street art arte di strada americani 50 graffitismo la street art è letteralmente arte in strada e di strada paradossalmente anche i graffiti preistorici come quelli della valcamonica sono all'aperto in strada quindi sono street art e anche quelli anche gli affreschi pompeiani sui muri erano quindi street art insomma diciamocelo non stiamo parlando proprio di una novità arrivata o meglio quindi tornata alla ribalta alla fine degli anni 50 60 e 70 inizia a farsi notare abbinata alla cultura hip hop nelle periferie sui muri abbandonati ma anche nelle metropoli e sui treni si parla di graffitismo soprattutto se pensiamo a new york e al bronx qui è la vernice spray ad essere usata come un'arma e come affermazione di sé del proprio gruppo la crew che con il tag va in pratica a marcare e delimitare il territorio come segno di disprezzo per la proprietà privata o anche molto più semplicemente come mezzo immediato per poter esporre di fronte a quanto più pubblico possibile senza dover passare per una galleria o per un museo il pubblico sono i passanti appunto non paganti certo ma sicuramente attenti a tutto quanto li circonda in america troviamo john faulkner che inizia le prime sperimentazioni di se non proprio murales veri e propri di grande scritta all'aperto sui tetti degli edifici e sulle facciate e utilizza anche stencil per creare le sue opere e attenzione è proprio lui a darne una definizione tuttora molto attuale e se vogliamo spietata la street art dice tutto quello che sta in strada che non siano graffiti la street art quindi non deve essere confusa con i graffiti anche se all'inizio si tendeva a considerare tutto come vandalismo e muri imbrattati perché purtroppo inizia proprio così come prepotente gesto libero che non richiede permessi sia su muri privati che pubblici nell'america degli anni 70 si iniziano a definire delle regole non scritte i soggetti devono relazionarsi col territorio devono mandare un messaggio i murales altrui non vanno coperti con i propri soprattutto non lo si deve fare per invadere il territorio altrui tra i padrini della street art ricordiamo a richard hamilton che inizia proprio insieme a keith haring e jean michel basquiat e saranno proprio questi ultimi due a fare il salto dalla strada all'esposizione ufficiali alle gallerie e ai musei ma in questi che sono i primi passi il confine fra graffiti arte di strada è ancora piuttosto complesso ambleto ne inizia nel 76 con la rappresentazione delle tipiche scene del crimine la sagoma di gesso fatta dalla polizia attorno ai cadaveri e poi aggiunge anche vernice rossa per richiamare il sangue ma smarter e ottiene ovviamente l'effetto di un pugno allo stomaco del passante che ignaro si ritrova a camminare in mezzo a una scena da film poi nei primi anni ottanta passerà alle sagome alle shadow man ombre misteriose grandezza naturale fatti a pennello e quindi volutamente un po sgocciolanti strategicamente e dipinte in un vicolo buio o dietro un angolo con l'effetto dichiarato di sorprendere anche spaventare lo spettatore perché la street art e punta proprio a questo stupire lo spettatore magari coinvolgendolo per farlo così anche a meditare sui vari temi da new york le sue ombre arriveranno anche a parigi e roma londra l'arte di strada inizia a varcare i propri confini il punto d'incontro di quel periodo è senza dubbio il muro di berlino che dal 1961 divide in due una città ma anche ai due mondi e due modi di vivere a berlino est sotto il controllo del regime comunista dell'urss il muro non si tocca è solo un muro spoglio anzi non ci si deve proprio avvicinare e lo sanno bene i tanti che moriranno cercando di passare oltre in quel mondo vicinissimo eppure così lontano a loro proibito per 30 anni ma dall'altro lato a berlino ovest quello stesso muro diventa una bandiera di libertà ed espressione delle libertà di tutto il mondo occidentale all'inizio degli anni ottanta ai primi artisti arrivano ovviamente dal lato occidentale chiari noir nell 84 è il primo uomo ad aver dipinto il muro di berlino anche un po per caso ma sarà il primo di una lunghissima serie l'idea di base è semplice vogliono lasciare messaggi positivi di pace e unione per abbattere almeno ideologicamente quella barriera che divideva berlino est dal resto del mondo nello stesso anno arrivò anche chi the ring per dipingere