EPT 2026-03-06 p2

mastersuono3,495 words

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Scusi, >> considerato che c'è una relazione quadratica fra la potenza acustica e la pressione sonora, no? Quindi che la potenza acustica è proporzionale al quadrato della pressione sonora. Se noi sappiamo che la potenza acustica, il livello di potenza acustica, quindi di B di potenza acustica, li possiamo esprimere come 10 log in base 10 di potenza acustica fratto potenza acustica di riferimento che scegliamo. Se noi volessimo esprimere IDB di pressione sonora e non di potenza acustica, >> con quale formula l'andiamo li andiamo ad esprimere? 10 TP frat0 >> di pressione sonora fratto pressione sonora di riferimento. Niente di più semplice. Per cui ricordiamoci una cosa. Quando abbiamo a che fare con livelli di potenza, i livelli di potenza li esprimiamo sotto forma di 10 logaritmo in base 10 di potenza su potenza di riferimento. Quando abbiamo a che fare con valori non di potenza come pressione sonora, tensione elettrica e via discorrendo, poi sono quelli che fondamentalmente a noi interessano di più. In questo caso li andiamo a esprimere utilizzando la formula 20 logaritmo in base 10 di il valore misurato della grandezza rispetto al valore di riferimento che abbiamo scelto. Perché 20 e non 10? Perché ricordatevi che c'è quella relazione quadratica e quindi c'è quel quadrato dell'argomento che diventa 1* 2. Nulla di più di più semplice. Facendo volendo fare due esempi proprio banali pratici. Allora, immaginiamo di voler calcolare il livello di potenza, quindi il livello di in DB di potenza, definendo una scala che chiamiamo di Botenza elettrica scelto ad occhio per il momento, in cui la potenza di riferimento è di 1 W. Quindi noi vogliamo esprimere tutti i valori possibili di potenza elettrica che andiamo a misurare rispetto al valore di riferimento di 1 W. Se io dico che ho un amplificatore che sviluppa 1000 W, quanti dbpa quell'amplificatore? Facciamo i calcoli mano. Allora, quindi intanto dove dobbiamo piazzare 1000 e dove dobbiamo piazzare 1? Potenza potenza riferimento. >> Allora, potenza di riferimento è uno, abbiamo detto 1 qui abbiamo i 1000 W che sono quelli dell'amplificatore, quindi 1000 / 1 fa 1000. Qual è il logaritmo in base 10 di 1000? Che significa fare il logaritmo in base 10 di 1000? Questo è chiaro a tutti? È chiaro a tutti? È chiaro a tutti? >> Sì o no? Non c'è nulla di male non non sapere cosa sono i logaritmi, eh. Quindi, se non vi è chiaro ditelo perché sennò è inutile. Facciamo che significa calcolare il logaritmo in base 10 di 1000? Sì. >> Trovare l'esponente 10 arriva. >> Sì, esatto. Trovare l'esponente da dare a 10 per arrivare a 1000. Qual è l'esponente da dare 10 per arrivare a 1000? 3. Quindi logaritmo in base 10 di 1000 fa 3 * 10 30. Quindi, in base alla scala che abbiamo definito, quindi una scala DDB di potenza con potenza di riferimento di 1 W, un amplificatore di 1000 W di potenza svilupperà 30 dB di potenza. Viceversa. Capite bene che se io vi dico che un amplificatore sviluppa 30 dB e mi fermo a questa indicazione, non vi sto dicendo assolutamente nulla. Se non vi specifico che tipo di DB, quindi se non vi specifico esplicitamente o implicitamente qual è il valore di riferimento di quella scala in DB. Non vi sto dicendo nulla perché 30 dB potrebbero essere 1000 W se noi lo lo riferiamo a 1 W, ma potrebbero essere 1 milione di Wt il valore di riferimento fosse 1000 W. Quindi, se non vi se non vi dico implicitamente o esplicitamente qual è il valore di riferimento della mia scala, vi sto dando un'indicazione assolutamente inutile. Vi torna questa cosa? Ok? Quindi è fondamentale quando parliamo di DB specificare sempre di che tipo di DB stiamo parlando. Adesso vedremo quali sono quelli un pochino più utilizzati, almeno per quanto ci riguarda. Vien da sé facendo dei rapidissimi calcoli, che se io raddoppio la potenza, quindi non sono più 1000 W, ma sono 2000 W. Se fate due calcoli scoprirete che anziché 30 dB sempre riferiti 1 W, 2000 W sviluppano 33 dB di potenza. Per cui