CSE 2026-03-31 p5

mastersuono3,534 words

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il il connett il filo qua sul più e sul meno fosse staccato, quindi è come se lui non assorbisse corrente. Corrente lui non ne assorbe perché è come se il filo fosse staccato. Lui c'ha impedenza in ingresso enorme, quindi non assorbe corrente, ma l'uscita invece ha impedenza zero, quindi è in grado di erogare massima corrente. Quindi lui nella lettura del segnale ha impedenza infinita, quindi è come se eh giusto un accenno, ok, per contestualizzarvi quegli oggetti. in in ingresso voi avete qua più e meno. In ingresso voi avete impedenza infinita, quindi è come se qui fosse staccato, fosse trinciato proprio tutti e due. Invece all'uscita avete Z = 0. Gli opump si chiamano amplificatori differenziali. perché amplificano la differenza che c'è fra i due canali, ok? E sono praticamente sempre retroazionati, cioè hanno sempre parte del segnale in uscita che torna dentro secondo una certa logica e tornano sul segnale sul polo negativo. Giust giusto una piccola panoramica, ragazzi. Ok? Quindi, quando voi trovate uno pump, c'avrà sempre una retroazione e lo trovate come amplificatore, avrete sempre dei resistori in retroazione. Lì vi accorgete che quello è un un circuito, un operazionale fatto per amplificare >> e non per oscillare >> o non per filtrare o non per distorcere o non per rendere riferimenti o non per fare della dei calcoli. Vi trovate una situazione del genere. Lo riconoscete questo, ragazzi? Che cos'è quello? quelle due resistenze così, >> quei due resistori in serie dove noi prendiamo l'uscita al centro dei due resistori, >> il partitore, >> il partitore, quello è un partitore, quindi fa un abbassamento in tensione. Quindi lui sta, ragazzi, facendo un lui sta facendo una differ un un abbassamento della del segnale in uscita. Lasciamo perdere. Va allora >> cosa quei valori che sono lì mi sembra abbastanza standard, poi è voluta la cosaì. Sì. Sì, quello la cosa importante è che basta basta che la frequenza di taglio sia sotto i sotto la banda audibile nel caso di un filtro passa alto, nel caso di un filtro passa basso sopra la banda audibile. >> Noi non vogliamo perdere le basse, neanche le altre. Mi riferivo al fatto che sono 47 l'ingresso e 100 sull'uscita >> insieme ai 10 e i 4 e7. >> Eh sì, sì. Questo qui che dovrebbe essere 4 e 7 * 10^ -6 -6 micro. D'o >> che sarà più o meno eh sarà sotto i 10 sotto i 20 Hz stanno comunque. >> Allora, eh vediamo un attimo. Ok, io ve lo volevo fare in maniera un po' più applicativa, spiegarveli che cosa sono e come si >> faremo con saggio. >> Sì, li farete con saggio. Vediamo forse nel secondo ciclo, nelle lezioni del secondo ciclo, così prima fate una bella parte teorica con lui e poi magari noi ce la applichiamo. Ok? Allora, ragazzi, eh come si trasferisce la eh tensione su un carico? Ok? Nei sistemi moderni eh noi adottiamo i sistemi bring, ovvero dei sistemi che non sono accoppiati a trasformatore, ma sistemi accoppiati a stato solido. Che è successo? Questa cosa ve l'ho anticipata già qualche lezione fa. Eh, motivo per cui è stato abbandonato il DBM che faceva riferimento ai trasformatori, al disaccoppiamento a trasformatore. Noi oggi facciamo riferimento a un ehm a un segnale che è applicato che che è accoppiato a stato solido. Noi mettendo gli opump, ragazzi, che vi ho detto qui abbiamo un'impedenza di in un pamp, noi abbiamo un'impedenza in ingresso infinita, quindi molto alta, ma un'impedenza d'uscita molto bassa, ok? Quindi idealmente zero, ragazzi. Allora, il nostro driver, quindi la nostra macchina che sta producendo della tensione, la possiamo modellare con un generatore di tensione alternata e un'impedenza, ok? Zout, comeè scritto qui. Vabbè. Ok. A qui gli colleghiamo un'altra impedenza che sarebbe il nostro receiver mh Zowad. La tensione il receiver la prende qui tra le due impedenze di uscita e di ingresso. >> Mh, esatto. Questa è V in e questa qui è V out. La caduta di tensione su ZL. Esatto. Sì, ve l'ho fatta così perché c'è un modo molto comodo per poter eh per