolare una battuta da due, è la stessa cosa. Qua c'è un'altra da sei, quindi questa diciamo che è battuta 10. che è di 6/4. È chiaro perché è di 6/4? Cioè questo in realtà se contate quella battuta dura sei movimenti anziché quattro. 1 2 3 4 5 6 e qui ricomincia. Quindi questa dura 6/4 e questa è battuta 11 che torna ad essere 4/4. Resentiamo un attimo tutto col click. to cioè considerate da dove siamo partiti. Diciamo che mo il resto del brano lo potremmo anche tagliare perché se lo facciamo su tutto ci mettiamo un po' di tempo. Quindi qui diciamo da qui in poi basta, finito. Il nostro brano è da considerarsi terminato. Quindi facciamo finta che questa operazione l'abbiamo fatta su tutto il brano, dovremmo semplicemente andare avanti. Insomma, il meccanismo spero che vi sia abbastanza abbastanza ben chiaro. Quindi adesso abbiamo una griglia che si adatta che si è adattata all'esecuzione. Se vedete infatti i colpi risulteranno bene o male in griglia, vedete? Cioè iniziamo ad avere una griglia di riferimento. Questo significa che se noi adesso vogliamo impostare un delay, un effetto di modulazione, avere un click perché magari ci dobbiamo sovraincidere qualcosa sopra, vogliamo metterci un loop che in qualche modo ci dia un elemento di post produzione, lo possiamo fare tranquillamente. possiamo addirittura fare in modo che questa esecuzione poi diventi, adesso che parliamo dell'elastic, possiamo fare addirittura in modo che questa esecuzione diventi tutta ad un BPM univoco unico, che è una cosa interessantissima. >> Riportarla a tempo assoluto. >> Esatto. Riportarla. Abbiamo visto che questa più o meno oscilla intorno agli 81 di BPM. Portarla tutta 81, ma pure 85, ma pure a 78. Oh, adesso vediamo com'è. strecciare le singole parti. Question >> vediamo come farla adesso questa cosa qui. Ehm, voglio vedere un attimo se stiamo dimenticando qualcosina, poi magari ve la ritrovate nelle slide. Ah, clip effects, ne parliamo dopo. 25 bitive, elastic. Niente, dobbiamo parlare dell'elastic praticamente adesso perché poi quest'altra invece come abbiamo detto automazioni. Ok, perfetto. A questo punto introduciamo l'elastic audio. Cos'è elastic audio? è un motore molto potente di time stretch, ma anche volendo di pitch shift, quindi di variazioni di intonazione. Come si attiva, come funziona l'elastic? Praticamente voi avete vari algoritmi tra cui poter scegliere, ognuno dei quali teoricamente è specializzato su una cosa particolare. Attivate l'algoritmo che volete sulla traccia, la traccia viene analizzata. Una volta analizzata potete effettuare un bel po' di operazioni di time stretch, di pit shifting, eccetera, in modo veramente veramente eccezionale. Allora, noi ci creiamo un anzi su tutte quante le tracce applichiamo gli algoritmi di Elastic. Allora, da dove si applica? Qui, se vedete in questa etichetta vuota dove c'è il simbolino del metronomo, questo è il campo dedicato all'elastic su una traccia. Se cliccate sopra potete inserire o gli algoritmi di elastic o i plugin in ARA. Al momento concentriamoci sull'elastic. Abbiamo diversi algoritmi. Polyphonic che, come non mi fa presagire, serve in teoria. >> Dov'è il tasto perasticio? Qua nella nella traccia qui c'è proprio questa questo campo dove c'è il metronomino disegnato. Ah, ok. A me esce già con poi fonti. Ah, ottimo. >> Questo sicuramente lo puoi cambiare nelle preferenze. >> Potete farlo analizzare, farlo quindi lavorare con un algoritmo polifonico che quindi è pensato per l'analisi e il time stretch di strumenti polifonici, chitarre, accordi di chitarra acustica, pianoforti, discorrendo. Ritmico che