ogni volta che noi raddoppiamo o dimezziamo la potenza che stiamo cercando di esprimere sotto forma di decibel, abbiamo un aumento o una diminuzione di 3 dB, quindi a un raddoppio di potenza corrisponde un incremento di 3DB. Quindi quello che vi dicevo prima, se noi abbiamo una determinata sensazione a 100 W di potenza, non avremo con 200 W di potenza non avremo il doppio di quella sensazione, assolutamente no. avremo in realtà un incremento abbastanza lievo. Se questa cosa se questo concetto lo applichiamo anche nella formula di sotto, quindi nella formula di grandezza e non di potenza, quando raddoppiamo, ad esempio, la tensione elettrica o la dimezziamo, secondo voi la variazione in dB di quant'è? >> Di 6 perché eh abbiamo 20 log d e non 10, quindi 2 * 10 log d e quindi è chiaro che da 3 passiamo a 6. Quindi ogni volta che dimezziamo la tensione elettrica abbiamo una diminuzione di 6 dibensione elettrica. Questa cosa vedrete che sapere questa cosa vi salva la vita in un sacco di circostanze poi nel all'atto pratico. Eh poi fra un pochino facciamo qualche esempio interessante su questa cosa qui. Tutto chiaro fin qui? È chiaro anche che quanti DB servono in più o in meno rispetto a a un valore che diciamo per determinare un incremento di un ordine di grandezza, cioè per passare da 1000 W a 10.000 W di quanti DB devo aumentare un segnale? o se preferite al contrario, se io passo da 1000 W a 10.000 W, come variano i DB che esprimo? T >> T10. Quindi se io ho un incremento, se io passo da 30 dB di potenza a 40 dB di potenza, in realtà ho un incremento che sembra un incremento lieve, un + 10. in realtà ho sulla potenza un incremento di un ordine di grandezza, quindi è 10 volte tanto. È ovviamente chiaro che per quanto riguarda, ad esempio, la tensione elettrica o la pressione sonora, ogni quanti DB ho un incremento di un ordine di grandezza? Mh, >> ogni 20. Quindi, quando io, per esempio, devo aumentare il segnale del mio microfono sul mixer di 20 dB, significa che io sto amplificando quel segnale di 10 volte. Se mi arriva un segnale diventi d più basso rispetto a quanto dovrebbe arrivare e codificheremo anche che cosa significa questa cosa, vuol dire che mi sta arrivando un segnale 10 volte più basso rispetto a quello che mi dovrebbe arrivare. È tutto chiaro fin qui? Figuri? Non siate timidi, eh? Benissimo. Ora abbiamo detto che non ha senso parlare di DB se non definiamo di che tipo di DB stiamo parlando. Quindi DB di che cosa? Che il DB è un concetto matematico trasversale, semplicemente un modo di esprimere dei valori. Se non diciamo quali valori stiamo esprimendo, è assolutamente inutile parlare di B. I primi che andiamo a vedere sono i DBU cosiddetti. I DBU sono la scala che noi utilizziamo per esprimere i valori nell'audio analogico. Hanno un valore di riferimento che sembra scelto un po' a caso, per la verità, che questo 0,775 V. molto fantasioso. Non è fantasioso, in realtà i DBU derivano da quelli che erano i DBM. DBM dove la M stava per millwattano praticamente i DB che venivano utilizzati appunto nelle sperimentazioni e nelle trasmissioni sulle linee telefoniche, la cui impedenza, per chi ha un minimo di dimestichezza col concetto di impedenza, l'impedenza della linea telefonica è di 600 ohm. era perlomeno 600 ohm, adesso non saprei. Per cui la tensione elettrica necessaria ad ottenere 1 mW di potenza su una linea a 600 ohm di impedenza era di 0,775 V. Quindi, volendo svincolare questa grandezza dall'impedenza di 600 ohm, quindi senza tenere conto dell'impedenza, esprimiamo questa scala di tensione elettrica rispetto a questo valore di tensione di 0,775 V che era quello utile ottenere un mWwenza. Questo è solo un cenno storico, ovviamente non è che per farvi capire perché la scelta fantomatica di questo e non per esempio di 1 V che sarebbe stato più sensato. La U infatti sta per unloaded, cioè senza carico, non tiene conto del carico, quindi non tiene conto dell'impedenza. Chiaramente essendo una scala che tratta livelli di tensione elettrica, che formula ci aspettiamo? Per calcolare di più? 