poter capire il questo tipo di segnalamento. Ragazzi, l'avete fatto con saggio il partitore di tensione? >> L'avete fatto? Qualcuno me lo vuole dettare? Com'è il partitore di tensione? Qualcuno lo che mi sapete dire del partitore di tensione? Che cos'è? Non ve lo chiedo all'esame, però che cos'è il partitore di tensione? Cioè matematica out ZL >> M >> su Z out + ZL per >> Ok, esatto. >> Però che però sostanzialmente che cos'è il partitore di tensione? la >> la ripartizione della tensione tra due resistenze. >> La Esatto. Una ridistribuzione una ridistribuzione della tensione per fare questo della tensione. Questo è solo per la tensione. >> Esatto. Tu lo puoi fare con la corrente facendo dei utilizzando dei resistori in parallelo. Generatore di tensione. Questo >> questo non genera tensione. Questo non genera tensione. Allora, diingresso. >> Ah, ok. Il generotico quello di fatto di tensione perché generatore di tensione Ok. Avessi avuto un generatore di corrente dovamo usare il partitore di corrente? No, allora, allora il partitore di corrente è diverso, è proprio uno schema diverso ed è fatto così, cioè tu c'hai la tua tensione e c'hai in parallelo. Questo è un è un è un partitore di corrente, ok? Perché tu c'hai praticamente la corrente che si sdoppia >> sopra e sotto. Ok? però la corrente di tutto questo circuito sarà costante, insomma. Eh, il partitore di tensione invece, ragazzi, la corrente lì sarà costante, ma ci serve per dividere la tensione, quindi pescare, avere altri valori in tensioni inferiori a V in. V out sarà sempre minore o uguale di V in. Perché questo qui, ragazzi, il questo modello è fatto con dei componenti passivi. >> Non si può trovare in un altro modo la corrente può senza fare il partitore? Sì, facendo la corrente come abbiamo fatto prima, però è comodo perché comunque il partitore è sempre quello. V out sarà uguale a ZL/ Z out + ZL per Vin. Quindi ragazzi, noi abbiamo un sistema fatto idealmente fatto da due componenti passivi e un generatore. Ok? Abbiamo un sistema che è fatto da due componenti passivi e un generatore. All'uscita noi avremo un sistema Vout sempre minore o uguale a Vin. Ma noi ragazzi vogliamo trasferire la tensione. Che cosa vuol dire trasferire la tensione? Non vogliamo perderla, >> non vogliamo perderla la nostra tensione. Non vogliamo che V out sia minore di Vin, ma che sia uguale a Vin. E come facciamo a renderlo uguale? Dobbiamo, ragazzi prendere questo Zout, l'impedenza di uscita del del nostro driver e fare in modo che sia più piccolo possibile nei confronti dell'impedenza del carico. Ok? Cioè, per esempio, se Z out è uguale a 1 ohm, per esempio, ok? E Z load è uguale a 10 Mhm, cioè 10 milioni di ohm. Quanto pesa Z load rispetto a Z out? infinito. Niente, >> niente. >> Pesa proprio niente. Un ohm. >> Z load pesa molto di più di Z out. Scusi. >> Z load pesa molto di più di Z. >> Ho capito quanto pesa Z load su Z out. >> Non pesa niente questo. Esatto. Te l'ho l'ho fatto al contrario la domanda. >> Zout non pesa niente. >> Esatto. >> Sì. >> Zout pesa niente. Ma non pesa niente, ma davvero niente? Cioè proprio zero è come se non ci fosse. Quindi ragazzi ci poniamo in una condizione in cui Z out o è 1 o è zero, a noi non ci cambia niente e quindi lo trascuriamo. Trascurandolo, ragazzi, abbiamo la l'impedenza di carico diviso l'impedenza di carico che fa 1 e quindi V out è uguale a V in. Fondamentale, ragazzi, voi per fare un il massimo trasfer per avere il massimo trasferimento in tensione, vi dovete trovare assolutamente nella condizione in cui l'impedenza in uscita da un apparato è molto minore dell'impedenza d'ingresso della macchina, così riuscite a trasferire tutta la la tensione al all'altra macchina. Il partitore serve anche a questo. >> Sì, >> sì. Distribuire punto la tensione. >> Esatto. >> È è il simbolo è quel pallino. >> Quale? >> Il simbolo del partitore di tensione. >> No, il partitore di tensione è tutto questo circuito. >> Ah, ok. >> Il partitore di tensione è il circuito. >> Come il partitore di corrente che ho disegnato prima è un circuito. >> Ah, ok. intero