Allora, riprendiamo un attimo il discorso. Intanto vi faccio vedere proprio questo è uno di quei piedoni che dicevo che stanno qua. Ecco, questo è lui. Ovviamente è un pezzetto perché poi l'abbiamo segato. E questo è il, diciamo, il fatto che tu puoi alzare o abbassare, c'è una vite, è come se fosse unenorme vite, quindi si si alza e si abbassa la l'altezza a seconda di com'è il terreno, ovviamente, di quello che devo mettere nel terreno. Allora, eravamo arrivati alle tra queste le abbiamo viste. Allora, questi qua sono i montanti del parapetto perché il palco generalmente, almeno su tre lati, c'è il parapetto, perché chiaramente sempre una questione di sicurezza, essendo una struttura che minimo so eh 80-90 cm 1 m, a volte anche 2 m e più, insomma, se c'è un parapetto è meglio, perché sennò uno magari cammina cammina, non s'accorge che è finito il palco e poi ti fa in volo de metri non è proprio carina. Quindi si eh montano anche i montanti del parapetto che sono delle sempre degli scatolati che vanno sopra alle travi che abbiamo visto prima e ci va messo poi l'elemento del parapetto che nient'altro che una specie di ringhiera, insomma, che blocca il passaggio. Queste sono le travi. E solitamente sono fatti sono fatte il legno o CarPlay, che sarebbe una struttura sempre a base legno, però c'ha, diciamo che sono è molto trattato. Eh vabbè, essiccati, pressati, colle speciali resistenti all'acqua, le variazioni di temperatura, ignfughi, resine termoindurenti, insomma praticamente de legno c'è rimasto poco, c'è tutta roba chimica sopra, però servono appunto a irrigidire, se stanno sotto l'acqua non se piegano, se se scatena un incendio nella malaugurate ipotesi non prendono fuoco, non non alimentano l'incendio eccetera eccetera. Quindi questo vabbè le fasi del montaggio, avete visto che non è niente di difficile, insomma, una volta poi una volta diciamo messa messa giù la prima, poi le altre si attaccano insieme, quindi non c'è neanche più bisogno di prendere misure, vai di conseguenza fino a che ti serve. Insomma, il risultato potrebbe essere questo. Vedete che qui il parapetto è stato messo solamente nei lati, nei tre lati posteriori perché era una sfilata di moda e quindi non si poteva mettere il parapetto, diciamo, nel nella parte anteriore, sennò quando passavano le varie modelle, insomma, si vedevano ste cose brutte davanti. Ok. Eh, quindi abbiamo detto struttura base per cominciare a lavorare è questa qui. Ok? Questo è un un modello di palco che si chiama modulare. Modulare perché tu c'hai dei moduli prefissati, in questo caso 2 m* 2, quindi devi devi immaginarlo a multipli de due. Se c'hai situazioni in cui magari o ti viene richiesto o la logistica del dello spazio che hai non ti permette di montare multipli de due perché magari a un certo punto devi mettere un pannello un mezzo, o lo togli e fai una cosa diciamo più piccola oppure devi utilizzare un altro un altro sistema che vediamo tra poco. la parte finale del montaggio del palco e questa è una cosa che ve lo chiedo all'esame, è la messa a terra perché, come ho detto prima e come avete visto, queste strutture sono fatte prevalentemente di roba metallica, di ferro, anzi de ferro proprio pieno. E questo è un bel conduttore di corrente, no? Ok. Quindi se maolo poi uno sul palco ci mette cavi di tutti i tipi, corrente, bassa tensione, alta tensione, segnale, ethernet, la qualunque. Se malocoratamente c'è un conduttore che è scoperto e può succedere perché cavolo tiri, no, questo non c'entra, mettilo più in là, lo sposti, stacchi la spina, rimetti la spina, eccetera, magari un conduttore si potrebbe eh come dire eh esporre e se per caso questo conduttore poi c'ha una dispersione e questa dispersione arriva alle superfici di metallo che compongono il palco, facciamo