RIM 2026-05-29 p5

mastersuono3,942 words

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A meno di lavorare poi quel segnale convertendolo in midside e lavorandolo posteriore, non c'è possibilità di variazione sterofonica a posteriori. Quando vado a mettere in mono i due microfoni non mi si annullano, mentre nella midside in mono ascolto esclusivamente il microfono mid. Ho una risposta molto diversa alle basse frequenze. La decatri impiega tre omnidirezionali, la mitside impiega un cardioide e un bidirezionale, quindi tutta la linearità, le basse frequenze che ho con gli omni direzionali non ce l'ho con i microfoni direzionali. Quindi se io mettessi nello stesso punto una decry e una Midside, sentirei per esempio che la risposta sui timpani, sui contrabassi, su bassi tuba e via discorrendo è molto più attenuata, quindi cambiano tante cose. >> Ok? Quindi anche Decatri facciamo col mix del bilanciamento stereofonico. >> In teoria quando noi i tre canali che abbiamo dei tre microfoni sono LCR. Col Midside diciamo che questo LCR è fittizio perché in realtà la R è la copia invertita di fase di L. >> Sì. E poi questo ci serve per decodificare il segnale, mentre nella decatri sono proprio tre microfoni che non è che necessitino di decodifica, vanno solo sommati semplicemente per aggiungere il microfono centrale a una ripresa che già è stereo di partenza, non è codificata, >> quindi non è che le informazioni sono codificate in un altro modo, >> però comunque mixer vado a bilanciare i tre contro. Sì, certo, certo. Tendenzialmente una ripresa fatta bene dovrei tenerle tutte allo stesso livello sia coi feder che coi guadagni. Metto i guadagni tutti uguali perché tanto i microfoni sono tutti uguali, quindi metto i guadagni tutti uguali. Feder tutti uguali e ho la mia ripresa. Se devo alzarlo abbassato prevalenza uno al canale sinistro e l'altro al canale destro e quello centrale due. >> Al centro. Esatto. Esatto. Che suona su entrambi, quindi in mono. Altre domande? Allora, vediamo adesso come approcciare la ripresa degli strumenti più comuni che possiamo trovare. Il primo da cui partiamo e ovviamente anche per ragioni storiche se volete, l'orchestra. Come riprendiamo un'orchestra secondo voi? Alla luce di quello che fino ad adesso abbiamo visto. Se io vi chiedessi domani di andare a registrare unorchestra, come vi approccereste >> con la decadrina di >> uso più tecniche di ripresa. Usate più tecniche di ripresa, cioè quali e come. >> L'orchestra è un'orchestra un solista. >> Un'orchestra. Un'orchestra dobbiamo registrare un'orchestra. Una grande orchestra. C'è tutto. >> Archi, ottoni, legni, percussioni, tutto. >> Stiamo parlando di tecniche di registrazioni nell'insieme oppure >> stiamo parlando del fatto che dobbiamo registrare un'orchestra. L'approccio lo dobbiamo capire. Non ci ha detto che la B è uno di quelli più efficace, un sound. Sì, cioè io c'ho tutto a disposizione. >> Ho tutto a disposizione. >> Facciamo finta che abbiamo un ragionevole margine di scelta sia a livello di canali che di microfoni. sia una perfezione sia una >> più decr >> più decatri messe come >> una tipo cioè le orcheste così le metto in obliquo >> in obliquo, >> cioè riprendo da dall'esternoore >> e poi ne metto altre di fila che prendono La l'orchesta, cioè non non la prende diretta >> perché >> perché l'orchestra c'hai per te dipende. >> Allora, >> dove stiamo registrando? Cè in dove? >> In che luogo? >> In una sala da concerto. >> Ok. >> Un teatro, un auditorium? Mh, >> sicuramente partirei comunque nella registrazione di degli strumenti in maniera dei corpi degli strumenti in maniera singola, cioè vale a dire almeno una microfonazione per gli archi o una per e altro >> e poi nell'insieme valuterei soprattutto come suon come suona la stanza tra un IP, un o una recta, però sinceramente la recta molto >> allora prima considerazione a livello di approccio. I problemi approcciateli in modo semplice all'inizio. Se poi le soluzioni semplici non vanno bene, mano le complicate. Non partite dalle soluzioni più complicate per poi arrivare quelle