circuito. >> Mh, cioè tu identifichi quello che ho fatto, il ragionamento che è stato che ho fatto qua, no? È che ho fatto il modello della eh del driver che si può modellare come un oggetto che produce una tensione, ma anche un'impedenza d'uscita, quindi ha qualcosa che resiste alla D'accordo? Perché ogni circuito può essere modellato così, come un generatore di tensione e un eh un resistore che modella l'impedenza, ok? A cui tu gli colleghi qua, poi glielo colleghi, gli colleghi un'altra impedenza in ingresso che sarebbe il la macchina che riceve il segnale. Avrà un'impedenza di ingresso. È lei che comanda? Eh, e si potrebbe mettere pure un il triangolo che di carbone che cavolo nell Sì, però prima di arrivare prima di arrivare all'operazionale l'operazionale dovrà leggere una tensione, no? >> Sì, certo. Ok, >> capito. >> Ah, infatti stavamo vedendo come far sì che, diciamo, la tensione di ingresso e quella di uscita siano più simili possibili. >> Esatto. Perché siano più simili possibili. L'impedenza in uscita dello stadio deve essere eh molto minore, quindi Z out deve essere molto minore di Z in ZL, scusate. Oppure ZL deve essere molto maggiore di Z out. È uguale. capire dal punto di vista proprio concettuale, cioè l'impedenza minore possibile significa che la mia m diciamo la mia tensione in uscita eh trova il meno freno possibile, giusto? Mentre poi l'impedenza in ingresso e >> di avere il massimo freno possibile. Esatto. >> Il massimo dell'impedenza possibile. Devi avere un'altra impedenza. capito? Quindi, cioè, perché >> te la faccio grafica? Te la faccio grafica. Avere un Allora, se questa qui fosse zero, che cosa vuol dire? Vuol dire che questa è come se non ci fosse, è come se qui fosse cortocircuitato. Quindi questo nodo corrisponde con questo. Quindi questa qui, qua è il più, no? Corrisponde proprio precisamente V in corrisponde con V out. Quindi quello che vogliamo fare è levarla quella quella impedenza. Vogliamo che non ci sia questo, ne vogliamo fare e quindi tu c'hai un'unica maglia che va. >> Ma non è più semplice spiegarla con Kirkof questo concetto? >> Ok. >> Anche cioèore >> anche però visto che voi avete Sì, ma allora perché però voi avete fatto Kirkof, l'avete fatto con Ok. Avete fatto il partitore, conoscete la legge? È proprio standard, è questo, eh. È più semplice farlo col partitore che racchiude Kirkof e racchiude tutto. >> Sì, però >> perché sembra più semplice Kirkof effettivamente del partitore. Pure per me è così. >> Eh, ma è la stessa cosa. >> È la stessa cosa, raga. K per spiegare il partitore. >> Eh, >> io non è che metto un'altra cosa. >> È quella quella giorti sempre quella tutta >> è quello, è cioè Kirkof sta qua dentro raga però cioè se lo volete spiegare con non c'è problema insomma e ok. che non è poi il trasferimento di potenza ideale per voi. >> Eh, >> ma >> quindi noi vogliamo leggere la tensione, non la potenza, solo la tensione. Lì eh il l'operazionale però è riuscita a impedenza zero, cioè deve avere impedenza zero. Esatto. Esatto. >> Che sennò c'è un'altra resistenza. Esatto. >> Cioè ragazzi, impedenza infinita in ingresso e impedenza zero in uscita. >> Ragazzi mi dite in un pump, ragazzi, mi dite in un pump l'impedenza che c'è l'ingresso ideale, >> infinita e all'uscita >> zer. >> Quindi, esatto. Quindi praticamente noi abbiamo qua infinito e qua zero, d'accordo? Quindi l'operazionale è il componente per eccellenza per un trasferimento in tensione. >> In che senso l'operazione? >> L'amplificatore operazionale, quello là. >> Motivo per cui lo trovate sempre negli schemi, >> ok? Vuol dire che all'ingresso noi abbiamo un'impedenza infinita e all'uscita una bassa impedenza a zero. Quindi se noi qua lo modelliamo con gli operazionali ci troviamo esattamente in questa situazione, cioè riusciamo a trasferire la tensione ed è quello che si fa. Mh, gli operazionali sono eh quelli maggi meglio votati proprio per il trasferimento del segnale. Ok, ragazzi, ehm prima avevo parlato della corrente, no, della masse che vengono collegate fra di loro, giusto? Abbiamo il