la friggitrice ad aria, tutti quelli quelli che stanno sopra, ok? Fanno sublimano praticamente. Quindi che succede? Che io devo in qualche modo mettere in sicurezza questa struttura, questa grande struttura metallica che è tutta interconnessa eh tutti i pezzi interconnessi tra loro di metallo e quindi diventa praticamente un conduttore unico. Quindi cosa faccio? Ehm, devo collegare un cavo elettrico di sezione adeguata. Quindi se io ho se io prevedo un utilizzo sul per tutti i servizi del palco, quindi l'impianto audio, le luci, la regia, il monitoraggio, tutto quello che insomma è la mia linea di corrente che serve ad alimentare il materiale che metto in campo, che normalmente, diciamo, si aggira su almeno 20 kW, 20 25 kW, 30, eccetera, devo prevedere un cavo di dispersione. che abbia un una sezione adeguata a poter disperdere un carico di corrente così importante. Quindi si usano cavi da 6 8 10 12 mm. Ok? Cavi grossi, insomma. Considerate che un cavo, ecco, questo qui è credo sia un un 8 e non è grande, eh? Questo è un cavo abbastanza piccolo, anche se poi qui ci passa tanta corrente. Eh, cosa devo fare? Devo collegare questo cavo ad un'estremità al palco, a una un qualsiasi punto del palco della parte ovviamente metallica, quindi con un bel morsetto o una fascetta di quelle metalliche. Ovviamente il cavo deve essere spellato, eh, quindi in queste condizioni qua deve essere. Quindi la parte il conduttore di rame che c'è all'interno deve essere connesso alla a a una qualsiasi struttura di metallo del palco con una fascetta, cioè deve essere proprio attaccato. L'altra estremità la devo in qualche modo devo fare una dispersione di terra, quindi devo prendere un paletto di dispersione, un paletto di rame, un paletto di ferro pieno. Non usate roba d'alluminio, non usate picchetti strani, cose delle tende del campeggio, perché deve essere una struttura piena, anche piuttosto grossa, perché deve poi scaricare a terra tutta la corrente. E questo paletto lo devo conficcare giù a terra, possibilmente dove c'è la terra, proprio perché devo conficcarlo, cioè devo proprio prendere il martello e sbatterlo giù finché non entra nella terra per un parecchi centimetri. Se non ho la possibilità di eh per esempio sto in una piazza di un paese che non ha un parco vicino, non ha un giardino, non c'ha una viola, dove per esempio di solito dove ci stanno gli alberi, no? Ci sta un'interruzione della pavimentazione, ci sta una specie di de aiola tonda, no, dove ci stanno le radici dell'albero e lì basta mettere sto palo bene in profondità, cercando di non distruggere pure le radici dell'albero e è risolto il problema. Ma dove non c'è neanche questa possibilità, dove lo dove lo metto sto sta dispersione? Dentro il vaso dei fiori, no? Allora, di solito dove non ci stanno le la possibilità di di conficcare il il paletto nella terra, magari mi posso guardare un po' intorno e sicuramente se sto in una piazza ci sarà l'illuminazione pubblica, no? Ci saranno i lampioni, cioè dei lampioni che stanno per terra e illuminano. Ok? Se voi ci fate caso, i lampioni, proprio perché sono delle strutture elettriche metalliche, c'hanno a loro volta un eh un dispersore di terra, quindi alla base del lampione di solito si trova un bulloncino con un cavo che va giù dentro, poi che andrà dentro dove doveè interrato il lampione. Quello lì è il dispersore singolo del del corpo illuminante del della struttura lampione, però eh che non c'entra niente con con noi, però io posso utilizzare quel dispersore per collegarci il mio dispersore di terra, tanto è un dispersore di terra, quindi è come se fosse un paletto già ficcato dentro al terreno. Quindi prendo il mio bel cavo, svito il bullone che c'è del se ci riesco, se non è inchiodato saldato dentro, oppure sennò anche