più semplici. Non serve. Allora, qual è la soluzione più semplice che possiamo valutare? Voi quando andate a teatro ad ascoltare l'orchestra, che ascoltate? I violini, i violoncelli, i >> i controfagotti? Voi ascoltate l'orchestra, a voi arriva una cosa unica? Sì. >> Ok. Quindi, per prima cosa, registriamola come un'unica cosa. L'orchestra è un'unica cosa. All'ascoltatore non devono arrivare le sezioni, all'ascoltatore deve arrivare l'orchestra. Quindi per prima cosa, portiamoci a casa una ripresa diinsi insieme dell'orchestra. Come ci portiamo a casa una ripresa di insieme dell'orchestra? Se la situazione disponibilità di microfoni, disponibilità di canali di registrazioni, ambiente e tutto quanto ve lo consente, la cosa migliore probabilmente è provare a partire con una decry. Ora, visto che abbiamo detto che per prima cosa ci dobbiamo concentrare su sulla ripresa di insieme, intanto perché vi sconsiglio l'approccio di più decatri secondo voi? problema di fase. >> Cioè, è chiaro che nel momento in cui andiamo a mettere 4 per 3 12 microfoni tutti insieme, tipo plotone di esecuzione davanti all'orchestra a riprendere tutti la stessa cosa con microshift di tempo, timbro, eccetera, quando li andiamo a sommare tutti quanti, quasi sicuramente l'orchestra suonnerà come se se la se fosse riprodotta da questo telefono, no? Quindi anche lì andiamo semplici prima di mettere 12 microfoni su 12 aste con 12 cavi eccetera e questo non mi arriva e quello non funziona per cui scoprire che non serve abbiamo buttato mezza giornata di setup, proviamo a usare una deca 3 e a metterla per bene e a piazzarla come va piazzata. Secondo voi, qual è il posto ottimale in cui piazzare una ripresa di insieme di un'orchestra? della >> chi è l'ascoltatore migliore di tutta l'orchestra? il direttore >> il direttore d'orchestra che è anche quello che determina le dinamiche orchestrali sulla base di quello che sente, quindi è la posizione più privilegiata in assoluto. Perché se il direttore dice ai legni suonate più forte, suonate più piano lo dice sulla base di quello che sente lui, da dove sta lui, non sulla base di quello che sente la persona che sta a all'ottava fila del teatro di fianco. Quindi essendo quella la posizione privilegiata, mettiamola lì. Per cui partiamo magari con una decatri messa sopra la testa del direttore, 2,5 m 3 m, quindi insomma evitiamo di fargli sbattere la testa contro il nostro bellarr microfonico e vedete che il 90% del suono dell'orchestra lo avete portato a casa, anche perché nella musica classica qui poi subentra un altro discorso, subentra anche subentrano delle valutazioni su quelle sui canoni estetici del genere della produzione che state facendo. Ogni genere, ogni produzione ha dei canoni estetici, ha, diciamo, delle peculiarità di massima che riguardano anche come alcuni suoni vanno percepiti a livello di vicinanza, di lontananza, di separazione, eccetera. In una registrazione classica, se voi ascoltate 10 registrazioni classiche, sentirete sempre questa registrazione di un'orchestra che sembra anche abbastanza distante, non la sentirete mai chissà quanto in faccia, chissà quanto ravvicinata, come potrebbe essere la la l'insieme di tutti i microfoni sezione per sezione sommati, non avete quell'iperrealismo. Quindi anche a livello di canone estetico, se state registrando un'orchestra per musica classica, quel tipo di approccio vi avvicina anche all'estetica che un ascoltatore si aspetta di ritrovare in un disco di musica classica. Dopodiché, siccome non tutte le orchestre sono perfette e ci potrebbe essere magari un passaggio eh dei famosi legni che sono abbastanza magari un po' più deboli di altri, che potrebbe avere la necessità di essere enfatizzato e che magari loro hanno suonato più piano rispetto a quello che avrebbero dovuto fare. possiamo prevedere alcuni microfoni spot cosiddetti per riprendere le varie sezioni, quindi che ne so uno o due microfoni per la sezione dei violini, magari ne mettiamo uno per i primi due 3 LG e un altro per quelli dietro, uno due microfoni per le viole, uno due microfoni per