l'ERT, abbiamo il lo chassis e abbiamo eh lo zero del segnale. Queste queste masse, ragazzi, sono ehm sono collegate internamente alla macchina secondo certi certe logiche. abbiamo visto prima in questo schema qua che qui venivano cortocircuitate così come sono, ma non è sempre così perché vengono filtrate specialmente se ci sono dei trasformatori all'interno. Vi ho detto prima il discorso del Cross Talk, no? Il cross talk è uno degli effetti dei trasformatori, uno degli effetti belli. Però quando noi parliamo dei trasformatori di alimentazione, specialmente non schermati come questo qui, eh il campo elettromagnetico di questo oggetto fluisce anche nella massa. Ok? Questo qui sta nella macchina, proprio qua dentro. Questo crea un campo. Sto campo da qualche parte deve andare, no? Quindi, ehm, tende ad andare nel nello chassis, ok? che tende ad andare nello chassis che tende ad andare nel ground di segnale perché sono collegati secondo una certa legge. Per quanto voi li possiate isolare questo isolamento non è mai perfetto, quindi si creerà una corrente di dispersione che sarebbe una corrente che viene dall'alimentazione, spesso dall'alimentazione e che si riflette nella nel ground della macchina. Per quanto voi li possiate filtrare, voi leggerete sempre una corrente nel ground, non sarà mai zero proprio 00, ok? C sarà sempre una qualche microvolt ve lo tirate fuori. Microvolt, ragazzi, ehm vi ho detto che il segnalamento sbilanciato vi ho detto che il segnalamento sbilanciato è fatto da due fili, no? 1 e due. Ok? come qua, come in questo caso, voi avete due fili, quindi uno è il segnale e l'altro è ehm è lo zero. Ok? Ma questi, ragazzi, son fatti di rame. Sti sti cavi son fatti di rame e il rame anche a brevi distanze avrà una resistenza, una sua resistenza. Quindi, se noi eh consideriamo una corrente di dispersione in un dispositivo, quindi se esiste una corrente di dispersione in un dispositivo, quando voi collegate il cavo, che avrà una sua resistenza, per la legge di home ci sarà proprio una differenza di potenziale fra i due capi delle macchine sul ground proprio. È per quello che brutalmente stacchi la terra l'amplificatore. >> Esatto. Però sul bilanciato non lo puoi fare perché se stacchi la terra perdi il segnale perché tu c'hai solo due segnali per poter caratterizzare il trasferimento. Tu c'hai bisogno di due segnali perché uno tu hai bisogno sempre della differenza di potenziale per poter trasferire un segnale da qualunque parte vuoi devi sempre chiudere la maglia. capito? Tu devi sempre chiudere la maglia e quindi ehm per chiudere la maglia tu hai bisogno di del tip e della terra, hai bisogno del del lot e della terra, del segnale terra, ok? Chiamalo come vuoi. Questa terra c'avrà una sua ehm una sua resistenza interna. Avendo una sua resistenza interna, ci sarà una differenza di potenziale tra i le due macchine. Ora mettiamo il caso che qui la corrente di dispersione è zero, ok? E stiamo mandando un segnale ehm a 316 mV. Vi ricordate cos'è 316 mV? dai decibel sarebbero -10 dB. Ok? Se noi gli mandiamo un segnale a 316 mV e lo compariamo con un segnale di dispersione a 316 microv, avremo un rapporto segnale rumore fra il rumore che viene dal cavo dal dalla massa di -60 dB. Non so se è chiaro, cioè voi quel rumore di dispersione quando collegate il cavo, il cavo ha una sua resistenza, ok? Più è alta la resistenza, più tensione avrete. V = R * I, ragazzi, se questo è un ohm, ok? E qua c'abbiamo, come il caso questo qui che vi ho riportato, 316 micamp di corrente di dispersione. Voi avete qui 316 micol che riferitosi è comodo da fare perché se lo riferiamo a un livello di riferimento nell'audio consumer di -10 dB, ok? abbiamo un rapporto fra questo segnale, questa tensione che viaggia nel ground rispetto al segnale utile di 60 dB che non è tanto. >> No, cioè, ma è udibile questo segnale? >> Certo che è audibile, eh. Sì, certo che è udibile. 