lì mi trovo il sistema con una fascetta di ferro eccetera eccetera e ci collego il cavo. Così ho risolto il problema. Eh, quasi sempre quando si fanno eventi, diciamo, in strutture che non so strutture, quindi piazze, parchi pubblici, spiagge, roba che comunque non nasce per fare eventi, quindi non sto parlando né di teatri, né di discoteche, né di eh auditorium, eccetera, roba insomma che non è strutturata per fare gli eventi. Ti devi inventare le cose tu. La corrente ovviamente non è che la trovi trovi la presa nel muro, ah attacco lì, quindi o arriva dalla cabina Enel che c'è più vicina che di solito sta sempre a a meno a 50 m, oppure arriva il bel un bel blocco generatore di gruppo elettrogeno che te piazzano lì e e quello ti fa tutta la corrente che vuoi, ovviamente va a gasolio. In queste due, in questi due casi la terra, cioè quella che qui troviamo, che è questo cavo giallo e verde, non c'è. Ecco perché in quel caso ce la dobbiamo inventare noi la terra, perché la terra ci deve essere sempre, perché di solito la fornitura che arriva o dalla cabina dell'Enel o dal gruppo elettrogeno la Terra non ce l'ha. Oddio, quelli un po' più, diciamo, di ultima generazione che sono inverter, adesso c'hanno pure a bordo c'hanno un bullone che sarebbe la terra, diciamo così. Quindi non facciamo altro che collegare il nostro cavo di terra a quel bullone nel gruppo elettrogeno, dico, e abbiamo risolto. Ma nella fornitura Enel che sta a 50 m non è che posso far arrivare un cavo a 50 m e arriva di terra a 50 m e arriva fino alla cabina, mi devo inventare un sistema molto più efficace nei pressi della struttura che sto montando, no? Quindi, eh quindi in qualche modo io devo devo comunque mettere in sicurezza il palco e trovare il modo di scaricare eventuali eh correnti che ovviamente non sono quelle che circolano per per le apparecchiature, ma che sono dispersioni. Allora, ritorniamo un attimo al discorso palco. Se io, come dicevo prima, ho bisogno di montare un palco che abbia delle caratteristiche un po' diverse da quello modulare, no? Magari che c'abbia delle davanti ci sta un passaggio un po' più stretto, di lato devo espandermi un po'. Mi ricordo una volta m'hanno chiamato d'urgenza a a concerto il primo maggio de 7-8 anni fa ormai che c'avevano un problema con l'allineamento de fase dei sub perché c'era un palco che era praticamente cioè non era un palco in cui c'era un un proscenio dritto, no? c'erano tutte eh articolazioni di sto palco un po' più avanti, un po' più indietro, uno rientrava, l'altro andava avanti e quindi c'erano i sub che erano messi un po', cioè hanno preso i sub dal furgone, l'anno lanciati sotto al palco così e ovviamente uno stava davanti, uno dietro, uno sopra, uno sotto e non riuscivano a mettere in fase, non riuscivano a allineare niente. Quindi mi sono messo lì e qua santa pazienza l'ho cercato di dargli un'allineata. Eh, quindi quando ci stanno queste situazioni in cui si richiedono delle cose un po' naif, si utilizza un altro tipo di struttura che è questa qua, il layer. Allora, l'Iergo dei service è la struttura eh fatta in questo modo, cioè molto più diciamo versatile, però layer in realtà è il nome dell'azienda che produce questi tubolari qua, che questi li riconoscete perché c'hanno intanto c'hanno un'etichetta arancione, quindi solo l'ayer fa questo tipo di di di strutture qua, eh. E poi questo qui è una struttura molto versatile perché tu puoi costruire, vi faccio vedere una cosa, puoi costruire un palco di questo tipo. Questo è ovviamente lo fai a progetto prima, cioè prima ti fai il disegnino, no? E poi si realizza. Però questi qua praticamente non sono altro che tubi che io posso mettere come voglio, posso dargli la il disegno che voglio, posso farli a sbalzo, posso farli a misure diverse, altezze