un pezzo di muro chiamato direttamente dal malware museum il museo del muro che ancora oggi con lo spazio del checkpoint charlie il punto d'incontro dei due mondi opposti dal 62 documenti a tutto quanto è successo in questo luogo haring sceglierà i colori giallo rosso e nero i colori della bandiera tedesca per il suo pezzetto di muro scelte simboliche e legati ai colori quelli accesi dei suoi omini deformi e danzanti che nello stesso anno la 84 lo porto in italia lavorare all'interno del negozio di fiorucci in piazza san babila e si è scoperto solo anni dopo anche su di un muro nella casa occupata in corso garibaldi dove era andato a vivere in quel periodo con altri giovani artisti e non snobbando l'hotel di lusso che gli era stato messo a disposizione una vera e propria performance dal vivo con il negozio aperto come se fosse una strada appunto proprio per permettere a tutti i passanti e curiosi di vedere l'artista all'opera mentre all'aperto lavorerà davvero a siena nell 89 per realizzare su di una parete immensa della canonica della chiesa di sant'antonio abate il suo tuttomondo 180 metri quadrati di colore l'ultima sua opera è la prima ad essere stata pensata per restare a differenza invece della normale street art che nel momento stesso in cui viene realizzato si sa già che verrà poi rovinata dalle intemperie da successivi lavori da altri che ci dipingeranno proprio sopra l'accordo fra comune parroco artista è un inno alla vita è un futuro in cui gli ideali dovranno essere pace e unità arte in strada insomma quasi una forma di moderno en plain air impressionista in fondo era stato proprio andy warhol che studiando arte pubblicitaria negli anni cinquanta aveva capito quanto fosse importante l'impatto dell'arte su di un pubblico il più vasto possibile e sarà proprio lui a far uscire l'arte dai musei seguendo poi se vogliamo anche l'idea di fondo dei futuristi che a quegli stessi musei volevano addirittura dare fuoco il suo occhio attento aveva notato e portato al successo con la sua factory jean michel basquiat uno dei massimi esponenti del graffitismo americano con le sue immagini e rozze quasi infantili e primitive abbinate alle parole inserite nei suoi lavori come parte integrante del risultato finale paradossalmente però si torna indietro perché è passato lo stupore iniziale saranno proprio i galleristi a staccare fisicamente dai muri le opere della strada per riportarle al chiuso nei musei e nei vari spazi espositivi tradizionali basti pensare a bansky l'artista più misterioso del momento e piu famoso si sa solo che è inglese e sui lavori ironici sovversivi ma tratti poetici e divertenti compaiono all'improvviso graffiti realizzati in modo veloce grazie alla tecnica dello stencil e sui muri di tutto il mondo e poi spesso staccati da quei muri battuti all'asta a prezzi astronomici tecnicamente banx chi si è sempre dichiarato contrario la mercificazione della sua arte e quindi rimarrà nella storia la vendita all'asta di un suo lavoro che appena aggiudicato grazie a una cornice che nascondeva un tritadocumenti si è auto distrutto in diretta negli ultimi tempi quindi la street art è cambiata da atto vandalico di protesta sta diventando uno strumento di riqualificazione urbana e gli artisti arrivano ai muri e passando direttamente per le scuole d'arte portandosi dietro tutto un bagaglio di dotte citazioni di opere di varie epoche come fa per esempio osimo che mixa tiziano e bronzino rinascimentali al impressioni stamane unendoli poi a simboli moderni come la barbie i temi sono scelti con cura e hanno come filo conduttore la libertà d'espressione innanzitutto ma anche il pacifismo l'uguaglianza all'inclusione e l'ecologismo a roma per esempio troviamo antin pollution il murales più grande d'europa con pitture ecosostenibili che purificano l'aria 100 metri quadrati mangiasmog potente come un bosco di 30 alberi nel quartiere ostiense realizzato da iena cruz milanese ma attivo in giro per il mondo iena lavora sempre con temi legati all'ecologia infatti qui c'è un airone altissimo che caccia la sua preda in un mare inquinato ma di fatto l'inquinamento lo leva questo murale center anche nel guinness dei primati appena ci sarà questa categoria troviamo un suo lavoro anche qua milano in zona lambrate con le stesse vernici mangiasmog antropocene e quindi in