CSE 2026-03-24 p5

mastersuono3,546 words

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il suo il loro ehm perché tu senti il sustain? Perché tu è come se c'avessi una compressione naturale proprio che ti dà il componente che >> alla fine la distorsione, cioè il distorsore, il pedale distorsore in sé pure è un un compressore. >> Puoi comprimere con il però è diverso il senso tra compressione e distorsione. La distorsione è proprio un fenomeno. Anche il compressore è una distorsione, però comunque eh per come la intendi tu sono due macchine diverse. >> Ok? >> Ok. Cioè tu puoi intendere comunque una dist una compressione anche utilizzando un una certa tecnologia di amplificazione perché ha gradatamente un cioè praticamente che fa? Lui si dice che distorcia pan di zucchero. Ok. Se tu gli dai questo, lui ti restituirà una cosa del genere, capito? Farà farà così. Non farà così. Ok, non farà così. Cioè sto sta roba qua tu non ce l'hai. Questa questo taglio netto tu non ce l'hai nella valvola proprio te lo puoi scordare devi cambiare tecnologia per fare una cosa del genere. Un clipper a valvole non ha molto senso, capito? Sì. >> È sempre molto graduale la distorsione. È questo che lo rende gradevole perché non solo è graduale, ma è anche asimmetrico, quindi ti dà armoniche. come pari. >> E io invece una domanda per quanto riguarda questa nuova grilla che abbiamo inserito. Mh >> mh >> abbiamo detto che questa grilla di soppressione è collegata al catodo. Sì, >> ma quando io vado a dare tensione al caso m non c'ho dopo la stessa tensione che mi si ripercuote sulla griglia e quindi perché eh le cariche non si dovrebbero spostare come in natura succede nel passaggio più più veloce. Quindi, >> eh >> griglia quella in mezzo, >> lo so come fa poi in realtà a gestirmi. >> Però la griglia in mezzo non è riscaldata. >> Non è riscaldata >> la griglia non è riscaldata questa qui, >> quindi non è una divela che >> questa >> no. La griglia non è non quella sopra, dici? La di soppressione. La soppressione comunque si riscalda, immagino. >> Quella di soppressione. No, >> non è collegata. >> No, non si riscalda. Quella è collegata internamente con un Allora, qui il filamento non c'è. Ok. Ok. >> Però vedi il filamento come una cosa separata. Questo qua si riscalda, solo lui si riscalda, non questo, questa griglia. >> Ok? Cioè, il catodo ehm è proprio è proprio un plate, è proprio pieno. Quella è una griglia, invece un filo che gira intornoetto serve solo perare collegarli. Vengono collegati internamente. Non mi chiedere nello specifico perché, però comunque ehm Ok. perché considera che comunque la tecnologia a valvole eh è molto diversa da quella stato solido, >> quindi c'ha tutte leggi di leggi diverse. Già il fatto stesso che la corrente, cioè voi sapete che ehm il fatto che di dire che la corrente viaggia dal più al meno è una cosa moderna, >> in realtà le cariche elettriche vanno dal meno al più e qui è così. vanno dal meno al più. Ok? Il senso è contrario. Quindi proprio nella nel concepire un circuito a valvole è una è una cosa diversa. Infatti c'è gente che progetta solo a valvole che ripara solo valvole, capito? si specializza proprio, >> però posso, cioè fino adesso in realtà queste valvole non è che non è che aumentano il segnale, cioè lo attenuano e basta. Se abbiam detto che la griglia di soppressione serve per ridurre il passaggio, >> no? La griglia di soppressione, questa qui serve per eh >> per opporsi, >> no? Serve per prendere tutte le cariche negative. espulse dall'anodo da qua che rimbalzano >> l'emissione secondaria pressione la griglia di controllo, cioè sto tornando a c'è proprio il funzionamento di base della della valvola. Questo al triodo. >> Esatto, al triodo. Cioè noi mettiamo facci mettiamo forziamo il passaggio in una corrente e possiamo regolarla, ma non è che possiamo dargli un boost a questa corrente. >> E invece sì, perché se tu questa qui la alimenti, allora immaginati che tu qua c'hai 100 V m >> 100 V e qua c'hai 10 mV. Ah, quindi noi sulla griglia mettiamo il nostro segnale. >> Esatto. Noi qua gli mettiamo il nostro segnale di ingresso e qui gli peschiamo l'uscita dall'anodo