diverse, profondità diverse, ma la cosa che c'hanno di base è che poi si interconnettono tra loro e creano alla fine una struttura molto solida, molto resistente. ente non leggera perché sta roba pesa un botto. Adesso se poi ve lo faccio passare questo qua, vedete quanto pesa sto pezzetto qua che sto 50 cm e e come si interconnettono? La struttura base è questa qua che si chiama eh perno centrale o rosetta a cui io collego il tubolare. Adesso per farlo ci vuole Ok. E questa qui, una volta collegata e chiusa la sicura, che è questa qui, non si muove più. Ok, questa è una struttura che regge tonnellate, ovviamente una struttura composta, c dovrebbe essere una rosetta pure di qua e poi io semplicemente la infilo nel dove devo posizionare il palco, la posso girare, c'ho la possibilità di metterla in varie angolazioni perché io c'ho un 360°, no? Quindi questa la metto qua, quella dopo la metto di qua a a 90°, a 60°, a 45°, eccetera eccetera. Quindi c'ho la possibilità di di giocare come voglio. Risultato, questo era il rendering, diciamo, fatto col CAD e questo è il palco poi montato. Quindi io posso arrivare a altezze anche superiori a quello che può darmi un elevatore, una torre di sollevamento, eccetera. Posso ospitare dentro la struttura qualsiasi cosa, luci, impianto audio, quello che voglio. Cioè è è una struttura che banalmente si si usa anche per fare lavori edili, eh, cioè questo qui vabbè, questo è il classico, il Big Ben inglese. Per fare dei lavori di restauro di questa cosa è stata usata una struttura layer, ma questa qui è una struttura layer. Questo qui è un impianto che ve dico pesa non so quante tonnellate perché questo è il verte della GBL. è uno dei primi linear re che fecero, ormai sono passati almeno 30 anni, forse. Come vedete per irrobustire la struttura, per cercare di anche ancorarla ed evitare che ondeggi, sono stati fatti delle tratte obliquee per creare una sorta di di basamento che eh desse stabilità a questa torre. Quindi, come vedete, io posso inventarmi qualsiasi cosa, quindi posso come i mattoncini da LECO, posso lo voglio fare, posso con questo sistema qua. Ovviamente è un sistema un po' diverso, devi portarti appresso una marea di connettori, tubolari di diversa grandezza, ce ne stanno di tutti i tipi. Si possono fare gratinate per il pubblico, si possono fare scale, si possono fare piattaforme aeree, cioè questi hanno fatto addirittura una serie di gratinate, tutto quanto fatto con questi tubolari qua e ovviamente anche delle delle pedanine, insomma, per i gradini, però è una struttura che è assimilabile. Non è come i tubi innocenti quelli che usano nei cantieri, perché quelli so, cioè devi devi prendere le morse per attaccare i tubi uno con l'altro, invece qua è molto più semplice, no? Attacchi il tubo, chiudi la sicura e fine. Cioè ci metti veramente 2 secondi. Ehm, quindi questo è un altro sistema. Chi vuole sentire il dolce peso di questa cosa? Chi è che vuole lavorare nei service? Cominciate a sentire. >> Vabbè, vabbè, questo è è una cosetta. >> Eh, fare >> Vai, vai. >> Allora, >> vengo fermo, sennò No, >> no, >> ho già sbagliato. Così. >> No, così, così. Vai. Cosa devi? Magari il computer salviamolo. No, >> scusa. Allora, fermati, fermati. Tu, tu c'hai un Vedi che c'hai una feritoia qua, quindi qui dentro cosa devi mettere? Esatto. >> Ah, e questo sta per >> questo. E questo non si muove più. >> Questo non si muove. Questo si mette qua. >> Sì, adesso è giusto didattico, eh. Non è che sennò ci mettiamo a costruire. Prossima volta porto un bilico di roba, ci mettiamo qua fuori e costruiamo quello. Eh, anzi potrei farlo come domanda d'esame questa. Vedi, potrei >> ci abbiamo pergata Vasco Rossi il prossimo anno. >> No, guarda, c'è il concerto de ultimo, mi pare, qui a >> se