questo caso troviamo un legame fra street art legalissima e committenza impegnate per il bene comune perché questo tipo di arte in costante mostra all'aperto e non al chiuso di un museo è di tutti e di fatto come in questo caso è dichiaratamente impegnata per il bene comune gli ori tags italo olandese cresciuto a napoli parla di rivoluzione definisce la street art e la forma d'arte più interessante negli ultimi 100 anni graffiti nascono nei contesti di periferia per resistere per esprimersi lui cerca i volti cerca nei volti al ricordo e la prova dell'essere ancora umani perché è un po come guardarsi in uno specchio è un'immagine conosciuta da tutti non si può provare odio di fronte a un semplice volto ci racconta che per realizzare un murales serve oltre al lavoro pratico anche una grande osservazione prima di iniziare capire quanti colori e quante sfumature ci sono attorno a noi per poi poterla restituire sul muro spesso ingigantendo il soggetto reale a volte il volto scelto e simbolico proprio inventato cioè la sicura lui magari è una bambina che rappresenta tutte le bambine del mondo con massima sorpresa in un caso la signora riconosciuto in quel volto quello di sua figlia e si le somiglia davvero a napoli al parco dei murales di ponticelli invece il volto è proprio il ritratto di una bambina rom con accanto dei libri di scuola e quel muro è nel luogo in cui venne bruciato un campo nomadi a tutti i suoi volti hanno un suo segno distintivo i graffi quasi dei tatuaggi maori che compaiono anche su ritratti di personaggi famosi murales impegnati come quello di tricarico a foggia per l'organizzazione umanitaria intersos vuole ricordare che i primi sfruttati sono stati gli italiani stessi sfruttati nel passato così come oggi invece lo sono le persone che vivono i margini della società dedicata quindi ai 16 braccianti i morti nel 2018 in due distinti incidenti stradali di ritorno da una giornata di lavoro massacrante nei campi quest'opera dichiara il legame ai corpi sfruttati e ridotti alle sole braccia vera forza lavoro del nuovo schiavismo senza diritti e senza tutele diritti negati che vengono simbolicamente ricordate in questo lavoro fotografico in bianco e nero attaccato a pezzi fino a formare l'immagine immensa 700 pannelli per 800 metri quadrati di due mani che reggono due piante di pomodori fatta sul silos casillo in via manfredonia in carta e colla con la pioggia e con il sole è destinata praticamente a sciogliersi non sarà eterna così come la nostra memoria che tende a svanire e siamo proprio noi a dover fare il possibile per non dimenticare perché sedimenti che tende a ripetere gli stessi errori e diverte ed emoziona quando sceglie persone comuni portandole dalle strade e dalle loro strade ai muri lo street artist italiano spinazza invece in arte cibo perché dipinge sempre cose commestibili va a coprire pazientemente ogni svastica che vede o che gli viene segnalata ha scelto il cibo perché ci rappresenta il nostro territorio noi poi ha sempre lavorato nel settore della ristorazione e ci può ricordare che ad esempio nella sua caprese che copra ovviamente una scritta filofascista possiamo leggerci anche altri significati oltre i colori piacevoli e al buon gusto evocato dall'immagine la cucina è aperta al mondo perché il basilico viene dall'india l'olio dalla siria la mozzarella italiana e il pomodoro arriva dalla colombia a milano poi ci sono interi quartieri periferici che stanno cambiando faccia grazie a morales autorizzati e realizzati in pieno accordo con il comune e ricordiamolo in alcuni casi il morale giusto fa anche aumentare il valore dell'immobile ed ecco quindi anche commissione ufficiali con tanto di sponsorizzazione di un marchio famoso come per esempio il fernet branca che nel 2015 chiede agli orti ca noodles gli artisti ruoli e alita un progetto di riqualificazione della fabbrica che festeggia i suoi 170 anni la ciminiera si trasforma quindi in un toto in un coloratissimo con tutti i simboli e il marchio del prodotto la bottiglia l'aquila e anche le 27 erbe che rendono il liquore così apprezzato il marchio campari invece sceglie i muri perimetrali della fabbrica stesso san giovanni che ama raccolta tutti gli artisti del momento e diventa decorazione e al tempo stesso pubblicità che segna proprio un percorso di vita e produzione lungo 110 