20 >> 20 logaritmo in base 10 di tensione che è quella che andiamo a misurare o che vogliamo comunque esprimere fratto la tensione di riferimento che abbiamo appena detto essere di 0,775 V. Un'altra unità di misura con cui ci confronteremo quotidianamente sono i DB SPL. SPL sta per sound pressure level, livello di pressione sonora. Trattandosi di pressione sonora, che tipo di formula ci aspettiamo di avere? Ce l'avete scritta, dai, se non è difficile. Pressione sonora, abbiamo detto essere una grandezza non di potenza in relazione quadratica con la potenza acustica. Quindi ci aspettiamo che il livello di pressione sonora, quindi di BSPL, siano espressi sotto forma di 20 log in base 10 della pressione sonora fratto la pressione sonora di riferimento. Qual è la pressione sonora di riferimento che noi andiamo a scegliere? la soglia dell'udibilità, quindi 20 micropascal. Quando secondo voi in una scala, quando parliamo di una scala espressa in decibel, quindi di livelli di qualcosa, che sia pressione sonora, che sia tensione, che sia potenza, poco ci importa. Quand'è che otteniamo lo 0 di B? Quindi quand'è che tutto il calcolo che andiamo a fare eccetera risulta in 0 di B? Abbiamo 20 m riferimento >> quando il valore che cerchiamo di esprimere è esattamente uguale al valore di riferimento della scala. Esempio, DBSPL. Se noi proviamo a esprimere sotto forma di DBSpl una pressione sonora di 20 micascal, qui otteniamo 20 log in base 10 di 20 mic/ 20 mical. Quanto fa fratto 20 mic/ 20 mic? Fa 1. Quanto fa il logaritmo in base 10 di 1? Significa che dobbiamo trovare l'esponente da dare a 10 per ottenere 1. Qual è l'unico esponente che vi fa ottenere 1 da 10? 0 >> 0 20 * 0, quindi otteniamo lo 0 di B. Ogni qualvolta noi tentiamo di esprimere un valore in DB che è esattamente il valore di riferimento scelto per quella scala, otteniamo lo 0 dB. Quindi lo 0 dB per i dBSPL sarà la pressione di 20 mical. Lo 0 dBU secondo voi ce l'avremo quando noi col tester andiamo a misurare che tensione elettrica? >> 0,775 V e via discorrendo. Qui per esempio vedete un'altra scala che è quella dei DBV che è sempre una scala di tensione elettrica, però espressa rispetto a 1 V e non rispetto a questo 0,775 V. Poi vedremo, diciamo che l'utilizzo più comune di questa scala riguarda ehm fondamentalmente come viene espresso il livello di uscita di un microfono sulle sui datashet microfoni, quindi sui dati tecnici, perché tendenzialmente il livello ottimale per far viaggiare un segnale nel dominio analogico, quindi stiamo ancora parlando di un segnale elettrico vero e proprio, è quello che viene codificato e viene, diciamo, prende il nome di livello di linea. Questa è una cosa, è un concetto importantissimo quello del livello di linea. Quindi, quando parliamo di livello di linea, stiamo parlando del livello ottimale di trasmissione di un segnale in una catena audio analogica. questo livello di linea, se noi se voi andate a misurare, generate una sinusoide a livello di linea, quindi prendete un oscillatore e generate un segnale che ha esattamente il livello di linea e andate a misurare la tensione elettrica di questo livello di linea, scoprirete che è di 1,228 V. Questo 1,228 V espresso in DBU c'è qualcosa che non vi è chiara? >> No, >> chiedete tranquilli, non c'è No, spiego, mi si è chiuso il programma dove prendevo gli appunti e quindi ci ho dovuto rifare quelli di prima un concetto prima. >> Hai bisogno di qualche minuto? >> Come? >> Ha bisogno di qualche minuto di tornare indietro per qualche slide, >> però vado avanti. >> Sicuro? >> Sì, sì, >> c'è problema senò. Ho perso la coda di SPL, però >> eh vi dicevo, quindi il livello di linea è il livello di trasmissione ottimale di un segnale analogico in una catena audio analogica. Questo valore, se lo andate a misurare come tensione elettrica, quindi prendete proprio un tester e andate a misurare che valore di tensione ha un segnale di linea che viene generato da un qualunque generatore, è di 1,228 V. Se provate ad esprimerlo in DBU, quindi andate semplicemente a sostituire qui dentro 