i violoncelli, uno per i contrabbassi e via discorrendo. Quello dipende molto poi da quello che avete a disposizione, ma quella che vi dovete portare assolutamente a casa è la ripresa di insieme. Non ragionate. Ah, così poi tanto decido quanta quanti violini, quante viole, quante cose, no? Non lo decidete mica voi, lo decide il direttore d'orchestra. Poi se c'è qualche mancanza a livello di esecuzione si può pensare di rinforzare un passaggio, di rinforzare una solo, eccetera, con i microfoni spot, ma il suono in larga parte deve arrivare dalla ripresa di insieme. Vedete? Questa è una ripresa orchestrale. Qui vedete che sopra il direttore c'è la nostra bellissima Decatri. Se l'orchestra è molto ampia, potete pensare anche di rinforzare la decat dei microfoni laterali che sono i cosiddetti flanking mices, che spesso vengono utilizzati in realtà proprio come microfoni ambientali, proprio per riprendere il suono della stanza e quindi se se avete voglia, necessità di aumentare ancora di più il contributo ambientale potete alzare quei microfoni. Ma >> ripeto, di solito vengono messi ai lati estremi dell'orchestra. Ma nella maggior parte dei casi con questa portate a casa quasi tutto quello che vi serve se lo fate bene. >> La casino o comunque AB non si deve angolare in nessun modo, cioè non ci sono casi in cui bisogna angolarli. Nel caso degli M50 consiglio di angolarli un pochino semplicemente perché essendo gli M50 abbastanza direttivi sopra 1 kHz, vi aiuta se voi quelli frontali li angolate leggermente rispetto a quello centrale, vi mette più a fuoco gli strumenti che stanno nei due lati, quindi dà una percezione della provenienza di alcuni strumenti migliore, più accurata rispetto al tenerli dritto per dritto. Con microfoni che non hanno questa particolarità potete tranquillamente tenere le capsule anche orientate verso, diciamo, frontalmente, senza nessuna angolazione. >> Eh, questo aumenta. >> Ma no, in realtà negli omidirezionali quello che che determina l'SRA perlopi è la distanza, cioè nella tecnica B, perché in teoria il microfono risponde allo stesso modo. >> Sì, no, >> a prescindere dall'angolazione. Non avevo pensato al fatto che fossero molto direzionale. >> Se non avete la possibilità di realizzare un una decat, perché non tutti possono ovviamente utilizzate la ripresa che meglio valorizza quello che state cercando di riprendere. Quindi è una ripresa di insieme, devo riprendere bene l'orchestra, l'ambiente, un'escursione timbrica e dinamica importante. Quindi mi servono dei microfoni che riprendano bene l'ambiente, abbiano una buona estensione in frequenza, anche in bassa frequenza, non devono essere troppo rumorosi perché spesso i passaggi orchestrali, i pianissimi orchestrali sono pianissimi, quindi sono molto molto bassi, quindi un microfono con troppo rumore di fondo rischia di portarsi su troppo rumore. Quindi una B magari fatta con degli omni direzionali di buona qualità potrebbe già essere una soluzione alternativa ottima. Potete anche pensare a soluzioni miste che vengono usate. Io non ho mai trovato troppa non le ho mai trovate troppo interessanti avendole provate, però fate le vostre prove. una AB configurata più o meno come configurereste i due microfoni posteriori della Decatri e al posto di un terzo omnidirezionale davanti magari una ripresa sterofonica fatta con due cardioidi. Sono varie varianti. M ripeto, io non ho mai tratto particolare giovamento da questo tipo di cose. >> Coincidenti, ovviamente. >> Coincidenti, certo, sarebbe meglio. Quindi magari next Y midside vi direi di no perché andate a fare un macello a livello stereofonico su su su uno stereo. Già >> se io metti sono ambizioso, voglio fare voglio realizzare la T3, però sono pur essendo ambizioso sonoale, quindi faccio 5 omni direzionali alternativi, l'importante siano omnidirezionali di buona qualità con delle caratteristiche buone. Avendo un budget, cioè che cosa ci mette? Eh, i primi che mi verrebbero in mente, non avendo degli M50, potrebbero essere dei DPA 4006, usatissimi. Gli Sheps CMC6 con la capsula omnidirezionale sono