gli peschiamo l'uscita. Vero. >> Ok. >> È lo stesso principio degli transistore. Uguale. >> Esatto. Uguale. >> Uguale, esatto. Ok, ragazzi. Ehm, vi potete trovare anche delle valvole multiple, quindi valvole che all'interno hanno sia un triodo, sia due triodi, sia due pentodi o triodo pentodo. Ok? Questo è proprio il simbolo. Trovate nei datit questi qua. >> Tutte queste valvole che che ci ha elencato sempre lo stato a vuoto. >> Esatto. Sì, sì, sì, sì. Quando si parla di valvola si parla di stato a vuoto. È proprio una tec stato solo stato a vuoto. >> Stato a vuoto è stato solido. Poi lo vediamo. Mh. Ok. Adesso noi stiamo trattando lo stato a vuoto, d'accordo? Cioè, quindi tutto ciò che ehm tutto ciò che c'è in quella tecnologia i cui componenti atti all'amplificazione sono messi sotto vuoto, quindi le valvole. Ok? Ok, ragazzi. Quindi potete trovare anche valvole doppie, due triodi, triodo pentodo o doppio pentodo. Mh, questo è per ottimizzare un po' lo spazio. Esistono altre valvole molto particolari Varimo. Le valvole Varimo, ehm, le sono quelle preferite nei compressori Vario. Ok? E perché? Perché loro sono in grado, ragazzi, di cambiare il loro potere di amplificazione. Tipo dovete sapere che ogni valvola può amplificare, che ne so, 100 volte. Oltre quello non può andare 200 volte. Oltre quello non può andare. Le varie mu sono in grado di cambiare il loro potere di amplificazione che è definito proprio come mu dai datashet in base all'offset che noi gli diamo sulla tensione di griglia. Se noi gli diamo un offset negativo, quindi spostiamo la nostra Se noi ragazzi Allora, immaginiamo di mettergli un segnale così, no? Questo è all'ingresso della griglia. Per fargli cambiare a queste valvole il loro potere di amplificazione, noi dobbiamo portare il nostro segnale audio qui sotto. È la tecnica che utilizzano i compressori a valvole per poter comprimere il suono. Ok. Lo so che può sembrare complicato, però ragazzi funziona. Nell'ingresso shiftiamo. >> Si può? Sì. Ma lo fa la valve internamente. >> No, lo devi fare tu quei circuiti. Devi creare un devi creare tu un'infrastruttura analogica a monte affinché che il suono secondo certe ragioni, magari i parametri del compressore possa essere offsettato sotto e cambiare il potere di amplificazione della valvola. Sono valvole fatte apposta per essere utilizzate così. vengono utilizzate nelle radio queste e nei compressori, nei compressori audio. Infatti c'è proprio una categoria di compressioni chiamati varimù che sono compressori a valvole, poi magari li vediamo un po' più avanti. Loro c'hanno proprio valvole solo fatti da una batteria di valvole dietro. Ok. E poi ci sono altre valvole molto carucce che sono chiamate Magic Kai. Queste qui, ragazzi, il gli elettroni gli elettroni colpiscono una ehm una superficie di fosforo che si illumina che si illumina di verde. Questi venivano utilizzati come meter proprio in alcuni apparati, ok? Alcune radio, alcuni oscillatori anche c'avano. Questi una macchina iconica che c'ha questo è il Benson Lecorec, non so se lo conoscete, è un delay a tamburo italiano, tra l'altro. ingegner BI. Lo faremo, non vi preoccupate. Questo ha soltanto scopo di metering, però sappiate che le valvole sono eh sono utilizzate anche per esprimere un un livello. Questo si chiamava Magic Ey, occhio magico. Era una valvola che si accendeva. >> Anche queste sono a vuoto. >> Sì, sono valvole. Ah, beh, sì, sì, è vero. >> Sono valvole, solo che il catodo eh non va contro un contro un anodo, no, ma colpisce una superficie di fosforo. Ok, ragazzi, i dispositivi ha stato ha stato solido, li studierete bene con il professor Saggio. Però, ragazzi, vi voglio far vedere un attimo il corrispettivo tra ehm una valvola e un transistor. Questo è un transistor e questa è una valvola. Ok, questo è un transistor e questa è una valvola. Questo >> compito, >> il compito è lo stesso, ma il modo è diverso, la tecnologia è diversa. >> Allora, dov'è il vantaggio di usare la valvola che è più ingombrante? >> Perché è Peré perché è più bella. >> Perché è più bella da sentire. È più bella da sentire. Non si nota bene. >> Sì, ragazzi, dovete >> eh >> vabbè