volete, perché c'è una collaborazione con Torvergata. Io mi so ovviamente >> però >> No, questi più di 3 kg. Ma quando mai? Questi più di 3 kg? >> No, sarà meno >> se si legge. C'è scritto sulla targhetta se si legge, ma non penso perché sarà rovinato. >> Ah, Rebecche. >> Vabbè, una >> Ecco, vabbè, il risultato sarebbe questo qua. Praticamente tu puoi, vedi, puoi metterla a qualsiasi e quindi puoi inventarti qualsiasi tipo di disegno, insomma. Sì, ci sta. Ma un brevetto che lo fanno solamente >> lo fa solamente questa ditta che si chiama laer. >> Però quando voi magari quando io non ce l'ho il layer in azienda, quando ho bisogno di costruire strutture di questo tipo qua, chiamo il mio amico e dico senti devo fare mi serve di costruire un palco così. Lui prende, carica tutto quanto dentro delle gabbie perché sono tutti quanti, cioè come se fossero dei dei contenitori, no? eh non chiusi, aperti, dove ci stanno tutti i tubi da 1 m, tutti i tubi da 2 m, tutti le rosette, tutte le pedanine, eh, cioè tutti quelli che sono che poi diventano obliqui, se porta tutto quello che gli serve, fa un calcolo ovviamente di quello che deve prendere, perché ci sono dei software che te, in base alla struttura che gli metti dentro ti dice quanti di questi, quanti di questi, quante rosette, quante piedoni, quanti cos, cioè, quindi ti fa, diciamo, un una previsione, no? Poi vedremo che questi software di previsione si usano ormai per fare qualsiasi cosa, anche l'audio, soprattutto l'audio e e le luci. Oh, vi è piaciuto? Eh, >> bisogna riportarglielo. >> No, se te lo vuoi portare a casa non so che cosa ci fa. Vuoi pure questa? Almeno >> fai giocare cazzino stasera. Ok. >> Necessario depositare dei disegni di progetto per struttura. Adesso ci arriviamo. Certo che è necessario, cioè eh, come dicevo prima, devi fare praticamente un progetto, cioè allora dipende dal tipo di impegno che fai, eh, cioè se tu devi montare un il decreto palchi, che sarebbe un altro decreto che non c'entra niente con l'8108, è specifico per il nostro settore, ti dice quello che devi fare in determinate condizioni. Se tu devi montare un palco che sta sotto i 2 m non devi fa niente perché sotto i 2 m, diciamo, è considerata un'altezza sicura, però comunque se caschi da 2 m bene non te fa, magari non mori, però insomma magari te sloghi, te ti te rompi. Eh, però il decreto ha stabilito che è così sopra i 2 m devi fare una certificazione a firma di un ingegnere. Cioè, vabbè, poi lo vediamo. Comunque alcune cose competono all'azienda che fornisce i servizi, quindi a noi. Altre cose invece competono a dei professionisti esterni che si assumono ovviamente la responsabilità di quello che firmano, però ricorrere a dei professionisti esterni c'ha un costo ovviamente che deve essere ben conosciuto dal committente perché sennò poi si rischia che lo devo pagare io. Scusa, che hai detto deve essere sotto i 2 m. Questa cosa non serve, >> no? Eh, il service deve fare una dichiarazione di corretto montaggio, >> però non deve essere un un professionista. >> No, non deve essere certificato da un ingegnere. Sopra i due medici vuole l'ingegnere che certifica iscritto all'albo con specificità nel >> Genesto, invece di fare una certificazione per un palco più basso, sta sbagliando chi te la sta chiedendo? No, la fa il service. No, no, non è che sta sbagliando. È giusto che si faccia, però la fa il service. >> Però non deve essere un un architetto, un ingegner, deve essere una persona che si assume le responsabilità. >> Deve essere il titolare dell'azienda. Io, in poche parole, >> già già una situazione del genere di >> No, quest quella di prima >> no, no, di di questa americana, se fosse un palco, diciamo. >> No, no, questa no. Allora, il palco è una cosa, la struttura è un'altra. Eh, poi dopo lo ci