caso che noi abbiamo un microfono, ok? Un microfono magari ha un'impedenza di uscita alta ed è una cosa che a noi non ci non piace. Noi vogliamo che l'impedenza di uscita di un apparato sia bassa perché deve poter erogare quanto più corrente possibile. Ok? Vogliamo un'impedenza bassa perché verrà accoppiato con qualcosa che avrà un'alta impedenza. Quindi per fare questo noi possiamo utilizzare un trasformatore proprio utilizzando il rapporto delle spire. Quindi possiamo illudere il nostro preamplificatore di aver collegato un apparecchio che in realtà non è a che ne so 200 K, 200 k, ma che magari ne ha 60 ohm. con i rapporti di di trasformazione. Lo so che sembra un po' fantascienza, dici "Ma come poi si fa?" Ok, molti microfoni, lo vedremo tra un forse la prossima lezione o fra due lezioni, molti microfoni, specialmente quelli passivi, hanno un trasformatore in uscita proprio per riadattare l'impedenza, ok? Per abbassare l'impedenza. Ok, ragazzi, >> in questo caso trattiamo impedenza resistenza come sinonimi. >> Esatto. Esatto. Facciamo noi ci Allora, trattando i trasformatori, noi trattiamo comunque oggetti che stanno nel regime alternato. Ok? st non è regime alternato. Ehm, considerate, ragazzi, che nel regime alternato, se noi dovessimo pensare all'impedenza, cioè noi lo sappiamo che l'impedenza è una resistenza che è in funzione della frequenza, ok? Ma non è che in testa nostra c'abbiamo sempre un grafico, pensiamo sempre a un valore nominale. Questo valore nominale a che frequenza è calcolata? >> 1000 Hz. Quindi l'impedenza che c'è a 1000 Hz sintetizza tutta l'impedenza del del microfono, del resistore. Ok? Proprio dello della macchina. Ok? Quindi ragazzi eh questa roba qui è stata tanto utilizzata nelle valvole, proprio assai, ok? come disaccoppiamento. Cioè, tanto tanto che sono semplici i circuiti a valvole, ragazzi, è che alle volte si trova una cosa del genere che il trasformatore sta proprio qua e qua c'è l'alimentazione, cioè sta proprio qua, così alle volte, proprio sull'uscita, giusto? Mh. Ok, ragazzi, piccolo esercizietto. Noi vogliamo ehm trovare l'impedenza in uscita, sapendo che l'impedenza eh del circuito a cui l'abbiamo collegato questo eh questo trasformatore è nativamente di 10 kohm. applichiamo semplicemente la eh la formula, quindi questa qui Z2 N² Z1 semplice, cioè fare i calcoli poi diventa semplice. Ok? Chiaramente, ragazzi, noi possiamo considerare l'impedenza, il cambio di impedenza assolutamente dissociato dal cambio di tensione, dall'elevazione o la riduzione della tensione o dalla riduzione dall'elevazione della corrente. Possiamo ehm cioè non si implicano le une con le altre. L'impedenza di uno dipende semplicemente dal rapporto di spire dell'altro, come anche la il cambio di tensione dipende dal rapporto di spire, la corrente, tutto dipende solo dal rapporto di spire. M Ah, ragazzi, un'altra cosa, mi sa che non l'ho scritta. Vedete qui sopra ci sta un numerino 1 a 4. Una aspira del primario corrisponde a quattro del secondario in numero proprio. Questo è il caso di un trasformatore elevatore. Elevatore, ok? Se fosse stato 4 a1, quindi un a4 elevatore, se fosse stato 4 a1 sarebbe stato abbassatore, quindi girato. >> E come diciamo qual è il primario e qual è il secondario in questo caso? Eh, lo devi impostare in fase di progetto. Lo devi impostare in fase di progetto perché tu quando lo compri il trasformatore come sta girando, cioè può essere girato da un lato o dall'altro, ok? Però chiaramente in base al rapporto di trasformazione tu capisci il verso in cui lo devi eh poi sai cos'è? Specialmente nell'audio di linea ci