dai, però i transistor di potenza i vigiti sono comunque più grossi. >> Un po' più grossi. Sì. >> Ha barato un po'. >> No, però non ho barato perché quello è un triodo. >> Ah, ok. >> E quello è un NPN. >> Sono ancora più grandi che valvole. I penti. So grossi? So così. >> So grossi così. Cioè, per la potenza sono grandi. >> Sì, per la potenza sono molto più grandi. >> Questi ragazzi sono eh triodi. Allora ragazzi, diodi, triodi, tetrodi e pentodi sono via sempre più grandi. Ok. Infatti quei valvoloni che vedete nelle sulla chitarra dietro, sulle testate di chitarra, quelli quelli grossi sono pentodi, ok? Sono quelli di potenza. Immaginate il doppio pentodo. È una cosa cioè è grosso, d'accordo? Impact. Quindi ragazzi, noi praticamente con per polarizzare una valvola, >> quindi per far funzionare, >> ragazzi, noi per far funzionare quella roba, la valvola, abbiamo bisogno di diverse tensioni. Abbiamo bisogno di una tensione per far riscaldare il filamento, una tensione e una tensione anodica come principali, quindi la tensione per polarizzare l'anodo si chiama tensione anodica proprio. Va, guarda un po'. >> E per il transistor? >> Per il Aspetta, queste tensioni oscillano, la nodica va dai 150 ai 450. Ci sono valvole che lavorano a 450 V. 450 V. Vuol dire che tu devi utilizzare componenti grossi, trasformatori grossi, proprio ad alta potenza. Queste dissipano come che le valvole. Poi la valvola ha bisogno di essere riscaldata, non è che va a regime subito. C'è bisogno che il filamento riscaldi il catodo. Questo catodo deve mettere elettroni. Questi elettroni devono essere captate dall'anodo, quindi ci vuole del tempo perché eh questo processo venga innescato. Ok? Infatti, eh, quando si hanno dei delle macchine a valvole, queste non vanno accese molto tempo prima di poterle essere utilizzate perché comunque non han cioè non esprimono il loro eh il loro potenziale, so fredde, devono essere calde. Ok? >> Queste sono le valvole. >> Queste sono le valvole. Sì, >> quindi abbiamo una un grande dispendio sia di costi di produzione per le valvole, sia alte tensioni per farle lavorare, ok? Alte tensioni e sia l'usura, perché queste qui le valvole hanno più o meno dalle 1500 2000 ore di eh di regime, poi vanno sostituite. >> 2000 ore, non è chissà che cosa, eh. Cioè, se le usi tutti i giorni è capace che devi cambiare una volta ogni 2 anni, forse ogni tre. Mh. Invece per quanto riguarda lo stato solido, ragazzi, le tensioni sono molto più basse. Noi possiamo lavorare anche a tre volte e mezzo, che sarebbe la tensione logica, ok? E comunque sia riuscire a rappresentare i segnali, li riusciamo a rappresentare lo stesso anche a basse tensioni, ok? la possibilità di miniaturizzazione, le basse correnti che circolano nei eh nei transistor. Il fatto, ragazzi, è che suonano, è più facile che suonino peggio a parità di componenti transistor a fronte delle valvole, però, ragazzi, eh si utilizzano tutte e due in ambito audio. Potete trovare macchina a stato solido, belle toste, come macchine a valvole, belle toste, oppure che fanno schifo. Per esempio, delle delle macchine a stato solido famose sono i NIV, ad esempio, quelle a stato solido in classe A transistor. Mh. Universal Audio, i preamplificatori, quelli sono preamplificatori a valvole. TL Audio, non so se lo conoscete, quelli sono a valvole anche. Quindi, ragazzi, ehm si possono anche creare degli ibridi fra valvole e stato solido, però è complesso, ok? Ma comunque sia, considerare considerate che queste due tecnologie vanno trattate in modo eh a sante le une con le altre. Una ha delle problematiche, un'altra c'ha delle altre, una ha dei vantaggi, l'altra ha altri vantaggi. Ok, questo, ragazzi, è un esperimento, non so se il viola si vede. >> Sì, >> comunque è un esperimento fatto eh da Five Fish Audio. Praticamente è una comparativa di una delle due distorsioni, una stato solido e una stato a vuoto. Questa qui è lo stato a vuoto e questa qui è lo stato solido. Ovviamente le valvole, avendo un sacco di non linearità, ecco, le potenze sono molto più basse, quindi è molto facile trovare delle dei dei macchinari a valvole che comunque non non riescono ad