anni e scandito proprio dalle 11 tappe sul murales quindi se i soggetti hanno un legame col territorio e anche meglio ed ecco quindi la lambretta che era fabbricata proprio in zona palmanova a nolo quartiere a nord di piazzale loreto attraversato dalla ferrovia proprio su questi muri e sui loro sottopassi troviamo un'operazione realizzata sempre in accordo con il comune che vede ormai da anni svariati artisti mettersi alla prova quasi una sorta di gara fra loro e anche divertente riconoscere quel particolare stile anche in altre vie come ad esempio lo stesso squalo di via pontano ha dipinto da wim trasferito su di una saracinesca brera oppure due balenottere sempre della stessa mano sulla parete esterna del centro sportivo procida oppure ancora partendo sempre da via pontano dal minotauro di raptus e divertente riconoscere questa particolare tecnica nel leonardo di via gluck altra zona ricchissima di street art anche questa periferia cantata da celentano ricoperta dal cemento ma ormai diventata una tavolozza a cielo aperto sempre in zona nolo oltre ai pinguini di bouty decorrono muri esterni del parco trotter e e i panettoni antisosta dell'intera città riconosciamo il tocco di pablo pinxit su molte saracinesche di negozi e anche in un muro all'interno dello stesso parco trotter dove lavora insieme a boris bayliss che ha spiccato il volo proprio da una scuola media di milano in zona gorla qui vediamo un bambino con una bomboletta spray che riempie la parete di semi pieni di energia positiva che danno vita immensi fiori la rappresentazione perfetta per un parco scolastico seminare buone pratiche è lo stesso gesto che compie anche il bambino su quella che è probabilmente una delle decorazioni murali più lunghe di milano in via esterle è di nuovo lo ritroviamo anche sulla saracinesca del bel nette in largo fratelli cervi lo spazio confiscato alla criminalità organizzata i murales ricordiamolo nascono quasi con una data di scadenza all'aperto si rovinano per le intemperie o vengono anche solo coperti da altri murales capita però a volte che ci siano opere con tematiche sociali talmente importanti da trasformarli in un simbolo come quello dedicato a iaio iannucci e fausto tinelli realizzato quando vennero uccisi nel 1978 in zona casoretto a milano rinnovato nel 2008 a trent'anni di distanza dagli stessi ragazzi ormai cresciuti e dopo 40 anni completamente rifatto permettendoci così quasi una sorta di confronto anche stilistico del passare del tempo su di un muro che ha visto una città cambiare senza però dimenticare ma la street art serve anche come messaggio legato all'ecologia o al fantasy ed ecco quindi il lupo di lucamaleonte che sbuca dagli alberi tutta la serie dedicata ad alice nel paese delle meraviglie ha realizzato in un sottopasso con la collaborazione del vicino liceo artistico caravaggio quando poi la street art e si sposa con l'anamorfosi si entra nella magia e le scale possono diventare un cancello chiuso usando le regole della prospettiva infatti gli interventi degli artisti come ad esempio julian beever osservati da un particolare punto di vista a cui sono un effetto tridimensionale sfondando otticamente inter e pavimentazioni e creando illusioni ottiche credibilissima perché ai muri a volte divisono spesso proteggono quasi sempre limitano il nostro percorso il nostro sguardo ma possono anche diventare un ottimo supporto per avvicinare l'arte alle persone in molte opere troviamo riferimenti diretti a d'autore riconoscibilissimi studiati sui banchi di scuola rendendo il pilastro di un viadotto magari di varese decisamente più importante con la riproduzione a spray della cattura di cristo di caravaggio eseguito da andré arabo mattoni che poi ha fatto il bis sul muro dell'ospedale con sebastiano curato dai arene di georges de la tour dedicandolo proprio all'immenso lavoro di medici e infermieri che curano i pazienti così come fa il rennes elevando le frecce dal corpo del santo martire perché la street art e sempre più spesso legate al territorio e al momento in cui viene pensata curva è rapidissima con le notizie così come rapidissimamente viene realizzata ed altrettanto velocemente viene osservata lasciando spesso anche in maniera inconsapevole una traccia nei nostri ricordi e le nostro cuore
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