1,228 V, scoprirete che il livello di linea è di +4 dB. Questo tatuatevelo. Quindi il +4 di più è il livello di linea, livello ottimale di trasmissione di un segnale analogico in una catena audio. Ripetere il quanti vol sono? >> 1,228. Non non è particolarmente utile ricordarlo, però insomma. >> Ma cioè non ho capito una cosa, nel senso >> noi abbiamo definito quindi a un certo punto i DBV perché erano più adatti a misurare cose appunto vicine al livello di linea rispetto ai DPU >> più o meno. In realtà adesso stiamo abbiamo solamente detto cos'è il livello di linea e come solitamente lo esprimiamo in DBU. Il motivo per cui poi esiste esistono i DBV che però vi ripeto trovate non trovate quasi mai espressi se non in alcuni datashet di alcuni microfoni perché è importante, siccome il livello ottimale è il livello di linea e il livello di uscita di un microfono non è neanche lontanamente vicino al livello di linee, molto più basso. Parliamo dell'ordine dei millivolt. Se vi se un produttore di un microfono vi dice che il livello di uscita di quel microfono è di -20 dBV, vi sta dicendo grosso modo che siete una ventina di dB più bassi rispetto a livello di linea, quindi che avrete bisogno di guadagnare il di applicare un guadagno sull'uscita di quel microfono di circa 20 dB, un po' più un po' meno a seconda ovviamente anche della sorgente. Ma è un'indicazione molto più vicina a livello di linea rispetto a quella che può essere quello dei DBU, solo un po' più intuitiva, diciamo. Nulla di particolarmente >> che si intende a livello ottimale, >> il livello in cui avete il miglior rapporto segnale rumore senza incorrere in distorsione armonica rilevante. Perché se il livello è troppo basso rischiate di portarvi appresso troppo rumore. Se il livello è troppo alto, rischiate di iniziare a far lavorare il regime di non linearità la maggior parte dei componenti elettronici che compongono una catena audio e quindi di farli lavorare in regime anche piccolo di saturazione, che significa introdurre distorsione armonica sul segnale, quindi alterare in qualche modo il segnale. Per cui quando parliamo di trasmissione ottimale intendiamo semplicemente il livello in cui il segnale non subisce alterazioni troppo significative né dall'aggiunta del rumore né dalla distorsione armonica. Domande fin qui? No, ottimo. O meglio ottimo. Vedremo se è ottimo. Vedremo se è ottimo. Chiedo scusa. >> Sì, >> abbiamo detto che 135 DPL DBSL sono arrivati quasi alla dolore. >> 85 come livello ottimale non è comunque alto. >> È alto. Allora, a livello percettivo sembrare alto. Mh. Tanto è vero, tanto è vero che a livello da un punto di vista normativo, >> se siete esposti per troppo tempo ad un livello tipo di 85 di BSPL, siete considerati lavoratori a rischio, quindi dovreste dovreste adottare tutta una serie di accortezze per cui fare delle non lavorare per più di un tot di esposizione a quel livello, perché se questo è vero, vi dico che è il livello ottimale. E il livello ottimale semplicemente da un punto di vista percettivo. Non so se avete già affrontato o nei precorsi o nelle altre materie le quelle che si chiamano curve isofoniche di Fletcher Manson. Allora, il nostro orecchio purtroppo fra le varie non linearità che si porta appresso non ha solo il fatto che percepisce in maniera logaritmica e non in maniera lineare le differenze di livello di pressione a cui è sottoposto, ma in realtà lo stesso segnale ascoltato a livelli diversi ci produce una percezione timbrica differente, per cui Se noi ascoltiamo un brano musicale a livello molto basso o se lo ascoltiamo ad un livello medio alto, la percezione che abbiamo del contenuto timbrico, quindi delle basse frequenze, delle alte frequenze, delle medie, eccetera, cambia. Ovviamente non cambia perché è cambiato nel brano, il brano è sempre lo stesso, cambia perché il nostro orecchio si comporta in modo diverso rispetto alla pressione a cui viene sottoposta. Per cui 85 dB SPL è un buon compromesso fra non danneggiare eccessivamente l'orecchio e non perdere eccessivamente, non alterare