quindi invece si concentra più su suoni di tipo percussivo. monofonic, che è un algoritmo molto vecchio che ormai vi sconsiglio di utilizzare perché è uno di quelli che ha la resa peggiore, ma comunque sarebbe pensato per strumenti monofonici, basso, sintad eccetera. vari speed, che è una cosa molto particolare che vediamo per ultima e la Stick Pro. Questo è stato aggiunto da poco e dovrebbe essere lo stesso algoritmo di time stretch c'è anche suleton, quindi è molto molto molto valido. E questi sono tutti gli algoritmi che lavorano in real time. Poi abbiamo l'exform che è un algoritmo che funziona benissimo, ma ogni volta che facciamo una piccola operazione di time stretch ha bisogno di rianalizzare e ricalcolare tutto, quindi lavora non in tempo reale. Attiviamo l'Elastic Pro che io è quello che vi consiglio di usare come prima scelta da cui partire perché nella maggior parte dei casi è quello che dà il risultato migliore. Lo attiviamo su tutte le tracce tutte quante. A questo punto facciamo un'altra cosa. Avendo l'elastic attivo, la time base delle tracce la spostiamo da samples a X. Quindi stiamo dicendo adesso alle clip di non seguire più la timeline assoluta, diciamo così, ma di adattarsi alle variazioni di BPM, quindi le variazioni di tempo all'interno della sessione. Come facciamo? Volendolo fare su tutte le tracce, ci basta tenere premuto Option o Alt e qui, dove c'è il selettore della time base portarla su Tix da samples e lo fa su tutte quante. A questo punto possiamo iniziare a vedere una prima cosa. Se cambiamo, se spostiamo uno di questi marker temporali che abbiamo messo, guardate le forme d'onda, io posso velocizzare questa parte estremamente, cioè qui considerate che abbiamo rallentato tanti tantissimo. Sentite comunque quanto è rimasto integro il suono. Ora che facciamo? Vogliamo portare, immaginiamo tutto ad un unico BPM, quindi vogliamo che questa esecuzione che è oscilla fra gli 80, gli 81 e 79 che è stata suonata libera, sia a un BPM di 81 punto. Quindi, come si fa? Per prima cosa ci mettiamo inizio sessione qui dove c'è la tempo ruler. Clicchiamo sul più e diamo semplicemente invio. Questo serve praticamente per convertire questa operazione la tempo ruler che avevamo creato con l'identify bit in una normale tempo ruler che infatti se vedete cambia colore. Che differenza c'è? Se vedete in questa qui che è quella creata con l'identify bit, siccome è ancorata è quella che dice eh dove cominciano le battute. Se io gli dico che questa è la battuta uno, ovviamente mi velocizza una parte ma ne rallenta un'altra. Nel momento in cui io poi questa la converto effettivamente in una normalissima pure semplice tempo ruler, questa cosa non la fa più. Cambia semplicemente il BPM senza andare a senza cambiare più nulla a livello di griglia. Non fa più modifiche a livello di griglia. Dopodiché selezioniamo tutta quanta la nostra tempo ruler. Andiamo su evento, operation. Tempo operation window ci si apre questa finestra qui a cui accedete anche con Command 2, mi sembra una cosa del genere. alt 2. Allora, noi gli diciamo che per tutta la selezione che abbiamo fatto vogliamo che il tempo sia costante a che ne so, facciamo 81, vogliamo farla un po' più veloce per per facciamo 85 bpm apply. Quando vedete questo simbolino comparire comparire su una clip, vuol dire che Elastic ha effettuato qualche operazione di time stretch. Se noi adesso facciamo un banalissimo play col metronom attivo, Il brano adesso quel brano eseguito liberamente senza metronomo. Adesso un brano che suona 85 di bpm. Preciso.
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