sono dei trasformatori che hanno lo stesso rapporto di trasformazione. Ok? lo stesso uguale sono semplicemente disaccoppiatori. Ok ragazzi, quindi praticamente qui nel secondo esercizio è è richiesta sia l'impedenza che la tensione all'uscita del eh del trasformatore e vedete, cioè si fanno proprio due conti diversi, non non si Ok, la l'impedenza si calcola secondo l'impedenza, la tensione si calcola secondo la tensione. Magari vediamo a fine corso facciamo un po' un insieme di tanti esercizi non sono numeri complessi. >> Sì, sì, sì, esatto. Eh, sì, ma comunque sia consideriamo sempre un'impedenza nominale, però sì, sono numeri complessi. Questo è nominale, >> eh. Ok? Cioè anche perché per fare uno studio effettivo proprio sull'impedenza bisognerebbe fare uno studio effettivo sul sul trasformatore perché comunque il trasformatore avendo una bobina avrà una sua induttanza parassita, una resistenza parassita. La capacità, cioè poi i parassiti che stavano nell'induttore qua sono al quadrato, ok? Anche perché ehm tutto il sistema, essendo comunque un ferro magnete che si carica, è tutto il ferro magnete che crea campo. Non è non è così semplice. Ragioniamo un attimo così, poi forse è meglio perché comunque lo studio dei trasformatori è qualcosa di molto particolare, è diciamo è un po' il fiore all'occhiello dell'artigianato eh ingegneristico. tanta gente se li fa pure a casa, però comunque c'ha ehm c'ha ambienti controllati, macchina apposta, contagir, cioè eh si fanno tutti dei degli esperimenti perché considera che adesso noi stiamo considerando solamente il rapporto di spire, quindi qualunque sia il cavo, qualunque sia il conduttore, qualunque sezione del conduttore non è proprio non funziona proprio così, ok? Non funziona proprio così. diciamo che è un po' un rudimento per i trasformatori, ok? Un attimo per contestualizzarli, però comunque effettivamente, come dici tu, cioè lo studio dei trasformatori è proprio una branca, ok? È proprio una branca. >> Allora ragazzi, un po' di immaginette. Chi la conosce questa? Chi mi sa dire qualcosa su questa macchina? Mai provato >> che cos'è? >> Tanto non si legge. Sta scritto qua >> no >> un canale del che puoi trovare in un mixer solo dal punto di vista. >> Come si chiama? >> Channel strip. Questa qui è una channel strip. >> Eh ah. Sei riuscito a leggere? >> No, c'è scritto sopra. >> Ma porca miseria. e non ci arriva a vederlo fino là. Ok, va bene. Una channel strip, una channel strip, >> una channel strip è ehm presente il canale i canali di un di un mixer. Ok. Tutto il canale, tutta la strip canale, quindi tutto il passaggio che fa il suono dal preamplificatore all'uscita, ognuno di quei canali che poi finisce col feder channel strip. >> Ah, ok. >> Ok. Quindi è proprio un canale e questo è come se fosse un canale di un mixer, quindi c'ha un preamplificatore, c'ha un equalizzatore e se non sbaglio anche il compressore. Sì, threshold output. Sì, c'è l'ha. >> Fa ved'. >> Ma si può si può aumentare? Ah, ah, ok. >> Sì, threshold output. Sì, ok. C'ha due compressori. Bene. Ops. >> Il compressore a sinistra. Ragazzi, il trasformatore lo riuscite a vedere? >> Scata, >> questa scatoletta qui ce n'è solo uno e sta proprio ehm sul sull'ingresso microfonico. Ok? Quindi ci sono trasformatori diversi a seconda che tu stai eh utilizzando un segnale microfonico, un segnale di linea in ingresso e in uscita. Beh, chiaramente il microfono è solo in ingresso, però comunque per i microfoni fanno dei trasformatori apposta. Ok. >> Infatti non c'è il trasformatore nell'ingresso di linea. >> Esatto. No, più che altro non c'è un trasformatore