eccessivamente, diciamo, il contenuto timbrico di ciò su cui stiamo lavorando per evitare spiacevoli sorprese. Che succede? Tendenzialmente quello che noi andiamo a perdere come prima ehm prima cosa a livello percettivo, quando abbassiamo troppo il livello d'ascolto, sono gli estremi di banda, quindi le basse e le alte. Per cui se noi lavoriamo a volume troppo basso, siccome sentiamo poche basse e poche alte, tenderemo a dare un pochino più di basse, un pochino più di alte. Quando poi ci portiamo ad ascoltare ad un livello medio ottimale, scopriremo che c'è un eccesso di basse e di alte causato dal fatto che percettivamente noi ne sentivamo poche quando stavamo lavorando. Tanto che c'è un disco, mi pare, degli Iron Maiden che non ricordo bene, però credo che sia uno un disco gli Iron Maiden su cui sulla copertina c'è scritto play very loud. Play very loud. Perché? Perché avendo fatto i mix di quel disco a livello molto alto, quindi col verosimilmente con le casse sparate, che è successo? È successo che basse, alte, anche le medie, eccetera avevano un determinato tipo di rapporto molto piacevole, perché poi ascoltare a livello ad alto livello, a livello percettivo è molto piacevole, perché sentire gli estremi di banda, che sono quelli che ci danno la piacevolezza di un qualcosa è bello, è un'esperienza godibile. Quindi uno lavora a volume altissimo, tutto stupendo, meraviglioso, eccetera eccetera, salvo poi scoprire che quando >> quando a parte che che quando poi quel quello stesso brano viene riprodotto magari in un bar o dal barbiere a un livello d'ascolto medio fa schifo, cioè non suona neanche lontanamente come noi eravamo abituati a sentirlo. Quindi questo 85 dBSL, diciamo, viene convenzionalmente ritenuto un buon compromesso fra l'una e l'altra cosa, però è alto, quindi anche in questo caso vedremo, questo lo vedremo più nel nel corso di mix, non serve lavorare a livello alto o a livello medio alto sempre per tutto il tempo. sappiate che un livello di riferimento, quando volete fare delle scelte un po' più critiche, è un buon livello di riferimento per evitare troppe alterazioni in un senso o nell'altro da un punto di vista percettivo. Questo nei negli amplificatori eh di impianti c'è il tasto loudness, cioè per compensare >> che è esattamente una curva V, è come se fosse una curva di equalizzazione che vi aggiunge basse e vi aggiunge alte in base al livello. Sì, ma in realtà per dare quella sensazione di loudness, cioè se io vi dico che quando vengo sottoposto ad un ad un brano, uno stimolo in generale che ha una determinata pressione sonora e poi ha lo stesso stimolo che ha una pressione sonora più alta, percepisco di più gli estremi di banda. È vero anche il contrario. Se io enfatizzo a parità di livello d'ascolto, se io enfatizzo un pochino gli estremi di banda, ti sto creando la sensazione psicoagustica di un qualcosa che suona più forte, magari quindi quella sensazione di loudness, quindi loudness inteso proprio come volume alto, diciamo così, solitamente fa quello, quindi crea una curva di equalizzazione per enfatizzare gli estremi di banda, quindi quella la cosiddetta curva V spesso. fare una domanda. >> Sì, è una domanda molto, cioè specifica, nel senso io, per io faccio musica, ogni tanto dico >> mh >> quando metto il volume del market, no, io personalmente non vado sopra gli 0 debel. Quei decipri lì che tipo di decipri sono? >> Nessuno di quelli che abbiamo ancora visto. >> Ok, >> lo vedremo tra poco, ma prima dobbiamo parlare di audio digitale per capire che cosa si intende. >> Cosa si intende? quello che fai è giustissimo. La ragione non è proprio immediatissima da capire. Per capirla bisogna capire bene come funziona l'audio digitale, che è ciò di cui parleremo fra poco. Quindi io direi che siccome vi ho cotti abbastanza da quando abbiamo iniziato, potremmo fare una pausetta >> senza fare un soldo di danno a nessuno. Cerchiamo di non farla troppo lunga, quindi magari un quarto d'ora, se riusciamo cerchiamo di stare di nuovo qua.

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