stupendi. Se volete andare su budget un po' più bassi, potreste provare con i rad NT5 con la capsula amnidirezionale, gli octava MK012 con la capsula amnidirezionale. andando ancora un po' più giù col coi budget, se esistono ancora e li producono ancora, ci sono dei microfoni omnidirezionali, tra l'altro piccolissimi, sono grandi quanto un connettore XLR prodotti da un'azienda belga che si chiama Line Audio e fanno sto microfono, si chiama OM1, credo che adesso ci ho appena fatto OM2 o M3, non lo so. Quindi qualunque cosa che comunque sia sia di buon livello. >> Invece per le riprese spot, >> riprese spot, ovviamente state lontani dagli omnidirezionali perché non diventa più una ripresa spot, riprendete tutto quanto. Quindi cardioidi, super cardioidi, cercate microfoni che abbiano una risposta fuori asse non eccessivamente colorata, non eccessivamente rovinata. Perché se il microfono che mettete davanti ai violini per riprendere i violini poi vi riprende le viole con un suono acidissimo, brutto, siccome quello comunque quando lo andate a sommare si somma anche il rientro delle viole, allora state molto attenti a scegliere dei microfoni che abbiano un suono fuori asse non troppo artefatto, non troppo colorato. Non ci mettete un 57 per capirci, o un 421. Metteteci magari, che ne so, un microfono a condensatore a diaframma piccolo con un pattern cardioide. A seconda di quanto siete poveri o ricchi, scegliete voi quale mettere, ovviamente. >> Eh, nel caso non fosse possibile, magari perché concerto da vivo, posizionare la decatrice sopra alla testa del direttore alto, >> perché dici dal vivo non è possibile? Perché musicisti classici sull'estetica ogni tanto, cioè a me è capitato che un pianista avesse andare lire sui microfoni davanti al piano >> e allora non glieli registri, cioè nel senso poi a un certo punto diventa pure non è che gli puoi mettere i microfoni in mezzo al pubblico, >> cioè nel senso vuoi una registrazione servono i microfoni, non è che possiamo fare la registrazione senza microfoni, quindi eh qualunque altro tipo di posizionamento che non sia nei pressi del direttore orchestra puoi anche non metterli proprio sopra, ma devi stare comunque in quella zona lì, perché poi cambia tanto il rapporto sono diretto suo riflesso, cambia lo squilibrio stereo fra le sezioni, quindi non c'è molto margine di di di manovra. può provare a salire un po' angolare un po', ma comunque sempre in sempre da quelle parti deve stare, quindi se lo fanno andare bene se vogliono una registrazione o una ripresa, altrimenti uno si gode il concerto acustico per com'è tanta registra >> e esatto e tanti saluti. Poi la registrazione la faremo in studio in un secondo momento. In quell'immagine del deckadrin, non so se la vedo male io, però è solo quello centrale che è molto alto e gli altri >> no, son tutti sono uno. >> Ah, e sono tutti in là e tre. >> Ah, ecco. Sì, sì, lo vedo. >> Eventualmente rivolti un po' verso il basso. >> Sì. Beh, messi chiaramente non se li mettete in alto non li orientate verso gli uccelli, insomma. Comunque orientateli. Buona buona norma è orientare i microfoni verso la sorgente che volete riprendere. Insomma, questo sempre verso la sorgente. Se se voi siete l'orchestra, io metto la decatrice sopra di me, non li lasciate orientati verso gli armadietti. Cioè, voi siete la torgente, orientate verso la torgente, quindi inclinate un pochino. Strumento che ha un approccio simile a quello dell'orchestra è la batteria. Perché è un approccio simile? Perché anche la batteria è uno strumento che poi alla fine dall'ascoltatore viene percepito come un unico strumento, ma è fatto al suo interno di tanti strumenti che sono anche abbastanza diversi, hanno caratteristiche molto diverse. Se pensate al suono della cassa, al suo rullante, il suono dei piatti, sono molto diversi fra loro, compongono però un unico strumento che è la batteria. Quindi l'approccio è abbastanza simile, vi dico abbastanza simile perché sulla batteria ci sono un po' più di distinzioni da fare rispetto all'orchestra. Allora, intanto anche la batteria