esprimere 200 W, riescono a esprimere 10 W, per esempio, ok, a parità di componenti rispetto allo stato solido che ha una riesce a erogare potenze molto più alte. Fatto sta, ragazzi, che vedete la sinusoide com'è fatta, è quasi riconoscibile, però questa qui sta generando armoniche pari. Questa >> non ho trovato lo spettro, però comunque vedete che la forma della sinusoide la ricorda molto, però sopra è schiacciata è schiacciata, è più rotonda sopra. Ma che sulla punta sia poco più spessa rispetto al resto è un cioè perché è l'immagine che è fatta così oppure >> Sì, è l'immagine questa è presa dall'analizzatore di spettro proprio dal dall'analizzatore dal dall'oscilloscopio dal Rigle, quindi è proprio la grafica sua. Però vedete ragazzi quanto è netto il taglio dello stato solido. Mh, qui c'è tutta la la cosa che ovviamente quando vi mando le cose la le potete vedere tutte ste Allora ragazzi, il eh modello matematico il modello matematico eh del della distorsione questa qui, ragazzi, non ve la dimostro perché ehm diciamo è un pochettino lunghetta la dimostrazione, ve la voglio risparmiare. Se volete fatevela voi perché vi ho dato le indicazioni. Praticamente il modello per una distorsione è un modello polinomiale, il più semplice che c'è dove K0 è l'offset nell'uscita, è un è un valore di offset e tutti questi K sono dei pesi alle armoniche. armoniche vengono ehm descritte come ehm come esponente. Quindi questa qui è una combinazione non lineare. Ok? Quindi questo modello è una combinazione non lineare ehm del segnale d'ingresso rispetto all'uscita. Infatti vedete che l'ordine delle armoniche si ehm si traduce in un esponente sul segnale in ingresso. Ragazzi, voi se sostituite win con ehm con la funzione armonica, ok, però non col seno, col coseno che è più semplice, vi ricavate questa, cioè vi trovate nella forma in cui come argomento del coseno avete omega0, la fondamentale 2 omega0 3 omega0 4 omega0 zero, però cambiano i coefficienti. Questi coefficienti nuovi che si generano sono fatti esattamente così, cioè beta 0, l'offset, il coefficiente di offset dipende da k0 e da k. Queste sono proprio le combinazioni non lineari, cioè che tutti i coefficienti concorrono su eh concorrono eh su altre armoniche, cioè quello che prima era il coefficiente riservato solo a K2, eh perdonatemi, alla alla prima armonica, non sarà più solo riservato alla prima armonica, ma sarà condiviso dall'offset eh dalla seconda arm armonica e basta. Quindi coinvolgerà anche l'offset, d'accordo? Quindi sì, e questa è un po' lunga. Questa è una paginetta di dimostrazione. Per fare questo, per arrivare lì dovete passare dalle identità trigonometriche, da queste due. Voi una volta ehm una volta sostituito V in a coseno di omega 0, questa cosa qui, qui vi troverete con dei coseni al quadrato, coseni al cubo questi, capito? Eh, è un po' lunga, è un po' lunghetta, è proprio bruttarella. Sì, è poco elegante. Hai ragione. Sì, è è proprio lunga la dimostrazione, capito? E è perché proprio da calcoli, è proprio proprio fare i calcoli qui. Però, ragazzi, vi tornate qua. Quindi queste due sono vere, ok? Sono sono vere queste due a patto e condizione che i coefficienti beta abbiano questa forma qui e sono dipendenti dagli altri coefficienti, da tutti i coefficienti. Tutti i coefficienti concorrono tutti i coefficienti k concorrono per fare i nuovi coefficienti beta. Ok? E questo, ragazzi, vi fa una combinazione non lineare ed è il motivo anche per cui voi non riuscite a tornare indietro. Non ce la fate a tornare indietro. È tosto tornare indietro, però ragazzi ve la risparmio perché è una bruttarella. Se se la volete fare è divertente. Sì, quando esce è divertente. Dice "Sì, è bellissimo, ce l'ho fatta". Però è più un atto di forza che una >> che una cosa di logica. Io ce l'ho, l'ho fatta a mano per >> lei l'ha fatta, non cioè qua c'è una differenza oggetti. >> L'ho fatta a mano, ragazzi, è una è una paginetta, però si fa, insomma. Allora, ragazzi, come misuriamo la distorsione? >> Come la misuriamo? Diciamo che eh e diciamo ragazzi che negli apparati ehm la distorsione si può prevedere dai datas sheet, però è sempre buono