all'uscita. Non c'è all'uscita, sta solo in ingresso. L'uscita è un'uscita bilanciata a stato solito tranquillamente proprio. >> Quindi un trasformatore funziona se all'ingresso una sorta di preamplificatore >> trasformatore? No, no. Il preamplificatore è un circuito attivo che ti preamplifica. Lui ti fa un cambio di impedenza, ti fa un cambio di impedenza, ma nel cambiare l'impedenza ti dà colore al suono. Ragazzi, che so che è sta roba qua? >> So valvole. >> Ah, >> quelle son valvole. Tutta questa parte, ragazzi, che vedete qui è l'alimentatore. Questo è l'alimentatore >> e qui c'è un un altro trasformatore che è un trasformatore di alimentazione. Molto simile a quello che c'avete voi in mano, però diverso. Da che cosa ve ne rendete conto che è diverso? da tutta sta miriada di cavi tuistati che stanno qui. Questi cavi tuistati che stanno qui sono tutte le alimentazioni di cui richiede questa macchina e sono, non lo so, 1 2 3 4 5 6 7 8 9. Ok, mettiamoci la massa, quindi otto alimentazioni più la massa e là ci sta la tensione anodica, la tensione del filamento, ci sta tutta la parte a stato solido, il metering, c'è tutto. >> Ma è giusto per questa è proprio una curiosità. >> Mh. >> Quella lì è una visione dall'alto oppure una visione di quel di quello sportello che si vede sotto aperto? >> Allora, questo è dall'alto. >> Ok. >> Eh, c'ai presente questo formato? Non l'hai mai visto questo con i quattro buche ai lati? Questo qui, questo formato di macchina. Allora, molte macchine da studio sono fatte in questo formato. Questo si chiama eh RAC a 19 pollici. Cioè i 19 pollici sono praticamente la distanza che c'è fra qua e qua della macchina. Aspetta, perché ce l'abbiamo noi il RAC a 19 pollici. Fu così che si roppe. >> No, >> eccolo. Mo la porto qua. Ragazzi, voi tenete dei gioiellini in quest'aula e manco lo sapete, eh. Allora, questa è una scheda audio, >> no? È un RME. Ok, questo è un questo all'interno c'è un convertitore e dei preamplificatori. Ok, però guarda questa dimensione qui. Questa è una dimensione standard che è di origine industriale che però eh si è molto affermata nell'audio perché la cosa comoda è che noi possiamo incassare tutte queste macchine. La macchina sta dentro, ma tu davanti vedi soltanto il pannello frontale. Ah, quindi tutto >> questo che vedi >> tipo quello lì sta in quello spazio così piccolo. >> Esatto. >> Ah, ok. >> Esatto. C'abbiamo un cacciavite. >> No, vabbè, non si più. >> No, no, aspetta, scusa. Tu non hai mai visto come te molti altri non hanno mai visto una Eccolo qua. Come te molti altri non hanno mai visto una macchina a rack, giustamente. E quindi, visto che ce l'abbiamo, vediamola. Ci va? Ma che giustamente la spagh >> quanto se lo fanno pagare il porta? >> €40. Salvato, cerca un cacciavite. Cè >> eh >> cerca il cacciavite. Un cacciavite a stella. >> Eh, non ce l'ho quello per gli occhiali. >> Vabbè, no ragazzi, >> prossima volta lo porto. >> Grande. Ok. Comunque guarda, la cosa che ti volevo far vedere è che la macchina sta qua dentro, ok? Quindi che succede? tu questa la sfili >> e là si possono infilare altri. >> Esatto. Esatto. La misura standard è questa larghezza qui. Ok. La cosa che tu puoi ehm variare è la grandezza, ok? L'altezza di queste macchine e vanno per unità. Sono standard anche queste. Questa è da una unità. Questa macchina è da due unità. È come se ci fosse una macchina che che è spessa così. Ok? >> Il doppio. Questa è un'unità e le unità c'hanno sempre la stessa altezza. Quindi, capito? Tu se dai dei limiti nella nelle dimensioni crei uno standard che può essere ehm, come ti posso dire, facilmente