va ripresa come insieme, quindi dobbiamo avere una almeno ripresa d'insieme di batteria. Come ripresa di insieme, di solito, diciamo, la ripresa di insieme che comunque troverete sempre in una registrazione di batteria è quella dei cosiddetti overheads. Gli overheads sono microfoni che vengono piazzati sopra alla batteria, per questo si chiamano overheads, perché stanno sopra alla batteria, che riprendono tutto il suono della batteria nella maggior parte dei casi con un focus maggiore sui piatti. Quindi l'idea è di riprendere tutto il suono della batteria, ma focalizzandosi soprattutto sul suono dei piatti, in modo che quando il batterista in dopo un filo sull'inizio di una battuta colpisce un piatto, un crash, questo si senta bene, non semplicemente rientrando da altri microfoni. Unitamente agli overhead, soprattutto se siete in un ambiente che ve lo consente e avete una situazione di disponibilità di canali, di microfoni che ve lo consente, sarebbe ottimo realizzare una ripresa diinsieme della batteria. focalizzata perlopi sul suono, sul contributo ambientale che l'ambiente in cui state registrando dà alla batteria. La batteria, come qualunque strumento acustico, risente molto dell'ambiente in cui viene suonata. Quindi noi cerchiamo un punto all'interno della stanza in cui stiamo registrando in cui sentiamo il suo della batteria bello ma abbastanza distante, in modo da restituirci, da poterci dare una visione un po' più distanziata, in modo che noi poi possiamo comporre il nostro suono di batteria anche dosando una quantità più o meno ragionevole di suono della stanza che fa il suono della batteria. Dopodiché, anche in questo caso, effruttiamo una ripresa singola dei singoli elementi. Scusa, la sicurezza. Il kit sarebbe l'insieme di tutti >> tutta la batteria, tutta >> castra rullante, Tom, piatti. No, no, no. Il kit è tutto tutta la batteria. Quindi da lì poi facciamo anche una ripresa singola dei singoli elementi della batteria, quindi una ripresa singola della cassa, una ripresa singola del rullante, una ripresa singola di ogni tom, volendo una ripresa singola, non vi dico di tutti i piatti perché la maggior parte de piatti vengono suonati in modo occasionale, però di quelli che magari vengono utilizzati per portare le scansioni ritmiche principali, tipo la Yet, quello che viene chiamato anche Charlestone, e il Ride magari sì. E molti di questi strumenti di solito vengono ripresi con più di un microfono. Per esempio, non è raro vedere sulla cassa impiegati due tre microfoni. È quasi lo standard vedere sul rullante due microfoni. Per il resto solitamente se ne utilizza uno. Approfondiremo bene quando saremo in studio. >> Su tom >> sui tom di solito se ne usa uno. Pronto? Dipende da quanto vuoi da ressonante, da quanto ti importa il torno. Comunque alla fine se ne usa >> già nel 90% dei casi a livello di microfonazione proprio non viene microfonato la parte di sotto del Tom. quando la microfonate. Alla fine, a meno che non siano veramente casi particolari di di generi particolari, sono microfoni che poi in fase di mix scartate, però volendo si può fare, cioè non è che ve lo impedisca qualcuno. >> Che tipo di microfoni per Overed per >> lo chiedo io a voi. Che tipo di microfoni pensereste di utilizzare per Over Room? Per la room direi due omni come se fosse una B. >> Potrebbe essere un ottimo approccio quello usare due omni. >> Anche un mid >> anche una midside. teniamo presente che in questo caso perdiamo qualcosa sulle basse, che potrebbe essere un vantaggio come uno svantaggio, quindi però che otteniamo una ripresa potenzialmente molto concentrata sulla parte mono, che anche questo può essere un vantaggio, uno svantaggio, dipende da quello che stiamo facendo. Cardioli nos per gli overhead, >> cardio di NOS per gli overhead. Sì. Dipende anche che cosa vogliamo fare. >> Esatto. >> Esatto. Dipende sempre tutto da cosa vogliamo fare. Allora, tendenzialmente sia per overhead che per room vi consiglio di utilizzare o dei microfoni a condensatore o dei microfoni a nastro, perché sono quelli che reagiscono meglio ai