stanno dopo entriamo nel dettaglio che vi faccio vedere proprio le misure sotto le quali non serve e sopra le quali invece sì. Però per queste strutture qua solitamente basta quello che c'è scritto là sopra, cioè se arrivi a quella a quella altezza a meno che non stai cioè si vabbè senza anticipare, cioè un estradosso si chiama che sarebbe da dove parti, se parti da terra, se parti dal palco, se parti da una situazione più elevata. Vabbè, poi lo vediamo. Adesso affrontiamo un'altra area che però è comunque, diciamo, in qualche modo connessa, anche se non dovrebbe esserlo perché devono rimanere due cose separate, però comunque è connessa con le strutture e con il palco, perché l'altra cosa di cui ho per forza bisogno durante un evento è la corrente, perché senza corrente, regà, non funziona niente. Cioè, non possiamo fare nulla perché io posso pure No, per esempio, a uno speech, magari l'impianto audio non mi serve. Se sto facendo un concerto live in acustica non mi servono i microfoni, non mi serve l'impianto audio, ma se sto concerto c'è la sera le luci mi serviranno perché sennò che come faccio a far vedere persone? Quindi la corrente di solito c'è sempre, anche poca, ma c'è sempre. Quindi è bene che sappiamo con quale animale c'abbiamo a che fare e non è un animale molto simpatico, perché purtroppo la corrente, se uno sbaglia, bene che gli vada, se rompe, magari se brucia un finale o se brucia una luce, bene che te vada. Male che te vada non si racconta. Allora, vabbè, facciamo un ripasso. Penso che queste cose siete già ampiamente tutti formati, no, sulla corrente. Sapete che cos'è, come funziona, volt, watt, ampere, comunque diciamo eh, >> bellissimo, >> è un mondo fantastico, proprio. Sì. Comunque vabbè, esiste questa questa cosa qui che si chiama atomo che è composto da neutroni e protoni, un nucleo piccolo piccolo è composto da neutroni e protoni e intorno a questi a questo nucleo ruotano, orbitano delle altre particelle piccole che si chiamano elettroni e sono proprio queste che determinano la corrente elettrica. Ovviamente ruotano intorno al nucleo perché i protoni c'hanno carica positiva, gli elettroni c'hanno carica negativa. Voi sapete che più e meno per un signore che si chiama Columb respingono tra loro. Ehm Ok. Allora, solitamente, anzi solitamente in natura gli atomi sono composti da tanti protoni quanti elettroni, quindi il numero è uguale negli elementi puri. Però può succedere che, cioè può succedere sempre la natura ha fatto in modo che alcuni atomi siano alcuni atomi abbiano dei eh dei degli elettroni che sono molto esterni. Le orbite in cui che fanno sono molto esterne rispetto al nucleo, magari sono singoli in quella orbita, non sono 4 5 3. Sono molto molto Oh, sto a lezione, ti richiamo io. Ciao. Ehm e quindi sono, diciamo, in qualche modo le la loro la forza che le attrae verso il nucleo è molto debole, più debole rispetto alle orbite più interne. Quindi questi questi elettroni possono essere facilmente dislocati, cioè facilmente possono essere tolti da quell'atomo e passare al successivo. Quindi qual è la il come funziona la corrente elettrica? c'è una forza, una forza che si chiama elettromotrice, ovviamente è generata da un generatore che fa in modo che gli elettroni più esterni dell'orbita di un elemento che in questo caso eh utilizziamo come conduttore, che in questo caso potrebbe essere, ad esempio, il rame, che è l'elemento più usato per fare i cavi elettrici, i cavi di segnale, tutto quello che riguarda la trasmissione dei di di correnti basso e alto voltaggio. Quindi eh questi elettroni sono molto svincolati e quando c'è una forza che li fa muovere, questi elettroni passano da un'orbita all'altra di atomi diversi. Questo scorrimento.
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