assemblabile per chiunque. Cioè tu prendi un mobile che è standard e gli metti le macchine che vuoi in funzione dello spazio che c'hai. Però tu c'hai i cablaggi tutti dietro. Ok. >> La cosa ehm comoda e scomoda allo stesso tempo è che tu c'hai tutti i cablaggi dietro. >> Le macchine da studio funzionano tutte così. fatta eccezione in alcuni casi, come per esempio questa che c'ha i eh gli ingressi microfonici davanti, ma non tutte c'hanno gli ingressi microfonici davanti, molti c'hanno pure dietro, perché si prevede che tu quei quegli ingressi e quelle uscite li vai a cablare prima e poi ti richiami quello che ti serve mediante patch bay. Mh. Ok. Quindi ragazzi, questa qui standard rack 19 pollici. Ok, varia in unità, quindi una unità, due unità, possiamo avere pure macchine fino a 6- set unità tranquillamente. Questo qui invece è un altro formato, si chiama 500 API 500. Sono dei moduletti, eh, sono dei moduletti piccoli così, mo che ve li porterò. Fa faremo anche delle misure su questi dove stanno i trasformatori? >> Oh, grazie. 1 2 >> Ok. Ingresso e uscita. Spesso questi qui quadrati sono quelli diuscita, questi qua. Quindi c'abbiamo due trasformatori, uno all'ingresso e uno all'uscita. Questo qua è un NIV 1073. Questo qua famoso, abbastanza famoso. E questo qua invece uno Shadow Hill. Quanti trasformatori c'ha? >> Rite. Chi ha detto tre? >> Bravissimo. >> 1 2 e 3. >> Dov'è il primo >> Jensen? Questo qua, >> quello tondo. >> Questo tondo. >> Ok. >> Mh. E tre. Mh, ragazzi, in base a come è fatto il ferro magnete dentro cambia eh anche la forma del trasformatore. >> Ma che quindi anche quello immagino che anche quello lì tondo sia poi cavo e dentro ci sono, cioè ci sono le spire. >> Sinceramente non lo so com'è fatto dentro. Non so se è toroidale oppure >> Sì, è toroidale, >> non lo so. O magari c'è un'anima in mezzo e poi tutto viene avvolto, non lo so. M sinceramente non lo so se è toroidale o no. Ehm, però ragazzi, qua ce ne sono tre. Uno viene utilizzato per creare colore, ok? Quindi viene mandato in saturazione uno. Ok? Ma se hanno lo stesso identico numero di spire non fa ipoteticamente nulla il >> ipoteticamente, però lui si caricherà magneticamente, si caricherà, andrà in saturazione magnetica e creerà una distorsione. Però hai guardando da una parte dall'altra, cioè eh si vedrà la stessa, cioè non cambia l'impedenza, >> non cambia le Ok, ma comunque tu stai inserendo un trasformatore, >> però l'impedenza non cambia, cioè non non è che non tioppi, non fai nulla. >> Non cambia. Esatto, non fai nulla, magari disaccoppi due stadi. Però >> in che senso disaccoppi se l'inza non cambia? È questo il motivo, >> guarda. Allora, è questo il motivo e fai benissimo a porti queste domande che dicevo al a vostro collega, non mi ricordo il tuo nome, >> Valerio. >> Valerio, che diceva a Valerio il fatto di conoscere perché noi possiamo e quello e questo qui ne è un caso, sapere che il trasformatore ha delle non linearità e sfruttare solo quelle, non il suo rapporto il i suoi rapporti di trasformazione. sfruttare solo nell'orinearità. Perché se noi prendiamo un trasformatore e lo amplifichiamo di 100 volte, ok? Diamo 100 un gain di 100 o di 1000, ok? E qui gliene diamo un altro gain inverso di -1000. dice, "Non hai fatto niente?" No, invece abbiamo fatto tantissimo qua perché noi avremmo arricchito il suono con un componente. Con un componente. Poi, ragazzi, i sono sono oggetti talmente tanto variegati che una macch un un lo stesso trasformatore della stessa serie suona diverso. sono così tanto variegati che è qualcosa di che vanno misurati uno per uno. Infatti ci