transienti, che trattano meglio le alte frequenze, quelli a nastro meglio ancora, perché se soprattutto se avete dei piatti molto acidi, i microfoni a nastro, hanno una linearità sulle alte frequenze e una morbidezza sulle altre sulle alte frequenze ancora maggiore dei microfoni a condensatore. Come dipende quasi esclusivamente dal genere, dal tipo di suono che state cercando. Una batteria metal e una batteria jetno due estetiche molto diverse da un punto di vista di suono. La batteria jetz in larga parte avrà un suono basato sulla ripresa di insieme. Quindi la batteria jetz potenzialmente voi la potreste riprendere con un microfonino a rinforzare la cassa due overheaded e avete finito. Fa tutto il batterista. In una ripresa metal questa cosa non può mai essere vera. Nel metal è richiesta proprio questa questa iperdefinizione, questa questi suoni altamente in faccia che vi può dare soltanto una ripresa ravvicinata e gli overhead a quel punto servono veramente esclusivamente per prendere i piatti. Quindi dipende molto eh dei microfoni a nastro col fatto di essere più lineari sulle alte, di avere quel rollof e di avere un abbondanza di medio basse maggiore rispetto a microfoni e a condensatore sono ottimi se voi volete fare una ripresa di overhead per riprendere il suono del kit nella sua interezza, quindi per riprendere bene anche tom rullanti, eccetera. Se volete un suono più focalizzato sui piatti, meglio utilizzare dei microfoni a condensatore, se volete, addirittura dei microfoni a condensatore a diaframma piccolo che quindi anche prendono ancora meglio il dettaglio piccole variazioni in alta frequenza. A livello di tecnica sterofonica dipende poi sempre dal genere, generi come per l'appunto rock, metal eccetera, dove la sterofonia non è tanto una sterofonia di, come posso dire, di fedeltà che viene ricercata, quanto più un effetto sterofonico. Io voglio sentire quando c'è il feel di Tom che i Tom si muovono, che il piatto sinistro e il piatto destro sentono a sinistra, a destra anche in modo esagerato, anche esasperato, non necessariamente veritiero rispetto a quello che sta succedendo nell'esecuzione. Allora sceglierò una tecnica che magari mi porta una distorsione angolare maggiore, non mi interessa tanto la fedeltà. In quel caso, per esempio, molto utilizzata è una B fatta con dei cardioidi anziché con degli omnidirezionali che quindi dà questa sensazione esterofonia assolutamente poco realistica, ma ci interessa poco perché tutti gli elementi che stanno al centro, tipo cassa, rullante, ma anche tutti gli altri elementi, tom eccetera, vengono ripresi dai microfoni individuali e quindi comunque hanno la prevalenza anche a livello uditivo. rispetto al loro suono ripreso dagli overhead e dalla room. Quelli servono per dare una sensazione di spazialità, magari ripeto, anche esagerata, magari anche fittizia, ma non sempre quando registriamo facciamo un documentario, spesso facciamo un film. A me piace fare questo parallelismo con la parte videocinematografica. Un documentario e un film sono due cose molto diverse. Nel film tante cose sono esagerate rispetto alla realtà, nel documentario no. Quando noi facciamo una ripresa, una produzione, a seconda di quello che dobbiamo registrare, ci orientiamo più verso una cosa da documentario o più verso una cosa da film. Dipende molto dal genere, mi rende proprio l'idea. Posso rivedere un secondo la lastrina precedente sulla ripresa singola uno microfoni direzionali? il kit microfoni diciamo microfoni >> sui tamburi. Solitamente invece utilizziamo de dobbiamo utilizzare microfoni abbastanza resistenti perché soprattutto quando il batterista picchia l'SPL che si genera è bello elevato, eh, quindi microfoni a bobina mobile spesso sono la scelta migliore come ripresa ravvicinata dei tamburi. Ora non tutti abbiamo a disposizione se facciamo un rapido calcolo dei canali che ci potrebbero servire per riprendere una batteria, volete fare una pausa di 10 minuti al volo prima? Dai 10 minuti facciamo un qu a un quarto ci rivediamo.

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