60 c'è comunque come -60 tu lo senti, >> però non cioè il discorso che sto dicendo è bisogna cercare di avere quanto meno rumore possibile. -60 in questo caso non sarebbe soddisfacente. >> Esatto. -60 sarebbe un valore abbastanza abbastanza alto, è un SNR, cioè un rapporto segnale rumore, quindi sono DB questi qua relativi a un segnale di riferimento che scegliamo noi in questo caso e il segnale, il livello di riferimento in DBV è il livello di rumore. >> Ok? Ora ragazzi, voi quando avete questo segnale, questa tensione, questa corrente di dispersione che l'andate a collegare con una con un cavo che ha una certa resistenza, voi quella roba la sentite, quei 316 microvite, più o meno, correggimi se sbaglio, è la motivazione per il quale si utilizzano eh i cavi a single rail per i le correnti di linea e quelli microfonici invece l'altro >> lo vediamo lo vediamo un attimo questa cosa, però sappiate ragazzi che questa corrente di dispersione voi ce la potete avere in questo caso nel caso del segnale sbilanciato, ma anche nel bilanciato, ok? Solamente che qua noi ce la dobbiamo tenere. Nel caso del delle connessioni sbilanciate noi abbiamo bisogno del riferimento perché sennò l'audio non passa. Quindi se c'è della corrente che arriva dalla massa, noi ce la dobbiamo tenere, non possiamo fare niente, ok? Perché la massa lo quindi lo zero fa sia da schermo e sia da trasporto del segnale. Fa tante cose, ok? fa sia da schermo che da trasporto del segnale. Quindi se nello schermo passa roba si sente nel segnale perché lo schermo fa tutte e due, sia trasporto del segnale sia schermo e poi non è che viene dall'esterno, la corrente di dispersione, ragazzi, viene dal dispositivo stesso. può essere anche dovuto al fatto che i due dispositivi sono collegati a due masse diverse o uno non ha massa. Possono succedere tante cose. Fatto sta che ehm questo problema viene specialmente dall'alimentazione. Dall'alimentazione arriva. >> Può può giusto aspettare un secondo che mi copio la forma. Sì, va bene. >> La corrente di dispersione, quindi è comunque una corrente alternata. Ok. >> Sì, sì, è comunque una corrente alternata perché dal trasformatore t' arriva se ti va bene una sinusoide, ok? Se ti va bene, ma non è mai una sinusoide, ok? Non è c'è sempre schifo nella nella corrente di alimentazione. Quindi tu quello che prendi come corrente di dispersione è ehm frutto della tensione di di rete e te la becchi un pochettino pochettino. C'è sempre, >> cioè nel caso tipo della chitarra, no? >> Sì, >> per esempio. >> Ah, là si apre un mondo proprio. Vabbè. Eh, nel senso quel rumore di fondo che è dato dall'alimentazione dell'amplificatore che fa passare Senti >> Sì, esatto. Quella roba là, >> sì, >> che viene però dall'alimentazione, chiaramente dell'amplificatore Sì. in accoppiamento con la chitarra >> e poi se tocco con la mano fisicamente, no? Sulle placche scarica tutto. >> Quindi >> Sì, >> cioè sto bilanciando. >> C'hai No, non stai bilanciando. Tu stai assorbendo la corrente di dispersione, >> capito? Tu la stai la stai assorbendo e la stai scaricando. Molto bella come cosa, però sono microvol microampere, quindi non è che sul tuo corpo c'hanno chissà quale effetto. >> Esatto. m volevo portare come cercare di capire meglio tutto questo ragionamento con un problema che ho avuto in un live giorno >> in cui c'era la chitarra della chitarrista che eh come se non avesse massa, quindi tu attaccavi il cavo e sentivi proprio la ronza del su sulle casse. >> Ma c'ava la distorsione attaccato o era impulito? anche impulito abbiamo la prima cosa che a cui abbiamo pensato era magari la pedaliera m >> però veniva direttamente proprio dalla chitarra. Ah, ok. >> Quindi ricordandomi un trucchetto che mi sono stato insegnato tempo fa, ho collegato un cavetto dal dalla massa del cavo del al barra dal ponte del della chitarra per >> lì. In quel caso quello che sono andato a fare è stato bilanciare le due masse oppure >> Es No, tu hai consentito alla chitarrista di scaricare a terra, >> però la tensione sopra la >> Cioè tu hai preso il ponticello della chitarra e l'ha attaccata a massa con un cavetto. Tu praticamente hai permesso alla chitarrista massa >> di prendere la massa.

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