sono molte macchine, specialmente da mastering, shadow, che i trasformatori che non stanno dentro certe caratteristiche li scartano. Il motivo per cui una macchina da mastering costa 10.000, €15.000 è proprio molto spesso a parte la progettazione, ma proprio la precisione nella costruzione. Ok? E sui trasformatori non non c'è eccezione, anzi peggio, perché se tu che ne so vuoi prendere due gensen per lo stadio d'ingresso, prendi due gensen dello stadio d'ingresso e vuoi fare una macchina che sia stereo e che sia meccata, ok? Dovrai scegliere dei trasformatori della stessa marca, ma che siano più o meno simili. Gli altri vanno scartati. Gli altri vanno scartati. E che fai? li butti, li fai pagare al cliente. Eh >> eh vuoi la macchina da mastering, paghi anche la selezione dei materiali, quindi è come se ce ne fossero tre volte i materiali, ma per avere la macchina precisa. Ok, andiamo avanti un altro pochetto. Allora ragazzi, forse questo qua sarà uno dei primi schemi che vedete in questo corso. Avete già visto altri schemi elettrici? >> Sulla lavagna. >> È sulla lavagna. Ok, ragazzi, questo qui è uno stadio di input a trasformatore questo. Ok? Infatti voi vedete che il eh il segnale viene preso direttamente dall'uscita bilanciato, poi faremo dopo dopo la pausa faremo il segnalamento. Bilanciato il trasformatore passivamente in grado di sbilanciarlo. Ok? viene fatto uno sbilanciamento a trasformatore e poi passa nello stadio di guadagno. Ragazzi, l'En5534 è famoso, molto famoso. Se voi aprite macchine o un giorno aprirete macchine, troverete più o meno sempre gli stessi componenti. Uno di questi è l'NE5534 o NE5532. sono pump che ehm che che si trovano spesso nell'audio. Ok, infatti questo dovrebbe essere qualcosa di simile al focus, è molto simile al allo stadio di ingresso e focus. Invece questo è uno stadio in uscita, ok? È il circuito proprio completo di uno stadio in uscita. Infatti vedete che il segnale da sbilanciato, c'è un solo rail, diventa bilanciato. Double rail. Faremo dopo la pausa, non vi preoccupate, ragazzi. Vedete qui la tensione duale? Più o meno 18. Questo è un sistema di protezione dell'uscita. Lasciamo perdere questo qua, coi due diodi, però comunque questa macchina, qualunque essa sia, è alimentata con una tensione duale da più o meno 18. ed è la stessa tensione con cui lavorano gli amplificatori operazionali duale e quindi utilizzano i trasformatori che ho fatto girare con doppio avvolgimento alla ehm al secondario. Ok? Tutta sta roba, ragazzi, condensatori qua in retroazione. Questo tutti i filtri, lascia lasciate stare. La cosa fondamentale quando leggete gli schematici e è prendere i punti principali, ok? Sapete che qui c'è un trasformatore, ok? Ok, c'è un disaccoppiamento, ok? seguito da uno stadio di amplificazione. Accoppiamente perché non diamo massa il il negativo è quello, >> eh no, perché noi entriamo dalla macchina. Aspetta, eh, ricordati questo. Quindi trasformatore stato di guadagno è come se fossimo qua, qua trasformatore e stato di guadagno da qualche parte. capito? Questo vuol dire la stessa cosa. Dall'altro lato c'abbiamo lo stadio di drive. Questo è il driver, ok? che è l'ultimo stadio che dà eh che dà potenza all'uscita e poi viene bilanciato col trasformatore. Questi qua, ragazzi, sono degli schemi di sbilanciamento e bilanciamento canonici proprio. Per fare il bilanciamento a stato solido non c'è bisogno di un, cioè ci vogliono più componenti col trasformatore. con un unico trasformatore fai entrambe sia bilanciamento che sbilanciamento. Decretiamo una pausa.
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