misurarla, ok? Quindi la misura della distorsione e lo vedremo poi in laboratorio de di misure e diciamo una di quelle cose che sono talmente tanto complicate se tu il guadagno magari lo puoi prevedere in progettazione ma non puoi prevedere precisamente quanto ti storcerà questa roba, quindi la devi andare a misurare. Ok? Anche perché considerate che ogni cosa, ogni cambiamento fra ingresso e uscita è considerata distorsione. Considerate il fatto che noi trattiamo delle macchine reali, queste macchine hanno delle nonlinearità, queste non linearità generano distorsione, quindi va bene misurarle. Ok? È proprio una di quelle cose proprio di prassi che vanno fatte. Quindi che cosa bisogna fare? Abbiamo bisogno di un generatore, ovviamente l'apparato per il test, questo, e un analizzatore. Mh, praticamente il segnale che noi generiamo deve essere quanto più pulito possibile, deve essere quanto più vicino ad una sinusoide pura, cosa difficilissima. Se hai l'unico eh l'unico caso in cui si può generare una sinuside estremamente pura è dentro un PC, ma già che dentro un calcolatore, che sia DSP, microprocessore, FPGA, qualunque cosa, qualunque cosa sia digitale, il problema nasce quando questa sinusoide esce. Lì ci sono le non linearità, ok? Quando quella sinusoide eh esce dal mondo ehm dal mondo digitale ed entra in quello reale, ci sono problemi. Quindi la bontà, ragazzi, di un di un generatore che la fanno pagare sta proprio nella nella purezza della della sinusoide, perché più è pura la sinusoide, meglio riusciamo a valutare il eh la distorsione di un apparato. facciamo in modo che lui sporchi, non che sporchiamo noi con la la con il generatore. Chiaro, ragazzi? Quindi il generatore va scelto con molta attenzione ed è proprio quello che si fanno pagare più di tutti, ok? in modo tale che generi una eh una sinusoide quanto più pulita possibile. Nominalmente queste ehm queste queste misure si fanno a 1 kHz, cioè si genera 1 kHz. Questo oscillatore deve essere bravissimo a generare 1 kHz in modo tale che noi possiamm far reagire il nostro sistema a quel kHz, farlo distorcere a quel kHz. Il risultato viene poi inviato all'analizzatore e anche il il generatore perché noi dobbiamo sapere a che livello sono le armoniche che ha generato lui e a che livello noi abbiamo generato la sinusoide. Ok? Dobbiamo saperlo. Lo dobbiamo sapere perché dobbiamo applicare questa la Total Harmonic Distortion, la distorsione armonica totale di un sistema. Ragazzi, ve la butto così. La formula eh non c'è, diciamo, c'è poco da dire. Praticamente sarebbe una media quadratica di tutte le armoniche fratto la eh la fondamentale, molto semplice, è un rapporto adimensionale che ci dice è un numero, ragazzi. Ok? Quindi noi che facciamo? Noi siamo nell'analizzatore qui, ok? Misuriamo quanto è V1, quanto è la questa questa qui. Scusate se ho cambiato slide, però questa facciamo misuriamo questa e la mettiamo come denominatore a tutte le armoniche che le prendiamo dalla macchina di test. dubbio curiosità. >> Certo. >> Quando alzo troppo il volume della radio, no, le casse >> distorcono. >> Sarebbe perché ho superato la totola dist. No, allora allora questo è un eh è un parametro di caratterizzazione, cioè ti spiego proprio come avviene la misura. Noi c'abbiamo il nostro apparato, no? Lo vedremo bene in misure perché lo faremo proprio praticamente questa cosa. Mh. Allora, noi abbiamo il nostro apparato. Io prendo sempre preamplificatore perché forse è la è la cosa più eh più più compatta che si può che si può prendere. Il preamplificatore diciamo che fondamentalmente ha un solo parametro, cioè il gain, il guadagno. D'accordo? Il preamplificatore amplifica la tensione, cioè amplifica questa V in di tot di K volte, ok? Vout. Ok, fa questo. Il fatto è che sta macchina non è perfetta. Ora, quando si fa la quando si misura la THD, la si misura a varie condizioni, in varie condizioni di operatività, cioè che ne so, magari si la si misura una volta, quando, che ne so, lavora a un quarto, quando lavora a metà, quando lavora a tre/arti. Ok? E nei dat sheet, ragazzi, de essere dichiarato quanta quant

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